{"id":89442,"date":"2025-03-13T11:25:08","date_gmt":"2025-03-13T10:25:08","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89442"},"modified":"2025-03-13T11:12:23","modified_gmt":"2025-03-13T10:12:23","slug":"la-commissione-europea-decreta-armatevi-e-partite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89442","title":{"rendered":"La Commissione europea decreta: armatevi e partite"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARE RIVOLTA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-style-default\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/15marzoromapace-1140x694-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4827\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/15marzoromapace-1140x694-2.png?w=1024\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"623\" data-attachment-id=\"4827\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/03\/13\/la-commissione-europea-decreta-armatevi-e-partite\/15marzoromapace-1140x694-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/15marzoromapace-1140x694-2.png\" data-orig-size=\"1140,694\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"15marzoromapace-1140\u00d7694\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/15marzoromapace-1140x694-2.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/15marzoromapace-1140x694-2.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p>Lo scorso 4 marzo la Presidente Von der Leyen ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3Zz94g2QgLk&amp;ab_channel=VistaAgenziaTelevisivaNazionale\">annunciato alla Commissione europea<\/a>\u00a0il ReArm Europe Plan. Un nome che non lascia molto spazio all\u2019immaginazione, tant\u2019\u00e8 che nella conferenza stampa non ha sentito nemmeno il bisogno di giustificare tale scelta storica, limitandosi ad una lunga e sconclusionata successione di allusioni: \u201c<em>Non ho bisogno di descrivere la natura grave delle minacce che affrontiamo o le conseguenze devastanti che dovremo sopportare se tali minacce si concretizzassero. Perch\u00e9 la domanda non \u00e8 pi\u00f9 se la sicurezza dell\u2019Europa sia minacciata in modo molto reale o se l\u2019Europa debba assumersi una maggiore responsabilit\u00e0 per la propria sicurezza. In verit\u00e0, conosciamo da tempo le risposte a queste domande<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Quel che importa, d\u2019altronde, sono le conclusioni: \u201c<em>Siamo in un\u2019era di riarmo. E l\u2019Europa \u00e8 pronta ad aumentare massicciamente le spese per la difesa<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Insomma, dalla Dichiarazione di Schuman del 1950, che proponeva l\u2019istituzione della Comunit\u00e0 europea del carbone e dell\u2019acciaio (CECA) per intrecciare la catena del valore dell\u2019industria bellica francese e tedesca con l\u2019obiettivo di perseguire addirittura la pace mondiale, al Trattato di Lisbona, secondo cui \u2013 all\u2019articolo 3 \u2013 \u201c<em>l\u2019Europa promuove la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli<\/em>\u201d, passando per il Premio Nobel per la pace conferito alla stessa Unione europea, nel 2012, per \u201c<em>aver contribuito per oltre sei decenni all\u2019avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa<\/em>\u201d \u2013 con poche, concise parole la Commissione europea ha mandato in fumo circa mezzo secolo di narrazione costruita intorno alla decantata Europa degli 80 anni di pace.<\/p>\n<p>E se alcuni si sfregano le mani alla possibilit\u00e0 di un ritorno al \u201ckeynesismo di guerra\u201d, con un imponente piano di investimenti diretti all\u2019industria bellica nel tentativo di rilanciare produzione e occupazione attraverso l\u2019impegno militare, vale la pena chiarire una cosa. L\u2019orizzonte strategico del keynesismo di guerra rappresenta, ai nostri occhi, nient\u2019altro che un orizzonte di morte per i popoli europei, che troverebbe nella tendenza alla piena occupazione solo ed unicamente la coesione sociale che serve a marciare disciplinatamente verso il precipizio della macelleria della guerra e delle funeste ambizioni imperialiste.<\/p>\n<p>Come vedremo, per\u00f2, l\u2019Unione europea pretende di mandare al macello i suoi popoli senza neanche il buon gusto di un pasto caldo.