{"id":89124,"date":"2025-02-19T11:25:50","date_gmt":"2025-02-19T10:25:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89124"},"modified":"2025-02-19T10:54:10","modified_gmt":"2025-02-19T09:54:10","slug":"la-rivolta-di-berlino-contro-gli-euromissili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89124","title":{"rendered":"La rivolta di Berlino contro gli euromissili"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA OTTOLINATV\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">I negoziati che sono ufficialmente iniziati oggi a Riad sono la pi\u00f9 bella notizia da diversi anni a questa parte: la traiettoria che ci stava portando inesorabilmente verso l\u2019allargamento del conflitto, l\u2019unione di tutti i fronti e l\u2019escalation nucleare sta subendo una\u00a0<strong>deviazione gigantesca<\/strong>; ma per confondere l\u2019attesissima, benedettissima, santissima deviazione con la rimozione delle cause profonde, bisogna avere qualche problema cognitivo serio. Le oligarchie USA devono i loro sconfinati patrimoni al\u00a0<strong>saccheggio sistematico<\/strong>\u00a0del resto del pianeta, cos\u00ec come il colossale debito pubblico: per gli USA, l\u2019opzione di ridursi ad essere semplicemente un polo in un mondo multipolare, molto banalmente, non \u00e8 sostenibile; quello a cui assistiamo oggi \u00e8, molto banalmente, una presa di coscienza del\u00a0<strong>fallimento di una strategia<\/strong>\u00a0e l\u2019inizio di una nuova fase, ma la finalit\u00e0 non pu\u00f2 che essere sempre la solita, quella che \u00e8 stata scritta e riscritta nero su bianco su ogni documento ufficiale che delinea la strategia per la sicurezza nazionale di ogni amministrazione di qualsiasi colore essa sia: garantire con ogni mezzo necessario il\u00a0<strong>dominio incontrastato\u00a0<\/strong>degli USA su qualsiasi altra potenza emergente a livello globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fallita la strategia NeoCon del conflitto diretto contro la Russia e presa coscienza delle conseguenze devastanti di mezzo secolo di\u00a0<strong>deindustrializzazione<\/strong>\u00a0sulla capacit\u00e0 di condurre una guerra contro un quasi pari tecnologico, la strategia trumpiana si riduce allora semplicemente a provare a fiaccare l\u2019avversario principale con i vecchi mezzi della\u00a0<em><strong>guerra fredda<\/strong><\/em>, nel tentativo di colmare il gap e riaffermare il primato; e nella logica della guerra fredda, ovviamente, a giocare un ruolo di primo piano \u00e8 la deterrenza. E in questo nuovo equilibrio instabile e sempre sull\u2019orlo del precipizio, un ruolo di primo piano sar\u00e0 ricoperto dai<strong>\u00a0missili a medio raggio<\/strong>\u00a0che gli USA si sono impegnati a dispiegare in Germania entro il 2026 e che al momento, nonostante il terremoto di\u00a0<em>Forrest Trump<\/em>, non risulta nessuno abbia messo in discussione. E\u2019 il remake di un film gi\u00e0 visto: gli euromissili portarono sull\u2019orlo dello scontro termonucleare gi\u00e0 mezzo secolo fa; a porre un argine allora contribu\u00ec anche un gigantesco movimento pacifista di massa, che riusc\u00ec ad andare oltre gli steccati ideologici e imporre alle classi dirigenti gli\u00a0<strong>interessi concreti\u00a0<\/strong>delle masse popolari: che fine ha fatto quel protagonismo popolare? Esistono i margini per ricostruire una\u00a0<strong>mobilitazione democratica<\/strong>\u00a0<strong>e di massa<\/strong>\u00a0in grado di non\u00a0<em>farci pisciare in testa mentre ci dicono che piove<\/em>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per capirlo, abbiamo deciso qualche settimana fa di andare a fare un giro in Germania per provare a vedere da vicino l\u2019aria che tira; questo video \u00e8 il resoconto