{"id":89101,"date":"2025-02-18T10:08:17","date_gmt":"2025-02-18T09:08:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89101"},"modified":"2025-02-17T17:11:54","modified_gmt":"2025-02-17T16:11:54","slug":"necessita-e-contraddizioni-dellepoca-di-trump-alcune-tendenze-degli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89101","title":{"rendered":"Necessit\u00e0 e contraddizioni dell&#8217;epoca di Trump: alcune tendenze degli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario, Vincenzo Costa)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Lesueur_Brothers_-_The_Jacobin_Knitters_a_Jacobin_and_the_Red_Bonnet_gouache_on_paper_-_MeisterDrucke-978912.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\" style=\"text-align: justify\">\n<p><em>Considerazioni interessanti di Vincenzo Costa. Provo a puntualizzare ulteriormente, dal mio punto di vista alcuni aspetti, riservandomi in futuro considerazioni pi\u00f9 organiche:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>il conflitto politico interno agli Stati Uniti attraversa ormai tutti i poteri, compreso il sistema giudiziario. MAGA, in questi ultimi anni, ha prestato particolare attenzione alla elezione dei procuratori, alla stessa stregua, questa volta, di Soros e delle confraternite di segno opposto. Si pu\u00f2 dire che ci sia ormai una \u00e9lite e una classe dirigente, non ancora del tutto formata, alternativa in aperta competizione e sempre pi\u00f9 radicata negli apparati<\/em><\/li>\n<li><em>il peso attribuito ai privati non ha valore sistemico, ma serve a destrutturare radicalmente gli attuali apparati per costruirne di nuovi. Le tesi di un ritorno ad una societ\u00e0 neofeudale, come dello strapotere dei poteri finanziari fine a se stessi, secondo me, sono del tutto fuorvianti, specie se si tiene conto di cosa sia stata la societ\u00e0 feudale e del fatto che il sistema feudale vero e proprio copriva solo una parte della societ\u00e0 europea. Gli Stati Uniti, del resto, con il sistema delle agenzie (DARPA, ect) ha messo in piedi sin dalle origini, ma soprattutto con F.D. Roosevelt, un particolare sistema simbiotico ed intercambiabile pubblico\/privato.<\/em><\/li>\n<li><em>A guidare la destrutturazione non \u00e8 solo la componente tecno-imprenditoriale, ma anche una componente conservatrice particolarmente attiva che, tra l\u2019altro, sta cercando di costruire una sintesi politico-culturale con quella tecno-progressista. Dal successo di questo tentativo dipender\u00e0 la coerenza e la forza strategica e ideologica di questo movimento. L\u2019enfasi che si tende ad attribuire alla gestione privata del potere e dell\u2019informazione e al nesso che si determinerebbe con i processi autoritari in atto \u00e8 del tutto fuorviante e travisante della situazione attuale negli USA. Intanto, in linea di principio ci\u00f2 che determina gli spazi di libert\u00e0 di azione e comunicazione sono le regolamentazioni dei comportamenti degli attori, siano essi privati o pubblici, il rispetto fattuale di queste; nei fatti contano il carattere competitivo delle relazioni tra i centri poliarchici e il rapporto di questi con la base popolare. Nelle fasi di destrutturazione questi spazi di libert\u00e0, solitamente, tendono ad aprirsi parallelamente agli atti proditori in attesa di una fase di restaurazione tutta da verificare. Gli Stati Uniti stanno vivendo, ormai da anni, questa fase dinamica di conflitto. L\u2019enfasi sull\u2019attuale carattere oligarchico ed oppressivo delle \u00e9lites emergenti sono travisanti e fuorvianti.