{"id":89336,"date":"2025-03-06T10:30:50","date_gmt":"2025-03-06T09:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89336"},"modified":"2025-03-05T14:36:14","modified_gmt":"2025-03-05T13:36:14","slug":"la-variabile-impazzita-britannica-sullucraina-e-sulla-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89336","title":{"rendered":"La variabile (impazzita) britannica sull&#8217;Ucraina e sulla NATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Loretta Napoleoni)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-89337\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/350x200c50-31-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/350x200c50-31-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/350x200c50-31.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La guerra in Ucraina continua mentre fuori dai confini del paese i colpi di scena dei cosiddetti \u2018alleati\u2019 non smettono di meravigliarci. Dopo il battibecco alla Casa Bianca e la partenza di Zelensky senza firmare con Trump il tanto atteso accordo per le terre rare, ecco che il primo ministro britannico, Sir Keir Starmer, a quanto pare anche lui affetto dalla sindrome di Churchill, prende in mano la situazione, invita Zelensky a Londra per una riunione speciale con alcuni alleati europei con l\u2019intento di trovare una soluzione al problema, e cioe\u2019 portare la pace in Ucraina e convincere Trump ad abbracciare il suo piano. E qual \u00e8 l\u2019idea di Starmer? Utilizzare i fondi russi congelati dalle sanzioni occidentali per finanziare la ricostruzione e il sostegno all&#8217;Ucraina, idea piu\u2019 volte menzionata e discussa a livello internazionale e mai accettata a causa delle serie conseguenze che un gesto del genere potrebbe causare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In primis appropriarsi dei miliardi di beni russi bloccati a seguito delle sanzioni internazionali e\u2019 un modo di far pagare alla Russia le conseguenze delle sue azioni, in altre parole di vendicarsi, di comportarsi da vincitori. Ma l\u2019Ucraina ed i paesi Europei che continuano a sostenerla non hanno vinto nessuna guerra, al contrario, hanno perso fette di territorio. E qui apriamo una parentesi riguardo al comportamento di Zelensky alla Casa Bianca. L\u2019ex comico e gli alleati Europei non sembrano ancora pronti per la pace, chiaramente vogliono continuare il conflitto fino a raggiungere una posizione di vantaggio rispetto a Putin. Se fossero davvero intenzionati a porre fine alla guerra abbandonerebbero l\u2019atteggiamento punitivo nei confronti della Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Europei, almeno alcuni politici europei, sono chiaramente a favore della guerra ad oltranza. Ma senza i soldi e le armi statunitensi e\u2019 impossibile continuare a combattere, ed ecco perche\u2019 Starmer ha tirato fuori la proposta di scongelare i fondi russi per darli all\u2019Ucraina. E gia\u2019, gli europei non hanno soldi per finanziare il conflitto e fino ad ora hanno lasciato che fossero gli americani a pagare il conto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In secondo luogo, a proposta prevede la creazione di un meccanismo internazionale, coordinato dai Paesi alleati, per gestire e ridistribuire questi fondi. L&#8217;obiettivo \u00e8 finanziare la ricostruzione delle infrastrutture ucraine, sostenere i civili colpiti dal conflitto e rafforzare la resistenza ucraina contro l&#8217;invasione russa. Naturalmente, il Regno Unito svolgerebbe un ruolo di primo piano nell\u2019iniziativa. In altre parole Londra farebbe il gestore dei fondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo ministro Starmer era un avvocato penalista, specializzato in cause per i diritti umani. Dal 2008 al 2013, quando \u00e8 entrato in politica, e\u2019 stato Direttore delle Pubbliche Accuse (Director of Public Prosecutions, DPP) per l&#8217;Crown Prosecution Service (CPS), la principale agenzia di pubblica accusa in Inghilterra e Galles. E quindi mastica bene le questioni legali, sorprende, quindi, che non abbia preso in considerazione le conseguenze legali negative dell\u2019utilizzo dei fondi russi da parte del Regno di Sua Maest\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I beni confiscati appartengono legalmente a entit\u00e0 russe, private o statali, e il loro sequestro \u00e8 stato giustificato dalle sanzioni come misura punitiva, non come strumento di redistribuzione. Se i beni di un Paese venissero essere confiscati e ridistribuiti senza un processo legale internazionale, ci\u00f2 minerebbe la fiducia nel sistema finanziario globale. Utilizzare questi fondi senza un chiaro quadro giuridico internazionale creerebbe un pericoloso precedente, ne soffrirebbe la fiducia nel sistema finanziario globale e aprirebbe la porta a possibili contenziosi legali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molti Paesi e investitori internazionali detengono riserve finanziarie e asset in valute occidentali, come il dollaro USA o l&#8217;euro, in Occidente, proprio perch\u00e9 considerati sicuri e protetti dal diritto internazionale. Se i fondi russi fossero espropriati e ridistribuiti, altri Paesi potrebbero iniziare a dubitare della sicurezza dei loro asset detenuti in Occidente. Questo potrebbe portare alla fuga di capitali da valute occidentali verso asset considerati pi\u00f9 sicuri, come l&#8217;oro o le valute di Paesi non allineati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C&#8217;\u00e8 poi il rischio di una escalation diplomatica. La Russia ha gi\u00e0 condannato le sanzioni come un atto di &#8220;guerra economica&#8221; e l&#8217;utilizzo dei suoi fondi per aiutare l&#8217;Ucraina potrebbe essere interpretato come un ulteriore atto di ostilit\u00e0. Questo potrebbe portare a ritorsioni da parte di Mosca, complicando ulteriormente la gi\u00e0 fragile situazione geopolitica e rischiando di inasprire il conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, esiste una questione etica di fondo: \u00e8 giusto utilizzare risorse di un Paese, anche se coinvolto in un conflitto, senza il suo consenso? Sebbene la Russia sia considerata da molti responsabile dell&#8217;aggressione, la decisione di espropriare e ridistribuire i suoi beni potrebbe essere vista come un atto di giustizia sommaria, privo di un processo equo e trasparente. Tutto cio\u2019 solleva seri interrogativi sul rispetto dei principi del diritto internazionale e sulla legittimit\u00e0 morale di tale azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-loretta_napoleoni__la_variabile_impazzita_britannica_sullucraina_e_sulla_nato\/56082_59489\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-loretta_napoleoni__la_variabile_impazzita_britannica_sullucraina_e_sulla_nato\/56082_59489\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Loretta Napoleoni) La guerra in Ucraina continua mentre fuori dai confini del paese i colpi di scena dei cosiddetti \u2018alleati\u2019 non smettono di meravigliarci. 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