di questo piccolo (ma intenso) viaggio. Ma prima di procedere, vi ricordo di mettere\u00a0<em>mi piace<\/em>\u00a0e di condividere il pi\u00f9 possibile questo video per permetterci (anche oggi) di combattere la nostra piccola guerra quotidiana contro la dittatura degli algoritmi e, se ancora non lo avete fatto, anche di iscrivervi a tutti i nostri canali su tutte le piattaforme social e di attivare tutte le notifiche: a voi vi costa meno tempo di quanto non impieghi Trump a minacciare l\u2019annessione di un altro Paese a caso, ma per noi fa davvero la differenza e ci permette di continuare a combattere la nostra battaglia contro la rassegnazione, da un alto, e il pensiero magico dall\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cGli Stati Uniti inizieranno a dispiegare missili a lungo raggio in Germania dal 2026. Queste unit\u00e0 convenzionali di fuoco a lungo raggio includeranno\u00a0<em>SM-6<\/em>,\u00a0<em>Tomahawk<\/em>\u00a0e armi ipersoniche in fase di sviluppo, che avranno un raggio d\u2019azione significativamente pi\u00f9 lungo rispetto alle attuali unit\u00e0 di fuoco terrestri in Europa. L\u2019esercizio di queste capacit\u00e0 avanzate dimostrer\u00e0 il contributo alla deterrenza integrata europea da parte degli Stati Uniti\u201d. Era il 10 luglio del 2024: a Washington era in corso il vertice\u00a0<em>NATO<\/em>\u00a0che celebrava il settantacinquesimo anniversario dell\u2019alleanza atlantica e con queste due righe\u00a0<em>scusse scusse<\/em>, come se si trattasse di un argomento marginale, senza un minimo preavviso e senza nessunissima traccia di un qualche dibattito, Washington e Berlino decidevano di lanciare\u00a0<strong>una vera bomba atomica<\/strong>\u00a0su ogni prospettiva di pace duratura per il vecchio continente. E\u2019 l\u2019ufficializzazione del ritorno nel cuore dell\u2019Europa dei famigerati\u00a0<strong>euromissili<\/strong>, una minaccia che ha terrorizzato l\u2019intero vecchio Continente per decenni fino a quando, nel 1987,\u00a0<strong>Gorbaciov<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Reagan\u00a0<\/strong>non firmarono lo storico trattato\u00a0<em>INF<\/em>, il trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio, ancora ad oggi probabilmente l\u2019esempio pi\u00f9 avanzato di controllo degli armamenti dell\u2019epoca contemporanea; negli anni successivi vennero distrutti poco meno di 2700 missili sia sovietici che statunitensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il motivo per cui i missili a raggio intermedio sono cos\u00ec pericolosi \u00e8 che, rispetto ai missili intercontinentali, impiegano pochissimo tempo per raggiungere il bersaglio: questo significa che l\u2019aggredito ha pochissimo tempo per reagire e questo significa che di fronte a una qualsiasi minaccia, reale o presunta, una delle due parti in causa potrebbe prendere una decisione\u00a0<strong>affrettata e impulsiva<\/strong>\u00a0e scatenare un bell\u2019olocausto nucleare un po\u2019\u00a0<em>alla cazzo<\/em>. Tutte queste ragioni, a quasi 40 anni di distanza, sono ovviamente del tutto invariate; quello che, invece, \u00e8 variato \u00e8 il\u00a0<strong>senso di responsabilit\u00e0<\/strong>\u00a0delle rispettive classi dirigenti, in particolare di una: quella dell\u2019<strong>impero in declino<\/strong>, disposto a tutto pur di non doverlo ammettere. In modo completamente bipartisan, a ritirare unilateralmente gli USA dal trattato\u00a0<em>INF\u00a0<\/em>infatti, nel 2019, \u00e8 stato proprio quel\u00a0<strong>Donald Trump<\/strong>\u00a0che oggi \u2013 non si capisce esattamente per quale motivo \u2013 qualche osservatore distratto (e forse un po\u2019 troppo in preda al fervore ideologico) descrive come\u00a0<strong>uomo di pace e di dialogo<\/strong>. E