{"id":89403,"date":"2025-03-11T10:45:33","date_gmt":"2025-03-11T09:45:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89403"},"modified":"2025-03-10T12:26:12","modified_gmt":"2025-03-10T11:26:12","slug":"lo-stato-svuotato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89403","title":{"rendered":"Lo Stato svuotato"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ROARS (Fabrizio Acanfora)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-89406\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/cittadinanza-digitale-uso-consapevole-web-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/cittadinanza-digitale-uso-consapevole-web-300x164.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/cittadinanza-digitale-uso-consapevole-web-1024x558.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/cittadinanza-digitale-uso-consapevole-web-768x419.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/cittadinanza-digitale-uso-consapevole-web-1536x837.jpg 1536w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/cittadinanza-digitale-uso-consapevole-web.jpg 1919w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Quello che sta accadendo negli Stati Uniti non \u00e8 altro che il punto d\u2019arrivo del processo di neoliberalizzazione delle istituzioni iniziato oltre quarant\u2019anni fa. <strong>Lo Stato non viene abolito, viene svuotato<\/strong>. I servizi essenziali \u2013 sanit\u00e0, istruzione, welfare \u2013 vengono impoveriti, sventrati e poi privatizzati, trasformati in beni accessibili solo a chi pu\u00f2 permetterseli. Tutto diventa merce. Il sogno neoliberista sta diventando finalmente realt\u00e0: uno Stato \u201cminimo\u201d che non garantisce pi\u00f9 nulla alla cittadinanza,\u00a0<strong>un apparato burocratico ridotto alla sola funzione di controllo della popolazione e repressione del dissenso<\/strong>, essenzialmente a difesa dei mercati.<\/p>\n<p>Yanis Varoufakis ha definito questa fase \u201c<strong><em>tecnofeudalesimo<\/em><\/strong>\u201c, un\u2019evoluzione del \u201c<strong><em>capitalismo della rendita<\/em><\/strong>\u201d. Non si tratta pi\u00f9 di un capitalismo basato sulla concorrenza di mercato ma di un sistema in cui il potere si concentra nelle mani di pochi attori economici, in particolare le grandi piattaforme tecnologiche che operano come nuovi \u201cfeudi\u201d. Il profitto non deriva pi\u00f9 dalla produzione e dallo scambio ma dalla rendita generata dal controllo delle infrastrutture digitali, delle reti di dati e delle risorse pubbliche privatizzate. In questo scenario lo Stato si trasforma in un semplice esecutore delle volont\u00e0 delle \u00e9lite economiche, garantendo la loro protezione e regolando la societ\u00e0 in funzione dei loro interessi.<\/p>\n<p>Il Dipartimento per l\u2019Efficienza Governativa (DOGE) controllato da Elon Musk, incarna perfettamente questa logica: formalmente creato per \u201csnellire\u201d la burocrazia, nella pratica effettua tagli che servono a mettere in ginocchio i servizi pubblici. Come racconta il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2025\/feb\/11\/doge-education-department-cuts-trump?utm_source=chatgpt.com\">Guardian<\/a>, il DOGE ha appena \u201c<em>annullato contratti per quasi 1 miliardo di dollari del Dipartimento dell\u2019Istruzione degli Stati Uniti, di fatto eliminando un ufficio di ricerca che monitora i progressi degli studenti americani<\/em>\u201d. Il dipartimento inoltre accede indiscriminatamente a dati sensibili, ridisegna i flussi amministrativi e si inserisce nei meccanismi di governance senza alcun mandato democratico. E tutto questo \u00e8 stato accelerato da un nuovo ordine esecutivo di Trump che ha ufficializzato il drastico ridimensionamento dell\u2019amministrazione pubblica. Il risultato, come dicevo, \u00e8 uno Stato che esiste ancora ma non pi\u00f9 per tutelare la cittadinanza; quello disegnato dall\u2019amministrazione Trump \u00e8 uno Stato svuotato da ogni sua funzione di servizio pubblico, che viene progressivamente ceduta ai privati.<\/p>\n<p>La ridefinizione dello Stato passa anche per una\u00a0<strong>ristrutturazione ideologica della ricerca e della produzione di conoscenza<\/strong>. NSF (National Science Foundation) e NIH (National Institute of Health) hanno sospeso nuovi finanziamenti e avviato una revisione in massa delle sovvenzioni esistenti realizzando ingenti tagli alla ricerca medica, eliminando tra l\u2019altro ogni riferimento a diversit\u00e0, equit\u00e0 e inclusione.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 solo un ridimensionamento della spesa pubblica, \u00e8 una\u00a0<strong>trasformazione dello Stato in un meccanismo di selezione politica della conoscenza<\/strong><strong>.