{"id":89203,"date":"2025-02-25T09:00:38","date_gmt":"2025-02-25T08:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89203"},"modified":"2025-02-24T15:41:49","modified_gmt":"2025-02-24T14:41:49","slug":"trump-corregge-la-fallimentare-strategia-usa-ma-leuropa-stenta-a-comprenderlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89203","title":{"rendered":"Trump corregge la fallimentare strategia USA ma l\u2019Europa stenta a comprenderlo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/hv99717gbni7wfNwJAP0BjWwcTbeRfz3.jpg\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"580\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti riconoscono gli errori compiuti con la Russia e li attribuiscono alla precedente amministrazione mentre l\u2019Europa sembra non comprendere la necessit\u00e0 di correggere la strategia fallimentare adottata fino ad ora.\u00a0Infatti le conseguenze del vertice in Arabia Saudita tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov hanno scatenando scalpore e panico in Europa.<\/p>\n<p>Un incontro definito da entrambe le delegazioni utile e proficuo e bench\u00e9 non siano emersi molti dettagli \u00e8 apparso chiaro che le due superpotenze sembrano intenzionate ad accordarsi e a trovare intese che vanno ben oltre la conclusione del conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p>Per il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. \u201c<em>La conversazione, credo, \u00e8 stata molto utile. Non ci siamo solo sentiti, ma ci siamo ascoltati a vicenda, e ho ragione di credere che la parte americana abbia capito meglio la nostra posizione\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183439 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/%D1%84%D0%BE%D1%82%D0%BE-%D0%9B%D0%B0%D0%B2%D1%80%D0%BE%D0%B2%D0%B0-%D0%BA-%D1%81%D1%82%D0%B0%D1%82%D1%8C%D0%B5-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Da quanto emerso, come riportato sui siti internet dei ministeri degli Esteri di Russia e USA, verranno riattivate le relazioni le missioni diplomatiche (Washington ha gi\u00e0 presentato le credenziali di un novo ambasciatore) e la priorit\u00e0 per i gruppi di lavoro russo-americani sembra essere pi\u00f9 la ripresa delle relazioni commerciali ed economiche che non arrivare al pi\u00f9 presto a concludere un accordo per far cessare il conflitto ucraino, di cui verranno informati (ma non coinvolti) anche ucraini ed europei.<\/p>\n<p>Parte del dialogo in corso, ha detto Rubio, \u00e8 incentrato \u201c<em>sull\u2019assicurarsi che le nostre missioni diplomatiche possano funzionare\u201d,<\/em>\u00a0per far ripartire relazioni diplomatiche \u201cvibranti\u201d. Per il segretario di Stato sar\u00e0 importante \u201c<em>identificare le straordinarie opportunit\u00e0 esistenti qualora questo conflitto giunga a una conclusione accettabile\u2026 per collaborare con i russi in termini geopolitici, su questioni di interesse comune, e francamente anche sotto l\u2019aspetto economico\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Trovare un\u2019intesa per chiudere il conflitto \u00e8 \u201c<em>essenziale affinch\u00e9 sia possibile lavorare insieme su altre questioni geopolitiche di interesse comune, e naturalmente su alcune partnership economiche piuttosto uniche, potenzialmente storiche\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Rubio ha precisato la necessit\u00e0 che gli USA abbiano relazioni con la Russia, potenza nucleare, indipendentemente dal gradimento o meno delle iniziative dui Mosca.