{"id":89310,"date":"2025-03-05T09:30:57","date_gmt":"2025-03-05T08:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89310"},"modified":"2025-03-04T22:10:01","modified_gmt":"2025-03-04T21:10:01","slug":"la-coalizione-dei-volenterosi-di-londra-e-parigi-affonda-ue-e-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89310","title":{"rendered":"La \u201ccoalizione dei volenterosi\u201d di Londra e Parigi affonda Ue e NATO"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/DSC02223_0.jpg\" alt=\"\" width=\"925\" height=\"768\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il summit di Londra che ha riunito molte nazioni europee pi\u00f9 NATO, UE e il presidente ucraino per discutere come gestire la situazione dopo la rissa nello Studio Ovale di venerd\u00ec scorso tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump ha varato iniziative che appaiono confuse e gi\u00e0 col fiato corto.<\/p>\n<p>A parte l\u2019ormai consueto impegno degli europei a spendere di pi\u00f9 per la Difesa e ad essere pronti ad \u201cassumersi maggiori responsabilit\u00e0\u201d, come ha detto il premier britannico Keir Starmer, i punti salienti emersi al vertice di Londra sembrano celebrare pi\u00f9 le divisioni tra gli alleati che unit\u00e0 d\u2019intenti.<\/p>\n<p>Francia e Regno Unito hanno avanzato la proposta di una tregua della durata di un mese mentre Starmer ha esposto i punti del piano britannico \u201cvolto a porre fine i combattimenti\u201d in Ucraina, precisando che questo piano sar\u00e0 discusso con gli USA e verr\u00e0 attuato \u201cinsieme\u201d a Washington. I leader presenti al summit hanno concordato su quattro punti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I quattro punti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>primo punto<\/strong>\u00a0prevede di mantenere l\u2019aiuto militare all\u2019Ucraina durante la guerra e aumentare la pressione economica sulla Russia: quindi verranno inasprite le sanzioni a Mosca mentre gli Stati Uniti parlano apertamente di ripristinare relazioni commerciali con Putin. Inoltre \u00e8 noto che l\u2019Europa non ha pi\u00f9 aiuti militari da offrire a Kiev mentre gli Stati Uniti potrebbero bloccare ogni fornitura dopo la lite con Zelensky alla Casa Bianca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183763\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Gk-5mrZXMAABJYt.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"573\" \/><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>secondo punto<\/strong>\u00a0sostiene che un accordo di pace dovr\u00e0 garantire la sovranit\u00e0 e la sicurezza dell\u2019Ucraina che dovr\u00e0 partecipare ai negoziati. Un punto che meriterebbe chiarimenti poich\u00e9 la sovranit\u00e0 dell\u2019Ucraina non \u00e8 mai stata messa in discussione ma nei negoziati \u00e8 certo che Mosca imponga cessioni territoriali a Kiev. Inoltre, come ha pi\u00f9 volte precisato Trump, l\u2019Ucraina non \u00e8 nelle condizioni di dettare condizioni.<\/p>\n<p>Lo confermano i report sull\u2019avanzata russa, lenta ma costante, in diverse regioni ucraine (Donetsk, Kharkiv, Zapoprizhia e recentemente Dnepropetrovsk. L\u2019Institute for the Study of War (ISW)\u00a0 think-tank americano filo-Kiev e neocon, evidenzia che in febbraio le forze russe hanno compiuto meno progressi in Ucraina rispetto ai mesi precedenti. Hanno occupato 389 km2, dopo averne conquistati 431 in gennaio, 476 in dicembre 2024 e ben 725 in novembre.<\/p>\n<p>Valutazioni che hanno un limitato valore strategico poich\u00e9 l\u2019esercito russo sta combattendo nelle ultime settimane per espugnare completamente Chasov Yar e circondare del tutto il caposaldo ucraino di Pokrovsk oltre che per penetrare nella regione ucraina di Sumy con l\u2019obiettivo di tagliare le vie di rifornimento alle truppe di Kiev che ancora mantengono il controllo di una porzione di territorio russo nella regione di Kursk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183764 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1439673.jpg\" alt=\"\" width=\"970\" height=\"618\" \/><\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante Starmer ha sostenuto che \u201cnaturalmente\u201d un accordo dovr\u00e0 includere Mosca ma la Russia \u201cnon pu\u00f2 dettare i termini dell\u2019accordo di pace\u201d. Eppure \u00e8 evidente che le condizioni le detter\u00e0 chi sta vincendo la guerra, non chi la sta perdendo, come ancora una volta Trump ha detto brutalmente a Zelensky.