{"id":89294,"date":"2025-03-03T11:40:55","date_gmt":"2025-03-03T10:40:55","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89294"},"modified":"2025-03-03T11:36:36","modified_gmt":"2025-03-03T10:36:36","slug":"la-resilienza-delleconomia-di-guerra-russa-uno-studio-del-rusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89294","title":{"rendered":"La resilienza dell\u2019economia di guerra russa: uno studio del RUSI"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Redazione)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-89295\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419671_121-002-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419671_121-002-300x167.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419671_121-002-1024x568.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419671_121-002-768x426.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419671_121-002.jpg 1070w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Nonostante i proclami fiduciosi di molti leader Ue e delle nazioni occidentali che prefiguravano nel 2022 il rapido tracollo economico della Russia a causa delle spese di guerra e delle sanzioni occidentali, Mosca sembra aver retto molto bene a tre anni di conflitto sbugiardando la sicumera con cui Mario Draghi, Ursula von der Leyen e decine di leader politici sulle due sponde dell\u2019Atlantico avevano dato per spacciati la Federazione Russa e Vladimir Putin.<\/p>\n<p>Il tema della resilienza economica della Russia che sta sfidando le aspettative occidentali, consentendo al Cremlino di sostenere lo sforzo bellico in Ucraina, \u00e8 stato analizzato da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rusi.org\/explore-our-research\/publications\/commentary\/russias-wartime-economy-isnt-weak-it-looks\">uno studio<\/a>\u00a0curato da\u00a0<a href=\"https:\/\/rusi.org\/people\/connolly\">Richard Connolly<\/a>\u00a0pubblicato dal think-tank britannico\u00a0<a href=\"https:\/\/rusi.org\/\">RUSI (Royal United Services Institute<\/a>) il 22 gennaio scorso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183728 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419673_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>Connolly valuta come siano state smentite dai fatti le tesi sulla vacillante economia di guerra russa che secondo alcuni rappresentava la pi\u00f9 grande debolezza di Putin con una grave carenza di manodopera, un\u2019inflazione persistente causata dalle crescenti spese militari e sanzioni sempre pi\u00f9 severe c he avrebbero provocato alla fine una crisi economica che avrebbe costretto Mosca ad abbandonare i suoi obiettivi in Ucraina e a porre fine alla guerra a condizioni pi\u00f9 accettabili per Kiev e i suoi alleati.<\/p>\n<p><em>\u201cPurtroppo<\/em>\u00a0\u2013 scrive Connolly \u2013\u00a0<em>queste speranze rischiano di rivelarsi mal riposte. L\u2019economia russa ha deluso le aspettative durante la guerra e, nonostante le numerose complicazioni, rimane ben posizionata per supportare le ambizioni del Cremlino in Ucraina e oltre\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183727\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419672_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"851\" height=\"515\" \/><\/p>\n<p>L\u2019autore ricorda che questo tipo di previsioni errate da parte degli analisti occidentali non \u00e8 una novit\u00e0.<\/p>\n<p><em>\u201cNei primi mesi della guerra, gli analisti avevano previsto che la Russia avrebbe subito una grave e lunga recessione che avrebbe causato un crollo degli standard di vita e una diminuzione delle risorse fiscali dello Stato. Si sperava che Mosca sarebbe stata costretta a fare una ritirata imbarazzante con conseguenze potenzialmente fatali per il presidente Vladimir Putin e l\u2019\u00e9lite al potere. Ma queste speranze sono state presto deluse. L\u2019imposizione di controlli sui capitali, un\u2019impennata della spesa federale e il riuscito riorientamento del commercio estero a una velocit\u00e0 vertiginosa hanno arrestato i segnali di difficolt\u00e0 economica osservati nei primi mesi di guerra.<\/em><\/p>\n<p><em>Sebbene la Russia non abbia evitato una recessione nel 2022, questa \u00e8 stata molto pi\u00f9 superficiale del previsto (il PIL \u00e8 sceso solo dell\u20191,9%) poich\u00e9 l\u2019economia si \u00e8 adattata alle sue nuove circostanze. La crescita ha superato quasi tutte le aspettative nel 2023 (3,6%), con questo slancio che \u00e8 continuato nel 2024. \u00c8 probabile che la produzione sia aumentata del 3,6-4% lo scorso anno\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183729 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419676_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"633\" \/><\/p>\n<p>Connolly rimarca i punti critici dell\u2019economia russa.