<\/p>\n<p>Il primo punto del Piano per il riarmo europeo consiste nella clausola di flessibilit\u00e0, inserita nel Patto di stabilit\u00e0 e crescita, che consente agli Stati membri di derogare ai vincoli europei alla spesa pubblica nella misura in cui tale spesa viene indirizzata all\u2019incremento della produzione bellica. Il secondo punto \u00e8 un fondo comune destinato a prestare risorse agli Stati membri che desiderino investire nella spesa militare. Il terzo punto \u00e8 un\u2019ulteriore deroga alle regole europee \u2013 questa volta per consentire agli Stati membri di deviare le risorse europee della politica di coesione sugli investimenti in armamenti. Chiudono il cerchio non meglio precisate iniziative per mobilitare il capitale privato, sia attraverso un rafforzamento del mercato dei capitali europeo (la cosiddetta Savings and Investment Union) che attraverso un qualche intervento della Banca europea per gli investimenti, dunque altri prestiti destinati allo sforzo bellico. Se quindi le stringenti regole europee dovevano essere un dogma irremovibile, tanto da portare Grecia, Spagna, Italia e Portogallo allo smantellamento del proprio stato sociale, ecco che, se invece la spesa pubblica viene indirizzata verso la corsa agli armamenti, allora si pu\u00f2 subito trovare un modo per chiudere un occhio perch\u00e9 ora s\u00ec che sono soldi ben spesi.<\/p>\n<p>Ma i conti non tornano. Gli 800 miliardi di euro millantati dalla Von der Leyen sembrano essere la somma dei 150 miliardi di euro del secondo pilastro del Piano, il fondo per gli investimenti bellici, e 650 miliardi di euro che la stessa Von der Leyen cita nel suo intervento a titolo meramente esemplificativo quando, descrivendo il primo pilastro \u2013 ovvero la clausola di flessibilit\u00e0 sui vincoli alla spesa pubblica \u2013 immagina gli effetti \u201c<em>su quattro anni<\/em>\u201d (!) della realizzazione dell\u2019ipotesi che ciascuno Stato membro aumenti la spesa per armamenti dell\u20191,5% del proprio PIL.<\/p>\n<p>Ecco che il keynesismo di guerra della Commissione europea finisce per assomigliare tragicamente all\u2019operazione \u201cOro alla patria\u201d, quando il fascismo prov\u00f2 a finanziare la vergognosa impresa coloniale in Etiopia con le fedi nuziali degli italiani.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 da un lato i 150 miliardi di euro di prestiti non sono altro che le risorse avanzate dall\u2019altra fallimentare iniziativa europea,\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2021\/09\/20\/pnrr-una-nessuna-o-cinquecentoventotto-condizioni-parte-i\/\">NextGenerationEU<\/a>, il piano di 800 miliardi di euro (un numero che evidentemente piace a Bruxelles) varato nel 2021 per superare la crisi pandemica. Rimanenze dovute al fatto che la maggior parte degli Stati membri disse \u201c<em>grazie, ma no grazie<\/em>\u201d, cos\u00ec da evitare le riforme strutturali che quel debito ha imposto. Fondi che restarono in buona parte nei cassetti della Commissione europea per essere rispolverati ora: ma ci\u00f2 significa che quei 150 miliardi erano gi\u00e0 negli 800 miliardi del NextGenerationEU, e se pure venissero usati \u2013 questa volta \u2013 non genererebbero alcun impatto aggiuntivo rispetto a quelli gi\u00e0 stimati sulle risorse stanziate nel 2021.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, gli altri 650 miliardi di euro millantati dalla Von der Leyen sono, per sua stessa ammissione, spalmati su quattro anni; dunque, corrispondono a meno dell\u20191% del PIL annuo dell\u2019Unione europea: non solo rappresentano una mera ipotesi di scuola, ma anche se venissero effettivamente mobilizzati costituirebbero uno stimolo davvero limitato alla crescita e all\u2019occupazione.<\/p>\n<p>Tirando le fila di questo Piano per il riarmo dell\u2019Unione europea, appare evidente che tale iniziativa non modifica di una virgola il contesto di austerit\u00e0 fiscale che impone precariet\u00e0, disoccupazione e povert\u00e0 ai popoli europei da oltre trent\u2019anni.<\/p>\n<p>Inserendosi nelle maglie strette del Semestre europeo, che scandisce tempi e ritmi dei tagli alla spesa pubblica degli Stati membri, il Piano si limita a sfruttare i pochi margini esistenti nei conti pubblici per vincolarli o reindirizzarli alla spesa militare: l\u2019Unione europea ci sta dicendo non solo che dobbiamo tagliare sanit\u00e0, trasporti, scuola, cultura, servizi sociali, ma anche che ogni euro disponibile deve necessariamente trasformarsi in un proiettile, per alimentare una guerra al confine orientale dell\u2019Europa che continua a rappresentare l\u2019unico reale orizzonte offerto dalle\u00a0<em>\u00e9lites\u00a0<\/em>europee alle prossime generazioni.<\/p>\n<p>Per tutto questo, per dire no alla follia bellicista e al baratro nel quale la retorica guerrafondaia europea ci vuole spingere, per la pace e per il futuro,\u00a0<a href=\"https:\/\/poterealpopolo.org\/15-marzo-roma-no-riarma-difesa-comune-sicurezza-ripudio-guerra\/\">sabato 15 marzo alle 15 ci vediamo a Piazza Barberini<\/a>.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/03\/13\/la-commissione-europea-decreta-armatevi-e-partite\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2025\/03\/13\/la-commissione-europea-decreta-armatevi-e-partite\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARE RIVOLTA (Redazione) Lo scorso 4 marzo la Presidente Von der Leyen ha\u00a0annunciato alla Commissione europea\u00a0il ReArm Europe Plan. 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