<\/em><\/li>\n<li><em>Continuare ad individuare, come certa area tende ad insistere imperterrita, nei centri finanziari il deus ex machina del potere elude la dialettica ben pi\u00f9 complessa del conflitto politico e spinge a concentrare l\u2019attenzione ostile sul corollario della corruzione e sul carattere parassitario di questi centri (tra i tanti, Carnelos), piuttosto che sulla funzione proattiva dei flussi finanziari nella gestione del potere e nella determinazione delle formazioni sociali. Con la conseguenza che si tende ad omettere da una parte l\u2019articolazione interna di funzioni di questi centri e la loro dipendenza dal quadro politico, caratteristica per altro presente in tutti i competitori geopolitici; dall\u2019altra si tende ad attribuire ad essi il carattere di tesaurizzatori e parassitario. Quanto questa tesi sia fuorviante c\u2019\u00e8 lo ha spiegato chiaramente Marx, pur con tutti i suoi limiti, con la sua teoria del plusvalore e della realizzazione e redistribuzione del profitto.\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>Trump, per perseguire i suoi obbiettivi interni di Grande America e di coesione sociale, ha bisogno di una competizione non belligerante e di una sorta di regolazione pi\u00f9 o meno tacita del conflitto e della transizione con le forze multipolari emergenti; di una significativa riduzione pilotata della sovraestensione imperialistica piuttosto che imperiale (anche questo, secondo me, termine sempre pi\u00f9 usato a sproposito) e di modalit\u00e0 diverse di esercizio del potere egemonico e di influenza anche nello stesso suo \u201cgiardino di casa\u201d<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Di sicuro dovr\u00e0 correre sul filo del rasoio. Un suo fallimento rischia di portare ad una frammentazione anarchica il conflitto politico interno dalle conseguenze imprevedibili.<\/em><\/p>\n<p><em>Di sicuro, la tentazione prevalente, per altro assente nello scritto di V. Costa, di accomunare il movimento di Trump alla cerchia di potere uscente, spesso attribuendogli un carattere peggiorativo, serve solo a giustificare la postura testimoniale del magma \u201csovranista\u201d, ad aggrapparsi a stereotipi inadeguati e surclassati e ad ignorare gli enormi spazi di azione politica che si potrebbero aprire.<\/em><\/p>\n<p><em>A titolo di esempio:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>il tema dei dazi, piuttosto che ad una condanna e recriminazione, dovrebbe spingere a riproporre, anche nei paesi europei e in Italia in particolare il tema ricorrente, sin dal dopoguerra, dello sviluppo industriale equilibrato pi\u00f9 fondato sulla domanda interna, di uno sviluppo diversificato delle esportazioni, di un controllo dei flussi finanziari e delle partecipazioni azionarie, di utilizzo interno del risparmio nazionale<\/em><\/li>\n<li><em>l\u2019epurazione di USAID e dintorni dovrebbe servire per fare pulizia all\u2019interno dei propri paesi e a riprendere il controllo delle proprie leve istituzionali e degli apparati<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Il riflesso oppositore pavloviano, al contrario, nel migliore dei casi si rivelerebbe sterile, nel peggiore, e gi\u00e0 qualche inquietante segnale \u00e8 purtroppo visibile in Italia, come in Francia e Germania, porter\u00e0 a ridursi a semplice ruota di scorta del movimento reazionario, finto-progressista, che mantiene in Europa i filamenti pi\u00f9 striduli ed organizzati ma che allignano negli Stati Uniti i detentori\u00a0 ultimi delle trame. Basterebbe poco, qui in Europa, a cominciare dalla cessazione del conflitto in Ucraina, per far pendere le sorti del conflitto politico negli Stati Uniti. Quel poco, per\u00f2, fatica ad emergere. Pi\u00f9 che accanirsi su Trump e spingerlo, quindi, a compattarsi con i neocon o al suicidio, ci si dovrebbe concentrare sui corifei guerrafondai ben radicati in Europa, presenti nei comandi NATO, negli apparati e nel ceto politico nostrano i quali sono ben consapevoli di essere i primi a morire, in caso di collasso delle politiche globaliste.