{"id":89072,"date":"2025-02-15T09:46:18","date_gmt":"2025-02-15T08:46:18","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89072"},"modified":"2025-02-15T09:46:18","modified_gmt":"2025-02-15T08:46:18","slug":"guinea-terra-plurimillenaria-del-panafricanismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89072","title":{"rendered":"Guinea, terra plurimillenaria del panafricanismo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>[Ospitiamo un articolo di <strong>Fara-Fin S\u00e2a Fran\u00e7ois Sandouno<\/strong>, Uomo Africano nato in Italia, Nipote del Ministro Segretario Generale del Governo Guineano Tamba Benoit Kamano, Presidente-Fondatore di Universal Black Civilization Power, Pensatore afrocentrico, Conferenziere, Redattore.]<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dai primordi, la Guinea con all\u2019interno molteplici comunit\u00e0 di destino, \u00e8 sempre stata una terra di multiculturalit\u00e0 africana endogena, di solidariet\u00e0 e di unit\u00e0 nella diversit\u00e0. La Guinea ha avuto un ruolo impattante nel panafricanismo anticoloniale della prima ora e continua ad essere l\u2019emblema dell\u2019emancipazione, dell\u2019autodeterminazione e del sovranismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DAGLI IMPERI AL PANAFRICANISMO <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da 12.000 anni a.C, sul territorio oggi chiamato Guinea si sono succedute diverse configurazioni statali con diverse popolazioni e le varie tradizioni. \u00c8 un errore pensare che la storia della Guinea (o di qualunque altra Nazione Africana) sia recente. In realt\u00e0, l\u2019Africa possiede una metastoria dai tempi pi\u00f9 remoti. La storia della Guinea \u00e8 pi\u00f9 antica di quanto molte persone potrebbero pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019attuale Guinea, si succedute diverse configurazioni imperiali fondate sul concetto di \u201ccomunit\u00e0 estesa\u201d, \u201cgrande alleanza\u201d, \u201cfamiglia estesa\u201d: il Wagadugu (ossia l\u2019Antico Ghana che comprendeva la Guinea, il Senegal, il Mali, la Mauritania) dal X al XI d.C , il Manden (che comprendeva Guinea, Mali, Gambia, Guinea-Bissau, Mauritania, Niger, Senegal) dal XIII al XVII d.C , il Songhai dal XV al XVI d.C, il Regno Soso, il Futa teocratico fondato dai Fulani nel 1725, l\u2019Impero Tukolor, il Regno Kissi, l\u2019Impero Wassoulou a fine 1800, e via dicendo. Il nome Guinea (nel senso esogeno) appar\u00ec soltanto nel 1300 e deriverebbe dall\u2019espressione berbera \u201c<i>Akal n\u2019Iguinawen<\/i>\u201d che significa \u201cLa Terra dei Neri\u201d. Esiste invece un\u2019altra versione endogena: \u201c<i>Guin\u00e8<\/i>\u201d che in lingua susu (lingua di una comunit\u00e0 in Guinea erede del grande Regno Soso) significa \u201cDonna\u201d. Per alcuni, quindi, l\u2019origine del termine Guinea deriverebbe da <i>Guin\u00e8 <\/i>e dall\u2019interpretazione degli esploratori portoghesi di questa parola. Non per niente oggi all\u2019uscita dell\u2019Aeroporto Internazionale S\u00e9kou Tour\u00e9 si pu\u00f2 notare una statua di una grande Donna, in relazione al significato profondo della parola Guin\u00e8. In ogni caso, tutti gli Imperi e i Regni precitati si riconoscevano in un unico grande Insieme con all\u2019interno delle comunit\u00e0 organizzate in Stati. Contrariamente alla versione della storiografia occidentale, gli Africani che popolavano l\u2019attuale Guinea avevano sviluppato la nozione di Stato : la <i>Carta Kurukan Fuga <\/i>(conosciuta anche come Carta Manden all\u2019UNESCO) del 1235-1236 promulgata all\u2019indomani della fondazione del Manden sotto la guida di Sundiata Ke\u00efta (1190-1255), ne \u00e8 la testimonianza. La Carta Kurukan Fuga era riuscita a mantenere la coesione sociale, l\u2019unit\u00e0, i diritti della collettivit\u00e0 e dell\u2019individuo, la difesa della Donna come rappresentante preponderante nella societ\u00e0, la difesa dell\u2019ambiente, la difesa della libert\u00e0 e della propriet\u00e0 privata (nel senso africano). Questa Carta mantenne la stabilit\u00e0 nel Manden e ci\u00f2 spinse all\u2019innovazione e alla ricerca: Abu Bakr II attratto dalla curiosit\u00e0 di cosa fosse presente oltre l\u2019oceano atlantico, organizz\u00f2 delle spedizioni nel 1312 verso le