{"id":89409,"date":"2025-03-12T08:30:09","date_gmt":"2025-03-12T07:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89409"},"modified":"2025-03-11T15:42:38","modified_gmt":"2025-03-11T14:42:38","slug":"siria-la-mossa-del-cavallo-di-al-jolani-i-curdi-accettano-la-sovranita-di-damasco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89409","title":{"rendered":"Siria, la mossa del cavallo di Al-Jolani: i Curdi accettano la sovranit\u00e0 di Damasco"},"content":{"rendered":"<p><strong>da INSIDEOVER (Andrea Muratore)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-89410\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GlswBzZXsAA5OPh-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GlswBzZXsAA5OPh-300x168.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GlswBzZXsAA5OPh-1024x574.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GlswBzZXsAA5OPh-768x431.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GlswBzZXsAA5OPh.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La <strong>Siria \u00e8 nel pieno della tempesta<\/strong>\u00a0dopo lo scoppio dei violentissimi scontri nel Nord-Ovest e\u00a0<strong>Abu Mohammad al-Jolani<\/strong>, da circa un mese presidente ad interim del Paese, prova a reagire al rischio di disgregazione del Paese con una\u00a0<strong>storica mossa: concludere un accordo per l\u2019integrazione delle Forze Democratiche Siriane (Sdf)<\/strong> a maggioranza curda nell\u2019esercito di Damasco in cambio del riconoscimento della sovranit\u00e0 del nuovo regime sull\u2019amministrazione autonoma del Rojava, che si \u00e8 ritagliato una semi-indipendenza nel turbine della guerra civile che imperversa da 14 anni.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019accordo tra curdi e Siria, un passo in avanti storico<\/h2>\n<p>A Damasco, nella serata odierna, al-Jolani e Mazloum Abdi, capo delle Sdf, hanno concluso lo storico accordo che, di fatto, riporta la sovranit\u00e0 del Paese oltre l\u2019Eufrate e mira a dare una parvenza di unit\u00e0 e controllo.\u00a0<strong>I massacri di civili alawiti seguiti all\u2019avvio della rivolta<\/strong>\u00a0dei lealisti del deposto presidente Bashar al-Assad avevano, nei giorni scorsi, mostrato una triplice problematica del\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/guerra\/siria-240-morti-in-48-ore-la-scia-di-sangue-di-al-jolani.html\">governo di al-Jolani.<\/a><\/p>\n<div class=\"post-strip pt-3 pb-3 d-none d-md-block text-center\">\n<p>In primo luogo, avevano mostrato la natura radicale e violenta di molte milizie islamiste legate a Hay\u2019at Tahrir al-Sham, formazione egemone della rivolta anti-Assad. Inoltre, erano state un campanello d\u2019allarme perch\u00e9 avevano mostrato la\u00a0<strong>differenza tra i proclami del leader militante divenuto presidente<\/strong>\u00a0e la realt\u00e0 sul terreno, che parlavano di volont\u00e0 unificatrici e rispetto delle minoranze tutt\u2019altro che garantiti e del rischio di una deriva settaria. Infine,\u00a0<strong>hanno segnalato la fragilit\u00e0 del controllo del governo di Damasco<\/strong>\u00a0sulle sue periferie e fatto piovere sul regime diverse critiche internazionali, tra cui quelle degli Stati Uniti alleati dei curdi.<\/p>\n<p><strong>Il patto con Abdi serve a chiudere una faglia aperta<\/strong>\u00a0su questi fronti e a sancire due principi: da un lato, i curdi accettano l\u2019indivisibilit\u00e0 dello Stato siriano, ad oggi frammentato dalla fragilit\u00e0 del controllo su molte periferie e dal rischio di marginalizzazione delle minoranze, fattispecie a cui al-Jolani mirava per non essere ridotto dall\u2019avanzamento delle rivolte alawite allo status di \u201csindaco di Damasco\u201d o poco pi\u00f9, Dall\u2019altro, il governo centrale accetta l\u2019integrazione degli apparati a guida curda su un piede di sostanziale parit\u00e0 e permette che ai curdi sia prevenuta la minaccia pi\u00f9 temuta, ovvero quella di un\u2019offensiva della\u00a0<strong>Turchia patrona del regime di Damasco<\/strong>\u00a0e che da tempo mirava a risolvere una volta per tutta la grana delle Sdf.