{"id":89096,"date":"2025-02-17T11:00:12","date_gmt":"2025-02-17T10:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89096"},"modified":"2025-02-17T10:56:55","modified_gmt":"2025-02-17T09:56:55","slug":"lue-esclusa-dai-negoziati-per-la-pace-in-ucraina-macron-convoca-riunione-demergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89096","title":{"rendered":"L\u2019UE esclusa dai negoziati per la pace in Ucraina: Macron convoca riunione d\u2019emergenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-89097\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Macron-UE-scaled-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Macron-UE-scaled-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Macron-UE-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Macron-UE-scaled-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Macron-UE-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Macron-UE-scaled-1-2048x1366.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div id=\"td-outer-wrap\" class=\"td-theme-wrap\">\n<div id=\"tdb-autoload-article\" data-autoload=\"off\" data-autoload-org-post-id=\"137382\" data-autoload-tpl-id=\"9766\" data-autoload-type=\"\" data-autoload-count=\"5\" data-autoload-scroll-percent=\"50\">\n<div class=\"td-main-content-wrap td-container-wrap\">\n<div class=\"tdc-content-wrap\">\n<article id=\"template-id-9766\" class=\"post-9766 tdb_templates type-tdb_templates status-publish post\">\n<div id=\"tdi_47\" class=\"tdc-zone\">\n<div class=\"tdc_zone tdi_48  wpb_row td-pb-row\">\n<div id=\"tdi_49\" class=\"tdc-row stretch_row_content td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_50  wpb_row td-pb-row tdc-element-style\">\n<div class=\"vc_column tdi_52  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span12\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"vc_row_inner tdi_55  vc_row vc_inner wpb_row td-pb-row absolute_inner_1200 absolute_inner\">\n<div class=\"vc_column_inner tdi_57  wpb_column vc_column_container tdc-inner-column td-pb-span12\">\n<div class=\"vc_column-inner\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_title tdi_59 tdb-single-title td-pb-border-top td_block_template_1\" data-td-block-uid=\"tdi_59\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p><span style=\"font-size: 16px\">Sullo sfondo di una frattura con gli USA che inizia a consumarsi, l\u2019immagine che emerge dalla conferenza di Monaco sulla sicurezza, conclusasi ieri, domenica 16 febbraio, \u00e8 quella di un\u2019Europa che, dopo tre anni di guerra, scalpita per avere voce in capitolo e dimostrare di contare ancora qualcosa. Nei <\/span><strong style=\"font-size: 16px\">tre giorni di vertice<\/strong><span style=\"font-size: 16px\">\u00a0si \u00e8 discusso di svariati temi, ma al centro dei dibattiti sono stati la questione ucraina e il collaterale ruolo europeo nei possibili negoziati. L\u2019UE ha continuato a rimarcare la sua intransigente volont\u00e0 di\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 16px\">partecipare alle trattative<\/strong><span style=\"font-size: 16px\">, ma la sua richiesta \u00e8 stata ignorata dagli alleati transatlantici. Alla ricerca di un modo per ritagliarsi un posto nel mondo, tra i politici comunitari sembra affiorare timidamente l\u2019idea di tornare a guardare verso la Cina, mentre\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 16px\">Zelensky ha invocato la creazione di un esercito continentale<\/strong><span style=\"font-size: 16px\">\u00a0e ha sospeso, di contro, l\u2019accordo sulle terre rare con gli USA. Di fronte a degli USA che apparirebbero sempre pi\u00f9 distanti, Macron \u00e8 invece corso ai ripari, lanciando una\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: 16px\">riunione di emergenza tra i leader<\/strong><span style=\"font-size: 16px\">\u00a0che si terr\u00e0 oggi stesso.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"tdi_63\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_64  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_66  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span12\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_69 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_69\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p data-start=\"0\" data-end=\"424\">Sono stati giorni di pura confusione quelli della\u00a0<strong>conferenza di Monaco<\/strong>, tenutasi dal 14 al 16 febbraio. Gli incontri hanno trattato di\u00a0<strong>svariati temi<\/strong>, dalla sicurezza alla difesa, dalle nuove adesioni all\u2019UE all\u2019ambiente, all\u2019energia, alla tecnologia, fino alla geopolitica. Secondo quanto riportato nel\u00a0<a href=\"https:\/\/securityconference.org\/en\/msc-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programma<\/a>, la prima giornata era dedicata a un \u00abfocus sulle sfide alla sicurezza globale, tra cui la governance globale, la resilienza democratica e la sicurezza climatica\u00bb. Proprio in occasione di essa, von der Leyen ha rilanciato l\u2019obiettivo di aumentare le spese nel settore della difesa, annunciando\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/15\/stop-al-patto-di-stabilita-per-aumentare-le-spese-in-armi-lue-cede-al-volere-di-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">deroghe al Patto di Stabilit\u00e0<\/a>\u00a0per permettere\u00a0<strong>maggiori investimenti in ambito bellico<\/strong>. La seconda e la terza giornata, invece, erano dedicate alla situazione geopolitica, ai conflitti e alle crisi regionali, al ruolo dell\u2019Europa nel mondo e al \u00abpartenariato transatlantico\u00bb.