{"id":89184,"date":"2025-02-24T08:30:29","date_gmt":"2025-02-24T07:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89184"},"modified":"2025-02-23T15:56:17","modified_gmt":"2025-02-23T14:56:17","slug":"la-cina-in-siria-tra-interessi-economici-e-pragmatismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89184","title":{"rendered":"La Cina in Siria: tra interessi economici e pragmatismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Desiree Di Marco)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"tdi_107\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_108  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_110  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span8\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_112 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_112\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p><strong>In 3 sorsi<\/strong><em>\u00a0\u2013<\/em>\u00a0<em>La caduta del regime di Assad spinge la Cina a un pragmatismo politico che deve tenere conto di interessi economici e di delicati equilibri geopolitici. I futuri sviluppi relativi agli impegni economici e politici cinesi nel Paese avranno un impatto non solo sul partenariato strategico Damasco-Pechino, ma anche su Mosca e Teheran. Chi parteciper\u00e0 attivamente al processo di ricostruzione del Paese?<\/em><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>1.<\/strong>\u00a0<strong>LA CINA IN SIRIA: INTERESSI ECONOMICI E STRATEGICI<\/strong><\/h2>\n<p>Le\u00a0<strong>relazioni tra Siria e Cina<\/strong>\u00a0sono segnate sia da sviluppi, in particolare nel contesto della\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/993816\/la-reazione-della-cina-alla-caduta-di-assad-preoccupazioni-e-interessi-geopolitici\">Belt and Road Initiative (BRI)<\/a>, sia dalla complessit\u00e0, considerata la portata del conflitto siriano. L\u2019adesione formale della Siria alla\u00a0<strong>BRI<\/strong>\u00a0fu nell\u2019interesse economico e politico comune di entrambi i Paesi. Da un lato, il Governo siriano, da tempo sottoposto a\u00a0<strong>sanzioni<\/strong>\u00a0aveva urgente bisogno di un\u00a0<strong>nuovo modello di cooperazione<\/strong>\u00a0che non fosse interessato a \u201cinterferire\u201d negli affari interni. D\u2019altra parte, per il Governo cinese, la\u00a0<strong>posizione geografica<\/strong>\u00a0della Siria sulla costa orientale del Mar Mediterraneo \u00e8 molto importante perch\u00e9 vicina a\u00a0<strong>Turchia, Israele e Giordania<\/strong>, partner strategici, e porta d\u2019accesso per l\u2019Iraq da cui proviene oltre il 10% del\u00a0<strong>petrolio<\/strong>\u00a0cinese. Nel 2022, il\u00a0<strong>commercio Cina-Siria<\/strong>\u00a0ha totalizzato\u00a0<a href=\"https:\/\/mepei.com\/the-relationship-between-china-and-syria-in-the-context-of-bri\/\">415,98 milioni di dollari<\/a>, con Damasco che ha esportato soprattutto\u00a0<strong>sapone e oli essenziali<\/strong>\u00a0e Pechino\u00a0<strong>macchinari, attrezzature elettriche e tessuti<\/strong>. Nel novembre 2024 abbiamo assistito a un\u00a0<strong>aumento delle esportazioni cinesi\u00a0<\/strong>verso la Siria dovuto principalmente all\u2019incremento delle esportazioni di pompe d\u2019aria (768 milioni di dollari), ferro piatto rivestito (749 milioni di dollari) e macchine per maglieria\u00a0<a href=\"https:\/\/oec.world\/en\/profile\/bilateral-country\/chn\/partner\/syr\">(698 milioni)<\/a>. Le importazioni dalla Siria invece sono aumentate grazie all\u2019incremento delle importazioni di saponi (15,8 milioni di dollari), prodotti di bellezza (2,34 milioni di dollari) e acqua aromatizzata\u00a0<a href=\"https:\/\/mepei.com\/the-relationship-between-china-and-syria-in-the-context-of-bri\/\">(1,48 