{"id":89150,"date":"2025-02-21T09:13:58","date_gmt":"2025-02-21T08:13:58","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89150"},"modified":"2025-02-20T10:17:07","modified_gmt":"2025-02-20T09:17:07","slug":"contractors-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89150","title":{"rendered":"Contractors a Gaza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Pietro Orizio)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/B1Yb7WHu1x_368_0_913_514_0_x-large.jpg\" alt=\"\" width=\"912\" height=\"514\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A fine gennaio tre compagnie di sicurezza privata \u2013 due americane e una egiziana \u2013 hanno preso in consegna dalle truppe israeliane la gestione del check-point tra il Netzarim Corridor e la strada Salah al-Din nella Striscia di Gaza.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del cessate il fuoco tra Hamas e Israele, il compito assegnato ai contractor \u00e8 quello di controllare che i veicoli in transito verso la parte settentrionale dell\u2019enclave non trasportino armi.\u00a0Voci di un dispiegamento di Private Military &amp; Security Companies (PMSC) a Gaza si rincorrevano, praticamente, dall\u2019inizio delle operazioni militari israeliane; variando di volta in volta il Paese committente, le compagnie coinvolte e\/o gli incarichi ipoteticamente loro assegnati.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha riportato alla mente gli anni di Iraqi e Enduring Freedom che hanno rappresentato il periodo di maggior splendore per le PMSC, ma che allo stesso tempo ne hanno rivelato i lati peggiori. L\u2019auspicio \u00e8 che, nonostante le molte criticit\u00e0 ancora esistenti, siano l\u2019elevata professionalit\u00e0 ed un fondamentale contributo alla tenuta del cessate il fuoco ad emergere, stavolta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>A presidio del Netzarim Corridor<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il 27 gennaio 2025, sulla scorta dell\u2019accordo di cessate il fuoco con Hamas, l\u2019Esercito israeliano ha aperto il corridoio Netzarim, consentendo a migliaia di sfollati palestinesi di tornare nella parte settentrionale della Striscia di Gaza.<\/p>\n<p>Contestualmente gli israeliani hanno avviato un progressivo ritiro dal corridoio \u2013 conclusosi il 9 febbraio, lasciando il presidio del checkpoint lungo la strada Salah al-Din agli operatori di tre compagnie di sicurezza privata: due americane e una egiziana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183423 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/ffbc8ef0ad7849a43d78caaad73c06ad37a02074.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Societ\u00e0 che opereranno nell\u2019ambito di un consorzio multinazionale \u2013 il Comitato egiziano-qatariota \u2013 per un periodo di tempo variabile da due a sei settimane; sostanzialmente, la durata della prima fase dell\u2019accordo di cessate il fuoco,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/national-security\/2025\/01\/24\/us-gaza-checkpoint-private-military-contractors\/\">anche se si prevede un rinnovo quasi sicuro dei loro contratti.<\/a><\/p>\n<p>Non \u00e8 ancora chiaro chi si sobbarcher\u00e0 il costo dei loro servigi e come\u00a0<a href=\"https:\/\/english.aawsat.com\/arab-world\/5104928-us-private-security-contractors-oversee-2nd-phase-ceasefire-gaza\">le varie societ\u00e0 si siano aggiudicate l\u2019appalto.<\/a><\/p>\n<p>Secondo alcune fonti tale consorzio sarebbe finanziato da Israele e \u201cPaesi arabi\u201d non meglio precisati che hanno lavorato al cessate il fuoco, Qatar in testa. Gli Stati Uniti, invece, non avrebbero avuto alcun coinvolgimento diretto nella decisione di contrattualizzare societ\u00e0 di sicurezza privata o\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/inside-us-security-firms-risky-gaza-mission-2025-01-30\/\">nell\u2019aggiudicazione dei loro contratti<\/a>.