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019espansione quantitativa degli ultimi due anni \u00e8 stata accompagnata da crescenti segnali di debolezza su diversi importanti indicatori economici, sollevando interrogativi sulla qualit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 delle prestazioni della Russia migliori del previsto.<\/em><\/p>\n<p><em>La crescente carenza di manodopera, alimentata dalle esigenze della guerra, \u00e8 solo un fattore che minaccia di far deragliare la crescita. La massiccia espansione della produzione militare e dell\u2019industria della difesa ha allontanato un gran numero di uomini dalla forza lavoro civile.<\/em><\/p>\n<p><em>Sebbene la Russia affronti senza dubbio sfide significative, ci sono pochi indizi che queste si tradurranno in conseguenze politiche significative che potrebbero spingere il Cremlino a frenare le sue ambizioni in Ucraina<\/em><\/p>\n<p><em>Insieme alla crescente domanda da parte di altri settori dell\u2019economia in rapida crescita, ci\u00f2 ha causato una notevole riduzione dell\u2019offerta di manodopera. La disoccupazione ha raggiunto il 2,3% a ottobre, un minimo storico post-sovietico. Mantenere l\u2019attuale tasso di crescita economica sar\u00e0 possibile solo se la Russia utilizzer\u00e0 la sua forza lavoro esistente in modo pi\u00f9 efficiente.<\/em><\/p>\n<p><em>La carenza di manodopera non \u00e8 l\u2019unico problema del Cremlino. Le sanzioni occidentali e un surplus commerciale in calo hanno contribuito a un forte deprezzamento del rublo lo scorso anno, causando un aumento dei prezzi all\u2019importazione e amplificando le pressioni inflazionistiche\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183730 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5460696041352452072_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>Dopo aver superato la soglia di 110 rubli per un dollaro oggi in realt\u00e0 la valuta russa viene cambiata sotto quota 90 col dollaro e a 92 con l\u2019euro, certo al di sopra del cambio del 2021 che era intorno ai 75\/78 rubli. La prevista ripresa delle relazioni con gli Stati Uniti potrebbe migliorare ulteriormente la quotazione del rublo anche se ovviamente i fatti pi\u00f9 recenti non sono contemplati nello studio di Connolly.<\/p>\n<p>L\u2019autore della ricerca pubblicata dal RUSI sottolinea che \u201c<em>alla fine di novembre 2024, la Banca Centrale Russa (CBR) ha registrato un tasso di inflazione annuale dell\u20198,9%, ben al di sopra del tasso obiettivo della banca del 4%.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche questo tasso probabilmente sottostima la reale portata della crescita dei prezzi, con alcuni beni di prima necessit\u00e0 che hanno registrato aumenti di prezzo superiori al 70%. Nel tentativo di placare le pressioni inflazionistiche, la CBR ha aumentato il tasso chiave per tutto l\u2019anno, fissandolo a un massimo post-sovietico del 21% a ottobre. Molte aziende ora trovano il costo del prestito proibitivo. Molti analisti hanno attribuito questi segnali di surriscaldamento all\u2019elevata spesa per la guerra in Ucraina, indicando una spesa militare record che dovrebbe aver raggiunto oltre il 7% del PIL nel 2024.<\/em><\/p>\n<p><em>Con una spesa per la difesa prevista in aumento di quasi il 25% quest\u2019anno, pari a circa il 40% della spesa del governo federale, alcuni hanno sollevato la prospettiva che la Russia scivoli nella \u201cstagflazione\u201d, combinando un\u2019inflazione elevata con una crescita bassa o nulla. Infine, con le nuove sanzioni del Regno Unito e degli Stati Uniti che prendono di mira l\u2019industria petrolifera russa<\/em><\/p>\n<p><em>e gli stati del G7 che cercano di rafforzare l\u2019applicazione del \u201cprice cap\u201d del petrolio, alcuni sperano che le entrate vitali di Mosca dagli idrocarburi saranno ulteriormente ridotte, esacerbando le perdite causate dal crollo delle esportazioni di gas russo verso l\u2019Europa e dalle vendite di carbone in calo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183731\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5469988276111792018_120-002.jpg\" alt=\"\" width=\"858\" height=\"486\" \/><\/p>\n<p>Dopo aver elencato i punti che in Occidente vengono considerati potenzialmente critici per l\u2019economia russa, Connolly sottolinea che\u00a0<em>\u201cpurtroppo, \u00e8 improbabile che le speranze di una crisi economica imminente si realizzino. Sebbene la Russia affronti senza dubbio sfide significative, ci sono pochi indizi che queste si tradurranno in conseguenze politiche significative che potrebbero spingere il Cremlino a frenare le sue ambizioni in Ucraina.