{"id":89232,"date":"2025-02-26T10:46:45","date_gmt":"2025-02-26T09:46:45","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89232"},"modified":"2025-02-26T09:50:01","modified_gmt":"2025-02-26T08:50:01","slug":"empatia-verso-le-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89232","title":{"rendered":"Empatia verso le vittime"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Elena Basile)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Boccioni_-_Carica_dei_Lancieri-960x621-1.jpg\" width=\"337\" height=\"218\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 molto difficile comprendere come funzioni l\u2019empatia negli esseri umani. Le teorie psicoanalitiche spiegano che gran parte delle nostre posizioni, apparentemente razionali, trovano la loro radice nell\u2019opaca profondit\u00e0 del nostro inconscio. Banalizzando eccessivamente, si potrebbe affermare che la destra, col suo bisogno di autorit\u00e0, ordine gerarchico e repressione dei colpevoli, \u00e8 come espressione del bisogno di reprimere da parte di un padre frustrato; mentre la sinistra, che \u201cvorrebbe supportare\u201d (virgolette necessarie) a priori i deboli nella societ\u00e0, attribuendo al sistema responsabilit\u00e0 forse sproporzionate, sarebbe come una manifestazione del senso di colpa maturato nei confronti della madre. Generalizzazioni che servono a poco. Eppure, non tanto la posizione della destra, tradizionalmente a favore del militarismo patriottico, ma quella dell\u2019elettorato del PD sorprende e inquieta non poco sulla guerra in Ucraina. Le esternazioni di Elly Schlein, che difende ancora l\u2019invio di armi in Ucraina per la pace giusta e afferma di non poter essere mai d\u2019accordo col Presidente Trump, sono di un semplicismo aprioristico stupefacente. Se Trump si dichiara per la pace in Ucraina, bisogna boicottarlo a prescindere perch\u00e9 \u00e8 Trump. Se Putin afferma che l\u2019Unione Sovietica ha perso 26 milioni di cittadini russi per liberare l\u2019Europa dal nazismo bisogna cancellare una verit\u00e0 storica perch\u00e9 difesa da Putin.\u00a0 Il ragionamento della leader del PD (e purtroppo di gran parte dell\u2019elettorato piegato dalla propaganda ininterrotta di Mentana) \u00e8 di una violenza estremista evidente, e dimostra come si sentano di appartenere al mondo del bene come i crociati, e come in nome del bene possano seminare distruzione e abbeverarsi del sangue degli Ucraini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Contro posizioni del genere a che valgono gli argomenti ragionati e documentati? Vediamone alcuni. Sono anni che i cosiddetti \u2018filoputiniani\u2019 cercano di spiegare come questa guerra sia stata decisa dai neoconservatori americani negli anni Novanta, risponda a una strategia illustrata da Brzezinski nel 1997 nel libro\u00a0<em>La grande scacchiera<\/em>, ripresa da uno studio della Rand Corporation, Istituto di ricerca del Pentagono, nel 1919, e persegua obiettivi esistenti ai tempi del Primo Ministro britannico Lord Palmerston e della prima guerra di Crimea (1853\/56). Questi obiettivi sono riassumibili nell\u2019assedio alla Russia per evitare lo sbocco al mare e la proiezione nel Mediterraneo, che \u00e8 stata provocata dalla NATO e in parte giustificata dalle ragionevoli preoccupazioni di sicurezza russe: gli anglo-americani hanno violato il principio di ingerenza negli affari interni di un altro Stato realizzando il colpo di Stato di piazza Maidan, sostenendo contro il principio europeo relativo alla protezione delle minoranze linguistiche e regionali, le politiche neonaziste di repressione contro le popolazioni russofone. Questo fatto, a Cuba, a parti inverse, si \u00e8 tenuto nel 1963 in una crisi internazionale nel corso della quale la postura di Kennedy, basata sulla sicurezza territoriale e sul rifiuto dell\u2019installazione dei missili sovietici a Cuba, \u00e8 molto simile a quella di Mosca contraria alle basi NATO in Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La conquista dei territori ucraini e di quelli dei Paesi NATO \u00e8 poi smentita da fattori oggettivi (PIL russo, materie prime, superficie, tasso demografico decrescente, esiguit\u00e0 delle truppe impiegate all\u2019inizio dell\u2019operazione speciale, mediazione possibile nel marzo del 2022 quando la Russia non aveva ancora conseguito le sue annessioni).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E infine la posizione occidentale sul Kossovo smentisce la critica alla difesa russa dell\u2019indipendenza delle regioni russofone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di infiniti argomenti documentati a cui Elly e il suo elettorato rispondono battendo il piedino per terra come i bimbi che fanno i capricci: \u201cmai con Putin l\u2019aggressore, mai con Trump, il rozzo e spregiudicato Presidente\u201d.\u00a0 Questa sarebbe l\u2019illuminata politica estera dei progressisti europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora pi\u00f9 sbalorditiva \u00e8 l\u2019empatia che l\u2019intero establishment nutre per Zelensky. Non conoscono invece i volti del milione di vittime ucraine, tra morti, feriti e mutilati di guerra, dei ragazzi che non possono pagarsi l\u2019esonero militare, presi con la forza dalla strada, dalle universit\u00e0, dalle palestre e inviati al fronte in una guerra suicida, carne da macello per gli interessi del nazionalismo delle regioni dell\u2019Ovest ucraino, ma soprattutto per assecondare gli scopi strategici del\u00a0<em>blob<\/em>\u00a0neoconservatore di Washington. Come si fa a provare solidariet\u00e0 per un politico che ha coperto la corruzione e che dopo questa guerra avr\u00e0 un esilio dorato, e non sentire piet\u00e0 per questi ragazzini che cercano di fuggire e vengono riacciuffati, picchiati e rinviati al fronte? L\u2019animo umano \u00e8 in fondo non troppo complicato. Basta trasformare la