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, ai contractor \u00e8 stato affidato il compito di controllare i veicoli \u2013 carretti trainati da asini, inclusi! \u2013 diretti nel nord della Striscia di Gaza, impedendo il trasferimento di armi pesanti e non. Sono stati autorizzati, infatti, a confiscare qualsiasi arma, materiale militare e\/o pericoloso rinvenuto, lasciando comunque proseguire veicoli e passeggeri. Sono esentati da controlli e perquisizioni, invece, i palestinesi che si spostano a piedi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183404\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gaza-Ceasefire-February-15-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"847\" height=\"1059\" \/><\/p>\n<p>La supervisione del checkpoint \u00e8 stata affidata a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.team-srs.com\/\">Safe Reach Solutions<\/a>, societ\u00e0 del Wyoming fondata\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thenationalnews.com\/news\/mena\/2025\/02\/10\/us-security-contractors-in-gaza-what-we-know-so-far\/\">dell\u2019ex agente della CIA, Phil Reily<\/a>\u00a0e specializzata in logistica e pianificazione.<\/p>\n<p>Il controllo dei veicoli spetta\u00a0<a href=\"https:\/\/ugsolutions.co\/\">all\u2019americana UG Solutions<\/a>\u00a0e ad una societ\u00e0 di sicurezza privata egiziana, richiesta da Israele e, successivamente, selezionata dall\u2019intelligence del Cairo.<\/p>\n<p>UG Solutions, fondata nel 2023 in Carolina del Nord, sta reclutando 96 cittadini statunitensi con un background da operatori delle Forze Speciali o da agenti d\u2019intelligence, con conoscenza della lingua araba come requisito preferenziale.<\/p>\n<p>La prima aliquota di personale contrattualizzato sarebbe stata radunata a Baltimora per partire poi verso il teatro operativo.<\/p>\n<p>Data la delicatezza dell\u2019incarico, ad ogni operatore viene corrisposta una retribuzione giornaliera che parte dai 1.100 dollari e arriva ai 1.250 per i medici militari, oltre ad un anticipo di 10.000 dollari. Ad ognuno di loro viene fornita anche un\u2019assicurazione per morte accidentale e smembramento \u2013 Accidental Death and Dismemberment (AD&amp;D) Insurance \u2013 del valore di 500.000 dollari.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019armamento, i contractor sono dotati di fucili M4, fucili di precisione SR-25 e pistole Glock: sulle regole d\u2019ingaggio, invece, poco \u00e8 emerso se non che, a detta di un portavoce di una delle compagnie di sicurezza privata,\u00a0<em>\u201cabbiamo il diritto di difenderci\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il loro quartier generale \u00e8 stato allestito presso un hotel nel sud di Israele e gli spostamenti avvengono\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ynetnews.com\/article\/hyv8qzl00kl\">con pick-up bianchi o blindati blu,<\/a>\u00a0simili a quelli del personale delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183405\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gaza-Clearing-Map-February-15-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"856\" height=\"1105\" \/><\/p>\n<p>All\u2019approssimarsi al corridoio di Netzarim i veicoli che voglio raggiungere la parte settentrionale della Striscia di Gaza devono attendere presso un posto di blocco gestito da Hamas, dove la polizia palestinese mantiene l\u2019ordine pubblico e regola la viabilit\u00e0.<\/p>\n<p>A gruppi di 20 per volta, i mezzi procedono per circa 300 metri verso i checkpoint veri e propri, gestiti dai contractor.\u00a0Quelli egiziani, quindi, fanno scendere i passeggeri per i controlli e i colloqui iniziali. I conducenti rimasti a bordo portano i propri veicoli verso un ulteriore punto di controllo, dove vengono passati attraverso un modernissimo scanner a raggi x della Leidos dai contractor americani.<\/p>\n<p>Sfruttando una tecnologia potenziata dall\u2019Intelligenza Artificiale, lo scanner esamina i veicoli da pi\u00f9 angolazioni\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thenationalnews.com\/news\/mena\/2025\/02\/10\/us-security-contractors-in-gaza-what-we-know-so-far\/\">contemporaneamente e ne archivia tutte le immagini<\/a>.\u00a0L\u2019intera procedura di controllo pu\u00f2 durare dai venti ai quaranta minuti a veicolo ed \u00e8 stata appositamente concepita per ridurre al minimo il contatto tra americani e popolazione locale.