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>terzo punto<\/strong>\u00a0precisa che i leader europei cercheranno di dissuadere ogni futura invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia e\u00a0<strong>l\u2019ultimo<\/strong>\u00a0istituisce una \u201ccoalizione dei volenterosi\u201d per difendere Kiev e garantire la pace nel paese. Questo significa che saranno gli europei a offrire garanzie militari (quindi piuttosto deboli) e a promettere di inviare i propri eserciti in soccorso agli ucraini in caso di una nuova invasione. Un aspetto su cui \u00e8 lecito avere dubbi poich\u00e9 ben poche nazioni sembrano disposte a correre simili rischi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Quale tregua?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri francese, Jean-No\u00ebl Barrot, ha dichiarato che una tregua su aria, mare e infrastrutture energetiche tra Ucraina e Russia potrebbe servire a verificare la \u201cbuona fede\u201d del presidente russo Vladimir Putin in vista di negoziati per un accordo di pace \u201csolido e duraturo\u201d. Barrot ha sottolineato che una tregua consentirebbe di \u201cverificare la buona fede di Vladimir Putin\u201d. \u201cSolo dopo \u2013 ha aggiunto \u2013 potranno iniziare i veri negoziati di pace, perch\u00e9 vogliamo la pace, ma una pace solida e duratura\u201d.<\/p>\n<p>Il ministro delle Forze armate del Regno Unito, Luke Pollard, ha per\u00f2 affermato che \u201cnon \u00e8 stato raggiunto alcun accordo\u201d tra Francia e Regno Unito in merito alla proposta di tregua di un mese in Ucraina. Pollard ha detto a Bbc Breakfast che \u201cal momento non \u00e8 un piano che riconosciamo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183765\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Gk-6WclW8AA_IW3.jpg\" alt=\"\" width=\"862\" height=\"574\" \/><\/p>\n<p>Che Londra e Parigi non siano d\u2019accordo sulla tregua in Ucraina poco importa perch\u00e9 tale piano, semmai venisse varato, andrebbe proposto a Putin non a Trump. La Russia infatti ha sempre precisato che non negozier\u00e0 tregue che permetterebbero agli ucraini di riorganizzarsi e potenziare le loro difese, ma solo un accordo definitivo che ponga fine al conflitto.<\/p>\n<p>Del resto il premier polacco Donald Tusk ha ammesso che non c\u2019\u00e8 \u201cunit\u00e0\u201d neppure sul sequestro e utilizzo dei beni russi in Occidente, poich\u00e9 alcuni Paesi \u201ctemono le conseguenze per l\u2019euro o per il sistema bancario\u201d: difficile credere che qualcuno sia disposto inviare truppe europee in Ucraina.<\/p>\n<p>Non a caso Giorgia Meloni ha ridimensionato il piano presentato da Gran Bretagna e Francia limitando ad affermare che \u201cCi sono degli spunti, varie proposte, penso che chiunque metta sul tavolo una proposta faccia in questo momento una cosa utile. Poi ci possono essere perplessit\u00e0 su alcune proposte\u201d come quella \u201cdell\u2019utilizzo di truppe europee su cui ho espresso perplessit\u00e0\u201d ribadendo che \u201cla presenza di truppe italiane in Ucraina non \u00e8 mai stata all\u2019ordine del giorno.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183766\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/DSC08272.jpg\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"569\" \/><\/p>\n<p>Meloni ha poi aggiunto che \u00e8 \u201cun errore togliere dal tavolo il dibattito sulla cornice atlantica\u201d con un chiaro riferimento alla coalizione enunciata dal premier britannico che sembra aver dimenticato che una delle condizioni poste da Mosca per trattare \u00e8 che non vi siano truppe di paesi della NATO (e quindi neppure della UE o di coalizioni diverse composte dalle stesse nazioni) in territorio ucraino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Coalition of the willings<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Starmer ha assicurato che gi\u00e0 \u201cun certo numero di paesi\u201d ha offerto la disponibilit\u00e0 per il piano \u201cche stiamo elaborando\u201d, ma non ha fornito dettagli pur affermando che questa coalizione \u00e8 aperta anche a paesi non europei.<\/p>\n<p>I quattro punti elencati sono quindi molto aleatori se non nell\u2019affidare la difesa dell\u2019Ucraina a una \u201ccoalition of the willings\u201d, cio\u00e8 un\u2019intesa tra nazioni che vorranno impegnarsi in tal senso: termine che suona come una campana a morto per la NATO e per la UE di fatto tagliati fuori come organismi inutili proprio mentre \u00e8 in gioco la sicurezza dell\u2019Europa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-183767 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GlC6hqTXYAASoE2.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"410\" \/><\/p>\n<p>Comprensibile lo sgomento che si percepisce negli ambienti militari alleati e certo non rincuorano le dichiarazioni del presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che ha detto di sperare che gli europei lavorino per \u201ctrasformare l\u2019Ucraina in un porcospino d\u2019acciaio, indigesto per i potenziali invasori\u201d, termine gi\u00e0 utilizzato nei giorni scorsi dall\u2019ex premier britannico Boris Johnson.