{"id":89530,"date":"2025-03-19T10:30:09","date_gmt":"2025-03-19T09:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89530"},"modified":"2025-03-19T10:15:27","modified_gmt":"2025-03-19T09:15:27","slug":"trump-2-0-e-il-sistema-finanziario-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89530","title":{"rendered":"Trump 2.0 e il sistema finanziario globale"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Fabrizio Russo)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/trump-1200-5-690x362-1.jpg\" width=\"353\" height=\"185\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Apparentemente viviamo tempi confusi! Sicuramente la pensano cos\u00ec molti imprenditori, altrettanti sedicenti (nonostante la carica formale) responsabili finanziari e, certamente, tutto il pubblico comune, diremmo cos\u00ec: \u201cl\u2019uomo della strada\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump \u00e8 pazzo! Si sente risuonare nelle conversazioni pi\u00f9 o meno amichevoli e spesso \u201cda bar\u201d o, altrettanto spesso, nei consigli d\u2019Amministrazione: tutti sono focalizzati sui dazi, sule barriere al commercio internazionale, linfa vitale di un mondo economico sempre pi\u00f9 integrato. Moltissimi non guardano assolutamente, per\u00f2, al quadro pi\u00f9 generale, alla \u201cBig Picture\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questo punto per gli osservatori che non si fermano alla prima impressione diventa difficile non ricordare il famoso detto: \u201cguardare il dito che punta alla luna\u201d! Ecco secondo me \u00e8 una delle frasi pi\u00f9 belle e significative mai coniate dal genere umano. Perch\u00e9? Perch\u00e9 guardare il dito \u00e8 sempre la cosa pi\u00f9 facile, visto che lo sguardo lo incontra per primo, piuttosto che \u201crilevare con i nostri sensi\u201d un pianeta, una massa enorme \u2026.anzi, quella massa enorme che gli sta dietro: la Luna!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una piccola digressione: i cinesi dicevano \u2013 e forse lo dicono ancora \u2013 che il modo migliore per nascondere qualcosa \u00e8 lasciarlo in vista a tutti per molto tempo \u2026.. alla fine nessuno lo noter\u00e0! Ebbene spesso in economia politica succede la stessa cosa: se la Luna \u00e8 sempre in cielo nel momento in cui la indichi le \u201canime povere\u201d saranno attratte solamente dal dito! Molti dei mali di questo mondo probabilmente discendono da ci\u00f2..\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiaramente diverse argomentazioni stanno facendo eco nei vari consessi dove si parla di economia e decisioni economiche: investitori e aziende cercano di destreggiarsi come possono in questi tempi. Con un\u2019altra settimana di andamento dei prezzi dei titoli come quella alle spalle, dovremmo essere pi\u00f9 vicini a \u201cconoscere\u201d le risposte, ma non sono sicuro che sia cos\u00ec. Mentre osserviamo cos\u00ec tanti problemi dipanarsi, \u00e8 possibile intravvedere un percorso \u201cche ha un senso\u201d, che porta ad una situazione prospettiva dove l\u2019economia e i mercati si dovrebbero trovare in una posizione molto migliore ma, se la scommessa attualmente messa in campo \u2013 come vedremo pi\u00f9 oltre \u2013 dall\u2019Amministrazione Trumpiana non dovesse andare in porto \u00e8 anche possibile imboccare, giocoforza, un altro percorso che ci porterebbe ad una situazione economica molto peggiore e mercati assai pi\u00f9 deboli degli attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto \u00e8 che esiste una probabilit\u00e0 assai significativa che, sotto l\u2019Amministrazione Trump, si giunga a cambiamenti radicali nel sistema finanziario globale. In diversi classificano questo composito potenziale di cambiamenti includendoli sotto l\u2019etichetta del cd. \u201cMar-a-Lago Accord\u201d: un termine che non si riferisca a un accordo effettivo, ma che racchiude una serie di ipotetiche \u2013 al momento \u2013 proposte volte a ristrutturare il debito americano, rinnovando l\u2019ordine finanziario globale e, di conseguenza, il commercio globale che transita per il dollaro, attualmente ancora valuta di riserva internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto prevederebbe la costrizione, operata sui paesi creditori esteri degli Stati Uniti, a convertire i titoli del Tesoro USA, in specie quelli inclusi tra le rispettive riserve ufficiali, in obbligazioni a lunghissimo termine per alleviare il peso del debito statunitense sull\u2019economia USA. Questa ipotesi risulta peraltro coerente con l\u2019agenda pi\u00f9 ampia del presidente Donald Trump, che include dazi, per \u201crimodellare\u201d il commercio estero, e un indebolimento \u2013 in ultima analisi \u2013 del dollaro: sia per ridurre i costi di indebitamento dei paesi in via di sviluppo che, soprattutto, per rendere competitive \u2013 livellando a loro favore il \u201ccampo di gioco\u201d \u2013 le industrie statunitensi. La proposta