{"id":89267,"date":"2025-02-28T11:30:52","date_gmt":"2025-02-28T10:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89267"},"modified":"2025-02-27T23:40:29","modified_gmt":"2025-02-27T22:40:29","slug":"nuove-regole-ue-deregolamentazione-e-stop-al-green-deal-ma-senza-ammetterlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89267","title":{"rendered":"Nuove regole UE: deregolamentazione e stop al Green Deal (ma senza ammetterlo)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello)<\/strong><\/p>\n<p>Dopo le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/06\/crisi-industriale-europea-i-lavoratori-di-tutta-europa-protestano-a-bruxelles\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">proteste dei lavoratori<\/a>\u00a0di tutta Europa a Bruxelles contro le politiche industriali europee e le precedenti manifestazioni degli agricoltori che hanno scosso l\u2019Europa lo scorso anno, la Commissione europea ha presentato ieri le\u00a0<strong>nuove regole industriali per rilanciare la competitivit\u00e0\u00a0<\/strong>dell\u2019economia del Vecchio continente, pesantemente gravata da una serie di obblighi burocratici e dall\u2019alto costo dell\u2019energia. Nello specifico, le istituzioni comunitarie hanno presentato il cosiddetto \u201c<strong>Pacchetto Omnibus<\/strong>\u201d e il correlato\u00a0<strong><em>Clean Industrial Deal<\/em><\/strong>, che alcuni funzionari europei avevano annunciato agli inizi di febbraio durante la manifestazione a Bruxelles dei lavoratori, presentandolo come un nuovo patto sociale. Il primo, in particolare, si concentra sulla\u00a0<strong>riduzione degli obblighi e della frequenza di rendicontazione<\/strong>, aprendo di fatto la strada a una sorta di deregolamentazione industriale e mandando definitivamente in soffitta gli obiettivi del Green Deal, l\u2019ambizioso programma di decarbonizzazione su cui Ursula von der Leyen aveva incentrato il suo primo mandato. La Commissione europea, tuttavia, non ammette la retromarcia rispetto agli obiettivi del Green Deal e, al contrario, il commissario per l\u2019Economia, Valdis Dombrovskis,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.eunews.it\/2025\/02\/26\/pacchetto-omnibus-ue-50-miliardi-extra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha affermato<\/a>\u00a0che \u00abQuesto programma di semplificazione non \u00e8 deregolamentazione\u00bb e che \u00abmeno burocrazia vuol dire pi\u00f9 competitivit\u00e0 e pi\u00f9 investimenti\u00bb. In tal senso \u00abridurre le regole Ue inutilmente complesse \u00e8 una parte fondamentale del nostro piano per rendere l\u2019Europa pi\u00f9 competitiva\u00bb.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, il nuovo\u00a0<a href=\"https:\/\/commission.europa.eu\/news\/commission-proposes-cut-red-tape-and-simplify-business-environment-2025-02-26_en?prefLang=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pacchetto Omnibus<\/a>\u00a0si concentra sulla\u00a0<strong>riduzione della complessit\u00e0 normativa<\/strong>\u00a0e prevede, tra le altre cose, misure volte a snellire i settori della\u00a0<strong>rendicontazione finanziaria di sostenibilit\u00e0<\/strong>\u00a0(CSRD), gli impegni per la\u00a0<em>due diligence<\/em>\u00a0relativa alla sostenibilit\u00e0 e l\u2019adeguamento alla\u00a0<strong>Tassonomia UE<\/strong>. La CSRD \u00e8 la normativa che prevede la standardizzazione della rendicontazione della sostenibilit\u00e0 aziendale, predisponendo una relazione basata sulla cosiddetta \u201cDoppia materialit\u00e0\u201d. Ci\u00f2 significa che le aziende devono riportare sia l\u2019impatto dei fattori di sostenibilit\u00e0 sul loro\u00a0<em>business<\/em>\u00a0sia il loro impatto sull\u2019ambiente e sulla societ\u00e0. Originariamente, questa normativa era prevista per aziende con\u00a0<strong>pi\u00f9 di 250 dipendenti<\/strong>, mentre ora con le nuove regole si applicher\u00e0 solo ad aziende con pi\u00f9 di 1000 dipendenti, rimuovendo cos\u00ec da questo adempimento oltre l\u201980% delle aziende. Per quanto riguarda la Tassonomia, invece, il nuovo pacchetto prevede una\u00a0<strong>rendicontazione volontaria della stessa<\/strong>\u00a0per le aziende con pi\u00f9 di 1000 dipendenti che rientreranno nell\u2019ambito della CSRD come ridefinito dal Pacchetto Omnibus, riducendo quindi il numero di imprese obbligate a riportare il loro allineamento alla Tassonomia. Il regolamento sulla Tassonomia Europea era stato introdotto per\u00a0<strong>classificare le attivit\u00e0 economiche in base alla loro sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>\u00a0allo scopo di\u00a0guidare le decisioni di investimento\u00a0e\u00a0allineare i flussi finanziari<strong>\u00a0<\/strong>con gli obiettivi climatici dell\u2019UE.