{"id":89424,"date":"2025-03-12T11:20:17","date_gmt":"2025-03-12T10:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89424"},"modified":"2025-03-12T10:39:54","modified_gmt":"2025-03-12T09:39:54","slug":"la-patria-a-beneficio-dellumanita-le-ragioni-dellunita-nazionale-nel-pensiero-di-giuseppe-mazzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89424","title":{"rendered":"La patria a beneficio dell&#8217;umanit\u00e0: le ragioni dell\u2019unit\u00e0 nazionale nel pensiero di Giuseppe Mazzini"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Alessandro Mosca)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/id3ba8b209d499bd9\/version\/1741634757\/image.jpg\" alt=\"Frederic Sorrieu, &quot;La Repubblica Universale&quot;\" width=\"397\" height=\"276\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Perch\u00e9, secondo Mazzini, bisogna conquistare e difendere l\u2019unit\u00e0 della propria nazione? Non per ragioni nazionaliste o imperialiste, ma per favorire al meglio il progresso dell\u2019umanit\u00e0. Il suo pensiero, democratico e internazionalista, costituisce anche un\u2019efficace risposta alle misure autonomiste recentemente approvate in Italia.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"cc-m-12079177077\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>In Italia \u00e8 da sempre presente una tendenza autonomista che in modo ricorrente emerge mettendo in discussione la struttura unitaria del paese. La pi\u00f9 recente manifestazione di questo slancio regionalista \u00e8 la riforma denominata \u201cAutonomia differenziata\u201d, che attribuisce alle regioni la possibilit\u00e0 di acquisire alcuni poteri fondamentali dello stato. In particolare, essa elenca numerose materie di competenza statale che potrebbero essere trasferite alle singole regioni, su richiesta delle regioni stesse; seconda la riforma, ogni singola entit\u00e0 territoriale potrebbe acquisire la potest\u00e0 legislativa su aspetti come i rapporti internazionali, il commercio con l\u2019estero, la tutela della salute e del lavoro, l\u2019istruzione (gestendo autonomamente i programmi scolastici e i sistemi di reclutamento degli insegnanti), la ricerca scientifica e tecnologica, i trasporti, l\u2019energia, il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.\u00a0<strong>\u00c8 chiaro che la riforma mette in discussione l\u2019unit\u00e0 culturale e politica dell\u2019Italia, ponendo le basi per ulteriori processi di disgregazione nei prossimi decenni.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Bisogna opporsi fermamente all\u2019Autonomia differenziata, e in generale alla tendenza regionalista che da secoli ostacola la formazione di un\u2019Italia coesa e democratica. A questo scopo, per chiarire al meglio le ragioni unitarie, \u00e8 utile dare uno sguardo ad alcuni passaggi delle opere di Mazzini, in particolare, ad alcuni passaggi in cui si affronta la questione nazionale, in cui emerge il pensiero mazziniano sulle ragioni per cui \u00e8 importante realizzare l\u2019unit\u00e0 politica e culturale del paese.\u00a0<strong>Le sue teorie, che riguardano le nazionalit\u00e0 in generale e non solo quella italiana, sono un punto di riferimento ancora attuale.