a metterli in pratica, poi, c\u2019hanno pensato due sinceri democratici, paladini del mondo libero e\u00a0<em>fondato sulle regole<\/em>, come<strong>\u00a0Joe Biden<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Olaf Scholz<\/strong>\u00a0che hanno voluto rievocare la crisi degli euromissili fin nei minimi dettagli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la gestione materiale dei nuovi euromissili, infatti, \u00e8 stato rimesso in vita il vecchio\u00a0<strong>56esimo comando di artiglieria<\/strong>\u00a0d\u2019istanza a Wiesbaden, la stessa identica unit\u00e0 che era al comando dei\u00a0<em>Pershing II<\/em>\u00a0fino al 1991, quando \u00e8 entrato definitivamente in vigore il trattato\u00a0<em>INF<\/em>; ovviamente, la scusa sarebbe quella di dover\u00a0<strong>rafforzare la deterrenza<\/strong>\u00a0di fronte a una Russia che, a partire dal febbraio del 2022, si sarebbe rivelata pi\u00f9 aggressiva del previsto. Peccato, per\u00f2, che il ritorno degli euromissili in realt\u00e0 sia la\u00a0<strong>tappa conclusiva<\/strong>\u00a0di un processo che risale almeno a 6 anni prima, quando nelle forze armate USA cominci\u00f2 ad affermarsi un nuovo concetto operativo denominato\u00a0<em>MDO<\/em>,\u00a0<em>multi-domain operation<\/em>, operazioni multi-dominio: \u201cL\u2019obiettivo\u201d si legge\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bundeswehr.de\/resource\/blob\/5712296\/ee4e4d36425e5366cec987225f3752e9\/broschuere-data.pdf\">in un documento ufficiale<\/a>\u00a0della stessa\u00a0<em>Bundeswehr<\/em>\u00a0\u201c\u00e8 il predominio militare sugli avversari di pari livello tecnologico. A tal fine\u201d continua il documento \u201cla cooperazione tra le forze armate nelle classiche operazioni congiunte non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente\u201d e quindi l\u2019<em>MDO<\/em>\u00a0persegue \u201cl\u2019interazione completamente orchestrata e reciprocamente supportata di effetti provenienti da pi\u00f9 dimensioni, che nel complesso mirano a sopraffare i processi dell\u2019avversario e a creare dilemmi di priorit\u00e0\u201d e, cio\u00e8, \u201cdare all\u2019avversario solo scarse opzioni di reazione e, se possibile, sovraccaricare le sue risorse, siano esse di tempo, di personale o di materiali\u201d. La variabile determinante \u00e8 la\u00a0<strong>velocit\u00e0<\/strong>: \u201cLo scopo\u201d continua il rapporto \u201c\u00e8 quello di ridurre il tempo che intercorre tra il rilevamento del bersaglio da parte dei sensori, la decisione sull\u2019effetto desiderato e l\u2019attivazione dell\u2019effettore. E questa cosiddetta catena dovrebbe funzionare il pi\u00f9 rapidamente possibile. Quale sensore rilevi il bersaglio e da quale ramo delle forze armate provenga l\u2019esecutore, \u00e8 secondario. Il fattore decisivo \u00e8 la velocit\u00e0 con cui si affronta il problema\u201d. L\u2019obiettivo della deterrenza non viene mai citato in tutto il rapporto nemmeno per sbaglio: come sottolinea il\u00a0<em>Comitato federale per la consulenza sulla pace<\/em>\u00a0tedesco, l\u2019obiettivo \u00e8 esclusivamente \u201cperseguire il predominio, che mira a sopraffare il nemico attraverso la velocit\u00e0, la collaborazione e l\u2019uso efficace delle armi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che \u00e8 decisivo fissare bene nella capoccia \u00e8 che tutto questo non sarebbe stato possibile senza il\u00a0<strong>ritiro unilaterale<\/strong>\u00a0dal trattato\u00a0<em>INF<\/em>\u00a0voluto da\u00a0<em><strong>Forrest Trump<\/strong><\/em>. Il ritiro \u00e8 stato l\u2019ultimo atto di una lunga campagna bipartisan di disinformazione e fake news su fantomatiche\u00a0<strong>violazioni russe del trattato<\/strong>\u00a0stesso che dovevano giustificare