<\/p>\n<p>Contatti che, comunque, diversi palestinesi descrivono come\u00a0<em>\u201cmolto rispettosi\u201d<\/em>, anche se i controlli risultano effettivamente\u00a0<em>\u201clenti e faticosi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Singolare quanto accaduto il 30 gennaio: un veicolo camuffato da auto delle Nazioni Unite ha cercato di attraversare il checkpoint. I contractor americani si sono immediatamente accorti del maldestro tentativo e hanno condotto un\u2019ispezione pi\u00f9 approfondita sull\u2019automobile. Inclusa la perquisizione manuale di tutti i bagagli al suo interno. Non sono per\u00f2 state\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ynetnews.com\/article\/rydopufdke\">trovate n\u00e9 armi n\u00e9 esplosivi.<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><u>Nelle puntate precedenti\u2026<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 prima dell\u2019inizio delle operazioni israeliane l\u2019impiego di contractor nella Striscia di Gaza era stato preso in considerazione da pi\u00f9 parti e per varie tipologie di incarichi.<\/p>\n<p>Oltre al fatto che, per un certo periodo di tempo, gli stessi palestinesi hanno avuto una propria compagnia di sicurezza privata a Gaza, in grado di catturare l\u2019attenzione mediatica internazionale per la rilevanza dei contratti che si \u00e8 aggiudicata: la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2014\/08\/secure-land-contractors-della-striscia-di-gaza\/\">Secure Land<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183425 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/282a5c60-dcb9-11ef-902e-cf9b84dc1357.png.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1352\" \/><\/p>\n<p>Tornando ai pi\u00f9 recenti e tragici fatti del 7 ottobre 2023, gi\u00e0 dopo qualche ora dall\u2019attacco di Hamas societ\u00e0 di contractor si sono mosse nella Striscia di Gaza \u2013 e non solo \u2013 per evacuare civili e cittadini stranieri: in particolare dipendenti di multinazionali, operatori umanitari e giornalisti a rischio di bombardamenti aerei, attacchi missilistici, combattimenti urbani, chiusure di frontiere ecc.<\/p>\n<p>International SOS, societ\u00e0 di sicurezza e gestione dei rischi, ha evacuato almeno 200 persone tra Israele, Gaza e Libano; oltre ad averne supportato\u00a0<em>\u201ccentinaia di altre\u201d<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thenationalnews.com\/mena\/2023\/11\/09\/private-security-firms-helping-evacuate-people-trapped-in-gaza\/\">con avvisi, informazioni e consigli sulla sicurezza.<\/a><\/p>\n<p>Epilogo pi\u00f9 drammatico, invece, quello del convoglio di World Central Kitchen, colpito da un drone israeliano nell\u2019aprile 2024 a Deir al-Balah. Tra le sette vittime anche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-68711282\">tre contractor della compagnia di sicurezza privata Solace Global.<\/a>\u00a0Gli ex militari britannici si occupavano della sicurezza degli operatori della ONG americana.<\/p>\n<p>Di contractor si era parlato anche nel marzo dell\u2019anno scorso, in merito a chi dovesse occuparsi della protezione dei mezzi e della distribuzione di aiuti umanitari, primo fra tutti il molo galleggiante allestito dall\u2019Esercito e dalla Marina degli Stati Uniti lungo la costa di Gaza, per farvi giungere rifornimenti dal mare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183408\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/hamas-3-1.webp\" alt=\"\" width=\"861\" height=\"574\" \/><\/p>\n<p>Stante la scarsa propensione di Paesi stranieri \u2013 arabi in primis \u2013 ad inviare propri contingenti, l\u2019impossibilit\u00e0 di Israele in quanto parte coinvolta nelle ostilit\u00e0, l\u2019inadeguatezza dell\u2019Autorit\u00e0 Palestinese e di Hamas, nonch\u00e9 la perdita di credibilit\u00e0 delle Nazioni Unite \u2013 in particolare, dell\u2019UNRWA \u2013 agli occhi di Tel Aviv sono rimaste ben poche alternative a quella privata.<\/p>\n<p>La Global Delivery Company (GDC) dell\u2019affarista israelo-americano Mordechai \u201cMoti\u201d Kahana, specializzata in logistica e operazioni di soccorso in situazioni di guerra e calamit\u00e0 naturali, ha presentato al Ministero della Difesa e al Governo israeliano un progetto per garantire la consegna di aiuti umanitari ai civili di Gaza, evitando appropriamenti indebiti o estorsioni da parte di Hamas o gruppi criminali.