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Negli Stati Uniti vige ormai una sorta di stato di eccezione; qui in Europa occorrerebbe qualcosa di analogo che tarda a venire; se pure si avr\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Giuseppe Germinario<\/em><\/p>\n<div class=\"html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd\">\n<div class=\"html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd\" dir=\"auto\">\n<div class=\"html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd\" data-ad-rendering-role=\"story_message\">\n<div id=\":r4kg:\" class=\"x1iorvi4 xjkvuk6 x1ye3gou xn6708d\" data-ad-comet-preview=\"message\" data-ad-preview=\"message\">\n<div class=\"x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u\">\n<div class=\"xu06os2 x1ok221b\">\n<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=61561606079225\"><strong>NECESSIT\u00c0 E CONTRADDIZIONI DELL\u2019EPOCA DI TRUMP: ALCUNE TENDENZE DEGLI STATI UNITI<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Post lungo e di studio. Lo ho scritto per cercare di chiarirmi le idee, nulla di pi\u00f9<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">L\u2019approccio ai cambiamenti in corso \u00e8, per lo pi\u00f9, morale. Alle analisi si sono sostituite le indignazioni. Di per s\u00e9 questo gioco \u00e8 innocuo, non produce niente e non porta danni. E tuttavia, pu\u00f2 divenire un impedimento a capire quello che sta accadendo, bloccando sul nascere qualsiasi tentativo di interrogarsi sui mutamenti in corso. Farlo significa esporsi all\u2019accusa di putinismo prima, ora di putin-trumpismo. Non resta che ignorare questa fascia e tentare di capire.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">1. Perch\u00e9 Trump \u00e8 una necessit\u00e0 per gli USA<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">1. Trump \u00e8 una differente risposta a un medesimo problema: la perdita di competitivit\u00e0 dell\u2019industria americana, di potere militare, di egemonia. In un\u2019intervista importante Robert Lighthizer, colui che guida da decenni le linee del commercio estero dei governi repubblicani, ha chiarito che la Cina \u00e8 una \u201cminaccia esistenziale\u201d per gli USA, perch\u00e9 ha il pi\u00f9 grande esercito del mondo e lo sta rafforzando, la pi\u00f9 grande marina militare del mondo e la sta rafforzando, \u201csta portando avanti e vincendo una guerra economica contro gli USA\u201d<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">2. Gli stati uniti devono agire ora, in fretta, perch\u00e9 hanno perso la superiorit\u00e0 militare, tecnologica, industriale, e il tempo \u00e8 poco e lavora per coloro che minacciano la supremazia: Lighthizer sostiene, giustamente, che con questo regime di libero scambio si trasferisce una quantit\u00e0 enorme di ricchezza alla Cina e, con essa, di tecnologia avanzata. Questo, dice, \u00e8 insano.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">3. Gli USA non possono pi\u00f9 sostenere i costi delle rivoluzioni colorate, perch\u00e9 quel modo di ottenere la supremazia implica costi enormi, ed \u00e8 per questo che Musk sta svuotando molte istituzioni, che Trump maltratta alleati fedeli come l\u2019Arabia saudita, l\u2019Europa, il Canada.<\/div>\n<div dir=\"auto\">QUEL MODO DI MANTENERE LA SUPREMAZIA NON Pu\u00f2 DURARE SUL LUNGO PERIODO, \u00e8 autolesionista perch\u00e9 gli USA diventano sempre pi\u00f9 deboli.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">4. Il debito pubblico \u00e8 fuori controllo, e l\u2019economia americana si regge solo sul ruolo del dollaro, che per\u00f2 produce, di ritorno, deindustrializzazione. Ma ora, per molte ragioni e a causa dei molti errori dei democratici, gli investitori iniziano a ritirarsi, si inizia a parlare di dedollarizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Anche se la dedollarizzazione non \u00e8 dietro l\u2019angolo, tuttavia si usano sempre pi\u00f9 monete locali negli scambi e la guerra in Ucraina \u00e8 stata un acceleratore. Ma se il dollaro perde potere questo debito pubblico produrr\u00e0 il collasso. Di qui l\u2019urgenza di agire su vari piani: i tagli, la riduzione dell\u2019apparato burocratico, le minacce verso i paesi esteri.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">5. Di qui la sfida di Trump: fare di nuovo degli USA una potenza industriale, con la quale non conviene entrare in conflitto commerciale, che deve essere pagata per garantire sicurezza, che deve attrarre talenti per la tecnologia e non manovalanza a basso prezzo.