<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto, va richiamata la sua definizione di \u201cnazione\u201d; nei\u00a0<em>Doveri dell\u2019uomo<\/em>\u00a0si dice che:<\/p>\n<p><strong>\u00ab La Patria \u00e8 una comunione di liberi e d\u2019eguali affratellati in concordia di lavori verso un unico fine [\u2026]. La Patria non \u00e8 un aggregato, \u00e8 una associazione. Non v\u2019\u00e8 dunque veramente Patria senza un Diritto uniforme. [\u2026] La Patria non \u00e8 un territorio; il territorio non ne \u00e8 che la base. La Patria \u00e8 l\u2019idea che sorge su quello; \u00e8 il pensiero d\u2019amore, il senso di comunione che stringe in uno tutti i figli di quel territorio. \u00bb<\/strong>\u00a0(Giuseppe Mazzini,\u00a0<em>Doveri dell\u2019uomo<\/em>).<\/p>\n<p>Secondo Mazzini la nazione non \u00e8 una comunit\u00e0 chiusa fondata sul \u201csangue\u201d o su altri aspetti fisici, ma \u00e8 una collettivit\u00e0 composta da persone che condividono un senso d\u2019appartenenza, una \u201ccoscienza di s\u00e9\u201d, e un fine da realizzare.\u00a0<strong>Essa, definita anche \u201cpopolo\u201d, \u00e8 caratterizzata da un territorio e da una lingua comuni; questi per\u00f2 sono \u201cindizi\u201d della nazione, elementi necessari ma non sufficienti per costituirla.<\/strong>\u00a0La nazione, ed \u00e8 questo che induce Mazzini a sostenere che si tratta di un ideale a cui bisogna avvicinarsi e non un fatto storico gi\u00e0 realizzato, \u00e8 un\u2019unit\u00e0 politica democratica: un popolo \u00e8 pienamente compiuto soltanto se ha la possibilit\u00e0 di esprimersi in un regime democratico rappresentativo, dove \u00e8 realizzata l\u2019uguaglianza e la libert\u00e0, grazie al suffragio universale e la tutela dei diritti individuali di tutti i cittadini (come, per es., il diritto di parola, di istruzione, o al lavoro).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12079177577\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-12079177577\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=391x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i2942b9c946349145\/version\/1741634234\/image.jpg\" alt=\"Giuseppe Mazzini\" data-src-width=\"800\" data-src-height=\"973\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=391x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i2942b9c946349145\/version\/1741634234\/image.jpg\" data-image-id=\"7791233577\" \/><figcaption>Giuseppe Mazzini<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12079177677\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla luce di questa definizione generale, Mazzini ha lottato tutta la vita per l\u2019unificazione dell\u2019Italia, e ha ripetuto costantemente che \u00e8\u00a0doveroso, \u00e8 giusto, che il paese sia unito e coeso; la sua opposizione all\u2019autonomismo e al regionalismo disgregante emerge chiaramente in quest\u2019altro passaggio:<\/p>\n<p><strong>\u00ab La Patria \u00e8\u00a0<em>una<\/em>\u00a0indivisibile. Come i membri d\u2019una famiglia non hanno gioia della mensa comune se un d\u2019essi \u00e8 lontano, rapito all\u2019affetto fraterno, cos\u00ec voi non abbiate gioia e riposo finch\u00e9 una frazione del territorio sul quale si parla la vostra lingua \u00e8 divelta dalla Nazione. La Patria \u00e8 il segno della missione che Dio v\u2019ha data da compiere nell\u2019Umanit\u00e0. Le facolt\u00e0, le forze di\u00a0<em>tutti<\/em>\u00a0i suoi figli devono associarsi pel compimento di quella missione. Una certa somma di doveri e di diritti comuni spetta ad ogni uomo che risponde al chi sei? degli altri popoli:\u00a0<em>sono Italiano<\/em>. Quei doveri e quei diritti non possono essere rappresentati che da un solo Potere escito dal vostro voto. La Patria deve aver dunque un solo Governo. \u00bb<\/strong>\u00a0(Giuseppe Mazzini,\u00a0<em>Doveri dell\u2019uomo<\/em>)<\/p>\n<p>Sempre