<\/p>\n<p>Un cambiamento di rotta radicale rispetto all\u2019amministrazione Biden, che sembra confermare innanzitutto che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere intense relazioni con la Russia, ritenute necessarie a sbloccare altri scenari di crisi (con l\u2019Iran, la Cina, la Corea del Nord, come aveva pronosticato Analisi Difesa) di interesse prioritario per Washington (che guarda al teatro dell\u2019Indo-Pacifico come priorit\u00e0 assoluta) e in cui il ruolo di Mosca pu\u00f2 essere risolutivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183437\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/%D0%9D%D0%B0%D1%87%D0%B0%D0%BB%D0%BE-%D0%BF%D0%B5%D1%80%D0%B5%D0%B3%D0%BE%D0%B2%D0%BE%D1%80%D0%BE%D0%B2-%D1%81-%D0%A1%D0%A8%D0%90.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"574\" \/><\/p>\n<p>Come era lecito aspettarsi da Donald Trump, l\u2019aspetto economico sembra essere prevalente: del resto lo stesso presidente aveva anticipato la volont\u00e0 di riammettere la Russia nel G8 mentre lo sblocco degli investimenti americani in Russia stimato in 300 miliardi di dollari corrisponde circa alla stessa cifra di asset finanziari russi congelati in Occidente.<\/p>\n<p>Le valutazioni emerse a Riad sembrano preludere alla possibile, progressiva abrogazione delle sanzioni statunitensi alla Russia, decisione che lascerebbe l\u2019Europa con un ulteriore cerino in mano (dopo quelli del sostegno militare all\u2019Ucraina e della sua ricostruzione post-bellica) considerati i danni sofferti dalle economie europee per sanzionare Mosca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183438 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/88-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare che i repentini cambiamenti di scenario emersi chiaramente a Riad e accentuati dalle recenti dichiarazioni di Trump, hanno colto tutti di sorpresa in Europa (che da tre anni, con poche eccezioni, ha limitato il suo pensiero strategico alla cieca obbedienza agli ordini di Washington), scatenando risposte a tratti dure e polemiche, ma non sembra siano stati n\u00e9 recepiti n\u00e9, forse, compresi.<\/p>\n<p>Lo dimostra anche il fatto che, con imbarazzante tempismo, la Ue cercher\u00e0 di approvare oggi, terzo anniversario dall\u2019inizio del conflitto, il 16\u00b0 pacchetto di sanzioni alla Russia. Al culmine del paradosso il provvedimento europeo sembra voler contrastare la politica di Washington che ha impedito che risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU e del G-7 esprimessero la condanna di Mosca per l\u2019attacco all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Neppure il duro scontro verbale tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sembra aver fatto comprendere agli europei cosa sta cambiando e le ragioni profonde di tale cambiamento. Zelensky ha accusato il presidente americano di voler compiacere Vladimir Putin per non averlo invitato a Riad.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183545 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/8-2-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cIl problema \u00e8 che gli USA stanno dicendo cose che piacciono davvero a Putin. Penso che sia questo il punto. Perch\u00e9 vogliono compiacerlo? Per incontrarsi faccia a accia e ottenere un successo rapido\u201d<\/em>\u00a0ha detto in un\u2019intervista alla TV pubblica tedesca ARD ribadendo che l\u2019Ucraina non rinuncer\u00e0 legalmente ai suoi territori n\u00e9 firmer\u00e0 alcun accordo\u00a0<em>\u201csolo per ottenere un forte un applauso\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il 18 febbraio ha aggiunto che Gli Stati Uniti stanno aiutando la Russia ad uscire dal suo \u201cgiusto\u201d isolamento globale. \u00a0\u201c<em>Questo non \u00e8 positivo per l\u2019Ucraina. Stanno tirando fuori Putin dall\u2019isolamento, e i russi sono contenti perch\u00e9 la discussione si concentra su di loro<\/em>\u201d ha proseguito Zelensky, pur ribadendo la propria \u201cgratitudine\u201d per il sostegno statunitense.