l\u2019ennesimo vero e proprio atto di guerra dell\u2019imperialismo statunitense contro la sicurezza di Mosca: \u201cGli USA hanno reagito allo sviluppo e all\u2019impiego di armi a medio raggio da parte di Mosca\u201d ribadiva nel luglio scorso un articolo del\u00a0<em>Neue Z\u00fcrcher Zeitung<\/em>; \u201cLa Russia \u00e8 stato il primo Paese ad avviare il riarmo in quest\u2019area\u201d. Il riferimento, ovviamente, \u00e8 ai missili da crociera\u00a0<em>SSC-8<\/em>\u00a0che dal 2017 sono stati dispiegati nell\u2019exclave di Kaliningrad, uno dei cavalli di battaglia preferiti della propaganda NeoCon e\u00a0<em>analfoliberale<\/em>, professionisti dello spaccio di bufale e campioni di memoria selettiva. Il punto \u00e8 che, secondo il trattato\u00a0<em>INF<\/em>, dovevano essere banditi i missili con gittata compresa tra i 500 e i 5500 chilometri: secondo la Federazione Russa, i missili da crociera di Kaliningrad avevano una gittata di 480 Km; secondo gli USA, di 2000. I russi, allora, hanno invitato gli statunitensi a ispezionarli: gli uomini della vecchia amministrazione Obama e dell\u2019<em>ONU<\/em>\u00a0hanno dichiarato che con un\u2019ispezione sarebbe stato piuttosto facile dirimere ogni sospetto, ma l\u2019amministrazione Trump\u00a0<strong>ha rifiutato l\u2019offerta<\/strong>; il ritiro dal trattato, quindi, \u00e8\u00a0<strong>una scelta deliberata<\/strong>\u00a0e uno snodo fondamentale per permettere agli Stati Uniti di continuare a minacciare la sicurezza russa, anche qualora si trovasse una mediazione per congelare il conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come abbiamo gi\u00e0 sottolineato in passato, da questo punto di vista l\u2019eventuale congelamento del fronte ucraino va considerato alla stregua di un nuovo\u00a0<strong>patto Molotov-Ribbentropp<\/strong>: un piccolo\u00a0<em>time break\u00a0<\/em>per riorganizzare le fila senza aver minimamente rimosso le condizioni strutturali che rendono il riemergere delle tensioni sostanzialmente inevitabile. Come\u00a0<a href=\"https:\/\/esut.de\/2024\/07\/allgemein\/51906\/us-marschflugkoerper-zurueck-in-deutschland-die-usa-beabsichtigen-eine-stationierung-ab-2026\/\">ribadisce<\/a>\u00a0sulla rivista militare\u00a0<em>European Security &amp; Technology<\/em>\u00a0il generale di brigata\u00a0<strong>Heinrich Fischer<\/strong>, il dispiegamento dei nuovi euromissili in Germania \u201capre la strada all\u2019implementazione del concetto di operazioni multi-dominio nell\u2019area di responsabilit\u00e0 dell\u2019esercito americano in Europa e Africa\u201d :\u201cL\u2019idea centrale\u201d specifica \u201c\u00e8 l\u2019integrazione rapida e continua di tutti i domini di guerra\u201d con l\u2019obiettivo di mettersi nella posizione di poter disintegrare quelle che in gergo tecnico vengono definite l\u2019<em>interdizione d\u2019accesso<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>negazione d\u2019area<\/em>\u00a0russe, vale a dire la capacit\u00e0 di impedire alle forze nemiche di entrare in una determinata area operativa e di limitare la libert\u00e0 di movimento del nemico all\u2019interno di un\u2019area gi\u00e0 contesa; insomma, in soldoni,\u00a0<strong>annullare le capacit\u00e0 difensive<\/strong>\u00a0e \u201ccon la libert\u00e0 di operazione ottenuta attraverso la lotta vittoriosa contro i sistemi di interdizione d\u2019accesso e negazione d\u2019area\u201d conclude Fischer \u201cil nemico dovrebbe essere sconfitto e quindi i nostri obiettivi raggiunti\u201d. In caso di conflitto,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.swp-berlin.org\/publications\/products\/aktuell\/2024A36_US-Mittelstreckenwaffen_Deutschland.pdf\">ribadiscono<\/a><strong>\u00a0Jonas Schneider<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Torben