milioni di dollari)<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. LE IMPLICAZIONI DELLE SANZIONI AMERICANE<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019entrata in vigore del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.congress.gov\/bill\/116th-congress\/house-bill\/31\">Caesar Act<\/a>\u00a0statunitense nel 2020 (volto a colpire sia aziende legate alle infrastrutture, alla manutenzione militare e alla produzione di energia, sia individui legati all\u2019ex Presidente al-Assad), ha avuto un forte impatto negativo sulla\u00a0<strong>fiducia delle aziende cinesi<\/strong>. In risposta alle sanzioni occidentali, nel settembre 2023 il Presidente\u00a0<strong>Bashar al-Assad<\/strong>\u00a0visit\u00f2 la Cina per la prima volta dall\u2019inizio della crisi siriana, al fine di rafforzare da una parte i legami politici e dall\u2019altra restaurare la fiducia perduta delle aziende cinesi. Di fatto, anche la formale adesione della Siria alla BRI ha\u00a0<strong>rinvigorito le relazioni di cooperazione<\/strong>\u00a0tra Damasco e Pechino. Come esempio, infatti, nel gennaio 2024 il Gabinetto siriano ha autorizzato una societ\u00e0 cinese a realizzare un\u00a0<a href=\"https:\/\/askanews.it\/2024\/12\/09\/siria-la-caduta-di-assad-e-un-problema-anche-per-la-cina\/\">progetto fotovoltaico da 36 MW<\/a>\u00a0entro un tempo massimo di 24 mesi, per un valore di oltre 489 miliardi di sterline siriane.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>3. IL TANTO AGOGNATO ACCESSO AL MARE<\/strong><\/h2>\n<p>La\u00a0<strong>Siria post-Assad<\/strong>\u00a0vede sicuramente\u00a0<strong>Mosca e Teheran indebolite<\/strong>\u00a0dal punto di vista geopolitico e miliare. Per entrambi i Paesi la Siria di Assad ha rappresentato un perno per le ambizioni geopolitiche: per l\u2019Iran, la Siria \u00e8 stata un ponte utile a convogliare armi e rifornimenti a\u00a0<strong>Hezbollah<\/strong>, mentre per la Russia \u2013 che ora sta ritirando le truppe per spostarle in Libia \u2013 Damasco accomodava le proprie basi in funzione anti-NATO. Con il declino dei due maggiori concorrenti della Cina,\u00a0<strong>le imprese cinesi avrebbero teoricamente una strada aperta per partecipare al processo di ricostruzione del Paese<\/strong>, insieme agli Stati del Golfo.<br \/>\nOltre ai settori dell\u2019energia e delle infrastrutture, per\u00f2, la Cina cerca da tempo un\u00a0<strong>accesso strategico ai porti siriani<\/strong>. Sotto il Governo di Assad, Pechino voleva assicurarsi i diritti di gestione dei porti di\u00a0<strong>Latakia o Tartous<\/strong>. Ora, con il cambiamento delle dinamiche di potere, le aziende cinesi potrebbero avere l\u2019opportunit\u00e0 di acquisire una partecipazione in uno di questi due porti, collegandolo con il porto greco del Pireo, il porto libanese di Tripoli e la zona economica franca del Canale di Suez. Ci\u00f2 rafforzerebbe il dominio della Cina sulle\u00a0<strong>rotte logistiche e commerciali del Mediterraneo orientale<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/995540\/siria-perno-geopolitico-pechino-tra-interessi-economici-e-pragmatismo\">https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/995540\/siria-perno-geopolitico-pechino-tra-interessi-economici-e-pragmatismo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Desiree Di Marco) &nbsp; In 3 sorsi\u00a0\u2013\u00a0La caduta del regime di Assad spinge la Cina a un pragmatismo politico che deve tenere conto di interessi economici e di delicati equilibri geopolitici. I futuri sviluppi relativi agli impegni economici e politici cinesi nel Paese avranno un impatto non solo sul partenariato strategico Damasco-Pechino, ma anche su Mosca e Teheran. 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