in questo senso, e in netto contrasto con la recente riforma, egli aggiunge:\u00a0<strong>\u00abSenza Educazione Nazionale non esiste moralmente Nazione. La coscienza nazionale non pu\u00f2 uscir che da quella\u00bb<\/strong>\u00a0(Giuseppe Mazzini,\u00a0<em>Doveri dell\u2019uomo<\/em>). La presenza di un sistema scolastico comune a tutto il popolo non \u00e8 una questione secondaria, ma \u00e8 imprescindibile, perch\u00e9 l\u2019istruzione comune \u00e8 il mezzo principale per diffondere senso d\u2019appartenenza, fratellanza, e lingua condivisi.<\/p>\n<p><strong>Mazzini non combatte l\u2019indipendenza delle comunit\u00e0 locali in virt\u00f9 di simpatie nazionaliste<\/strong>\u00a0(egli, in molti scritti, ha sottolineato la netta differenza tra il patriottismo democratico e il nazionalismo aggressivo, imperialista, fondato sul senso di superiorit\u00e0 verso gli altri popoli), e non difende l\u2019indivisibilit\u00e0 del paese perch\u00e9 mosso da passioni stataliste o autoritarie. Il centralismo estremo \u00e8 criticato in questo passo, dove si sostiene l\u2019importanza di non soffocare l\u2019autonomia dei \u201ccomuni\u201d, cio\u00e8 delle citt\u00e0:\u00a0<strong>\u00abChi cancella i diritti e le libert\u00e0 del Comune a pro\u2019 dell\u2019autorit\u00e0 dello Stato sopprime la vitalit\u00e0 delle membra nell\u2019organismo sociale, sottrae i mezzi che devono tradurre in atti il disegno progressivo al quale siamo noi tutti chiamati a servire. \u00bb<\/strong>\u00a0(Giuseppe Mazzini,\u00a0<em>Gemiti, fremiti, e ricapitolazione<\/em>).\u00a0Le citt\u00e0 sono le uniche entit\u00e0 territoriali che Mazzini riconosce pienamente: come sottolinea nei\u00a0<em>Doveri<\/em>, la divisione dell\u2019Italia in regioni (come, per es., la Toscana o la Sicilia) \u00e8 un effetto \u201cartificiale\u201d dell\u2019azione dei potenti che nella storia hanno formato i vari staterelli della penisola, non una caratteristica fondamentale del popolo italiano.<\/p>\n<p>Se non \u00e8 per motivi nazionalistici o per culto dello stato centrale, perch\u00e9 Mazzini in tutta la sua vita e la sua opera ha ardentemente combattuto per l\u2019unita nazionale? Anche la risposta a questa domanda si trova nei Doveri, incarnata in un\u2019esortazione agli operai italiani:<\/p>\n<p><strong>\u00ab Oh miei fratelli! Amate la Patria. La Patria \u00e8 la nostra casa: la casa che Dio ci ha data, ponendovi dentro una numerosa famiglia che ci ama e che noi amiamo, colla quale possiamo intenderci meglio e pi\u00f9 rapidamente che non con altri, e che per la concentrazione sopra un dato terreno e per la natura omogenea degli elementi ch\u2019essa possiede, \u00e8 chiamata a un genere speciale d\u2019azione. La Patria \u00e8 la nostra lavoreria: i prodotti della nostra attivit\u00e0 devono stendersi da quella a beneficio di tutta la terra; ma gli istrumenti del lavoro che noi possiamo meglio e pi\u00f9 efficacemente trattare, stanno in quella, e noi non possiamo rinunziarvi senza tradire l\u2019intenzione di Dio e senza diminuire le nostre forze. Lavorando, secondo i veri principii, per la Patria, noi lavoriamo per l\u2019Umanit\u00e0: la Patria \u00e8 il punto d\u2019appoggio della leva che noi dobbiamo dirigere a vantaggio comune. Perdendo quel punto d\u2019appoggio, noi corriamo rischio di riuscire inutili alla Patria e all\u2019Umanit\u00e0. Prima d\u2019associarsi colle Nazioni che compongono l\u2019Umanit\u00e0, bisogna esistere come Nazione \u00bb<\/strong>\u00a0(Giuseppe Mazzini, Doveri dell\u2019uomo).