\u00a0<\/strong>Il governo decide cosa pu\u00f2 essere studiato e cosa no, chi pu\u00f2 studiare e chi no, ridefinendo la ricerca secondo un\u2019agenda precisa che esclude chi non rientra nella sua visione. E, come gi\u00e0 accaduto in altri ambiti, questo potrebbe essere solo il primo passo verso una privatizzazione totale del settore della ricerca. Indebolire il pubblico e dichiararne l\u2019inefficienza per giustificare poi il passaggio della ricerca sotto il controllo delle multinazionali, che potranno finanziarla e indirizzarla secondo logiche di mercato (pi\u00f9 di quanto non facciano gi\u00e0 ora). \u00c8 lo stesso schema visto con la sanit\u00e0 e l\u2019istruzione: prima si demolisce, poi si vende la soluzione. Se lo Stato si ritira dal finanziamento della conoscenza, il sapere diventa merce accessibile solo a chi pu\u00f2 pagarla e gestita da chi ha interesse a controllarla.<\/p>\n<p>E questa carneficina dell\u2019amministrazione e di quello che restava di servizi pubblici gi\u00e0 ridotti all\u2019osso, avviene quasi nell\u2019ombra di quella che ormai \u00e8 una\u00a0<strong>guerra culturale totale<\/strong>. Per anni le destre reazionarie si sono lamentate di una presunta censura progressista vestendo i panni delle vittime, e adesso stanno realizzando una vera e propria\u00a0<strong>cancellazione di termini e concetti, di intere categorie umane<\/strong>. Recentemente l\u2019amministrazione Trump ha ordinato ai CDC di ritirare tutti gli articoli scientifici in fase di pubblicazione per rimuovere termini come \u201ctransgender\u201d, \u201cgenere\u201d, \u201cLGBT\u201d, \u201cnon binario\u201d in linea con un ordine esecutivo che riconosce solo due sessi biologici. Allo stesso modo, la NASA ha ricevuto istruzioni per eliminare dai propri siti web ogni riferimento a \u201cdonne nella leadership\u201d, \u201cdiversit\u00e0\u201d e \u201cinclusione\u201d.<\/p>\n<p>Azioni come queste non sono semplici modifiche terminologiche: rappresentano un tentativo deliberato di\u00a0<strong>cancellare intere comunit\u00e0 dalla narrazione pubblica<\/strong>. Eliminare certe definizioni dalla narrazione comune significa negare l\u2019esistenza e i diritti delle persone a cui si riferiscono, preparando il terreno per la loro marginalizzazione sistematica. Le conseguenze di questa guerra culturale sono tangibili. La rimozione di riferimenti a gruppi vulnerabili dai documenti ufficiali ostacola la ricerca e la raccolta di dati necessarie per la tutela della salute pubblica. Ma non \u00e8 mai solo una questione di linguaggio.\u00a0<strong>La cancellazione simbolica \u00e8 lo stadio precedente alla cancellazione fisica<\/strong>. Quando uno Stato decide di eliminare dal proprio vocabolario intere categorie sociali sta gi\u00e0 legittimando la loro discriminazione attiva, i crimini d\u2019odio, le aggressioni, i pestaggi motivati da razzismo, sessismo, omofobia, abilismo. Perch\u00e9 un governo che normalizza l\u2019odio e la cancellazione manda un messaggio chiaro: determinati gruppi non hanno pi\u00f9 protezione, non hanno pi\u00f9 diritto di esistere nello spazio pubblico. La violenza non \u00e8 una conseguenza accidentale, \u00e8 parte integrante della strategia.<\/p>\n<p>Se oggi ci troviamo di fronte a questo disastro, una parte enorme della responsabilit\u00e0 \u00e8 di quella sinistra progressista che per anni ha assistito alla demolizione dello stato sociale senza opporre alcuna resistenza.\u00a0<strong>E in realt\u00e0 non poteva davvero farlo<\/strong>. Quando la sinistra ha ceduto al neoliberismo, con la Terza via,\u00a0<strong>ha abbandonato la lotta di classe e si \u00e8 legata mani e piedi a un sistema che non poteva pi\u00f9 combattere senza contraddire s\u00e9 stessa<\/strong>. Da quel momento tutte le battaglie portate avanti dall\u2019ala progressista \u2013 battaglie giuste, necessarie e sacrosante, sia chiaro \u2013 non hanno ottenuto vittorie solide e durature perch\u00e9 non hanno mai affrontato il vero motore della disuguaglianza: il conflitto di classe. Senza mettere in discussione il sistema economico stesso che genera l\u2019esclusione ogni conquista sociale \u00e8 destinata a essere cancellata non appena il potere decide di riportare l\u2019ordine. Ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che sta accadendo ora.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/lo-stato-svuotato\/\">https:\/\/www.roars.it\/lo-stato-svuotato\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ROARS (Fabrizio Acanfora)\u00a0 Quello che sta accadendo negli Stati Uniti non \u00e8 altro che il punto d\u2019arrivo del processo di neoliberalizzazione delle istituzioni iniziato oltre quarant\u2019anni fa. 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