<\/p>\n<p>Trump non ha gradito le critiche di Zelensky che lamentava, come gli europei, di non essere stato invitato al tavolo dei negoziati con la Russia. Sii \u00e8 detto \u201cmolto deluso\u201d dalle proteste del leader ucraino. \u201c<em>Ho sentito che sono arrabbiati per non avere un posto al tavolo dei negoziati. Ce lo hanno avuto per tre anni\u2026. Allora non avrebbero dovuto iniziare la guerra\u201d,<\/em>\u00a0ha affermato\u00a0<strong>smantellando di fatto tre anni di note di linguaggio USA\/NATO\/UE basate sull\u2019affermazione della \u201cbruitale e ingiustificata aggressione russa all\u2019Ucraina\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Qualche\u00a0<em>fact-checker<\/em>\u00a0sopravvissuto alle ammissioni di Mark Zuckenberg sulla censura \u201cimposta\u201d sui social dall\u2019Amministrazione Biden, ha gridato alla\u00a0<em>fake-news,<\/em>\u00a0cos\u00ec come hanno fatto diversi analisti, esperti e politici europei mentre in Italia c\u2019\u00e8 chi ha definito un \u201cfalso storico\u201d negare che i russi hanno iniziato l\u2019aggressione.<\/p>\n<p>Eppure, anche senza tornare agli albori del conflitto nel 2014, \u00e8 sufficiente andarsi a rileggere agenzia di stampa e giornali dei giorni appena precedenti l\u2019invasione russa del 24 febbraio per rilevare che l\u2019esercito ucraino aveva iniziato un massiccio bombardamento d\u2019artiglieria sui territori del Donbass.<\/p>\n<p>Un bombardamento cos\u00ec intenso da apparire il preludio a un\u2019offensiva per riconquistare quella regione, ipotesi peraltro sostenuta dallo schieramento di 80 mila militari ucraini nelle regioni di Donetsk e Lugansk a ridosso delle linee tenute dai secessionisti. Una minaccia ucraina che per Mosca rese necessario l\u2019avvio dell\u2019Operazione Militare Speciale, peraltro gi\u00e0 da tempo in preparazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183548 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1438811.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Analisi Difesa lo scrisse fin dai primi giorni di guerra e del resto i russi mostrarono i piani di quell\u2019offensiva ucraina gi\u00e0 poche settimane dopo l\u2019inizio dell\u2019invasione affermando (sar\u00e0 vero?) di averli trovati in un comando di brigata dell\u2019esercito ucraino.<\/p>\n<p>Per tre anni ricordare questo \u201cdettaglio\u201d significava venire etichettati come \u201cfilo-russi\u201d o putiniani e certo la propaganda russa ha enfatizzato questa vicenda ma tali informazioni, di dominio pubblico, sono in possesso dei vertici militari e di intelligence statunitensi che certo contribuirono alla messa a punto di quei piani.<\/p>\n<p>Quindi non si tratta di \u201cgiustificare\u201d o meno l\u2019aggressione russa dell\u2019Ucraina (come nel recente passato quella della NATO alla Serbia e alla Libia o quella anglo-americana ad Afghanistan e Iraq), n\u00e9 di stabilire torti e ragioni e \u201caggressore e aggredito\u201d ma di comprendere da un lato che costruire, esaltare o negare la \u201cverit\u00e0\u201d (la nostra e quella degli altri) \u00e8 possibile ma non per tempi lunghi e dall\u2019altro che oggi occorre risolvere con pragmatismo il conflitto evitando criminalizzazioni che possono avere un senso solo con i vinti, da Norimberga ai processi per i crimini nella ex Jugoslavia.<\/p>\n<p>A dispetto di tre anni di massiccia e fuorviante propaganda di politica e media in Europa e in Italia (a\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/i\/status\/1893754355297247424\">questo link<\/a>\u00a0una simpatico collezione di perle), la Russia non \u00e8 stata n\u00e9 isolata n\u00e9 sconfitta, criminalizzarla o bandirla dalle relazioni internazionali non aiuter\u00e0 a trovare soluzioni e compromessi n\u00e9 a salvare dal disastro chi invece sta uscendo sconfitto da questa guerra e cio\u00e8 l\u2019Ucraina e l\u2019Europa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-182898 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/AqdFmGkYdDGA5SGOumVQAk7XAtxvFBdu-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>La \u201cpace giusta\u201d non \u00e8 mai esistita, chi perde paga, spesso anche in termini territoriali: se cos\u00ec non fosse nel 1945 l\u2019Italia avrebbe conservato Istria, Dalmazia, colonie africane e le Isole del Dodecaneso.