<\/p>\n<p>Le comunit\u00e0 nazionali, ponendosi tra il singolo individuo e l\u2019umanit\u00e0, sono il mezzo necessario per realizzare il progresso di tutto il genere umano. Soltanto le nazioni (che, per definizione, sono collettivit\u00e0 democratiche), collaborando e associandosi, possono fondare un\u2019umanit\u00e0 caratterizzata dalla fratellanza, dall\u2019aiuto reciproco, e dalla pace.<\/p>\n<p>Secondo Mazzini,\u00a0<strong>l\u2019ideale ultimo per cui combattere \u00e8 un ordine internazionale costituito da accordi, alleanze, istituzioni comuni tra le diverse comunit\u00e0;<\/strong>\u00a0un ordine in cui sia tutelata l\u2019uguaglianza e la libert\u00e0 di tutte le societ\u00e0 del pianeta, e in cui le inevitabili divergenze vengano risolte con il dialogo e non con la violenza. Egli, ed \u00e8 questo il punto fondamentale, \u00e8 convinto che soltanto un\u2019umanit\u00e0 composta da nazioni libere pu\u00f2 realizzare tale ideale, formulando i caratteri specifici dei patti e delle costituzioni comuni alla luce della situazione storica concreta.<\/p>\n<p>In questo senso, non stupisce che quando Mazzini parla di \u201cStati Uniti d\u2019Europa\u201d, indicandoli come il dovere morale degli abitanti del Vecchio Continente, sottolinea che quest\u2019unit\u00e0 politica non potrebbe essere realizzata se non dall\u2019azione delle molteplici patrie europee:\u00a0<strong>\u00abS\u00ec, [\u2026] noi vogliamo gli\u00a0<em>Stati Uniti<\/em>\u00a0d\u2019Europa, l\u2019Alleanza repubblicana dei Popoli. Ma l\u2019eterna questione del\u00a0<em>come<\/em>, trascurata dagli altri, ci riconduce alla nostra fede. Senza Patria, non \u00e8 possibile ordinamento alcuno dell\u2019Umanit\u00e0. Senza Popoli non pu\u00f2 esistere Alleanza di Popoli. E questi Popoli devono, a stringerla leale e durevole, essere liberi ed eguali, aver coscienza di s\u00e9, affermare la propria\u00a0<em>individualit\u00e0<\/em>\u00a0e il proprio\u00a0<em>principio<\/em>: essere insomma\u00a0<em>nazioni<\/em>.\u00bb<\/strong>\u00a0(Giuseppe Mazzini,\u00a0<em>Nazionalismo e nazionalit\u00e0<\/em>)<\/p>\n<p>L\u2019ideale mazziniano \u00e8 un \u201ccosmopolitismo di nazioni\u201d, un ordine dove paese e genere umano procedono fianco a fianco, dove il dovere verso l\u2019umanit\u00e0 fonda e giustifica il dovere verso la patria.\u00a0 Il fine morale di ciascuno, in ogni epoca, \u00e8 associarsi, affratellarsi il pi\u00f9 possibile con gli altri, dando vita a famiglie, citt\u00e0, patrie, fino a unificare l\u2019umanit\u00e0 tutta:\u00a0<strong>le nazioni sono la modalit\u00e0 d\u2019associazione pi\u00f9 ampia possibile prima dell\u2019ordine internazionale, per questo la loro realizzazione \u00e8 prioritaria rispetto all\u2019indipendenza delle varie entit\u00e0 locali;<\/strong>\u00a0l\u2019unit\u00e0 nazionale va difesa perch\u00e9 \u00e8 un grado di associazione superiore rispetto alle regioni, perch\u00e9 diffonde la solidariet\u00e0 e l\u2019aiuto reciproco tra un numero maggiore di persone, perch\u00e9 garantisce la pace tra le varie parti del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12079177977\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-12079177977\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=463x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i8b852f4791a75d7a\/version\/1741634421\/image.jpg\" alt=\"I principi fondamentali della Costituzione della Repubblica romana, emessa nel 