Americhe (come spiegano autori come Ivan Van Sertima, Path\u00e9 Diagne e Runoko Rashidi). Kanku Musa Ke\u00efta (1280-1337) prese il potere al posto di suo fratello Abu Bakr II (durante il suo viaggio nelle Americhe) e la sua figura divenne altres\u00ec celebre per la costruzione di universit\u00e0, luoghi di culto, e per il suo pellegrinaggio alla Mecca. La sua ricchezza era incommensurabile. Fu l\u2019uomo pi\u00f9 ricco della Storia. Di grandi Uomini e Donne non mancarono. Tuttavia i disequilibri endogeni ed esogeni smantellarono i vari Imperi e Regni. Uomini come Kissi Kaba Leno (alias Kissi Kaba Ke\u00efta), Samory Ture (le sue tecniche militari furono delle migliori), Alpha Yaya Diallo, passarono alla storia per aver lottato ardentemente contro la penetrazione coloniale europea a fine 1800.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel periodo di (dis)ordine sfortunatamente impiantato, era emersa una corrente: il Panafricanismo. Questa ideologia anticoloniale fondata sull\u2019unit\u00e0 globale degli Africani e degli Afrodiscendenti era emersa tra una grande Diaspora Nera (Kilombos in Brasile, Rivoluzione Haitiana, le idee del ritorno alla Terra di Martin Delany, Robert Campbell, Marcus Garvey) e fu recuperata dagli apostoli della decolonizzazione nel Continente Africano (Kwame Nkrumah, Jomo Kenyatta, Modibo Ke\u00efta, Hail\u00e9 S\u00e9lassi\u00e9,..). Nel caso della Guinea fu recuperata da Ahmed S\u00e9kou Tour\u00e9 (pronipote del resistente-Imperatore Samory Ture) con il suo partito PDG-RDA (Parti D\u00e9mocratique de Guin\u00e9e \u2013 Rassemblement D\u00e9mocratique Africain). S\u00e9kou Tour\u00e9, fervente panafricanista rivoluzionario, a favore dell\u2019unit\u00e0 continentale per vincere sul colonialismo e sul modello capitalista, fu il primo presidente della Guinea nel 1958 e fu lui a dargli un\u2019indipendenza il 2 ottobre 1958. Mio Nonno materno Fara Fran\u00e7ois Kamano (1935-2017), facente parte del PDG-RDA, deputato all\u2019assemblea nazionale negli anni \u201970, diplomatico, governatore, scrittore, professore di lettere, membro del Consiglio dei Saggi di Gueckedou, ha svolto un grande contributo durante l\u2019indipendenza guineana (uno dei suoi figli, ossia mio Zio Tamba Benoit Kamano, \u00e8 oggi Ministro Segretario Generale del Governo Guineano nel governo di Mamady Doumbouya). Il PDG-RDA ha avuto un impatto veramente panafricanista e sovranista, in particolar modo sulla questione della moneta: la Guinea fu una delle poche Nazioni Africane ad aver optato per la sovranit\u00e0 monetaria il 1 Marzo 1960, iniziando a stampare il Franco Guineano. Questo atto ci permise di uscire dal colonialismo monetario del Franco CFA. Il governo di S\u00e9kou Tour\u00e9 oper\u00f2 anche per costituire una confederazione regionale con il Ghana di Nkrumah e il Mali di Modibo Ke\u00efta. Varie situazioni esogene impedirono la consolidazione di questo progetto. Il governo di S\u00e9kou Tour\u00e9 non era n\u00e9 capitalista n\u00e9 socialista nel senso sovietico: esso rivendicava un socialismo con caratteristiche guineane, attorno alla \u201cComunocrazia\u201d, in cui valori tradizionali-religiosi e giustizia sociale andavano di pari passo. La Guinea \u00e8 ricordata anche per essere stata una Terra panafricanista di accoglienza per importanti figure Nere in pericolo nei paesi in cui risiedevano: Miriam Makeba (1932-2008) cantante e attivista sudafricana anti-apartheid, Stokely Carmichael Kwame Ture (1941-1998) militante Afroamericano del Black Power, Kwame Nkrumah (1909-1972) primo Presidente del Ghana, in seguito ad un colpo di Stato, fu accolto in Guinea, Amilcar Cabral (1924-1973) rivoluzionario della Guinea-Bissau, Paul Bernard Kemayou (1938-1985) rivoluzionario camerunese. Il panafricanismo di S\u00e9kou Tour\u00e9 disturbava i coloni, per questo non hanno mai cessato di demonizzarlo. Dopo la sua morte nel 1984, prese il potere Lansana Cont\u00e9 (1934-2008): Seppur grande statista, egli a differenza di S\u00e9kou Tour\u00e9, fu in una logica di liberalizzazione per certi versi. Dopo la sua morte nel 2008, prese il potere il militare Moussa Dadis Camara (figura legata al Massacro del 28 settembre 2009, in cui dei Guineani morirono in seguito ad una manifestazione violentemente repressa), successivamente dal 2009 