<\/em><\/p>\n<p><em>Il mercato del lavoro ristretto ha giovato a molti russi abituati a una crescita stagnante del reddito nel decennio prima della guerra. I salari reali sono saliti alle stelle dal 2022, alimentando la crescita sostenuta pi\u00f9 rapida della spesa dei consumatori in oltre un decennio. La produzione militare in forte crescita e i salari record per i soldati hanno contribuito a ridurre alcune delle croniche disuguaglianze regionali della Russia\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183725 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/5812137023157419674_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" \/><\/p>\n<p>Connolly non \u00e8 un osservatore neutrale e si rammarica dei successi economici russi ma, con onest\u00e0 intellettuale non comune di questi tempi (anche in Italia) li evidenzia cercando di spiegarli.<\/p>\n<p><em>\u201cAnche l\u2019inflazione ha i suoi vantaggi. L\u2019aumento dei prezzi invia segnali importanti alle aziende per espandere l\u2019offerta investendo in aree in cui i prezzi stanno crescendo pi\u00f9 rapidamente. Gli investimenti, cronicamente bassi per la maggior parte del periodo post-sovietico, sono cresciuti pi\u00f9 rapidamente del PIL dall\u2019inizio della guerra.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019aumento dei prezzi ha anche contribuito a rimpinguare le casse pubbliche, con imposte sul fatturato come l\u2019IVA in crescita a livelli record e rafforzando la posizione fiscale del Cremlino.<\/em><\/p>\n<p><em>Il tasso chiave record della CBR non \u00e8 dannoso come potrebbe essere in un\u2019economia occidentale. Ampie fasce di aziende russe, comprese quelle in settori strategicamente importanti, possono accedere a prestiti sovvenzionati dallo Stato a tassi di interesse notevolmente inferiori. Anche quelle aziende che non sono in grado di accedere a prestiti sovvenzionati saranno in grado di utilizzare utili non distribuiti record per finanziare gli investimenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche i consumatori russi hanno beneficiato del sostegno statale. La maggior parte dei mutui offerti durante il recente boom immobiliare sono stati contratti a tassi sovvenzionati.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183733 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/6_4-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>Per Connolly anche affermare che la Russia ha una economia di guerra \u00e8 esagerato poich\u00e9 \u201c<em>molte delle caratteristiche delle vere economie di guerra, come il controllo dei prezzi, l\u2019allocazione centralizzata delle risorse e la nazionalizzazione diffusa delle attivit\u00e0 del settore privato, devono ancora apparire in Russia\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019analisi di Connolly appare esauriente, bilanciata e ben documentata anche quando illustra le prospettive economiche della Federazione Russa.<\/p>\n<p><em>\u201cSe le debolezze della Russia non sono cos\u00ec gravi come molti sperano, anche le sue fonti di forza e durata rimangono impressionanti. Prendiamo il bilancio del paese. Nonostante stia combattendo la guerra pi\u00f9 intensa in Europa dal 1945, Mosca \u00e8 riuscita a finanziare la guerra con deficit di bilancio incredibilmente modesti, compresi tra l\u20191,5 e il 2,9% del PIL dal 2022. Di conseguenza, il Cremlino ha dovuto a malapena indebitarsi per finanziare la guerra. Con circa il 15% del PIL, la Russia ha il rapporto debito pubblico\/PIL pi\u00f9 basso tra le economie del G20.<\/em><\/p>\n<p><em>Nonostante sia tagliata fuori dalla maggior parte delle fonti esterne di capitale, la Russia rimane pi\u00f9 che in grado di finanziare gli investimenti nazionali e la spesa pubblica con le proprie risorse. Negli ultimi due anni, la Russia ha registrato un surplus sul suo conto corrente, ovvero il divario tra risparmi aggregati e investimenti, di circa il 2,5% del PIL. Finch\u00e9 la Russia potr\u00e0 continuare a esportare grandi volumi di petrolio, \u00e8 improbabile che ci\u00f2 cambi.<\/em><\/p>\n<p><em>Progettato per garantire che il Cremlino possa perseguire una politica estera sovrana contro gli interessi dell\u2019Occidente collettivo, il sistema economico russo sta facendo il suo lavoro.