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">6. Il protezionismo, spiega Lighthizer, non \u00e8 un\u2019opzione: \u00e8 una questione di sopravvivenza. Senza protezionismo il declino sar\u00e0 rapidissimo. Significa trasferire ricchezza e potere altrove.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">7. Del resto, gi\u00e0 Biden aveva messo dazi del 100% sulle auto elettriche cinesi, aveva dato contributi statale importanti a Stellantis per riportare la produzione negli Usa. Gli Stati uniti hanno avuto un\u2019emorragia enorme di posti di lavoro.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">8. Se il sostegno degli americani a Trump \u00e8 crescente, se neanche nel corso del primo mandato era stato cos\u00ec alto, le ragioni vanno cercate qui, non nella personalit\u00e0 autoritaria, l\u2019identificazione con il leader, la psicologia delle masse.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">9. Le cose correranno in fretta. I grandi oligarchi hanno scelto Trump perch\u00e9 le condizioni lo impongono<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">2. I RISCHI DELLA SCOMMESSA TRUMPIANA<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Quella di Trump \u00e8 una scommessa ad alto rischio, e sar\u00e0 gestita pragmaticamente. Al di l\u00e0 delle sparate, Trump sar\u00e0 pragmatico, \u00e8 pragmatico: se una strada non funziona la cambia. Ma in ogni caso vi sono dei rischi, delle contraddizioni interne a questo progetto. Quali?<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">1. La societ\u00e0 americana sta passando dalla polarizzazione al conflitto aperto.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Basta seguire i notiziari di CBS e CNN da un lato e FOX dall\u2019altro per vivere in due mondi diversi. CBS presenta la chiusura di USAID come la chiusura di un\u2019agenzia che curava i poveri bambini della Nigeria, che portava da mangiare agli affamati.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">C\u2019\u00e8 da credere che gli elettori democratici non sappiano davvero niente delle porcherie che faceva USAID. Al contrario, FOX accentua il verminaio che era USAID, soprattutto attirando l\u2019attenzione sugli sprechi, sui regali.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Due mondi, due americhe, bisogner\u00e0 vedere se e quanto a lungo potranno convivere. Non \u00e8 detto che possano farlo, non se lo scontro si acutizza ancora. I sistemi democratici hanno dei limiti nella capacit\u00e0 di tollerare il conflitto.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">2. La chiesa cattolica americana (e forse la chiesa cattolica in se) va verso la spaccatura. L\u2019uso del vangelo in chiave politica ha spaccato in due i cattolici, la commistione tra fede e politica ha frantumato il comune senso di appartenenza. I cattolici di Trump e quelli che si richiamano alla Pelosi o alla Ocasio-Cortez non appartengono gi\u00e0 ora alla stessa comunit\u00e0 religiosa. C\u2019\u00e8 una bomba ad orologeria piazzata nella chiesa cattolica americana. Se non si \u00e8 cauti esplode. Le conseguenze possono essere devastanti, e non solo per la chiesa cattolica.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">3. Si \u00e8 approfondita la spaccatura tra popolo e intellettuali negli USA, e si \u00e8 sviluppata a un nuovo livello: adesso il popolo non \u00e8 un movimento romantico antitecnologico, ma si riconosce nelle punte avanzate della tecnologia. Questa \u00e8 una cosa del tutto nuovo rispetto ai movimenti populisti classici degli stati uniti.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">4. Il concorrente per gli usa non \u00e8 la Russia, ma la Cina e l\u2019Europa. La Russia pu\u00f2, anzi, essere un ottimo partner, forse un partner indispensabile per gli USA e nella competizione globale.