{"id":89532,"date":"2025-03-19T11:20:14","date_gmt":"2025-03-19T10:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89532"},"modified":"2025-03-19T10:25:13","modified_gmt":"2025-03-19T09:25:13","slug":"il-salto-del-calabrone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89532","title":{"rendered":"Il salto del calabrone"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Michele Rossi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ie5a5835ea6bb030f\/version\/1741520510\/image.jpg\" width=\"285\" height=\"285\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Nell&#8217;Unione Europea priva delle direttive di Washington e ostaggio di terrore e furia verso il vicino russo, s&#8217;impone la politica del riarmo. Ci sono tanti modi per commentare il guerreggiante discorso di Ursula Von der Leyen sul progetto<\/em>\u00a0ReArmEurope<em>, ma forse quella del salto del calabrone \u00e8 la metafora pi\u00f9 adatta per spiegare in che razza di guai ci stiamo cacciando.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Tra gli animali che saltano, come i canguri, le pulci o la rana toro, pochi considerano il povero calabrone, che riesce a stare in volo solo fin quando non realizza di pesare troppo per le sue minute ali \u2013 o almeno, cos\u00ec dicono i cantastorie. Quando \u00e8 confuso dalla luce artificiale, l\u2019insetto continua a compiere\u00a0lunghi giri per andare a sbattere contro lo stesso led fino a spezzarsi le zampe e crepare, solo e dimenticato, in qualche fessura.\u00a0<strong>Il calabrone non potrebbe volare; riesce a farlo solo a condizione di raccontarsi un sacco di balle. Insomma, il salto del calabrone \u00e8 molto simile alla nuova politica dell\u2019Unione Europea sulle armi: contraddittoria nelle premesse, confusa nella realizzazione, inquietante nei suoi sviluppi presenti e futuri<\/strong>. E forse, prima di finire a decomporsi in qualche angolo dimenticato del globo, quel che resta dell\u2019Unione Europea dovrebbe pensare bene a quali luci seguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ursula Von der Leyen \u00e8 stata chiarissima: l\u2019Europa deve riarmarsi, cio\u00e8 aumentare le proprie spese militari per fronteggiare una futura possibile minaccia russa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima premessa a questa tesi, sparsa come il prezzemolo in tutte le grandi testate, \u00e8 che il Cremlino sta spendendo pi\u00f9 dell\u2019UE per potenziare il proprio arsenale. Peccato che il noto\u00a0<em>think tank<\/em>\u00a0bolscevico \u201cOsservatorio Conti Pubblici Italiani\u201d, sotto la guida del turbo-putiniano Carlo Cottarelli, abbia\u00a0<a title=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-facciamo-chiarezza-nel-2024-la-spesa-militare-europea-eccedeva-quella-russa-del-58\" href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/ocpi-pubblicazioni-facciamo-chiarezza-nel-2024-la-spesa-militare-europea-eccedeva-quella-russa-del-58\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">smentito<\/a>\u00a0quest\u2019idea:\u00a0<strong>l\u2019Europa dei 27 spende ad oggi diversi miliardi in pi\u00f9 della Russia in ambito militare; quindi, casomai, il problema non dovrebbe essere spendere di pi\u00f9, ma\u00a0<em>meno e meglio<\/em><\/strong>. Un ritornello familiare, visto che \u00e8 la classica risposta sbattuta in faccia a tutte le richieste di flessibilit\u00e0 sul\u00a0<em>welfare<\/em>: \u201cNon possiamo aumentare i fondi su sanit\u00e0, istruzione, lavoro: guardate quanti sprechi! Dobbiamo spendere meno e meglio, non c&#8217;\u00e8 alternativa!