<\/p>\n<p>Basti pensare, infatti, che dei 109 camion di aiuti umanitari entrati nella Striscia di Gaza dal valico di Kerem Shalom il 16 novembre 2024,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.understandingwar.org\/backgrounder\/iran-update-november-18-2024\">ben 98 sono stati saccheggiati.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183414 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Gips7ZybYAM_hbz.jpg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"773\" \/><\/p>\n<p>Il piano di Kahana, della durata iniziale di sei mesi ed un costo di 200 milioni di dollari, proponeva la creazione di un centro di raccolta di aiuti umanitari vicino al valico di Beit Hanoun (Erez), in un ex magazzino doganale di Hamas, dimostrando cos\u00ec un controllo simbolico del territorio.<\/p>\n<p>Sul territorio sarebbero stati poi schierati circa 100 contractor, subappaltati da GDC da una PMSC britannica, per proteggere il sito e i convogli di camion che si sarebbero diretti verso ulteriori punti di distribuzione.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nello specifico, una forza di guardia permanente composta da 40 uomini per il centro di raccolta, con due squadre da sette uomini su veicoli blindati, con armamento leggero ed equipaggiamenti antisommossa per garantire la sicurezza dei convogli composti da un massimo di 20 camion.<\/p>\n<p>A pochi chilometri di distanza, una forza di reazione rapida di 13 uomini pesantemente armati, pronta ad intervenire in caso di necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo anche per scongiurare eventi tragici come il \u201cmassacro della farina\u201d del 29 febbraio 2024 a Gaza City,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2024\/oct\/22\/israel-mulls-using-private-security-contractors-to-deliver-aid-to-gaza\">quando le truppe israeliane hanno aperto il fuoco<\/a>\u00a0su una folla di palestinesi in attesa degli aiuti umanitari: 118 le vittime e 760 i feriti secondo il Ministero della Sanit\u00e0 di Hamas.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183415 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/071024_Khan_Yunis_OSH_0016.jpg-ba68fe09-0d28-4681-88d5-b94be52725bd.jpg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p>Da questo progetto pilota Kahana contava di espandersi in tutta Gaza, creando addirittura fino a 14 \u201ccomunit\u00e0 recintate\u201d sicure, sotto sorveglianza armata e con sistemi di identificazione biometrica, in cui fosse consentito l\u2019accesso solo a chi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ynetnews.com\/article\/h1nvdcjx1l\">non avesse legami con Hamas, Jihad islamica o altri gruppi terroristici o criminali.<\/a><\/p>\n<p>Tuttavia, tale proposta \u00e8 tornata al ministero della Difesa,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/war-zone-uber-reveals-pitch-israel-send-aid-gaza\">senza alcuna direttiva da parte della leadership politica.<\/a><\/p>\n<p>A gennaio 2025, alla richiesta di partecipare con altri Paesi ad un\u2019amministrazione temporanea di Gaza e alla sua ricostruzione dopo il ritiro dell\u2019esercito israeliano, gli Emirati Arabi Uniti hanno suggerito l\u2019impiego di contractor \u200b\u200b<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/uae-in-talks-with-us-israel-about-provisional-government-post-war-gaza-2025-01-07\/\">come parte di una forza di mantenimento della pace<\/a>.<\/p>\n<p>Infine, i ripetuti tentativi del presidente Erdogan di ritagliarsi un ruolo nella ricostruzione di Gaza \u2013 se non addirittura nella sua governance \u2013 hanno fatto presagire un sicuro impiego dei contractor\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2018\/06\/i-contractors-del-sultano\/\">della PMC turca SADAT<\/a>.<\/p>\n<p>Fondata nel 2012 dall\u2019ormai defunto Adnan Tanriverdi, SADAT ha sempre rappresentato un fondamentale strumento del neo-ottomanesimo di Erdogan, pi\u00f9 che mera societ\u00e0 di consulenza di difesa e sicurezza come si pubblicizza sul web.