Arnold\u00a0<\/strong>dell\u2019<em>SWP<\/em>, l\u2019<em>Istituto Tedesco per gli Affari Internazionali e di Sicurezza<\/em>, \u201cMosca spera di tenere la maggior parte delle forze NATO lontano dalla zona di combattimento, utilizzando missili e missili da crociera per impedirne lo spiegamento e il rifornimento, o costringendoli a fare marcia indietro colpendo singoli paesi\u00a0<em>NATO<\/em>\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma:\u00a0<strong>deterrenza\u00a0<em>un par de cojoni<\/em><\/strong>. Il dispiegamento dei missili a medio raggio in Germania \u00e8 la punta di diamante di una strategia di lungo corso che, dopo l\u2019eventuale\u00a0<em>time break<\/em>\u00a0in Ucraina reso necessario dai successi ottenuti sul campo dalle forze armate russe, prevede di tornare ad aggredire Mosca dopo aver messo fuori gioco le sue linee difensive. Sempre secondo il\u00a0<em>Comitato federale per la consulenza sulla pace<\/em>\u00a0tedesco, i missili che si prevede di dispiegare in Germania sarebbero potenzialmente in grado di colpire 7 delle 11 divisioni di missili balistici intercontinentali nucleari e 8 dei 12 sistemi radar di allerta precoce russi \u201clasciando da un lato la Russia in gran parte cieca agli attacchi nucleari statunitensi, e dall\u2019altro con solo un terzo della sua capacit\u00e0 di secondo attacco nucleare terrestre\u201d; insomma: la stessa identica\u00a0<strong>minaccia esistenziale<\/strong>\u00a0che ha spinto la Federazione Russa ad avviare l\u2019operazione militare speciale in Ucraina nel febbraio 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da questo punto di vista, il\u00a0<em>partito unico dell\u2019escalation bellica e della russofobia<\/em>\u00a0effettivamente potrebbe non avere tutti i torti quando parla di una minaccia russa che, dopo l\u2019Ucraina, incombe sul resto del vecchio Continente: se trasformiamo il vecchio Continente in una piattaforma pensata ad hoc per sferrare l\u2019offensiva finale contro la sicurezza strategica della Russia e, per di pi\u00f9, lo facciamo prima di esserci dotati di un sistema di difesa adeguato, effettivamente diventa\u00a0<strong>piuttosto plausibile\u00a0<\/strong>pensare che, prima di farsi radere al suolo, la Russia sia tentata di giocare il tutto per tutto, anche tirando direttamente in ballo membri della\u00a0<strong>NATO<\/strong>. La cosa che rende il tutto ancora pi\u00f9 pericoloso \u00e8 che siamo di fronte a una vera e propria\u00a0<strong>guerra contro il tempo<\/strong>: da una parte gli USA sembrerebbero non aver trovato ancora la quadra per la produzione di missili ipersonici sufficientemente affidabili; dall\u2019altra, la Russia sta combattendo la sua guerra contro il tempo per la produzione di un numero sufficiente di sistemi di difesa antiaerea\u00a0<em>S-500 Prometheus<\/em>, l\u2019unico sistema missilistico potenzialmente in grado di intercettare dei missili ipersonici. E questa gara contro il tempo rischia di trasformarsi nella convinzione da parte di entrambi che sia necessario colpire<strong>\u00a0con ogni mezzo necessario nel modo pi\u00f9 letale possibile<\/strong>\u00a0prima che sia troppo tardi; ed ecco perch\u00e9 oggi la questione del ritorno degli euromissili \u2013 trattative o non trattative per l\u2019Ucraina \u2013 \u00e8 il fatto che dovrebbe destare in assoluto la maggiore preoccupazione in chiunque non abbia nessunissima intenzione di rischiare l\u2019armageddon per parare il culo alle oligarchie atlantiche.Negli anni \u201880, la crisi degli euromissili dette vita a un\u00a0<strong>movimento pacifista<\/strong>\u00a0in Europa di dimensioni mai viste prime e il baricentro fu proprio la Germania Ovest, dove in particolare nel 1983 una marea umana sterminata scese