<\/p>\n<p>Difficile quindi dare torto a Trump quando afferma che\u00a0<em>\u201cstiamo negoziando con successo la fine della guerra con la Russia. Biden non ci ha mai provato, l\u2019Europa non \u00e8 riuscita a portare la pace e Zelensky probabilmente vuole mantenere in funzione il \u2018treno della cuccagna\u2019\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Del resto come non ricordare che gli anglo-americani impedirono a Kiev di accordarsi con Mosca dopo appena un mese di guerra perch\u00e9 il conflitto doveva continuare per logorare la Russia?<\/p>\n<p>Trump ha persino ammesso di comprendere le ragioni dei russi poich\u00e9 la guerra sarebbe stata evitata senza la pretesa, attribuita a Joe Biden,\u00a0 di far entrare l\u2019Ucraina nella NATO: progetto che in realt\u00e0 emerge ufficialmente al vertice NATO di Bucarest del 2008.<\/p>\n<p>Per far comprendere la nuova aria che tira a Washington, il 20 febbraio Trump ha definito Zelensky un \u201cdittatore\u201d per il mandato presidenziale scaduto il maggio scorso e ha aggiunto che i russi, \u201c<em>hanno preso il controllo di molto territorio, quindi hanno le carte in mano\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183522 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/csm_20250214_MSC2025_mc2931_68aa68ab3a-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Lo stesso giorno il vicepresidente JD Vance ha difeso Trump dalle dure e sconcertate reazioni in Europa.\u00a0<em>\u201cQuesta \u00e8 spazzatura moralistica, che purtroppo \u00e8 la moneta retorica dei globalisti perch\u00e9 non hanno altro da dire. Per tre anni, il presidente Trump e io abbiamo sostenuto due semplici argomentazioni: primo, la guerra non sarebbe iniziata se il presidente Trump fosse stato in carica; secondo, n\u00e9 l\u2019Europa, n\u00e9 l\u2019amministrazione Biden, n\u00e9 gli ucraini avevano alcuna possibilit\u00e0 di vittoria.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo era vero tre anni fa, era vero due anni fa, era vero l\u2019anno scorso ed \u00e8 vero oggi. E per tre anni sono state ignorate le preoccupazioni di chi aveva ovviamente ragione\u201d<\/em>\u00a0ha scritto Vance su Truth.<\/p>\n<p>Per il vicepresidente \u201c<em>i russi hanno un enorme vantaggio numerico in termini di uomini e armi e tale vantaggio persister\u00e0 indipendentemente da ulteriori pacchetti di aiuti occidentali. Riteniamo che il protrarsi del conflitto sia negativo per la Russia, per l\u2019Ucraina e per l\u2019Europa. Ma soprattutto, \u00e8 un male per gli Stati Uniti. Alla luce di questi fatti, dobbiamo perseguire la pace, e dobbiamo farlo ora.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Presidente Trump si \u00e8 candidato su questo, ha vinto su questo e ha ragione. \u00c8 un\u2019assurdit\u00e0 pigra e antistorica attaccare come \u201dappeasement\u201d ogni riconoscimento che l\u2019interesse dell\u2019America deve tener conto delle realt\u00e0 del conflitto. Questo interesse \u2013 non i moralismi o l\u2019analfabetismo storico \u2013 guider\u00e0 la politica del Presidente Trump nelle settimane a venire\u201d<\/em>\u00a0si legge nel post di Vance.