<\/p>\n<p>Tanriverdi stesso, che non ha mai nascosto le sue inclinazioni islamiste e per le quali \u00e8 stato anche cacciato dall\u2019Esercito turco, ha addirittura invocato la creazione di un \u201cesercito islamico per la Palestina\u201d,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.longwarjournal.org\/archives\/2024\/09\/analysis-erdogans-private-military-company-looks-to-raise-an-islamist-army.php\">minacciando gli israeliani<\/a>\u00a0di rappresaglie in caso di operazioni a Gaza.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Alcune considerazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Lo schieramento di contractor a Gaza ha rappresentato un nodo cruciale nel raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco tra le parti.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte, infatti, i colloqui si erano arenati per l\u2019insistenza, da una parte di Israele nell\u2019avere checkpoint presidiati dai propri uomini; dall\u2019altra di Hamas e del consorzio multinazionale di farli gestire, invece, da \u201cparti neutrali\u201d.<\/p>\n<p>Tutto sommato a Israele, gi\u00e0 impegnata dal 2009 in un processo di privatizzazione totale o parziale dei checkpoint di Gerusalemme Est, West Bank e, appunto, Gaza, l\u2019idea non poteva non piacere. Ovviamente con le debite garanzie.<\/p>\n<p>Se non altro, considerando i contractor un\u2019alternativa pi\u00f9 affidabile delle Nazioni Unite e una potenziale testa di ponte di un\u2019auspicata futura forza internazionale, sostenuta da Paesi del Golfo come l\u2019Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che attualmente non sono coinvolti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183409 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/d71aee1c-75f2-4165-ab9c-88d615c46162-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1405\" height=\"934\" \/><\/p>\n<p>Certo \u00e8 che il tornare a sentir parlare di contractor (quelli del Gruppo Wagner sono sempre ed unicamente stati definiti mercenari!) dopo le esperienze di Iraq e Afghanistan, ha destato non poche perplessit\u00e0 e preoccupazioni.<\/p>\n<p>Il ricorso a Compagnie Militari e di Sicurezza Private infatti \u00e8 da tempo controverso per via di tutta una serie di criticit\u00e0 riguardanti in particolare i crimini e abusi commessi, nonch\u00e9 le zone grigie che hanno sempre caratterizzato il loro operato e responsabilit\u00e0 penale.<\/p>\n<p>Tra le decine di episodi che li hanno visti come protagonisti nei primi anni 2000 non si possono certamente scordare gli abusi del carcere di Abu Ghraib, ad opera dei contractor di CACI International e il massacro di piazza Nisour a Baghdad nel 2007, quando uomini della Blackwater uccisero 17 civili inermi.<\/p>\n<p>I quattro contractor della Blackwater condannati negli Stati Uniti sono stati graziati dal presidente Trump alla fine del suo primo mandato,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/inside-us-security-firms-risky-gaza-mission-2025-01-30\/\">mentre la CACI<\/a>, dopo oltre 15 anni di battaglie legali e di dubbi sulla possibilit\u00e0 di citarla in giudizio, \u00e8 stata condannata a fine novembre ad un risarcimento da 42 milioni di dollari a tre iracheni torturati dai suoi inquisitori.<\/p>\n<p>Il dispiegamento di contractor americani a Gaza comporta anche tutta una serie di rischi per la loro incolumit\u00e0, in grado di provocare escalation indesiderate.<\/p>\n<p>Militanti di una delle fazioni armate, cos\u00ec come semplici cittadini esasperati per l\u2019incessante sostegno di Washington ad Israele potrebbero attentare alla loro vita con IED, trascinarli in scontri a fuoco o prenderli in ostaggio proprio mentre l\u2019amministrazione Trump cerca di impedire che il conflitto tra Hamas e Israele si riaccenda.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183412 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/HJNnPxUIlyl_1_0_1080_607_0_x-large-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Questo implicherebbe una delicata decisione di Washington sull\u2019attuazione di una rappresaglia col rischio di surriscaldare ulteriormente la situazione o incentivare altri attacchi infondendo un sentimento di impunit\u00e0 per una mancata risposta militare.