secondo alcuni osservatori potrebbe includere la conversione di alcuni titoli del Tesoro detenuti all\u2019estero in obbligazioni a cedola zero non negoziabili a 100 anni, con la Federal Reserve che offre una linea di credito per le nazioni che necessitano di liquidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante sia da riconoscere l\u2019improbabilit\u00e0 che si verifichi un simile \u201cscambio di debito\u201d, l\u2019ipotesi sottolinea l\u2019importanza di prepararsi alla prospettiva di potenziali cambiamenti sostanziali. D\u2019altronde, il principale advisor economico di Trump \u00e8 stato molto esplicito sul tema sostenendo che gli USA sono disposti a negoziare i dazi verso l\u2019Europa scambiandoli l\u2019opzione che le banche centrali europee acquistino titoli di stato USA (T-Bond) a condizioni svantaggiose e con scadenza anche centennale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto, nonostante sia poco notato dalla stampa e da molti osservatori, l\u2019impegno del team di Trump \u00e8 esplicitamente orientato verso simili importanti riforme economiche: oltre all\u2019ipotesi appena delineata, esse includono l\u2019istituzione di un fondo sovrano, che Trump ha gi\u00e0 avviato, e la pressione sugli alleati affinch\u00e9 aumentino i loro contributi alla spesa per la sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ipotetico \u201cMar-a-Lago Accord\u201d trae ispirazione da patti economici storici, come il Plaza Accord del 1985 e l\u2019Accordo di Bretton Woods del 1944. Un approccio alla riforma del sistema commerciale globale che cerchi, in ultima analisi, di affrontare gli squilibri causati dalla persistente sopravvalutazione del dollaro e di promuovere un \u201cmood concorrenziale\u201d pi\u00f9 equo per le aziende americane. Nonostante queste idee radicali patrocinate dai principali consiglieri economici di Trump, l\u2019attuale Segretario del Tesoro, Scott Bessent, prosegue nell\u2019affermare che gli USA continuano a sostenere una politica del dollaro forte. Schermaglie?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo dell\u2019amministrazione sarebbe invece, nella prima ipotesi, quello di indebolire il dollaro, ponderato per gli scambi internazionali, al fine di ridurre il deficit commerciale. Il problema fondamentale \u00e8 infatti la sopravvalutazione cronica del dollaro: fatto che, come accennato, penalizza il settore manifatturiero americano rendendo le importazioni pi\u00f9 economiche e diminuendo la competitivit\u00e0 delle esportazioni. In una situazione \u201cnormale\u201d le valute dovrebbero, in teoria, riequilibrarsi da sole: un paese che esporta molto dovrebbe vedere la propria moneta rafforzarsi, riducendo gradualmente il surplus commerciale. Nel caso del dollaro, per\u00f2, questo equilibrio poich\u00e9 esso ha il ruolo di valuta di riserva globale: la domanda di dollari \u00e8 anelastica, essendo utilizzato sia per facilitare gli scambi internazionali, sia come porto sicuro per il risparmio globale. \u201cL\u2019America registra ampi deficit delle partite correnti non perch\u00e9 desideri importare \u201ca prescindere\u201d, ma perch\u00e9 \u00e8 costretta a esportare titoli del Tesoro per fornire asset di riserva e facilitare la crescita globale e quindi si trova in una situazione in cui \u00e8 preferibile importare i beni piuttosto che produrli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo che gli Stati Uniti hanno congelato le riserve russe in seguito all\u2019invasione dell\u2019Ucraina, molte nazioni stanno cercando di proteggersi da possibili sanzioni simili e la \u201cde-dollarizzazione\u201d \u00e8 divenuta una minaccia pi\u00f9 concreta. La Cina, ad esempio, sta promuovendo il petro-yuan, un meccanismo per regolare le transazioni di petrolio e gas in renminbi. Se riuscisse a convincere i paesi del Golfo Persico, la Russia, il Venezuela e l\u2019Iran, oltre l\u201980% delle riserve petrolifere mondiali sarebbe venduto in yuan.Il progetto di Trump \u2013 se messo in opera definitivamente e sino alla fine \u2013 \u00e8 ovviamente assai ambizioso e rischioso \u2026. Del resto, ne va della sopravvivenza del dollaro ed, in ultima analisi, degli Stati Uniti \u2026..almeno come potenza economica globale che detiene la valuta di riserva.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\" style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/03\/18\/trump-2-0-e-il-sistema-finanziario-globale\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/03\/18\/trump-2-0-e-il-sistema-finanziario-globale\/<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Fabrizio Russo) Apparentemente viviamo tempi confusi! Sicuramente la pensano cos\u00ec molti imprenditori, altrettanti sedicenti (nonostante la carica formale) responsabili finanziari e, certamente, tutto il pubblico comune, diremmo cos\u00ec: \u201cl\u2019uomo della strada\u201d. Trump \u00e8 pazzo! 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