<\/p>\n<p>Infine, il 21 febbraio Trump ha messo la pietra tombale sulle aspirazioni di Zelensky di ricoprire un ruolo nei negoziati. \u201c<em>Se devo essere onesto, non penso sia importante la sua presenza agli incontri\u201d. Zelensky\u00a0<\/em>\u201c<em>ha fatto un cattivo lavoro nelle trattative finora<\/em>\u201c. Per questo farlo sedere al tavolo dei colloqui\u00a0<em>\u201cnon \u00e8 una priorit\u00e0<\/em>\u201c. Il presidente USA ha poi detto di aver avuto\u00a0<em>\u201cottimi colloqui con Vladimir Putin ma non altrettanto con gli ucraini\u201d che \u201cnon hanno carte in mano, ma vogliono giocare duro. Non permetteremo che ci\u00f2 continui\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183259 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/whitehouse-47-media-text-block-image-1-360x245.webp\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Dichiarazione che potrebbe indicare che il presidente ucraino abbia i giorni o le settimane contate.<\/p>\n<p>Siluro a stelle e strisce anche per gli anglo-francesi impregnati a salvare la faccia annunciando il possibile (quanto improbabile) invio di 30 mila militari in Ucraina. \u201c<em>Macron \u00e8 un mio amico, Starmer \u00e8 una persona carina ma non hanno fatto niente per mettere fine alla guerra in Ucraina. Io invece sta agendo per un motivo: odio vedere tutti questi morti<\/em>\u201c, ha detto Trump a Fox News.<\/p>\n<p>Imbarazzante che l\u2019Europa voglia impedire un accordo che inevitabilmente penalizzer\u00e0 l\u2019Ucraina e punti a continuare un conflitto che non intende combattere e in cui non potr\u00e0 far prevalere Kiev.<\/p>\n<p>Posizione ambigua e contraddittoria che ha permesso a Lavrov di chiedere ironicamente perch\u00e9 mai l\u2019Europa voglia sedere al tavolo delle trattative quando \u00e8 a favore della prosecuzione della guerra.<\/p>\n<p>Fa sorridere osservare che in Italia ed Europa la politica perda tempo dietro a polemiche assurde come il \u201csaluto nazista\u201d prima di Elon Musk e poi di Steve Bannon e le accuse di \u201cfascismo\u201d rivolte ai movimenti sovranisti.<\/p>\n<p>Il tutto mentre da tre anni armiamo e addestriamo le truppe di una nazione che ha come padre della patria Stepan Bandera e schiera reparti i cui soldati ostentano simboli del Terzo Reich e delle SS sulle uniformi e sui propri corpi, tatuandosi persino frasi tratte da \u201cMein Kampf\u201d, come emerse gi\u00e0 nel 2022 dalle immagini dei militari del reggimento Azov catturati a Mariupol e fatti spogliare dai russi.<\/p>\n<p>L\u2019Europa in stato confusionale si sofferma su questioni grottesche ma si tiene lontana da un attento e pragmatico esame dei suoi interessi pesantemente compromessi in questi tre anni. N\u00e9 sembra aver compreso le ragioni del nuovo corso di Trump che stanno in parte rovesciando la politica estera di Washington.<\/p>\n<p><strong>La nuova amministrazione statunitense sembra aver preso atto del profondo e irreversibile fallimento della strategia di Biden, e prima di Obama, tesa a isolare Mosca per farne crollare il governo e ottenere un cambio di regime in Russia destabilizzandone l\u2019immenso territorio (dividendolo in repubbliche in guerra tra loro. come suggeriva l\u2019allora premier estone Kaja Kallas).<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo era indebolire il principale rivale degli Stati Uniti, la Cina, che sarebbe stata costretta a gestore una grave crisi continentale asiatica invece di concentrarsi sull\u2019Indo-Pacifico.<\/p>\n<p>Trump prende atto che tale strategia si \u00e8 rivelata un boomerang perch\u00e9 Mosca non \u00e8 crollata, la sua economia, pur con le difficolt\u00e0 determinate dalla guerra, corre pi\u00f9 di quella europea. Putin \u00e8 saldo e sta vincendo la guerra sul campo di battaglia, dove le sue truppe continuano ad avanzare nelle regioni di Kharkiv e Donetsk e stanno cercando di circondare le forze ucraine penetrate nella regione russa di Kursk con una penetrazione nella regione ucraina di Sumy.<\/p>\n<p>L\u2019industria della Difesa russa produce pi\u00f9 armi e munizioni di quella europea e statunitense sommate insieme, bench\u00e9 Mosca spenda in dollari poco meno di un decimo della NATO nel suo complesso.