complessit\u00e0 di una guerra, il suo dolore, i suoi lutti e disperazione in una partita di calcio in cui si parteggia fanaticamente per un fronte o per l\u2019altro. E allora rimane solo il burattino ucraino contro il nemico, Putin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molti analisti che si considerano freddi e lucidi come pesci lessi ritengono ciarpame sentimentalistico quelle che a me sembrano imprescindibili considerazioni etiche. Facciamoli contenti allora e arriviamo al ragionamento di politica internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una classe dirigente all\u2019altezza dei suoi incarichi e devota agli interessi dei popoli europei dovrebbe oggi riconoscere il fallimento delle politiche di entrambe le amministrazioni democratica e repubblicana statunitensi mirate a indebolire la Russia attraverso il buco nero dell\u2019Ucraina. La mediazione con Mosca potrebbe allora essere considerata una priorit\u00e0. Invece di elemosinare un posto al tavolo con Trump, gli europei potrebbero farsi carico di negoziare la cessazione delle ostilit\u00e0, la fine\u00a0 dell\u2019invio di armi da parte di Bruxelles, la rinuncia russa ai territori a Ovest del Dnepr, \u00a0la neutralit\u00e0 di Kiev nell\u2019ambito di una architettura di sicurezza OSCE, nella quale vi siano garanzie all\u2019inviolabilt\u00e0 delle frontiere, l\u2019applicazione degli accordi di Minsk, la graduale cancellazione delle sanzioni accompagnata dai referendum nel Donbas e negli altri territori a Est del Dnepr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sarebbe indispensabile prendere lo spunto dalle minacce da parte di Washington di imporre tariffe illegali e un aumento straordinario delle spese per la difesa in ambito NATO, per sostenere una difesa europea fuori dell\u2019alleanza atlantica, in grado di difendere e perseguire interessi europei nel rispetto del multilateralismo e della legalit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019avvicinamento ai BRICS e la ricerca di una mediazione con il Sud del globo al fine di riformare il FMI, la BCE e l\u2019ONU dovrebbe essere l\u2019obiettivo naturale dell\u2019Europa, che \u00e8 innanzitutto una potenza civile e culturale, e ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cooperazione economica con la Cina ha vantaggi innegabili. Con i Brics l\u2019Europa dovrebbe poter evitare di essere vittima degli abusi unilaterali degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel Mediterraneo l\u2019Europa non pu\u00f2 che sostenere, contro Israele e gli Stati Uniti, la legalit\u00e0 internazionale difesa dalla maggioranza dei paesi membri dell\u2019ONU. Una politica mediterranea e mediorientale indipendente dagli Stati Uniti, oltre a essere consona ai principi umanistici e alla difesa dei diritti umani, sarebbe foriera di ritorni geopolitici notevoli. Essa avrebbe come obiettivo la stabilit\u00e0 della mediazione tra sunniti e sciiti, del ritorno della diplomazia internazionale in relazione al conflitto israelo-palestinese e della fine dell\u2019illegalit\u00e0 nella quale sguazza il governo terrorista israeliano, di gran lunga pi\u00f9 responsabile delle organizzazioni di liberazione della Palestina occupata, che adottano metodi terroristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Europa in grado di costruire una politica estera indipendente che includa anche la transizione ecologica e la cooperazione allo sviluppo sostenibile non \u00e8 ancora visibile all\u2019orizzonte. Essa dovrebbe essere costituita da un movimento popolare transnazionale che difenda l\u2019interesse del 99% del ceto medio impoverito, delle classi lavoratrici, della piccola impresa, degli agricoltori, dell\u2019artigianato, del precariato, dei migranti e degli emarginati. I mai tramontati ideali di libert\u00e0 e giustizia sociale, e il DNA della nostra modernit\u00e0 potrebbe animare un dibattito aperto che porti alla cancellazione dei trattati di Maastricht e alla rifondazione della costruzione europea.\u00a0 Si dovrebbe partire dalla politica e non dall\u2019economia. L\u2019Unione politica e federale con politica economica di bilancio e fiscale comune, munita di un meccanismo di redistribuzione della ricchezza nell\u2019ambito del compromesso al massimo comun denominatore tra creditori e debitori, modulato sul funzionamento equilibrato dei parametri di responsabilit\u00e0 e solidariet\u00e0, sarebbe nell\u2019interesse sostanziale europeo. Bisognerebbe inoltre abolire il deficit democratico e riformare le istituzioni secondo il principio della separazione dei poteri. Per questa Europa e il suo statuto costituzionale i popoli voterebbero a favore.\u00a0 Il debito comune permetterebbe investimenti nello Stato sociale, in sanit\u00e0, istruzione, ricerca, innovazione, trasporti e infrastrutture. Le cooperazioni rafforzate del nucleo duro, paesi fondatori e mediterranei, potrebbero portare a compimento le politiche comuni dell\u2019immigrazione, industriale, spaziale, energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se realizzassimo questa Europa, non ci sarebbe bisogno del liberalismo autoritario, di censura, della narrativa unica, dei cordoni sanitari contro le destre radicali. La propaganda neofascista non attecchirebbe. La gente voterebbe per un progetto illuminato al servizio dei popoli.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/02\/25\/empatia-verso-le-vittime\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/02\/25\/empatia-verso-le-vittime\/<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Elena Basile) \u00c8 molto difficile comprendere come funzioni l\u2019empatia negli esseri umani. Le teorie psicoanalitiche spiegano che gran parte delle nostre posizioni, apparentemente razionali, trovano la loro radice nell\u2019opaca profondit\u00e0 del nostro inconscio. 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