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00e0, peccato che questo argomento, ripetuto da anni da tutti i pappagalli pro-austerit\u00e0 \u2013 per restare in tema di animali \u2013 sparisca magicamente discutendo di armamenti:\u00a0<strong>Ursula prevede un finanziamento\u00a0<em>monstre<\/em>\u00a0da 800 miliardi di euro, sciogliendo i lacci e lacciuoli che bloccano gli investimenti nel sociale per garantirsi una bella batteria di mine antiuomo e altri giocattoli<\/strong>\u00a0(comprati da chi, lo vedremo pi\u00f9 avanti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto, e questa \u00e8 la seconda premessa, per fronteggiare la terribile minaccia russa che potrebbe spazzare via le deboli difese europee in poche settimane. Eppure, qualcosa non torna: non era\u00a0<strong>la stessa\u00a0<a title=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/speech_22_5493\" href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/speech_22_5493\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ursula Von der Leyen nel 2022<\/a>\u00a0ad affermare, restando seria, che l\u2019armata russa era allo stremo, che i caccia restavano a terra perch\u00e9 privi di pezzi di ricambio, che per alimentare i droni erano costretti a estrarre chip da lavatrici e frigoriferi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma suvvia, meglio non essere troppo severi: all&#8217;epoca delle prime sanzioni anti-russe, menti eccelse come quella di\u00a0<a title=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9G0YcSJRvuM\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9G0YcSJRvuM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mario Draghi<\/a>\u00a0millantavano\u00a0il crollo imminente dell&#8217;economia di Mosca. Crollo, ovviamente, mai avveratosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se, poi, diamo retta a quanto scrivono ancora oggi molti dei nostri\u00a0<em>competentissimi<\/em>\u00a0giornalisti,\u00a0<strong>l&#8217;armata russa non riuscirebbe a riconquistare l\u2019area di Kursk occupata dagli ucraini e senza l\u2019aiuto della Corea del Nord non sarebbe neppure in grado di avanzare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00c8 questo l\u2019esercito che dovremmo abituarci a temere?<\/strong>\u00a0E che dire della protezione della NATO, dell\u2019articolo 5, dell\u2019immensa superiorit\u00e0 militare dell\u2019Alleanza Atlantica che, se volesse, potrebbe schiacciare Putin come un tafano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Se \u00e8 bastata l\u2019elezione di Trump<\/strong>\u00a0\u2013 il quale, per inciso, ha gi\u00e0 governato dal 2016 al 2020\u00a0<em>senza mai uscire<\/em>\u00a0<em>dalla<\/em>\u00a0NATO \u2013\u00a0<strong>per mettere in dubbio l\u2019efficacia dell\u2019Alleanza, non sarebbe meglio uscirne una volta per tutte, come da quei gruppi whatsapp in cui si viene inseriti\u00a0a tradimento e non scrive mai nessuno?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Domande inquietanti, giustamente schivate dalla gran parte degli intellettuali italici, che per fortuna lasciano il posto a qualche certezza. Jacopo Jacoboni, firma de\u00a0<em>La Stampa<\/em>\u00a0non certo accusabile di pacifismo, scrive\u00a0<a title=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2025\/03\/06\/news\/l_asse_macron-merz_starmer_e_prodi_il_ritorno_della_deterrenza_ecco_le_bombe_nucleari_europee-15038205\/?ref=fbpp&amp;sfnsn=scwspwa\" href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/esteri\/2025\/03\/06\/news\/l_asse_macron-merz_starmer_e_prodi_il_ritorno_della_deterrenza_ecco_le_bombe_nucleari_europee-15038205\/?ref=fbpp&amp;sfnsn=scwspwa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in un recente articolo<\/a>\u00a0che\u00a0<strong>\u00abUE e Gran Bretagna possiedono gi\u00e0 un numero di testate nucleari sufficienti per incenerire qualunque nemico che avesse la sciagurata idea di attaccare le capitali europee\u00bb<\/strong>.\u00a0Non\u00a0solo, continua, visibilmente su di giri, Jacoboni:\u00a0<strong>\u00abOgnuna di queste testate \u00e8 enormemente pi\u00f9 potente della bomba di Hiroshima, per capirci. Nel novembre 2023<\/strong>\u00a0\u2013 aggiunge il nostro affezionatissimo \u2013\u00a0<strong>Parigi testava con successo il missile balistico intercontinentale M51\u00bb<\/strong>\u00a0che sarebbe\u00a0<strong>\u00abin grado di trasportare 10 testate atomiche, ciascuna diretta su un obiettivo diverso. Ogni lancio, equivarrebbe pi\u00f9 o meno alla distruzione atomica di un paese di medie dimensioni.