<\/p>\n<div id=\"td-outer-wrap\" class=\"td-theme-wrap\">\n<div id=\"tdb-autoload-article\" data-autoload=\"off\" data-autoload-org-post-id=\"137382\" data-autoload-tpl-id=\"9766\" data-autoload-type=\"\" data-autoload-count=\"5\" data-autoload-scroll-percent=\"50\">\n<div class=\"td-main-content-wrap td-container-wrap\">\n<div class=\"tdc-content-wrap\">\n<article id=\"template-id-9766\" class=\"post-9766 tdb_templates type-tdb_templates status-publish post\">\n<div id=\"tdi_47\" class=\"tdc-zone\">\n<div class=\"tdc_zone tdi_48  wpb_row td-pb-row\">\n<div id=\"tdi_63\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_64  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_66  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span12\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_69 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_69\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p data-start=\"0\" data-end=\"1108\">Sullo sfondo di una frattura con gli USA che inizia a consumarsi, l\u2019immagine che emerge dalla conferenza di Monaco sulla sicurezza, conclusasi ieri, domenica 16 febbraio, \u00e8 quella di un\u2019Europa che, dopo tre anni di guerra, scalpita per avere voce in capitolo e dimostrare di contare ancora qualcosa. Nei\u00a0<strong>tre giorni di vertice<\/strong>\u00a0si \u00e8 discusso di svariati temi, ma al centro dei dibattiti sono stati la questione ucraina e il collaterale ruolo europeo nei possibili negoziati. L\u2019UE ha continuato a rimarcare la sua intransigente volont\u00e0 di\u00a0<strong>partecipare alle trattative<\/strong>, ma la sua richiesta \u00e8 stata ignorata dagli alleati transatlantici. Alla ricerca di un modo per ritagliarsi un posto nel mondo, tra i politici comunitari sembra affiorare timidamente l\u2019idea di tornare a guardare verso la Cina, mentre\u00a0<strong>Zelensky ha invocato la creazione di un esercito continentale<\/strong>\u00a0e ha sospeso, di contro, l\u2019accordo sulle terre rare con gli USA. Di fronte a degli USA che apparirebbero sempre pi\u00f9 distanti, Macron \u00e8 invece corso ai ripari, lanciando una\u00a0<strong>riunione di emergenza tra i leader<\/strong>\u00a0che si terr\u00e0 oggi stesso.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"424\">Sono stati giorni di pura confusione quelli della\u00a0<strong>conferenza di Monaco<\/strong>, tenutasi dal 14 al 16 febbraio. Gli incontri hanno trattato di\u00a0<strong>svariati temi<\/strong>, dalla sicurezza alla difesa, dalle nuove adesioni all\u2019UE all\u2019ambiente, all\u2019energia, alla tecnologia, fino alla geopolitica. Secondo quanto riportato nel\u00a0<a href=\"https:\/\/securityconference.org\/en\/msc-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programma<\/a>, la prima giornata era dedicata a un \u00abfocus sulle sfide alla sicurezza globale, tra cui la governance globale, la resilienza democratica e la sicurezza climatica\u00bb. Proprio in occasione di essa, von der Leyen ha rilanciato l\u2019obiettivo di aumentare le spese nel settore della difesa, annunciando <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/15\/stop-al-patto-di-stabilita-per-aumentare-le-spese-in-armi-lue-cede-al-volere-di-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">deroghe al Patto di Stabilit\u00e0<\/a>\u00a0per permettere\u00a0<strong>maggiori investimenti in ambito bellico<\/strong>. La seconda e la terza giornata, invece, erano dedicate alla situazione geopolitica, ai conflitti e alle crisi regionali, al ruolo dell\u2019Europa nel mondo e al \u00abpartenariato transatlantico\u00bb.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"545\">I primi momenti di quelli che molti ritengono una preannunciata\u00a0<strong>frattura tra USA e UE\u00a0<\/strong>sono emersi sin dalla prima giornata. A dare inizio alle danze \u00e8 stato il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance con un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pCOsgfINdKg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervento<\/a>\u00a0dal tono particolarmente critico, che non \u00e8 affatto piaciuto agli uditori: gli Stati Uniti sono \u00abpreoccupati\u00bb, ha detto il vicecapo di Stato USA, precisamente per il\u00a0<strong>clima di<\/strong>\u00a0\u00ab<strong>censura<\/strong>\u00bb\u00a0<strong>nei confronti della destra<\/strong>\u00a0che i Paesi comunitari, tra cui la stessa Germania, porterebbero sistematicamente avanti. Questa censura, ha continuato Vance, starebbe compromettendo il valore della \u00ablibert\u00e0 di espressione\u00bb condiviso da