{"id":89360,"date":"2025-03-06T21:40:53","date_gmt":"2025-03-06T20:40:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89360"},"modified":"2025-03-06T21:33:15","modified_gmt":"2025-03-06T20:33:15","slug":"la-situazione-politica-in-europa-e-grave-ma-non-e-seria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89360","title":{"rendered":"La situazione politica in Europa \u00e8 grave ma non \u00e8 seria"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Davide Parascandolo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Quando a Maastricht nasceva finalmente quel mondo avveniristico fatto di \u201cmagnifiche sorti e progressive\u201d che si inverava in una creatura chiamata Ue, la mia generazione cresceva all\u2019alba di un futuro radioso, o almeno cos\u00ec vaticinavano i ferventi discepoli della nuova religione europeista. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Quella stessa generazione ha assorbito per osmosi alcuni slogan che, solo a sentirli, dopo tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto &#8211; o che non \u00e8 accaduto &#8211; in questi decenni, fanno venir voglia di imprecare, e che possono essere condensati con una locuzione ormai divenuta tanto proverbiale quanto priva di significato, nonch\u00e9 piuttosto indisponente: \u201cPi\u00f9 Europa\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Ebbene, dopo trent\u2019anni abbondanti, di quell\u2019alba radiosa restano fiochi e impercettibili barlumi, di quel \u201cpi\u00f9 Europa\u201d restano solo i fonemi che servono per pronunciarlo, e niente pi\u00f9. Intendiamoci, il sottoscritto, istintivamente prima e razionalmente poi, non ha mai nutrito fiducia in quella mirabile visione, ma difficilmente si sarebbe potuto immaginare che quell\u2019idea potesse rivelarsi un cos\u00ec sfavillante fallimento. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Il re \u00e8 nudo, per l\u2019ennesima volta aggiungerei. Stavolta per\u00f2 il panorama internazionale assomiglia a uno di quei contesti da distopia cinematografica che fanno intravedere cambiamenti alle porte ancor pi\u00f9 regressivi di quanto potessimo aspettarci. Assistiamo a una regressione culturale che \u00e8 nei fatti, nelle immagini, nelle parole, nelle posture, e che quasi fa rimpiangere la melliflua ipocrisia di cui le diplomazie europee e occidentali tutte hanno fatto sfoggio dinanzi a un mondo altro giustamente sospettoso e spesso indignato per la doppia morale che esse incarnavano &#8211; il doppio registro etico adottato in relazione agli scenari ucraino e mediorientale ne \u00e8 l\u2019esempio attualmente pi\u00f9 macroscopico.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">L\u2019Europa, come continente in generale e come Unione europea in particolare, \u00e8 riuscita a galleggiare tenendosi ancorata a un vessillo che credeva di poter sbandierare eternamente e sotto al cui cappello trovare protezione: la \u201cfraterna\u201d alleanza con i nostri benefattori d\u2019oltreoceano.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">La storia per\u00f2 si diverte sempre a scompaginare i piani e le previsioni. Il periodo storico sul quale ci stiamo affacciando \u00e8 infatti convulso, incerto, foriero forse di un nuovo modo di intendere la democrazia: potremmo essere a un bivio, quello che potrebbe portare a imboccare la via della democrazia autoritaria &#8211; sembra un concetto ossimorico, ma d\u2019altra parte siamo gi\u00e0 da diverso tempo in una democrazia plutocratica e affaristica, quella in cui se non si vota nella maniera \u201cgiusta\u201d le elezioni sono state certamente pilotate dagli hacker russi (onnipresenti e quasi onnipotenti) e vanno rifatte finch\u00e9 il popolo non si adegua ai desiderata della democraticissima Bruxelles (Ge<\/span><span lang=\"it-IT\">or<\/span><span lang=\"it-IT\">gia e Romania vi dicono qualcosa?).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Dal punto di vista geopolitico e strategico stiamo arrivando al <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>redde rationem<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">; occorre una visione completamente sganciata dagli schemi precostituiti su cui si \u00e8 ragionato dal secondo dopoguerra in poi. L\u2019Unione europea sembra in questo momento stretta a tenaglia tra due fuochi, quello russo e quello americano (senza contare il crescente peso dei BRICS), e se dovesse persistere nella sua inanit\u00e0, tratto distintivo dell\u2019incompetenza disarmante delle sue classi dirigenti, condurr\u00e0 irrimediabilmente gli Stati e i popoli che ne fanno parte alla definitiva rovina. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Ci troviamo in una situazione drammaticamente grottesca: di fronte a potenze che hanno deciso di fare la voce grossa su un palcoscenico mondiale dove si stanno ridefinendo i rapporti di forza, ognuno dei Paesi che compongono l\u2019Ue continua ad andare per proprio conto, indebolito tuttavia da quegli stessi vincoli che lo legano a un\u2019istituzione in completo disfacimento. Ed \u00e8 il momento peggiore per navigare a vista. Siamo senza strategie. Senza visioni di lungo respiro. Senza istituzioni solide. Senza statisti degni di questo nome.