<\/em><\/p>\n<p><em>La posizione fiscale del Cremlino rimane molto sana. Le entrate fiscali generate dall\u2019attivit\u00e0 interna sono aumentate vertiginosamente dall\u2019inizio della guerra. Si prevede che le entrate derivanti da petrolio e gas rappresenteranno il 28% delle entrate fiscali del governo federale nel 2024, significativamente inferiore al 53% registrato nel 2018.\u201d<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183734 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/6_1-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"853\" \/><\/p>\n<p><em>Anche se le entrate dalle esportazioni dovessero crollare, forse a causa di una guerra commerciale incombente o dell\u2019economia cinese in difficolt\u00e0, la Russia ha molte risorse a cui attingere per mantenere elevati livelli di spesa statale. Il sistema bancario in gran parte di propriet\u00e0 statale \u00e8 seduto su pile di denaro che potrebbero essere pagate come dividendi al loro proprietario: lo Stato. Le banche potrebbero anche essere indotte ad acquistare titoli di Stato, come \u00e8 successo alla fine del 2024. Se tutto il resto fallisce, la CBR potrebbe acquistare titoli di Stato\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019analisi di Connolly si sofferma sulle qualit\u00e0 della classe dirigente che guida l\u2019economia russa.<\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 importante notare che la resilienza della Russia non \u00e8 di natura puramente finanziaria. Le fondamenta dell\u2019economia di mercato costruite nei turbolenti anni \u201990 rimangono forti. Gran parte dell\u2019inaspettata adattabilit\u00e0 della Russia non \u00e8 dovuta solo ai suoi manager economici ben preparati e professionali, ma anche alla sua vasta e crescente classe di aziende private.<\/em><\/p>\n<p><em>Abituate a operare in un ambiente aziendale spesso ostile e difficile, le aziende private hanno sfruttato le opportunit\u00e0 create dalle sanzioni per soddisfare la crescente domanda da parte del governo e dei consumatori. Il numero di aziende private registrate \u00e8 cresciuto rapidamente dall\u2019inizio della guerra, raggiungendo un livello record nel 2024. \u00c8 questa solida base di aziende orientate al commercio che consentir\u00e0 alla Russia di continuare ad adattarsi alle sanzioni e alle esigenze della guerra\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183735\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/6_6-1.jpg\" alt=\"\" width=\"869\" height=\"579\" \/><\/em><\/p>\n<p>Interessanti anche le conclusioni a cui giunge lo studio di Connolly.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u201cIl mercato \u00e8 abbastanza forte da dare al sistema adattabilit\u00e0 e dinamismo. E lo Stato \u00e8 abbastanza forte da garantire che vengano mobilitate risorse sufficienti per raggiungere i suoi obiettivi di sicurezza. Finch\u00e9 questo equilibrio rimarr\u00e0 intatto, la Russia sar\u00e0 in grado di generare le risorse economiche necessarie per sostenere una potenza militare sufficiente per condurre la guerra in Ucraina e, a lungo termine, per riarmarsi per un confronto prolungato con l\u2019Occidente. \u00c8 quindi improbabile che le speranze che le sue vulnerabilit\u00e0 economiche lo portino al tavolo delle trattative si realizzino\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Foto: UAC, Zvezda TV, Rostec e Ministero Difesa Russio<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/03\/la-resilienza-delleconomia-di-guerra-russa-uno-studio-del-rusi\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/03\/la-resilienza-delleconomia-di-guerra-russa-uno-studio-del-rusi\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Redazione)\u00a0 Nonostante i proclami fiduciosi di molti leader Ue e delle nazioni occidentali che prefiguravano nel 2022 il rapido tracollo economico della Russia a causa delle spese di guerra e delle sanzioni occidentali, Mosca sembra aver retto molto bene a tre anni di conflitto sbugiardando la sicumera con cui Mario Draghi, Ursula von der Leyen e decine di leader politici sulle due sponde dell\u2019Atlantico avevano dato per spacciati la Federazione Russa e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nee","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89294"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89294"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89296,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89294\/revisions\/89296"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}