{"id":89304,"date":"2025-03-04T10:30:27","date_gmt":"2025-03-04T09:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89304"},"modified":"2025-03-03T23:43:05","modified_gmt":"2025-03-03T22:43:05","slug":"f-35-il-pentagono-puo-limitare-lutilizzo-dei-jet-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89304","title":{"rendered":"F-35, il Pentagono pu\u00f2 limitare l\u2019utilizzo dei jet europei?"},"content":{"rendered":"<p><strong>da STARTMAG (Chiara Rossi)<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_89302\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-89302\" class=\"size-medium wp-image-89302\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_0334-300x141.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_0334-300x141.jpeg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_0334-1024x481.jpeg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_0334-768x361.jpeg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_0334-1536x722.jpeg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_0334-2048x963.jpeg 2048w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_0334-520x245.jpeg 520w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/IMG_0334-720x340.jpeg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-89302\" class=\"wp-caption-text\"><em>AF-184 flown by Lt. Cdr. Jonathan &#8216;Dos&#8217; Beaton, in Owen&#8217;s Moa, with Whitney and snowcapped Sierra Nevadas in background<\/em><\/p><\/div>\n<h4>Secondo Christophe Gomart, ex capo dell\u2019intelligence francese, i jet F-35 sono dotati di &#8220;un sistema di blocco che impedirebbe il volo se il piano di volo non fosse approvato dal Pentagono&#8221;. \u00c8 veramente cos\u00ec? Il parere di Dottori (Limes) e Panero (Cesi)<\/h4>\n<p>Gli F-35 europei potrebbero non volare senza il permesso del Pentagono statunitense.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto ha denunciato di recente l\u2019eurodeputato francese Christophe Gomart, gi\u00e0 capo dell\u2019intelligence francese (DRM, Direction du Renseignement Militaire) in un\u2019intervista al quotidiano\u00a0<em>Le Point<\/em>. Secondo l\u2019ex militare, la capacit\u00e0 operativa dei caccia europei F-35 dipende in larga parte dall\u2019approvazione del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.<\/p>\n<div id=\"ad-id-\/22673316910\/startmag_it_art_box1-5008455319759222\" class=\"startmag_adv\" data-ad-unit-id=\"\/22673316910\/startmag_it_art_box1\" data-google-query-id=\"CK6Lr6v77osDFV2w_QcdgfEABQ\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/22673316910\/startmag_it_art_box1_0__container__\">Nonostante l\u2019acquisto dei jet prodotti da Lockheed Martin da parte dei paesi europei (tra cui l\u2019Italia), la loro operativit\u00e0 non \u00e8 completamente autonoma. Gli Stati Uniti manterrebbero quindi il controllo su vari aspetti cruciali, tra cui l\u2019accesso al software, la logistica e la manutenzione, ponendo le forze armate alleate sotto la potenziale influenza geopolitica di Washington.<\/div>\n<\/div>\n<p>Va da s\u00e9 che in questo caso l\u2019indipendenza operativa degli Stati del Vecchio Continente, partner del programma Jsf F-35, risulta limitata.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 fatto noto e risaputo? \u201cCerto che \u00e8 noto\u201d,\u00a0ha commentato con\u00a0<em>Startmag<\/em>\u00a0il professore Germano Dottori,\u00a0consigliere scientifico di<em>\u00a0Limes.<\/em><\/p>\n<p>D\u2019altronde, come spiega a <em>Startmag <\/em>l\u2019analista Emmanuele Panero, responsabile del Desk Difesa e Sicurezza del <a href=\"https:\/\/www.cesi-italia.org\/\">CeSI<\/a>, \u201cl\u2019acquisizione di sistemi d\u2019arma da un qualsiasi Paese terzo, bench\u00e9 a seguito di un programma congiunto come quello del Joint Strike Fighter F-35 di Lockheed Martin, implica tipicamente che lo stesso mantenga un cosiddetto capacity edge, ma questo non stravolge l\u2019operativit\u00e0 della piattaforma\u201d.<\/p>\n<p><strong>Tutti i dettagli.