<\/p>\n<p>Sul piano politico e strategico la messa al bando della Russia ha costretto Putin a guardare ad oriente, ad alleanze asiatiche che hanno rinsaldato i rapporti con i pi\u00f9 importanti avversari di Washington: Iran, Corea del Nord e soprattutto Cina.<\/p>\n<p><strong>Trump trae le conclusioni, riconosce i gravi errori compiuti dal suo predecessore e cambia strategia: per indebolire (o non rafforzare) la Cina ora punta a riallacciare buoni rapporti con la Russia, puntando a riequilibrare la postura geopolitica di Mosca per sottrarla da un abbraccio troppo stretto con Pechino.<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019operazione difficile ma che stranamente da questa parte dell\u2019Atlantico in pochi hanno compreso che coinciderebbe anche con gli interessi dell\u2019Europa, condannata al collasso industriale senza il gas russo.<\/p>\n<p>Anche per questa ragione le dichiarazioni isteriche degli europei di questi giorni dimostrano ancora una volta che molti degli attuali leader non hanno compreso gli aspetti salienti dell\u2019iniziativa di Trump, n\u00e9 forse hanno la capacit\u00e0 di farlo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183568\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/7u7.jpg\" alt=\"\" width=\"856\" height=\"786\" \/><\/p>\n<p>Del resto \u201cl\u2019analfabetismo geopolitico\u201d e l\u2019approccio settario di molti esponenti di spicco della UE \u00e8 ormai noto ed \u00e8 divenuto persino oggetto di scherno, come dimostrano i tweet del giornalista cinese Chen Weihua, (formatosi nelle universit\u00e0 americane e da quasi 40 anni corrispondente del China Daily prima negli USA e ora in Europa), nei confronti\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/chenweihua\/status\/1890419267356491836\">della performance<\/a>\u00a0dell\u2019Alto commissario europeo per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, alla Conferenza della Sicurezza di Monaco.<\/p>\n<p><em>\u201cImbarazzante! Qualcuno ha posto a Kaja Kallas una domanda sulle relazioni tra UE e Gulf Cooperation Council (GCC). Ma dalla sua risposta lei chiaramente non sapeva cosa significasse GCC\u201d,<\/em>\u00a0ha scritto su X.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183547 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/5877659180209391026_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"1206\" \/><\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 lapidario:\u00a0<em>\u201cNon riesco a credere che l\u2019UE possa avere un capo della diplomazia senza cervello. Parla come uno studente delle scuole superiori\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Sipario.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: X, MAGA, MSC, Presidenza Ucraina, Presidenza Russa e Ministero degli Esteri Russo, TASS e Presidenza Francese<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/02\/trump-corregge-la-fallimentare-strategia-usa-ma-leuropa-stenta-a-comprenderlo\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/02\/trump-corregge-la-fallimentare-strategia-usa-ma-leuropa-stenta-a-comprenderlo\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; Gli Stati Uniti riconoscono gli errori compiuti con la Russia e li attribuiscono alla precedente amministrazione mentre l\u2019Europa sembra non comprendere la necessit\u00e0 di correggere la strategia fallimentare adottata fino ad ora.\u00a0Infatti le conseguenze del vertice in Arabia Saudita tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov hanno scatenando scalpore e panico in Europa. Un incontro definito da entrambe le delegazioni&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ncL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89203"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89203"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89204,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89203\/revisions\/89204"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}