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Razionalmente, le opzioni percorribili non possono allora che essere due, una pi\u00f9 realistica, l\u2019altra decisamente pi\u00f9 utopistica, a meno che, naturalmente, non si voglia continuare sulla strada della pi\u00f9 totale inconsistenza, viatico perfetto per l\u2019estinzione geopolitica del nostro continente. Le suddette opzioni sono le seguenti:<\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">la dissoluzione di questa creatura disfunzionale con un recupero completo dell\u2019autodeterminazione di ogni Paese che ne fa attualmente parte e la rimodulazione dei rapporti internazionali sull\u2019asse del bilateralismo e di accordi a composizione variabile a seconda degli interessi in gioco di volta in volta;<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">la creazione della tanto sbandierata unit\u00e0 politica europea, sostanzialmente impossibile nella pratica.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Poniamo tuttavia il caso che si voglia concretamente perseguire la seconda opzione: immaginiamo davvero che sia possibile convincere pacificamente 27 popoli (per giunta nell\u2019epoca dei rigurgiti nazionalisti pi\u00f9 estremi) a mettere da parte le proprie identit\u00e0 nazionali, sopprimendo 27 sovranit\u00e0 statuali (o quel che ne rimane) per creare un super Stato continentale? Quale identit\u00e0 avrebbe? Quale lingua vi si parlerebbe ufficialmente? Quali classi dirigenti sarebbero pronte ad alzare cos\u00ec tanto l\u2019asticella? Soprattutto, quale visione dei rapporti economici e sociali ne costituirebbe la base, se non sempre e soltanto l\u2019ordoliberismo finora imperante?<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Ma proviamo a lanciare una provocazione: se gli Stati Uniti d\u2019Europa (o chiamateli come vi pare) nascessero sulla base di una visione antitetica a quella ordoliberista, sarebbe ragionevole non essere aprioristicamente contrari. Fuor di teoria, se un ipotetico Stato europeo adottasse i principi economici e sociali delineati ad esempio dalla nostra Costituzione (di fatto disapplicati da Maastricht in avanti) si potrebbe dar vita a uno Stato a vocazione socialdemocratica con un\u2019impostazione economica keynesiana. In alternativa al capitalismo plutocratico e predatorio statunitense, in alternativa all\u2019autocrazia russa, in alternativa al capitalismo di Stato del regime comunista cinese, un\u2019Europa politica d\u2019ispirazione socialdemocratica potrebbe giocare una partita autonoma e rappresentare un polo d\u2019attrazione per tanti Paesi attualmente non allineati. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Non tutti i 27 accetterebbero? Si tornasse a un\u2019Europa a 10, a 6, al numero che volete; sempre meglio pochi ma coesi che un\u2019accozzaglia di Stati che non raggiungeranno mai la quadra su alcunch\u00e9. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Quella appena delineata \u00e8 chiaramente un\u2019utopia allo stato attuale irrealizzabile, considerando il vento che sembra spirare ovunque; i principi cardine di una socialdemocrazia paiono infatti non essere mai stati cos\u00ec lontani come oggi dagli orizzonti politici, economici e culturali del vecchio continente. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Con tutto ci\u00f2, i leader europei sanno solo sedersi attorno a un tavolo. Sono trent\u2019anni che siedono attorno a un tavolo. E la decisione pi\u00f9 incisiva che l\u2019Ue abbia mai preso \u00e8 stata quella di stabilire la curvatura dei cetrioli.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\">Quindi s\u00ec, parafrasando Flaiano, la situazione politica in Europa \u00e8 grave ma non \u00e8 seria.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Parascandolo &nbsp; Quando a Maastricht nasceva finalmente quel mondo avveniristico fatto di \u201cmagnifiche sorti e progressive\u201d che si inverava in una creatura chiamata Ue, la mia generazione cresceva all\u2019alba di un futuro radioso, o almeno cos\u00ec vaticinavano i ferventi discepoli della nuova religione europeista. Quella stessa generazione ha assorbito per osmosi alcuni slogan che, solo a sentirli, dopo tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto &#8211; o che non \u00e8 accaduto &#8211; in questi decenni,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":42767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/eur\u00f3pai-parlament-ami-nem-\u0151shonos-pusztuljon.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nfi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89360"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89360"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89362,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89360\/revisions\/89362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}