<\/strong><\/p>\n<h2>La tesi dell&#8217;ex direttore della DRM francese<\/h2>\n<p>Secondo Christophe Gomart, ex capo dell\u2019intelligence militare francese ed eurodeputato del Partito Popolare Europeo (Ppe), i paesi dotati di tecnologia militare statunitense non possono utilizzarla senza il permesso di Washington. Ci\u00f2 vale in particolare per gli aerei F-35 acquistati o ordinati da Germania, Belgio, Polonia, Danimarca e altri paesi europei come l\u2019Italia. Proprio il nostro paese comprer\u00e0 altri 25 caccia multiruolo F-35: da 90 velivoli si passa cos\u00ec a 115 per una spesa aggiuntiva di 7 miliardi di euro. Inoltre, la struttura gestita da Leonardo a Cameri\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/leonardo-cameri-grottaglie-torino\/\">\u00e8 l\u2019unico sito di assemblaggio e checkout finale per gli F-35 in Europa<\/a>. Si tratta di un sito tri-funzionale (produzione delle ali, assemblaggio velivoli \u2013 Final Assembly and Check out e MRO&amp;U) dove si effettuano le attivit\u00e0 di manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento degli F-35 della regione euro-mediterranea<\/p>\n<p>E per spiegare la rilevanza della questione, Gomart riporta un\u2019ipotesi pratica: \u00abSe gli Stati Uniti attaccassero la Groenlandia, nessun Paese europeo potrebbe far decollare i suoi F-35 per difenderla, perch\u00e9 questi jet sono dotati di un sistema di blocco che impedirebbe il volo se il piano di volo non fosse approvato dal Pentagono\u00bb.<\/p>\n<p>Dunque uno scenario critico dal momento che\u00a0gli F-35 europei non potrebbero operare senza il consenso del Pentagono.<\/p>\n<h2>Il precedente del 2014<\/h2>\n<p>In questo contesto, l\u2019ex ufficiale militare ha ricordato un incidente avvenuto nel 2014, quando gli Stati Uniti vietarono agli aerei F-16 egiziani di effettuare attacchi in Libia. Ci\u00f2 ha spinto l\u2019Egitto a passare ai caccia francesi Rafale, poich\u00e9 non sono soggetti a tali restrizioni.<\/p>\n<h2>Vincolo per garantire interoperabilit\u00e0<\/h2>\n<p>Secondo l\u2019europarlamentare francese, \u00abil vincolo si giustifica con la necessit\u00e0 di garantire l\u2019interoperabilit\u00e0 delle forze armate\u00bb appartenenti alla Nato, \u00abma si tratta di un pretesto\u00bb. L\u2019obiettivo \u00e8 di \u00abpermettere agli Stati Uniti di mantenere il controllo\u00bb ha spiegato al\u00a0<em>Sole 24 Ore<\/em>.<\/p>\n<p>Pertanto, ne scaturisce l\u2019importanza di una difesa tecnologicamente indipendente.<\/p>\n<h2>Gli Stati Uniti possono spegnere i jet da remoto?<\/h2>\n<p>\u201cSecondo alcune indicazioni raccolte in Italia, tra addetti ai lavori e piloti, l\u2019ipotesi che gli Stati Uniti decidano di lasciare a terra gli F-35 europei \u00e8 possibile sulla carta, in quanto effettivamente gli americani hanno accesso ai codici software originali e, soprattutto, agli aggiornamenti del velivolo di quinta generazione ma, in concreto, di difficilissima realizzazione: una simile mossa, \u00e8 facile prevedere, avrebbe delle ripercussioni sostanziali sul piano della sicurezza e nei rapporti tra alleati\u201d scrive oggi il<em>\u00a0Sole 24 Ore<\/em>.<\/p>\n<p>Uno dei punti focali \u00e8 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/innovazione\/f-35-odin-alis-problemi\/\">Operational Data Integrated Network (Odin) del cacciabombardiere basato sul cloud,<\/a>\u00a0controllato dagli Stati Uniti. Senza aggiornamenti regolari da parte di questo sistema, le prestazioni dei jet europei F-35 potrebbero essere compromesse o addirittura perdere la loro capacit\u00e0 operativa.<\/p>\n<h2>L&#8217;analisi di Germano Dottori<\/h2>\n<p>Dunque \u00e8 risaputo che l\u2019F35 pu\u00f2 essere bloccato da remoto se usato per finalit\u00e0 non condivise dagli Stati Uniti?