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la \u201cdue diligence\u201d (in italiano \u201cdovuta diligenza\u201d) \u2013 regolata dalla normativa\u00a0<em>Corporate Sustainability Due Diligence Directive<\/em>\u00a0(CSDDD o CS3D)\u00a0\u2013 questa sar\u00e0 notevolmente indebolita. La Due Diligence \u00e8 stata predisposta per obbligare le aziende a\u00a0<strong>identificare, prevenire e mitigare gli impatti negativi ambientali e sui diritti umani\u00a0<\/strong>per le operazioni nell\u2019ambito delle\u00a0catene di fornitura. Con il Pacchetto Omnibus, per\u00f2, da ora in avanti le valutazioni relative ai fattori di\u00a0<strong>rischio<\/strong>\u00a0si applicheranno solo ai fornitori diretti, mentre la periodicit\u00e0 richiesta per il monitoraggio\u00a0<strong>verr\u00e0 drasticamente ridotta\u00a0<\/strong>da una volta all\u2019anno a una volta ogni cinque anni. Inoltre, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 obbligo di porre termine ai contratti con i fornitori che non sono conformi alla normativa e\u00a0<strong>sar\u00e0 rimossa la responsabilit\u00e0 civile<\/strong>\u00a0nel caso di\u00a0<strong>inadempienze<\/strong>, ovvero le aziende non saranno soggette a sanzioni. In altre parole, viene smontato il programma \u201cverde\u201d per la sostenibilit\u00e0 su cui la Commissione aveva fondato la sua missione politica, riducendo il Green Deal a pura retorica, come era stato anticipato in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/01\/31\/europa-indietro-tutta-sul-green-deal-di-verde-rimane-solo-la-retorica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">precedente articolo<\/a>\u00a0de\u00a0<em>L\u2019Indipendente<\/em>.<\/p>\n<p>La semplificazione della normativa dovrebbe andare a beneficio delle piccole e medie imprese, considerato che per quelle con pi\u00f9 di mille dipendenti le regole rimangono in parte invariate. Secondo le stime della Commissione, le nuove misure dovrebbero portare un risparmio complessivo sui costi amministrativi annuali di circa 6,3 miliardi di euro, permettendo la mobilitazione di una capacit\u00e0 di investimento pubblico e privato aggiuntiva di 50 miliardi. Rispetto all\u2019altro pilastro della riforma delle politiche verdi, il\u00a0<em>Clean Industrial Deal<\/em>, questo si concentrer\u00e0 soprattutto su<strong>\u00a0industrie ad alta intensit\u00e0 e tecnologie pulite<\/strong>, ponendo<strong>\u00a0al centro la questione della circolarit\u00e0 per ottimizzare le materie prime<\/strong>\u00a0e introducendo un nuovo quadro di aiuti di Stato, da sempre demonizzati dall\u2019UE. \u00c8 stata proposta, infatti, una\u00a0<strong>Banca per la decarbonizzazione industriale<\/strong>\u00a0che dovrebbe garantire 100 miliardi di euro di finanziamenti.<\/p>\n<p>Le nuove regole europee per l\u2019industria arrivano in un momento di\u00a0<strong>forte crisi per l\u2019industria europea<\/strong>, gravata dagli alti prezzi energetici e da vincoli burocratici non presenti nei Paesi con cui deve competere, come USA e Cina. L\u2019inversione di tendenza della UE mostra l\u2019insuccesso delle politiche verdi e soprattutto l\u2019incapacit\u00e0 delle istituzioni europee di applicarle senza farle pagare alle piccole e medie imprese e alle fasce meno abbienti della popolazione.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/27\/nuove-regole-ue-deregolamentazione-e-stop-al-green-deal-ma-senza-ammetterlo\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/02\/27\/nuove-regole-ue-deregolamentazione-e-stop-al-green-deal-ma-senza-ammetterlo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Giorgia Audiello) Dopo le\u00a0proteste dei lavoratori\u00a0di tutta Europa a Bruxelles contro le politiche industriali europee e le precedenti manifestazioni degli agricoltori che hanno scosso l\u2019Europa lo scorso anno, la Commissione europea ha presentato ieri le\u00a0nuove regole industriali per rilanciare la competitivit\u00e0\u00a0dell\u2019economia del Vecchio continente, pesantemente gravata da una serie di obblighi burocratici e dall\u2019alto costo dell\u2019energia. 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