<\/p>\n<p>Guardando al passato, la brutale uccisione di 4 contractor della Blackwater in Iraq nel 2004 ha reso necessaria una risposta militare, culminata nella battaglia di Fallujah e con la morte di 27 soldati americani e pi\u00f9 di 200 iracheni.<\/p>\n<p>Secondo Ahmed Fouad Alkhatib del think tank Atlantic Council, per\u00f2, i contractor americani non correrebbero alcun rischio per il significativo effetto propagandistico che Hamas attribuisce alla loro presenza e ruolo nel ritorno degli sfollati nel nord di Gaza: una sua vittoria su Israele.<\/p>\n<p>Una sorta di quella stessa intoccabilit\u00e0 di cui gli americani godevano anche in passato, salvo poi, il 15 ottobre 2003 subire la perdita di tre contractor di DynCorp International\u00a0<a href=\"https:\/\/2009-2017.state.gov\/j\/ct\/rls\/crt\/2003\/33771.htm#:~:text=Three%20U.S.%20citizens%20were%20killed,contractors%20to%20the%20U.S.%20Embassy.\">nell\u2019attacco a un convoglio diplomatico.<\/a><\/p>\n<p>Come se non bastasse, nonostante il cessate il fuoco la Striscia di Gaza rimane estremamente pericolosa. Frequenti gli episodi di colpi di avvertimento sparati da truppe israeliane o dai droni per fermare veicoli o cittadini palestinesi che cercavano di avvicinarsi troppo ai confini o di sottrarsi ai checkpoint. Risale a fine gennaio, infatti, l\u2019uccisione\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/israeli-contractor-mistakenly-killed-by-idf-troops-in-gaza-army-says\/\">per fuoco amico di un contractor del Ministero della Difesa israeliano.<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183413 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/DSC9158.JPG-555ca43c-d8e2-4d98-9f64-b11e6622c7f9.jpg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p>Oltre alle sopraccitate criticit\u00e0, sicuramente le pi\u00f9 serie e rilevanti, ne rimangono tradizionalmente altre come la corruzione o le sovrafatturazioni: tra Iraq e Afghanistan sono stati persi dai 31 ai 60 miliardi di dollari, l\u2019aggiudicazione di contratti a torbide societ\u00e0 o ad operatori con trascorsi discutibili, cos\u00ec come il rischio che questi rifiutino di eseguire gli ordini o rescindano semplicemente i contratti quando non pi\u00f9 ritenuti convenienti o per disallineamenti tra i propri interessi e quelli dei committenti.<\/p>\n<p>Vero \u00e8 che dopo la strage di Piazza Nisour il Governo americano ha imposto un regime di controllo molto pi\u00f9 stringente per le PMSC, con rigide regole di ingaggio, meccanismi di monitoraggio pi\u00f9 accurati e sistemi di imputazione di responsabilit\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Un giro di vite che parrebbe aver funzionato estremamente bene e che pu\u00f2 rendere il contributo delle PMSC a Gaza davvero incalcolabile, anche ai fini della tenuta del cessate il fuoco.<\/p>\n<p>Resta da vedere ora come Hamas reagir\u00e0 alla minaccia di Donald Trump di \u201cscatenare l\u2019inferno\u201d su Gaza se non riprender\u00e0 la liberazione degli ostaggi israeliani entro il 15 febbraio e quali ripercussioni tutto ci\u00f2 avr\u00e0 sui contractor, sulla loro presenza e loro compiti.<\/p>\n<p>Foto: DDGeopolitics\/X\/Reuters, IDF, WAFA, AFP e YNET<\/p>\n<p>Mappe: BBC e Institute for the Study of the War (ISW)<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/02\/contractors-a-gaza\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/02\/contractors-a-gaza\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Pietro Orizio) &nbsp; A fine gennaio tre compagnie di sicurezza privata \u2013 due americane e una egiziana \u2013 hanno preso in consegna dalle truppe israeliane la gestione del check-point tra il Netzarim Corridor e la strada Salah al-Din nella Striscia di Gaza. Nell\u2019ambito del cessate il fuoco tra Hamas e Israele, il compito assegnato ai contractor \u00e8 quello di controllare che i veicoli in transito verso la parte settentrionale dell\u2019enclave non trasportino&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nbU","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89150"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89150"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89151,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89150\/revisions\/89151"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}