al 2010 prese il potere Sekouba Konat\u00e9. Nel 2010, fu eletto democraticamente Alpha Cond\u00e9, che effettu\u00f2 2 mandati. Considerato inizialmente come il \u201cNelson Mandela della Guinea\u201d, era considerato una speranza per una grande maggioranza. Un esempio di democrazia e giustizia sociale. Ma il suo governo divenne con il tempo, in particolar modo alla fine del suo secondo mandato, essenzialmente corrotto, iniquo, classista, amico dei nemici del continente africano come Bollor\u00e9 e Soros. La sua deriva autoritaria (nel senso repressivo) degener\u00f2 quando modific\u00f2 la costituzione per un terzo mandato. Il malcontento aument\u00f2, la societ\u00e0 civile panafricanista e sovranista invase le strade contro il regime di Cond\u00e9. Il 5 settembre 2021, l\u2019esercito in una logica di restaurazione dello Stato destitu\u00ec Alpha Cond\u00e9: il nuovo uomo forte alla guida della Guinea \u00e8 il Presidente Mamady Doumbouya. La sua ideologia fondata sul panafricanismo, sul patriottismo guineano e sul sovranismo mancava dai tempi di S\u00e9kou Tour\u00e9. I riferimenti di Mamady Doumbouya in effetti sono Jerry Rawlings (1947-2020) ex statista panafricanista del Ghana e Thomas Isidore Sankara (1949-1987) ex statista panafricanista rivoluzionario del Burkina Faso. Mamady Doumbouya \u00e8 l\u2019uomo che serve alla Guinea per rifondarla attorno al panafricanismo sovranista. Tra l\u2019altro, la sua politica \u00e8 patriota e africana e lo ha messo in chiaro: la Guinea e l\u2019Africa sono sovrani e non cercano padroni, n\u00e9 tantomeno vogliono sostituirli. A settembre 2023 in un discorso all\u2019ONU, Mamady Doumbouya affermava \u201cIl popolo africano \u00e8 stanco, esausto delle categorizzazioni con cui tutti vogliono intrappolarci (\u2026) Non siamo n\u00e9 pro n\u00e9 anti-americani, n\u00e9 pro n\u00e9 anti-cinesi, n\u00e9 pro n\u00e9 anti-francesi, n\u00e9 filo-n\u00e9 anti-russi, n\u00e9 filo- n\u00e9 anti-turchi. Siamo semplicemente filo-africani. (\u2026) \u00c8 ora di smetterla di darci lezioni, di smetterla di trattarci con condiscendenza, come bambini\u201d. Mamady Doumbouya rappresenta una nuova configurazione di sovranismo in Africa occidentale che rappresenta il prototipo dell\u2019emancipazione africana in conformit\u00e0 con l<i>e besoin du peuple<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA GUINEA COME CENTRO DI GRAVIT\u00c0 PER I NERI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da anni, difendo un panafricanismo inaugurale al passo con i tempi e soprattutto allineato con la decolonizzazione profonda. Se ad inizio 1900, il problema era il colonialismo, a met\u00e0 e fine 1900 il problema era il neocolonialismo, oggi il problema \u00e8 il mondialismo neoliberale sul campo economico e sociale. La generazione panafricanista di cui il sottoscritto fa parte deve essere in grado di decostruire definitivamente il mondialismo. Se l\u2019Africa \u00e8 la Culla dell\u2019Umanit\u00e0, sar\u00e0 la tomba del mondialismo. Dobbiamo abbracciare il Multipolarismo, variare i partenariati con i Poli che resistono al mondialismo, mantenendo la nostra identit\u00e0 e i nostri valori civilizzazionali. L\u2019Africa sar\u00e0 il centro di gravit\u00e0 del Mondo Multipolare. La Guinea che \u00e8 un mosaico di popolazioni dai tempi primordiali, che \u00e8 il simbolo della resistenza africana, dell\u2019accoglienza e del panafricanismo, dovr\u00e0 essere un centro di gravit\u00e0 per i Neri di tutto il Mondo. Il concetto d\u2019Impero, nel senso dell\u2019alleanza e della solidariet\u00e0, deve tornare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fara-Fin S\u00e2a Fran\u00e7ois Sandouno<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[Ospitiamo un articolo di Fara-Fin S\u00e2a Fran\u00e7ois Sandouno, Uomo Africano nato in Italia, Nipote del Ministro Segretario Generale del Governo Guineano Tamba Benoit Kamano, Presidente-Fondatore di Universal Black Civilization Power, Pensatore afrocentrico, Conferenziere, Redattore.] &nbsp; Fin dai primordi, la Guinea con all\u2019interno molteplici comunit\u00e0 di destino, \u00e8 sempre stata una terra di multiculturalit\u00e0 africana endogena, di solidariet\u00e0 e di unit\u00e0 nella diversit\u00e0. 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