per le strade di Bonn per protestare contro l\u2019arrivo dei famigerati\u00a0<em>Pershing II<\/em>; per arrivare al disarmo vero e proprio servirono altri 4 anni, ma quel movimento impose alle classi dirigenti di mettersi subito attorno a un tavolo, che \u00e8 esattamente quello che dovremmo provare a fare di nuovo adesso, invece di aspettare che a salvarci il culo ci pensi Putin o qualche leader europeo alla ricerca di una nuova verginit\u00e0 \u2013 e tanto meno\u00a0<em>Re Donald<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo noi di Ottolina, qualche settimana fa, abbiamo deciso di andare in Germania per cercare di capire che aria tira e abbiamo scoperto che l\u2019aria che tira \u00e8 questa: \u00e8 domenica 12 gennaio, migliaia di persone al freddo e al gelo hanno attraversato Berlino: l\u2019occasione \u00e8 la commemorazione annuale dell\u2019assassinio della leader e intellettuale rivoluzionaria\u00a0<strong>Rosa Luxembourg<\/strong>\u00a0e del compagno\u00a0<strong>Karl Liebknecht<\/strong>, barbaramente uccisi da un bel\u00a0<em>miscuglione<\/em>\u00a0di melma reazionaria molto simile a quello che ci ritroviamo a combattere oggi, la\u00a0<strong>mano fisica<\/strong>\u00a0delle squadracce reazionarie, quella invisibile degli apparati dello Stato deviati e la copertura degli antenati di quella che oggi chiamiamo\u00a0<em>sinistra ZTL<\/em>, l\u2019infame governo socialdemocratico guidato da\u00a0<strong>Friedrich Ebert<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Gustav Noske<\/strong>. E le parole d\u2019ordine sono esattamente<strong>\u00a0quelle che stavamo cercando<\/strong>: \u201cManifestiamo contro le consegne di armi all\u2019Ucraina e a Israele e per una soluzione diplomatica di tutte le guerre e i conflitti\u201d si legge nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ll-demo.de\/index-en.html?utm_source=chatgpt.com\">comunicato<\/a>, ma soprattutto \u201ccontro il previsto dispiegamento delle pi\u00f9 moderne armi statunitensi sul suolo tedesco nel 2026, che \u00e8 stato annunciato senza l\u2019approvazione parlamentare e render\u00e0 la Germania un obiettivo primario di un attacco nucleare\u201d. E non \u00e8 ancora finita qua perch\u00e9 poche ore prima, dall\u2019altra parte della citt\u00e0, ci eravamo imbattuti in questa cosa qua; un\u2019<strong>organizzazione impeccabile<\/strong>\u00a0ha permesso a oltre 3000 persone provenienti da tutto il mondo di radunarsi per questa gigantesca\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jungewelt.de\/rlk\/en\/node\/231.Programme.html\">conferenza<\/a>\u00a0dal titolo esplicito che pi\u00f9 esplicito non si pu\u00f2: \u201cL\u2019ultima battaglia: quanto \u00e8 pericoloso l\u2019imperialismo in declino?\u201d . E la risposta \u00e8 \u201c<strong>Tanto. Troppo per non attivarsi subito<\/strong>\u201c. E tutto questo \u00e8 solo un piccolo pezzetto di quello che in Germania si sta muovendo nella societ\u00e0 civile per contrastare l\u2019ispirazione al suicidio delle classi dirigenti: durante le stesse ore, a Bonn andava in scena il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gj8D-eKLADQ&amp;t=196s\">congresso<\/a>\u00a0del partito di\u00a0<strong>Sarah Wagenknecht<\/strong>\u00a0che \u2013 probabilmente pi\u00f9 di ogni altro partito in Europa \u2013 si \u00e8 contraddistinto per un\u2019<strong>opposizione netta<\/strong>\u00a0al coinvolgimento del vecchio Continente nella guerra per procura in Ucraina e che ora \u00e8 in prima fila contro la spesa militare ed euromissili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la percezione che opporsi al dispiegamento dei missili in Germania sia una questione esistenziale va ancora ben oltre: quando, il 3 ottobre scorso, a Berlino si sono riunite decine di