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Uno scacchiere in movimento<\/h2>\n<p>Del resto, il recente patto tra il governo di Ankara e il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) per la fine dei combattimenti ha cambiato lo scenario e posto tanto i curdi di Siria a capire il da farsi futuro quanto al-Jolani e i suoi, alleati dei turchi, aperti alla possibilit\u00e0 di\u00a0<strong>cogliere un risultato politico atteso da tempo.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2025\/3\/10\/syria-merges-kurdish-led-syrian-democratic-forces-into-state-institutions\">Resul Serdar di Al Jazeera ha fatto notare che\u00a0<\/a>\u201cin un paese multietnico e religiosamente diversificato come la Siria\u201d l\u2019accordo garantisce che \u201cil popolo curdo \u00e8 parte integrante della Siria e ha diritto alla cittadinanza e a diritti costituzionali garantiti\u201d e crea un precedente. Altrove avranno osservato con attenzione? \u201cSette come gli alawiti o i drusi, avranno anche loro uno status speciale? Questo non \u00e8 chiaro per ora\u201d, ha sottolineato Serdar. Ma indubbiamente questo accordo ha un peso geopolitico notevole, in una fase in cui la Siria sembrava indirizzata a un ulteriore spacchettamento.\u00a0<strong>Ne staremo a vedere l\u2019applicazione concreta: <\/strong>l\u2019unificazione dei comandi militari e la garanzia del pluralismo\u00a0<a href=\"https:\/\/newlinesmag.com\/reportage\/syrias-new-rulers-are-working-to-unify-military-power\/\">sono un obiettivo fondamentale per dare slancio alle nuove istituzioni siriane<\/a>.<\/p>\n<div class=\"gptslot\" data-adunitid=\"2\">\n<p class=\"evo-passback\" data-init=\"true\" data-pb=\"pb_336x280\">La Siria o \u00e8 plurale o non \u00e8: dopo quattordici anni di guerra civile questa pare l\u2019unica certezza che deve guidare i suoi decisori. <strong>L\u2019accordo \u00e8, in ogni caso, indubbiamente un rischio: se rispettato consolider\u00e0 il nuovo Stato siriano<\/strong>. Se minato alle fondamenta potrebbe mostrare quanto la fine di Assad non abbia significato un nuovo inizio per Damasco. E per al-Jolani e i curdi rappresenta una grande scommessa il cui esito \u00e8 tutto da determinare.<\/p>\n<p data-init=\"true\" data-pb=\"pb_336x280\"><strong>FONTE:\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/siria-la-mossa-del-cavallo-di-al-jolani-i-curdi-accettano-la-sovranita-di-damasco.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/siria-la-mossa-del-cavallo-di-al-jolani-i-curdi-accettano-la-sovranita-di-damasco.html<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da INSIDEOVER (Andrea Muratore)\u00a0 La Siria \u00e8 nel pieno della tempesta\u00a0dopo lo scoppio dei violentissimi scontri nel Nord-Ovest e\u00a0Abu Mohammad al-Jolani, da circa un mese presidente ad interim del Paese, prova a reagire al rischio di disgregazione del Paese con una\u00a0storica mossa: concludere un accordo per l\u2019integrazione delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) a maggioranza curda nell\u2019esercito di Damasco in cambio del riconoscimento della sovranit\u00e0 del nuovo regime sull\u2019amministrazione autonoma del Rojava, che si \u00e8 ritagliato&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":51253,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/insideover.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ng5","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89409"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89409"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89409\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89412,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89409\/revisions\/89412"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}