1849\" data-src-width=\"753\" data-src-height=\"781\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=463x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i8b852f4791a75d7a\/version\/1741634421\/image.jpg\" data-image-id=\"7791233777\" \/><figcaption>I principi fondamentali della Costituzione della Repubblica romana, emessa nel 1849<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-12079178077\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, Mazzini sostiene che gli individui (e lo stesso si pu\u00f2 dire per le comunit\u00e0 locali) sono troppo deboli, troppo limitati da un punto di vista fisico e temporale, per far progredire l\u2019umanit\u00e0 in modo decisivo; l\u2019azione delle singole persone (e delle singole citt\u00e0 isolate) non \u00e8 in grado di contribuire efficacemente alla costruzione di un ordine internazionale giusto e fondato sulla solidariet\u00e0. La nazione, invece, costituita da milioni di persone unite linguisticamente e spiritualmente, \u00e8 un soggetto politico capace di incidere davvero sul mondo; la comunit\u00e0 nazionale \u00e8 la somma della forza di tutti i suoi membri, che se indirizzata verso il bene pu\u00f2 davvero migliorare la condizione del genere umano.\u00a0<strong>E l\u2019individuo, proprio in virt\u00f9 della lingua e del senso d\u2019appartenenza che condivide con i connazionali, pu\u00f2 influenzare l\u2019azione del suo popolo, e influenzando quest\u2019ultimo pu\u00f2 servire l\u2019umanit\u00e0 con pi\u00f9 efficacia di quanto potrebbe fare rimanendo isolato;<\/strong>\u00a0dovere di ognuno \u00e8 contribuire all\u2019unificazione del proprio paese, e non vivere da sradicato, perch\u00e9 da soli \u00e8 possibile fare soltanto piccole azioni virtuose, come gli atti di beneficenza, che non incidono abbastanza sul progresso generale. Quanto appena detto si trova nel seguente passaggio dei\u00a0<em>Doveri<\/em>, che vale la pena citare interamente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00ab Ma che cosa pu\u00f2 ciascuno di voi, colle sue forze isolate, fare pel miglioramento morale, pel progresso dell\u2019Umanit\u00e0? Voi potete esprimere, di tempo in tempo, sterilmente la vostra credenza; potete compiere, qualche rara volta, verso un fratello non appartenente alle vostre terre, un\u2019opera di carit\u00e0; ma non altro. Ora, la carit\u00e0 non \u00e8 la parola della fede avvenire. La parola della fede avvenire \u00e8 l\u2019associazione, la cooperazione fraterna verso un intento comune, tanto superiore alla carit\u00e0 quanto l\u2019opera di molti fra voi che s\u2019uniscano a innalzare concordi un edifizio per abitarvi insieme \u00e8 superiore a quella che compireste innalzando ciascuno una casupola separata e limitandovi a ricambiarvi gli uni cogli altri aiuto di pietre, di mattoni e di calce. Ma quest\u2019opera comune voi, divisi di lingua, di tendenze, d\u2019abitudini, di facolt\u00e0, non potete tentarla. L\u2019individuo \u00e8 troppo debole e l\u2019Umanit\u00e0 troppo vasta. Mio Dio, &#8211; prega, salpando, il marinaio della Brettagna &#8211; proteggetemi: li mio battello \u00e8 s\u00ec piccolo e il vostro Oceano cos\u00ec grande! E quella preghiera riassume la condizione di ciascun di voi, se non si trova un mezzo di moltiplicare indefinitamente le vostre forze, la vostra potenza d\u2019azione. Questo mezzo, Dio lo trovava per voi, quando vi dava una Patria, quando, come un saggio direttore di lavori distribuisce le parti diverse a seconda della capacit\u00e0, ripartiva in gruppi, in nuclei distinti, l\u2019Umanit\u00e0 sulla faccia del nostro globo e cacciava il germe delle Nazioni. [\u2026] E