migliaia di persone per manifestare di nuovo contro il riarmo della Germania, alla fine della manifestazione \u00e8 stato comunicato il testo di una breve\u00a0<a href=\"https:\/\/nie-wieder-krieg.org\/videos-bilder-reden\/\">lettera aperta<\/a>: \u201cviviamo nel decennio pi\u00f9 pericoloso dalla fine della seconda guerra mondiale\u201d\u00a0<a href=\"https:\/\/nie-wieder-krieg.org\/\">si legge<\/a>\u00a0nella lettera ; \u201cIl pericolo di sprofondare in un abisso nucleare \u00e8 sempre pi\u00f9 concreto\u201d, per questo \u201cdiciamo no all\u2019impiego di nuove armi a medio raggio statunitensi in Germania\u201d. La lettera ricorda come il dispiegamento di queste armi trasformer\u00e0 la Germania in \u201cobiettivo di un attacco preventivo, mentre la drastica riduzione dei tempi di preavviso aumentano il rischio di reazioni errate\u201d: \u201cLa decisione di dispiegare questi missili \u00e8 stata presa\u00a0<strong>senza alcuna discussione pubblica<\/strong>\u00a0o parlamentare\u201d, continua, e \u201cnon sono previsti negoziati sul disarmo\u201d; un\u2019escalation intollerabile, da contrastare con ogni mezzo e \u201cnessuno pu\u00f2 sottrarsi da questo compito\u201d. La lettera, da allora, \u00e8 stata ribattezzata l\u2019<strong><em>appello di Berlino<\/em><\/strong>\u00a0ed \u00e8 stata sottoscritta da decine e decine di migliaia di cittadini tedeschi sparsi per tutto il Paese, in particolare nell\u2019est dove, secondo un sondaggio condotto dall\u2019istituto di ricerca\u00a0<em>Civey<\/em>\u00a0lo scorso agosto, oltre il 60% dei cittadini si oppone fermamente al ritorno degli euromissili, nonostante la propaganda a reti unificate che cerca di convincere la popolazione tedesca che si tratti banalmente di un deterrente contro l\u2019aggressivit\u00e0 del\u00a0<em>plurimorto dittatore sanguinario del Cremlino<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019opposizione di massa a questa ennesima sottomissione tedesca agli interessi imperiali di Washington ha spinto a sostenere l\u2019appello anche numerosi esponenti della\u00a0<em>Die Linke<\/em>, nonostante il partito abbia avuto posizioni<strong>\u00a0decisamente contraddittorie<\/strong>\u00a0relativamente all\u2019invio di armi in Ucraina, per sfociare con la candidatura al Parlamento europeo dell\u2019icona della sinistra imperiale\u00a0<strong>Carola Rackete<\/strong>: \u201cEssere di sinistra vuol dire essere solidali con i popoli oppressi ed essere contro le dittature\u201d aveva dichiarato, \u201cche si tratti di Russia, Venezuela o Siria\u201d; \u201cper questo ho votato a favore della risoluzione sull\u2019invio di nuove armi all\u2019Ucraina\u201d. Se gliela scriveva il\u00a0<em>Pentagono<\/em>\u00a0suonava pi\u00f9 dialogante\u2026 L\u2019appello ha anche creato un piccolo terremoto addirittura tra le fila dell\u2019<em>SPD<\/em>, con l\u2019adesione di ex ministri e segretari di Stato socialdemocratici come<strong>\u00a0Christoph Z\u00f6pel<\/strong>,\u00a0<strong>Wolfgang Lieb<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>Michael M\u00fcller<\/strong>, e leader sindacali di primo piano come\u00a0<strong>Martin Gross<\/strong>\u00a0e lo storico ex segretario di\u00a0<em>IG Metall\u00a0<\/em><strong>Klaus Zwickel<\/strong>; e, addirittura, anche alcune diramazioni regionali della\u00a0<em>CDU<\/em>\u00a0sono state costrette a\u00a0<em>ingoiare la pillola<\/em>:\u00a0<strong>Sevim Dagdelen<\/strong>\u00a0\u00e8 una delle storiche dirigenti della\u00a0<em>Die Linke<\/em>\u00a0che nell\u2019ottobre del 2023 sono fuoriuscite dal partito per fondare l\u2019<strong>Alleanza Sarah Wagenknecht<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per evitare che domenica prossima i cittadini tedeschi si potessero esprimere liberamente