<\/p>\n<p>Starmer ha chiarito che \u201cil grosso\u201d delle forze lo dovr\u00e0 mettere in campo l\u2019Europa, ma avr\u00e0 bisogno del sostegno degli Stati Uniti, aggiungendo di essere \u201cd\u2019accordo con Trump sulla necessit\u00e0 urgente di una pace duratura. Ora dobbiamo realizzarla insieme\u201d.<\/p>\n<p>Il premier britannico ha anche detto di non accettare che gli USA possano essere considerati alleati \u201cinaffidabili\u201d, a conferma che gli europei non hanno, oggi come ieri, la capacit\u00e0 di smarcarsi da Washington che invece continua a usare toni duri verso gli alleati che evidentemente considera inaffidabili.<\/p>\n<p>Giorgia Meloni ha affermato che \u201csulla proposta di invio di soldati europei avanzata dalla Francia alla Gran Bretagna l\u2019Italia ha espresso le sue perplessit\u00e0, secondo me \u00e8 molto complessa nella realizzazione, non sono convinta dell\u2019efficacia, \u00e8 la ragione per la quale, come si sa, abbiamo detto che non manderemo i soldati italiani in Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli USA ignorano l\u2019Europa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Trump nelle ultime ore ha affermato che \u201cdovremmo dedicare meno tempo a preoccuparci di Putin e pi\u00f9 tempo a preoccuparci delle bande di migranti che stuprano, dei signori della droga, degli assassini e delle persone provenienti dagli istituti psichiatrici che entrano nel nostro Paese, cos\u00ec non finiremo come l\u2019Europa!\u201d.<\/p>\n<p>A rincarare la dose il direttore dell\u2019Intelligence nazionale, Tulsi Gabbard, ha accusato l\u2019Unione Europea e il Regno Unito di \u201cipocrisia\u201d, sostenendo che citino la \u201clibert\u00e0\u201d a pretesto per ostacolare una risoluzione del conflitto in Ucraina, adottando al contempo politiche illiberali a livello nazionale. Accuse gi\u00e0 formulate da James David Vance durante la recente Conferenza sulla sicurezza di Monaco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183522 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/csm_20250214_MSC2025_mc2931_68aa68ab3a.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>\u201cAbbiamo sentito molto chiaramente durante il discorso del vicepresidente Vance a Monaco diversi esempi di come questi partner europei e alleati di lunga data, in molti casi, stiano effettivamente attuando politiche che minano la democrazia. Questo dimostra che in realt\u00e0 non credono che le voci del popolo debbano essere ascoltate, e stanno attuando politiche illiberali\u201d ha detto Gabbard puntando il dito contro il Regno Unito, la Germania e la Romania, dove le ultime elezioni sono state annullate per via giudiziaria.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 indicativo della volont\u00e0 statunitense di riallacciare i rapporti con la Russia, piaccia o meno a Ucraina ed Europa, \u00e8 rappresentato dalla decisione che secondo il New York Times avrebbe assunto il segretario alla Difesa Pete Hegseth ordinando al Cyber Command di fermare gli attacchi cyber contro la Russia. Secondo fonti citate dal giornale la decisione farebbe parte di una rivalutazione delle operazioni contro la Russia con lo scopo di portare il presidente Vladimir Putin al tavolo delle trattative per porre termine al conflitto in Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Zelensky: ultimi bagliori di un crepuscolo?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Motivo in pi\u00f9 per dubitare che la carriera politica di Zelensky possa prolungarsi ancora per molto, nonostante le tante dichiarazioni di sostegno popolo scontro con Trump e Vance alla Casa Bianca pubblicate sui social da tutti i leader europei.<\/p>\n<p>\u201cLeoni da tastiera\u201d privi di capacit\u00e0 militari con cui risollevare le sorti della guerra per Kiev. Del resto il consigliere di Zelensky,<a href=\"https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/2025\/video\/-kiev-e-pronta-a-trattare-ma-vogliamo-garanzie-_94490045-02k.shtml\">\u00a0Mikhailo Podolyak, ha enunciato in un\u2019intervista a Fausto Biloslavo<\/a>\u00a0per Mediaset quali garanzie di sicurezza Kiev pretenda di ottenere per negoziare la fine del conflitto.<\/p>\n<p>Tra queste vi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>la presenza di forze di pace occidentali in Ucraina<\/li>\n<li>la disponibilit\u00e0 di un efficace sistema di difesa antiaerea e antimissile ucraino<\/li>\n<li>la disponibilit\u00e0 di missili puntati puntati sui obiettivi strategici in Russia<\/li>\n<li>Aumento dei fondi per rafforzare le forze armate ucraine<\/li>\n<li>potenziamento dell\u2019industria bellica ucraina.