Washington e Bruxelles, che costituisce\u00a0<strong>l\u2019ago della bussola dei finanziamenti e degli aiuti statunitensi<\/strong>. L\u2019Europa sembra aver capito la minaccia contro cui si scontra, ma forse dovrebbe chiedersi perch\u00e9 lo fa, ha detto \u2014 parafrasato \u2014 il vicepresidente. Nella sostanza, Vance ha accusato i Paesi dell\u2019UE di aver perso i propri valori e di stare diventando anti-democratici, prospettando un futuro di collaborazione incerto. Le parole di Vance hanno scatenato l\u2019ira dei presenti e, in prima istanza, del padrone di casa Olaf Scholz, che si \u00e8 scagliato contro gli Stati Uniti accusandoli non troppo velatamente di\u00a0<strong>interferire con le proprie elezioni<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"335\">Alle dure parole di Vance si sono aggiunte le dichiarazioni dell\u2019inviato speciale della Casa Bianca per il conflitto russo-ucraino, Keith Kellogg, che ha dichiarato senza mezzi termini che\u00a0<strong>l\u2019Unione Europea non si sieder\u00e0 al tavolo delle trattative con Putin<\/strong>, anche se le sue istanze verranno portate avanti dagli alleati. Dalle ultime notizie date dai media statunitensi, sembra che i colloqui inizieranno domani e che Kellogg abbia gi\u00e0 avvisato le controparti. Zelensky, dal canto suo, ha smentito questa affermazione, sostenendo di\u00a0<strong>non aver ricevuto alcun invito<\/strong>\u00a0da parte del presidente Trump. Lo stesso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.president.gov.ua\/en\/news\/viryu-sho-cej-chas-nastav-neobhidno-stvoriti-zbrojni-sili-ye-96089\">Zelensky<\/a>, sul palco di Monaco, ha detto che l\u2019aiuto degli Stati Uniti, per quanto centrale, non pu\u00f2 ormai essere dato per scontato, lanciando l\u2019iniziativa di creare un esercito europeo per tracciare definitivamente \u00abi confini tra la pace e la guerra\u00bb. Nel corso del suo intervento, Zelensky ha ribadito che, dalla sua prospettiva, l\u2019entrata di Kiev nella NATO e nell\u2019UE non \u00e8 negoziabile, rispondendo indirettamente al segretario generale dell\u2019Alleanza Mark Rutte, che aveva\u00a0<strong>ritrattato la sua consolidata posizione<\/strong>\u00a0per cui l\u2019entrata dell\u2019Ucraina nella NATO fosse ormai \u00abirreversibile\u00bb. Alle parole di Zelensky hanno fatto eco quelle delle autorit\u00e0 finlandesi, che hanno\u00a0<strong>appoggiato il presidente ucraino<\/strong>, prendendo le distanze dal Segretario dell\u2019Alleanza Atlantica. Ieri \u00e8 poi arrivata la notizia di una sospensione delle trattative per concedere l\u2019uso delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/10\/zelensky-mette-in-palio-le-terre-rare-ucraine-per-non-perdere-gli-aiuti-militari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">terre rare<\/a>\u00a0ucraine agli USA, perch\u00e9 sarebbero\u00a0<strong>venute a mancare le garanzie necessarie a Kiev<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"335\">La reazione dell\u2019UE \u00e8 stata una corsa ai ripari, mentre intanto sembra che alcuni stiano iniziando a riconsiderare i propri rapporti con la Cina. Dopo l\u2019annuncio di Kellogg, infatti, il ministero degli Esteri cinese ha pubblicato diverse dichiarazioni congiunte con uffici omologhi, tra cui quelli di Austria, Germania, Francia e della stessa UE, in cui annuncia di essere pronto a dare un nuovo slancio ai dialoghi multilaterali. Il ministro degli Esteri cinese ha inoltre condiviso una nota in cui, \u00abnotando che il conflitto si sta svolgendo su suolo europeo\u00bb, definisce \u00abimperativo\u00bb il suo coinvolgimento nelle trattative, senza tuttavia specificarne le modalit\u00e0. A chiudere queste rocambolesche giornate \u00e8 infine arrivato Macron, che ha lanciato un incontro informale tra i principali leader europei per parlare di Ucraina, che si svolger\u00e0 oggi a Parigi. A partecipare, i capi di governo di Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca. Presenti anche Ursula von der Leyen e il segretario generale NATO, Mark Rutte. In attesa del vertice, stanno iniziando a uscire le prime dichiarazioni: il primo ministro britannico Keir Starmer ha scritto sul Daily Telegraph che il Regno Unito sarebbe pronto a inviare le proprie truppe in Ucraina, se necessario.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"335\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/17\/lue-esclusa-dai-negoziati-per-la-pace-in-ucraina-macron-convoca-riunione-demergenza\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/17\/lue-esclusa-dai-negoziati-per-la-pace-in-ucraina-macron-convoca-riunione-demergenza\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;INDIPENDENTE ONLINE (Dario Lucisano) Sullo sfondo di una frattura con gli USA che inizia a consumarsi, l\u2019immagine che emerge dalla conferenza di Monaco sulla sicurezza, conclusasi ieri, domenica 16 febbraio, \u00e8 quella di un\u2019Europa che, dopo tre anni di guerra, scalpita per avere voce in capitolo e dimostrare di contare ancora qualcosa. 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