su questioni epocali che determineranno il loro futuro e quello del resto dell\u2019Europa per i prossimi decenni, serviva una massiccia arma di distrazione di massa, che \u00e8 arrivata puntuale: dopo 8 lunghi anni durante i quali le forze di polizia e l\u2019intelligence tedesca erano riusciti a prevenire ogni tipo di atto terroristico, a partire dal dicembre scorso, nell\u2019arco di una cinquantina di giorni la Germania \u00e8 stata tramortita da ben\u00a0<strong>3 attentati<\/strong>, tutti commessi da immigrati di religione islamica, che hanno causato la morte di 10 persone e il ferimento di oltre 300; te guarda, a volte, la distrazione che brutti scherzi che fa\u2026 Da allora, la diatriba elettorale \u00e8 diventata tutta un\u00a0<strong>teatrino insostenibile<\/strong>\u00a0tra retorica razzista e islamofoba da un lato e fuffa\u00a0<em>no border<\/em>\u00a0dall\u2019altro: e la truffa \u00e8 servita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I vassalli europei di Washington si sono imbarcati in una guerra che tra i vari obiettivi aveva anche la\u00a0<strong>distruzione definitiva<\/strong>\u00a0delle loro economie; l\u2019hanno clamorosamente persa e ora sono chiamati a risarcire i danni mentre si apprestano a riarmarsi fino ai denti: l\u2019ultima volta non \u00e8 finita proprio benissimo, diciamo\u2026 Sinceramente, dopo la seconda guerra mondiale speravamo che questa lezione fondamentale fosse stata appresa e fosse ormai patrimonio comune dell\u2019umanit\u00e0; 40 anni di\u00a0<strong>lobotomia neoliberista<\/strong>, evidentemente, hanno completamente azzerato ogni tipo di anticorpo. Dobbiamo approfittare di questo\u00a0<em>time break<\/em>\u00a0che l\u2019umiliazione sul campo subita dall\u2019Occidente collettivo in Ucraina ci ha regalato per\u00a0<strong>ricostruire quegli anticorpi<\/strong>\u00a0e, per farlo, abbiamo bisogno davvero subito di un vero e proprio media che, invece che alle puttanate delle due fazioni degli zerbini delle oligarchie di Washington, dia voce ali interessi concreti del 99%. Aiutaci a costruirlo: aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su\u00a0<a href=\"https:\/\/gofund.me\/c17aa5e6\">GoFundMe<\/a>\u00a0e su\u00a0<a href=\"https:\/\/shorturl.at\/knrCU\">PayPal<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E chi non aderisce \u00e8\u00a0<strong>Annalena Baerbock<\/strong><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/02\/18\/rivolta-berlino-contro-euromissili\/\">https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/02\/18\/rivolta-berlino-contro-euromissili\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA OTTOLINATV\u00a0 &nbsp; &nbsp; I negoziati che sono ufficialmente iniziati oggi a Riad sono la pi\u00f9 bella notizia da diversi anni a questa parte: la traiettoria che ci stava portando inesorabilmente verso l\u2019allargamento del conflitto, l\u2019unione di tutti i fronti e l\u2019escalation nucleare sta subendo una\u00a0deviazione gigantesca; ma per confondere l\u2019attesissima, benedettissima, santissima deviazione con la rimozione delle cause profonde, bisogna avere qualche problema cognitivo serio. Le oligarchie USA devono i loro sconfinati patrimoni al\u00a0saccheggio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":86839,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/ottolina-tv.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nbu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89124"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89124"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89135,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89124\/revisions\/89135"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/86839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}