<\/p>\n<p>\u201cCerto che \u00e8 noto. Ed \u00e8 stato alla base dell\u2019opposizione \u2018di destra\u2019 all\u2019acquisto del caccia di quinta generazione americano\u201d, fa notare a\u00a0<em>Startmag<\/em>\u00a0il professor Dottori. \u201cParticolarmente attivo sul punto fu Gianandrea Gaiani, che ne scrisse molto. D\u2019altra parte, chi invece era favorevole all\u2019acquisto, come me, insisteva piuttosto sull\u2019opportunit\u00e0 che la nostra aeronautica militare avesse il velivolo pi\u00f9 performante. L\u2019F35A ha provato di esserlo. Ed anche il B si \u00e8 rivelato essenziale per la nostra Marina, che ne prevede l\u2019imbarco sul Cavour e sul Trieste\u201d, prosegue Dottori.<\/p>\n<p>\u201cIn ogni caso, sembrava improbabile che l\u2019Italia intraprendesse iniziative militari di maggiori proporzioni al di fuori di una concertazione con gli Stati Uniti. La situazione non pare essere cambiata. Dovremo fare di pi\u00f9 nei casi in cui l\u2019America preferisca rimanere defilata. Ma certamente in accordo con gli Stati Uniti, non contro\u201d, conclude il consigliere scientifico di\u00a0<em>Limes<\/em>.<\/p>\n<h2>Il commento dell&#8217;esperto del CeSi<\/h2>\n<p>L\u2019autonomia strategica dei paesi europei che operano gli F-35 \u00e8 quindi a rischio?<\/p>\n<p>\u201cL\u2019acquisizione di sistemi d\u2019arma da un qualsiasi Paese terzo, bench\u00e9 a seguito di un programma congiunto come quello del Joint Strike Fighter F-35 di Lockheed Martin, implica tipicamente che lo stesso mantenga un cosiddetto capacity edge, ma questo non stravolge l\u2019operativit\u00e0 della piattaforma. Nel dettaglio, quello che pu\u00f2 variare sono i mode, ossia limitate differenze prestazionali nel radar e nella suite elettronica di bordo ovvero nella manovrabilit\u00e0 del velivolo, che garantiscono una superiorit\u00e0 capacitiva rispetto ai partner a cui l\u2019assetto viene fornito, ma senza inficiarne le caratteristiche essenziali\u201d, spiega a\u00a0<em>Startmag<\/em>\u00a0l\u2019analista Emmanuele Panero del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cesi-italia.org\/\">CeSI<\/a>.<\/p>\n<p>Pertanto \u201cl\u2019F-35 \u00e8 un aereo estremamente avanzato, senza eguali in ambito euro-atlantico, e non solo, che rappresenta una scelta acquisitiva senza alternative, in considerazione del fatto che l\u2019industria europea della difesa non ha sviluppato in autonomia una piattaforma di Quinta Generazione, come \u00e8 ora divisa per un programma su un futuro velivolo di Sesta\u201d, conclude Panero.<\/p>\n<p>Si ricorda infatti che per il sistema di combattimento aereo di sesta generazione l\u2019industria europea si sta dividendo, al momento, in due programmi:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/gcap-ecco-la-rotta-tracciata-da-leonardo\/\">Global Combat Air Programme<\/a>\u00a0(Gcap) guidato dal Regno Unito, Italia e Giappone e il Future Combat Air System (Fcas), di Germania, Francia e Spagna.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/f-35-il-pentagono-puo-limitare-lutilizzo-dei-jet\/\">https:\/\/www.startmag.it\/spazio-e-difesa\/f-35-il-pentagono-puo-limitare-lutilizzo-dei-jet\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da STARTMAG (Chiara Rossi) Secondo Christophe Gomart, ex capo dell\u2019intelligence francese, i jet F-35 sono dotati di &#8220;un sistema di blocco che impedirebbe il volo se il piano di volo non fosse approvato dal Pentagono&#8221;. \u00c8 veramente cos\u00ec? Il parere di Dottori (Limes) e Panero (Cesi) Gli F-35 europei potrebbero non volare senza il permesso del Pentagono statunitense. \u00c8 quanto ha denunciato di recente l\u2019eurodeputato francese Christophe Gomart, gi\u00e0 capo dell\u2019intelligence francese (DRM, Direction du&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":48474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/start-magazine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-neo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89304"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89304"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89305,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89304\/revisions\/89305"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}