{"id":89156,"date":"2025-02-20T11:15:11","date_gmt":"2025-02-20T10:15:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89156"},"modified":"2025-02-20T11:00:38","modified_gmt":"2025-02-20T10:00:38","slug":"un-leader-indigeno-e-anticapitalista-sara-lago-della-bilancia-nel-futuro-dellecuador","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89156","title":{"rendered":"Un leader indigeno e anticapitalista sar\u00e0 l\u2019ago della bilancia nel futuro dell\u2019Ecuador"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Valeria Casolaro)<\/strong><\/p>\n<p>Il prossimo 13 aprile in Ecuador si svolger\u00e0 il secondo round delle elezioni presidenziali, nelle quali il presidente uscente Daniel Noboa e la rappresentante della sinistra Luisa Gonzalez si contenderanno la guida del Paese per i prossimi quattro anni. Durante il primo turno, i due candidati si sono divisi in maniera pressoch\u00e8 uguale il 90% delle preferenze. Per questo motivo, ora per assicurarsi la maggioranza sar\u00e0 necessario guadagnarsi l\u2019appoggio del candidato arrivato terzo. Si tratta di Leonidas Iza, leader indigeno che ha collezionato oltre il 5% delle preferenze, ovvero all\u2019incirca mezzo milione di voti. Iza ha gi\u00e0 fatto sapere che l\u2019appoggio all\u2019uno o all\u2019altro candidato non \u00e8 affatto scontato e che, comunuque, la decisione verr\u00e0 presa in maniera collettiva insieme ai membri del Movimento Pachakutik, il suo gruppo politico, per dimostrare alla politica che \u00abil voto non appartiene n\u00e8 ai leader n\u00e8 ai partiti\u00bb, ma alla collettivit\u00e0 e al popolo.<\/p>\n<p>Leonidas Iza \u00e8 una figura tutt\u2019altro che nuova per la storia politica recente del Paese: dirigente del CONAIE (la Confederazione delle Nazionalit\u00e0 Indigene dell\u2019Ecuador), nel 2022 era\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2022\/06\/27\/reportage-esclusivo-in-ecuador-e-in-atto-una-vera-rivolta-popolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">infatti<\/a>\u00a0stato a capo delle\u00a0<strong>rivolte antigovernative<\/strong>\u00a0che provocarono una profonda crisi del Paese, culminata con le dimissioni dell\u2019ex presidente Guillermo Lasso. Proprio il CONAIE aveva infatti redatto una lista di 10 richieste per migliorare le condizioni di vita dei cittadini \u2013 tra queste, riduzione e congelamento del prezzo dei carburanti, maggiori garanzie e tutele per agricoltori e allevatori e lo stop allo sfruttamento estrattivo e minerario \u2013 e indetto uno sciopero nazionale per costringere il governo a intavolare un dialogo. Durante le rivolte, Iza era stato\u00a0<strong>arrestato e rilasciato<\/strong>\u00a0con l\u2019accusa di aver bloccato i servizi pubblici del Paese. Nel pretenderne la liberazione, gli indigeni avevano \u00abpreso in custodia\u00bb diversi agenti di polizia. Una volta liberato, Iza aveva continuato a guidare la ribellione, pretendendo risposte concrete dal governo e cercando di coinvolgere anche la popolazione non indigena.<\/p>\n<p>A votare Iza \u00e8 stata tutta quella frangia di popolazione \u201cantisistema\u201d, stanca di dover scegliere tra quello che lui aveva definito un governo di destra \u00abfascista\u00bb (quello di Noboa) e una finta sinistra di \u00absocialdemocratici\u00bb (rappresentata da Gonzalez) e propenso a dare allo Stato una direzione anticapitalista. La vera sinistra, aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/elpais.com\/america\/2025-02-17\/leonidas-iza-hay-que-elegir-entre-gonzalez-que-no-es-izquierda-y-la-derecha-rayana-al-fascismo-de-noboa.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarato<\/a>\u00a0Iza durante un\u2019intervista, \u00absiamo noi, che\u00a0<strong>difendiamo l\u2019ecologia e il territorio<\/strong>\u00a0per la vita, per il consumo interno del Paese\u00bb. Il suo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cne.gob.ec\/download\/plan-de-trabajo-pachakutik\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programma elettorale<\/a>\u00a0era fondato in primo luogo sul riconoscimento di uno\u00a0<strong>Stato plurinazionale e della giustizia indigena<\/strong>. Insieme a questi due punti, un\u2019importanza fondamentale la ricoprivano il diritto all\u2019autodeterminazione dei popoli, la sovranit\u00e0 alimentare e la transizione ecologica, oltre che il miglioramento della situazione economica e lavorativa del Paese. Iza proponeva una completa riforma del sistema delle carceri, la rinegoziazione degli accordi economici con il Fondo Monetario Internazionale e, in generale, la creazione di \u00abun modello nel quale il rispetto alla vita, alla giustizia, alla scienza e alla democrazia\u00a0<strong>prevalgano sul capitale<\/strong>\u00a0come asse centrale delle nostre decisioni e delle nostre forme di vita\u00bb. A guidare il lavoro del governo, secondo il leader indigeno, avrebbero dovuto essere i principi \u00abdella reciprocit\u00e0, della proporzionalit\u00e0 e della correlazione integrale\u00bb.<\/p>\n<p>Iza ha gi\u00e0 fatto sapere che non vi sar\u00e0 alcun\u00a0<em>endorsment\u00a0<\/em>per nessuno dei due candidati ora in lista fino a che il Movimento Pachakutik non\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/LeonidasIzaEc\/status\/1889149709761040681\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decider\u00e0<\/a>\u00a0collettivamente se uno dei due programmi \u00e8 davvero votato alla crescita e al benessere del Paese. In caso contrario, non verr\u00e0 appoggiato nessuno dei due. Non sar\u00f2 io a definire l\u2019esito delle elezioni, ha dichiarato Iza, ma \u00abil potere politico collettivo\u00bb. Questo per dimostrare alla politica che \u00e8 possibile coniugare \u00abla democrazia comunitaria, quella diretta e quella rappresentativa\u00bb. \u00abNon facciamo\u00a0<em>endorsment\u00a0<\/em>a nessuno, noi\u00a0<strong>sosteniamo una proposta per il Paese<\/strong>\u00bb, ha dichiarato. \u00abLa vecchia politica \u00e8 rappresentata in questo momento dal candidato della destra [Noboa, ndr], che \u00e8 disposto ad annientare i popoli. Ci siamo confrontati con questa politica vecchia di 200 anni, quando i movimenti indigeni e popolari non venivano nemmeno considerati nel definire questo Paese. Su questo abbiamo vinto\u00bb. Proprio per questo motivo, appare alquanto improbabile che la scelta possa ricadere sul governo di Daniel Noboa. Il processo decisionale, tuttavia, sar\u00e0 lento: ai candidati, riferisce il leader, toccher\u00e0 avere pazienza.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/19\/un-leader-indiano-e-anticapitalista-sara-lago-della-bilancia-nel-futuro-dellecuador\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/19\/un-leader-indiano-e-anticapitalista-sara-lago-della-bilancia-nel-futuro-dellecuador\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Valeria Casolaro) Il prossimo 13 aprile in Ecuador si svolger\u00e0 il secondo round delle elezioni presidenziali, nelle quali il presidente uscente Daniel Noboa e la rappresentante della sinistra Luisa Gonzalez si contenderanno la guida del Paese per i prossimi quattro anni. Durante il primo turno, i due candidati si sono divisi in maniera pressoch\u00e8 uguale il 90% delle preferenze. 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