{"id":89363,"date":"2025-03-10T09:30:07","date_gmt":"2025-03-10T08:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89363"},"modified":"2025-03-08T13:58:22","modified_gmt":"2025-03-08T12:58:22","slug":"kursk-come-zelensky-sta-perdendo-la-sua-ultima-carta-rimasta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89363","title":{"rendered":"Kursk: come Zelensky sta perdendo la sua ultima carta rimasta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Clara Statello)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-89364\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/350x200c50-33-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/350x200c50-33-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/350x200c50-33.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Zelensky sta perdendo anche l\u2019unica carta che sperava di giocare al tavolo dei negoziati: la testa di ponte nella regione di Kursk. Non una gran carta, in realt\u00e0. Circa 411kmq di territorio rurale, senza infrastrutture, difficilmente inseribile in un fondo di cambio per riavere Mariupol, Sebastopoli o la centrale nucleare di Zaporozhya. Se questa fosse una partita a carte, il saliente varrebbe quanto un otto di coppe con briscola a denari. Ad ogni modo, per l\u2019Ucraina meglio di nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In poco pi\u00f9 di una settimana, il territorio sotto controllo ucraino si \u00e8 ridotto a meno di 340Kmq, secondo la mappa di Deep State, una risorsa militare ucraina collegata all\u2019intelligence militare. L\u2019esercito russo ha quasi tagliato in due il saliente, separando il gruppo principale delle forze ucraine dalle sue principali linee di rifornimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I soldati russi hanno praticamente raggiunto il confine con la regione ucraina di Sumy e minacciano l\u2019accerchiamento di Sudzha, la principale citt\u00e0 dell\u2019area, che prima dell\u2019offensiva di Kiev contava circa 7000 abitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In base a quanto riportava ieri Deep State, i russi hanno la superiorit\u00e0 numerica e riescono a mantenere il controllo del fuoco \u00absu tutto ci\u00f2 che si muove \u201cdentro&#8221; o &#8220;fuori&#8221; da Kurshchyna\u00bb, grazie ad un vantaggio di droni, in attacco e ricognizione. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di tagliare la logistica delle forze ucraine per isolarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al momento in cui si scrive sono gi\u00e0 stati riconquistati gli insediamenti di Novaja Sorochina, Starjaja Sorochina e Nikolaeka. Tutti e tre i villaggi sarebbero stati \u201cbonificati\u201d. Dai video disponibili sembrerebbe che i soldati ucraini siano fuggiti, lasciando sul campo i caduti. Attualmente la 34a Brigata sarebbe gi\u00e0 entrata nella periferia di Malaya Loknya, di importanza strategica per la posizione elevata rispetto a Sudzha. Il suo controllo permetterebbe agli ucraini di usarla come testa di ponte per penetrare in profondit\u00e0 la regione, ai russi di raggruppare le truppe per lanciare attacco definitivo che caccerebbe le truppe di Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il pessimismo inizia ad aleggiare negli ambienti occidentali. Il New York Post scrive che le truppe ucraine sono sull\u2019orlo del collasso e entro due settimane potrebbero essere ritirate. Politico evidenzia come il comando ucraino \u00e8 messo davanti ad una dura decisione: ritirarsi o resistere, subendo perdite dolorose. Il saliente rischia di ridursi a 100kmq. Poco male, afferma un analista ucraino dall\u2019apprezzabile ottimismo, sar\u00e0 pi\u00f9 facile da difendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro esperto, Yan Matveev, fa notare sul suo canale Telegram che in questa situazione qualsiasi sfondamento russo di 5-6km potrebbe comportare l\u2019accerchiamento di qualsiasi posizione specifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abCi\u00f2 rende la difesa sempre pi\u00f9 difficile e costosa\u00bb. A questo punto, ha senso mantenere la testa di ponte solo per motivi politici. Tuttavia, insiste Matveev, pi\u00f9 si ridurr\u00e0 l\u2019area occupata pi\u00f9 sar\u00e0 difficile utilizzarla come leva negoziale. Dall\u2019altro lato, proseguire significa perdere unit\u00e0 ben addestrate ed equipaggiamento, riducendo la capacit\u00e0 bellica dell\u2019intero gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Reuters scrive che con l\u2019\u201dincursione a sorpresa\u201d le truppe ucraine sono quasi circondate. Decisivo sarebbe stato lo stop di Trump alla condivisione di informazioni di intelligence militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla sospensione ci sono notizie dettagliate. Maxar Technologies, l&#8217;azienda aerospaziale americana, ha deciso di limitare l&#8217;accesso dell&#8217;Ucraina alle sue immagini satellitari &#8220;in risposta a una richiesta amministrativa&#8221;, cio\u00e8 il divieto imposto dall\u2019amministrazione statunitense di condividere dati di intelligence con l&#8217;Ucraina. Le restrizioni per le aziende e i servizi commerciali si applicano sia a utenti governativi che privati. Le immagini satellitari fornite da Maxar servivano per tracciare gli spostamenti delle truppe russe e valutare i danni alle infrastrutture chiave, sia nei territori temporaneamente occupati che all&#8217;interno della Russia stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La liberazione del saliente di Kursk consentir\u00e0 alla Russia entrare nei negoziati da una maggior posizione di forza. Inoltre Mosca potrebbe decidere di non fermarsi e proseguire nella regione ucraina di Sumy, dove gi\u00e0 ha messo piede. La mappa di DS all\u20198 marzo mostra che le forze russe hanno il controllo di una piccola porzione di territorio ucraino al confine con Kursk. Si tratta di un fazzoletto di terra irrilevante, meno di 1km quadro, ma immerso in zona grigia. Dunque i combattimenti si sono gi\u00e0 spostati sul territorio ucraino. Mosca avr\u00e0 tre opzioni:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Proseguire la controffensiva in direzione Sumy, per creare una zona cuscinetto;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Fermarsi su questo settore e trasferire unit\u00e0 su fronti pi\u00f9 strategici;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Consolidare il confine con le truppe per esercitare pressione diplomatica su Washington e Kiev.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Davanti alla rapida svolta sul campo di battaglia, la reazione della Casa Bianca \u00e8 stata immediata. In un post pubblicato venerd\u00ec mattina su Truth Social, il presidente Trump ha paventato l\u2019imposizione di sanzioni bancarie contro Mosca, fino al raggiungimento del cessate il fuoco e dell\u2019accordo di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste minacce, per\u00f2, potrebbero essere un \u201cgioco delle parti\u201d. Secondo l\u2019approccio America First, Washington deve dare prova di esercitare pressione sul Cremlino, dopo aver sfoderato il bastone contro Kiev. La realt\u00e0, per\u00f2, potrebbe essere tutt\u2019altra:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa Casa Bianca ha chiesto al Dipartimento del Tesoro di valutare opzioni per allentare le sanzioni sull&#8217;energia in vista dei previsti colloqui tra il presidente Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin per porre fine alla guerra in Ucraina, hanno affermato le due fonti, parlando a condizione di mantenere l&#8217;anonimato\u201d, scrive Reuters.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019intervento sarebbe stato adottato per consentire a Washington di revocare rapidamente le sanzioni in caso di accordo di pace. Inoltre l\u2019iniziativa non deve essere interpretata come un&#8217;indicazione che gli Stati Uniti revocherebbero le sanzioni senza concessioni da parte della Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto lascia pensare che la Casa Bianca stia lavorando per raggiungere rapidamente un accordo con il Cremlino sulla cessazione immediata del conflitto. Le fonti parlando di un incontro ormai prossimo tra Trump e Putin in Arabia Saudita. L\u2019allentamento delle sanzioni sar\u00e0 il fulcro di qualsiasi accord<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente statunitense non fa altro che inviare a Mosca messaggi concilianti. Parlando ai giornalisti allo Studio Ovale ieri, ha dichiarato di avere difficolt\u00e0 a trattare con gli ucraini. Ha ribadito quanto detto in faccia a Zelensky la settimana scorsa, che non hanno le carte. Se Kiev non intende chiudere un accordo \u201cce ne andremo\u201d. Queste parole suoneranno alle orecchie del Cremlino pi\u00f9 dei successivi elogi e dichiarazioni sulla fiducia nelle buone intenzioni di Putin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La svolta degli Stati Uniti non va intesa come \u201cun tradimento\u201d, come paventano i pi\u00f9 irriducibili filo-ucraini. I pi\u00f9 fantasiosi sono persino arrivati a sostenere che Trump sarebbe una spia di Putin, per l\u2019esattezza l\u2019agente Krasnov. La realt\u00e0 \u00e8 molto meno \u201ccomplottista\u201d. Al contrario di quanto sostiene l\u2019analista geopolitico Dario Fabbri, che parla di una sconfitta strategica della Russia, l\u2019Occidente ha perso la guerra. Ritardare la cessazione dei combattimenti vuol dire rafforzare la posizione negoziale del Cremlino, togliere carte a Kiev ma soprattutto alla Casa Bianca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia ha immediatamente aperto alla possibilit\u00e0 di negoziati precisamente perch\u00e9 \u00e8 il momento giusto per farlo. \u00c8 in una posizione di forza e pu\u00f2 raggiungere (anche parzialmente) i suoi obiettivi strategici con la diplomazia. L\u2019iniziativa dei colloqui, per\u00f2, \u00e8 di Trump e arriva con un\u2019urgenza e fretta inusuali nelle relazioni diplomatiche. Questo perch\u00e9 la Casa Bianca sa perfettamente che pi\u00f9 tempo passa, pi\u00f9 l\u2019esercito russo conquista territorio ucraino, pi\u00f9 le forze armate ucraine perderanno uomini ed equipaggiamento, meno carte avranno Donald Trump e la sua squadra di negoziatori per ottenere concessioni dal Cremlino al tavolo delle trattative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-kursk_come_zelensky_sta_perdendo_la_sua_ultima_carta_rimasta\/45289_59565\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-kursk_come_zelensky_sta_perdendo_la_sua_ultima_carta_rimasta\/45289_59565\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Clara Statello) Zelensky sta perdendo anche l\u2019unica carta che sperava di giocare al tavolo dei negoziati: la testa di ponte nella regione di Kursk. Non una gran carta, in realt\u00e0. 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