allora, il lavoro dell\u2019Umanit\u00e0 verso il miglioramento comune, verso la scoperta e l\u2019applicazione della propria legge di vita, ripartito a seconda delle capacit\u00e0 locali e associato, potr\u00e0 compirsi per via di sviluppo progressivo, pacifico: allora, ciascuno di voi, forte degli affetti e dei mezzi di molti milioni d\u2019uomini parlanti la stessa lingua, dotati di tendenze uniformi, educati dalla stessa tradizione storica, potr\u00e0 sperare di giovare coll\u2019opera propria a tutta quanta l\u2019Umanit\u00e0. \u00bb<\/strong>\u00a0(Giuseppe Mazzini,\u00a0<em>Doveri dell\u2019uomo<\/em>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019idea che la divisione condanna i membri di un popolo all\u2019irrilevanza trova conferma proprio nella storia del nostro paese: gli italiani, quando non erano uniti, erano meno protagonisti, meno capaci di far progredire l\u2019umanit\u00e0 e s\u00e9 stessi rispetto a quanto avrebbero potuto.\u00a0<strong>L\u2019Italia, nei secoli in cui \u00e8 stata separata in staterelli regionali, e soprattutto dalla discesa di Carlo VIII, ha vissuto ripetute invasioni, sottrazioni di risorse economiche, e dominazioni che le impedivano di prendere decisioni conformi al proprio interesse;<\/strong>\u00a0anche la sola minaccia di interventi militari da parte delle grandi potenze esterne condizionava radicalmente la politica nel nostro paese. Ed \u00e8 proprio questo che Mameli sottolinea nell\u2019inno, quando ammonisce i contemporanei di essere \u201ccalpesti, derisi, perch\u00e9 non siam popolo, perch\u00e9 siam divisi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019unit\u00e0 \u00e8 una necessit\u00e0 storica del nostro paese, \u00e8 una caratteristica che va difesa tenacemente ancora oggi: per promuovere l\u2019unificazione europea, per mantenere libert\u00e0 e rilevanza internazionale in un mondo abitato da grandi potenze come Stati Uniti, Cina, Russia, e Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche per questa ragione, la seguente esortazione mazziniana appare pi\u00f9 che attuale, pi\u00f9 che adatta a guidare gli sforzi di chi desidera pi\u00f9 fratellanza e progresso nel mondo:\u00a0<strong>\u00abItaliano sia il pensiero continuo dell\u2019anime vostre: Italiani siano gli atti della vostra vita: Italiani i segni sotto i quali v\u2019ordinate a lavorare per l\u2019Umanit\u00e0. Non dite: io, dite: noi. La Patria s\u2019incarni in ciascuno di voi. Ciascuno di voi si senta, si faccia mallevadore de\u2019 suoi fratelli: ciascuno di voi impari a far s\u00ec che in lui sia rispettata ed amata la Patria\u00bb<\/strong>\u00a0(Giuseppe Mazzini,\u00a0<em>Doveri dell\u2019uomo<\/em>).<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/febbraio\/la-patria-a-beneficio-dell-umanit%C3%A0\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/febbraio\/la-patria-a-beneficio-dell-umanit%C3%A0\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Alessandro Mosca) Perch\u00e9, secondo Mazzini, bisogna conquistare e difendere l\u2019unit\u00e0 della propria nazione? Non per ragioni nazionaliste o imperialiste, ma per favorire al meglio il progresso dell\u2019umanit\u00e0. Il suo pensiero, democratico e internazionalista, costituisce anche un\u2019efficace risposta alle misure autonomiste recentemente approvate in Italia.\u00a0\u00a0 In Italia \u00e8 da sempre presente una tendenza autonomista che in modo ricorrente emerge mettendo in discussione la struttura unitaria del paese. 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