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">5. L\u2019artico non necessariamente deve portare a un conflitto con la Russia. Se guardate la cartina si capisce in fretta che l\u2019Artico pu\u00f2 essere diviso o condiviso con la Russia, escludendo altri paesi (in particolare l\u2019Europa). E pu\u00f2 esserlo con alcune modifiche territoriali. Groenlandia e Canada diventano strategiche per giungere a questa divisione che esclude. Il loro spostamento non intacca la Russia, traccia due sfere di influenza. Trump sta puntando a un multipolarismo che si struttura attorno a pochi poli dominanti, perch\u00e9 in questo modo vince. La divisione in sfere di influenze con la Russia non rappresenta una minaccia per gli USA, poich\u00e9 la Russia comunque non \u00e8 un competitore economico terribile.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">6. Con la Russia non c\u2019\u00e8 affinit\u00e0 ideologica (autocrazia e oligarchia) come si vuole credere. Semplicemente, la Russia \u00e8 decisiva per gli Stati Uniti nella lotta geopolitica, contro gli avversari veri, che sono Europa e Cina.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">7. L\u2019amministrazione Biden ha complicato tutto. \u00c8 riuscita a distruggere l\u2019economia europea, questo s\u00ec, ma ha fatto l\u2019errore di portare a un legame strategico tra Russia e Cina. La scommessa di Trump \u00e8 rimettere a posto questo errore, avere la Russia come alleato, strapparla alla Cina. Operazione difficile, ovviamente, oramai.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">8. La questione ucraina va vista in chiave sistemica non morale. Il resto \u00e8 solo fumo, che a volte segnala l\u2019arrosto ma a volte segnale cose pi\u00f9 o meno moralmente riprovevoli ma irrilevanti dal punto di vista sistemico.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">9. Trump non sta smantellando lo Stato, Trump non \u00e8 pi\u00f9 dell\u2019ordine del neoliberalismo, per cui ogni discorso sul neoliberalismo \u00e8 superato dalla storia. Trump sta creando un nuovo modello, inedito: STA PRIVATIZZANDO LO STATO, sta dando e dar\u00e0 sempre pi\u00f9 a privati la gestione di funzioni che restano comunque statali.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">10. \u00c8 la fine della modernit\u00e0. La modernit\u00e0 era stata, tra tante cose, un processo attraverso cui lo Stato (il sovrano) toglieva ai privati (feudatari etc.) potere, lo erodeva, e in questo modo si \u00e8 affermato un processo di razionalizzazione che implicava un processo di burocratizzazione. Ora il processo si inverte: i privati si appropriano di funzioni statale (la sicurezza per esempio). Non si tratta pi\u00f9 di lasciare libero il mercato. I privati non rivendicano la libert\u00e0 del mercato. Siamo di fronte a qualcosa di totalmente diverso. I privati si prendono lo stato, che resta Stato e non mercato.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">11. La divisione dei poteri non \u00e8 che sta saltando: \u00e8 gi\u00e0 saltata. I democratici usano e puntano sul potere della magistratura per fermare le politiche di Trump. Inevitabile che il conflitto sia destinato ad acuirsi.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/italiaeilmondo.com\/2025\/02\/11\/necessita-e-contraddizioni-dellepoca-di-trump-alcune-tendenze-degli-stati-uniti-di-vincenzo-costa\/\">https:\/\/italiaeilmondo.com\/2025\/02\/11\/necessita-e-contraddizioni-dellepoca-di-trump-alcune-tendenze-degli-stati-uniti-di-vincenzo-costa\/<\/a><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Giuseppe Germinario, Vincenzo Costa) Considerazioni interessanti di Vincenzo Costa. Provo a puntualizzare ulteriormente, dal mio punto di vista alcuni aspetti, riservandomi in futuro considerazioni pi\u00f9 organiche: il conflitto politico interno agli Stati Uniti attraversa ormai tutti i poteri, compreso il sistema giudiziario. MAGA, in questi ultimi anni, ha prestato particolare attenzione alla elezione dei procuratori, alla stessa stregua, questa volta, di Soros e delle confraternite di segno opposto. 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