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Aspetti gi\u00e0 in partenza esclusi da Mosca che chiede il disarmo di Kiev almeno per quanto riguarda le armi offensive. Di fatto quanto affermato da Podolyak sembra confermare quanto affermato da Trump che ha accusato Zelensky di non voler la pace.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183768 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/63d39e0bd30a7-1-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Lo stesso Podolyak prevede che quest\u2019anno \u201cla guerra non finir\u00e0 ma ci sar\u00e0 una pausa e se ci sar\u00e0 avremo la fine della legge marziale ed elezioni parlamentari e presidenziali\u201d. Una prospettiva che, confrontato con le aspettative di Washington, potrebbe vedere la \u00a0guerra continuare o\u00a0 l\u2019uscita di scena del presidente ucraino, indotto a dimettersi o venire rimosso.<\/p>\n<p>Il fatto che Podolyak abbia escluso le dimissioni del presidente indica che l\u2018ipotesi \u00e8 oggi sul tavolo specie considerato che gli Stati Uniti hanno la potente arma degli aiuti militari (a quanto pare oggi congelati) per condizionare pesantemente il governo e anche il parlamento di Kiev, dove qualcuno parla di sfiduciare Zelensky dopo la disastrosa visita a Washington dei giorni scorsi.<\/p>\n<p>Visita a cui il presidente ucraino si \u00e8 presentato evidentemente impreparato e indossando la solita uniforme quando la Casa Bianca aveva chiesto un abito formale (giacca e cravatta) pi\u00f9 consono a un contesto di vigilia di negoziati di pace.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che la rissa nello Studio Ovale \u00e8 stata determinata dal fatto che gli USA non intendono offrire garanzie di sicurezza all\u2019Ucraina n\u00e9 rischiare di venire coinvolti in un conflitto con la Russia,<\/p>\n<p>Certo la dinamica del battibecco ha evidenziato un grave dilettantismo nella gestione dell\u2019incontro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/03\/ucraina-con-gli-usa-o-con-la-ue-il-dilemma-dopo-la-rissa-alla-casa-bianca\/\">come Analisi Difesa ha subito evidenziato.<\/a>\u00a0A meno che non si sia trattato di un agguato teso a screditare Zelensky, mettendolo all\u2019angolo e ridicolizzandolo, mostrandolo come un bullo che pretende sempre pi\u00f9 armi e denaro dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Ipotesi sostenuta a Berlino dal leader della CDU, Friedric Merz. \u201cA mio parere, non si \u00e8 trattato di una reazione spontanea agli interventi di Zelensky, ma ovviamente di un\u2019escalation indotta in questo incontro nello Studio Ovale. Di solito, questi appuntamenti con la stampa durano solo pochi minuti. Venerd\u00ec era diverso. Devo dire che sono rimasto un po\u2019 sorpreso, anche dal tono reciproco\u201d, ha affermato Merz.<\/p>\n<p>Se questa ipotesi fosse confermata, la missione \u00e8 stata compiuta, in modo brutale ma con successo. Non a caso poco dopo la cacciata della delegazione ucraina dalla Casa Bianca il senatore repubblicano Lindsey Graham, da sempre grande sostenitore di Zelensky, ne ha chiesto le dimissioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183702 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/t_4a971742ed1948fd9511a04206da8d0e_name_20250228_ZelenskyTrumpNewser_THUMB_Jabin.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>\u201cSolo gli ucraini possono decidere se io debba fare un passo indietro o no, gli americani votino il loro presidente\u201d, ha detto il presidente ucraino coprendosi ulteriormente di ridicolo considerato che ha vietato le elezioni perch\u00e9 \u201cc\u2019\u00e8 la guerra\u201d.<\/p>\n<p>Trump ha quindi seminato il panico a Kiev e gettato nel caos l\u2019Europa la cui prima reazione, da Londra e Parigi, \u00e8 ipotizzare mobilitazioni che escludano Ue e NATO, paradossalmente relegate in cantina durante la pi\u00f9 grave crisi europea dal 1945.<\/p>\n<p>In questo contesto ad alta instabilit\u00e0 l\u2019unica cosa certa \u00e8 che a Mosca stanno brindando.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/03\/la-coalizione-dei-volenterosi-di-londra-affonda-ue-e-nato\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/03\/la-coalizione-dei-volenterosi-di-londra-affonda-ue-e-nato\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; Il summit di Londra che ha riunito molte nazioni europee pi\u00f9 NATO, UE e il presidente ucraino per discutere come gestire la situazione dopo la rissa nello Studio Ovale di venerd\u00ec scorso tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump ha varato iniziative che appaiono confuse e gi\u00e0 col fiato corto. 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