\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, roba forte, metallo pesante,\u00a0<em>full metal jacket<\/em>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tralasciando la retorica che parla di ordigni atomici come fossero carri armati di Risiko, questo \u00e8 lo stesso argomento, rovesciato, sostenuto\u00a0dagli intellettuali accusati di putinismo\u00a0in tutto il\u00a0<em>mainstream<\/em>:\u00a0<strong>la Russia \u00e8 una potenza nucleare, e le potenze nucleari non le puoi sconfiggere, perch\u00e9 se vengono messe all\u2019angolo fanno saltare il banco e buona parte del pianeta<\/strong>. Se vale per Mosca, dovrebbe essere lo stesso per Parigi e Londra, salvo rifugiarsi nell\u2019illusione che le democrazie, essendo di razza superiore agli altri paesi, preferiscano il martirio allo sblocco dei codici di lancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Perch\u00e9 la Russia dovrebbe invadere l\u2019UE, facendo peraltro scattare l\u2019articolo 5 della NATO, per venire annientata dalle atomiche anglo-francesi? Putin \u00e8 forse pazzo? E se lo \u00e8, come mai non ha ancora preso spunto dal macellaio Harry Truman per nuclearizzare Kiev seguendo l\u2019esempio di Hiroshima?<\/strong>\u00a0Insomma, quanto a premesse il piano\u00a0<em>ReArm Europe<\/em>\u00a0sembra un po\u2019 pericolante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le cose non migliorano se si considera la realizzazione di questo fantomatico piano di riarmo<\/strong>, soprattutto buttando un occhio ai suoi principali sponsor.\u00a0<strong>Macron \u00e8 un\u2019anatra zoppa<\/strong>\u00a0\u2013 per restare in tema di animali \u2013 ed \u00e8 alquanto esilarante notare quanto spazio occupa\u00a0nelle prime pagine dei giornali ogni volta che apre bocca. Il suo gradimento interno \u00e8 da diverso tempo ai minimi, il governo che presiede \u00e8 debolissimo e senza\u00a0<a title=\"Macron flamb\u00e9\" href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2024-1\/dicembre\/macron-flamb%C3%A9\/\">i gonzi alle opposizioni pronti a levargli le castagne dal fuoco<\/a>\u00a0sarebbe gi\u00e0 collassato.\u00a0<strong>Il nuovo cancelliere tedesco Merz ha bisogno dei socialdemocratici di Scholtz<\/strong>, che gi\u00e0 borbotta. Tra i big, l\u2019unico stabilmente in sella \u00e8 l\u2019inglese Starmer, a patto che la Commissione torni sui suoi passi e consideri il Regno Unito parte dell\u2019Unione Europea, cosa che non \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>D\u2019altronde, si sa che il \u201cgiardino ordinato\u201d occidentale \u00e8 da sempre a geometrie variabili, a seconda della convenienza politica\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Forse\u00a0\u00e8 anche per questo che al momento si parla di \u201cesercito europeo\u201d per indicare quello che in realt\u00e0 sarebbe un incremento degli eserciti nazionali. Sono i singoli Paesi, infatti, a poter aumentare le proprie spese militari, mentre parlare della costruzione di un esercito dell\u2019UE \u00e8 come discutere di bollette durante una\u00a0<em>gang-bang<\/em>: un argomento lunare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il salto del calabrone-Ursula rischia di diventare un triplo carpiato, nel momento in cui ci si chiede:\u00a0<strong>a quali interessi risponder\u00e0 questo meraviglioso esercito europeo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In uno Stato sovrano l\u2019intervento militare \u00e8 subordinato \u2013 si spera \u2013 ai suoi interessi geopolitici; ma\u00a0<strong>cosa succede se si crea un esercito europeo senza una politica comune europea?<\/strong>\u00a0Chi prende le decisioni di inviare truppe, mobilitare carri armati e attivare le difese anti-aeree?\u00a0<strong>A che serve creare un plotone che parli la stessa lingua e usi gli stessi strumenti di morte se poi il comando supremo dovr\u00e0 costantemente mediare tra Macron e Meloni, tra Orban e Sanchez<\/strong>? Tra le varie opzioni, si spera quantomeno che tale comando supremo non venga affidato all\u2019attuale Alto Rappresentante, Kaja Kallas,\u00a0<a title=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ihQTS1RC50A\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ihQTS1RC50A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">convinta che dovremmo dichiarare guerra non solo alla Russia, ma anche alla Cina<\/a>. In pratica, un suicidio politico in piena regola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, bisognerebbe chiedersi\u00a0<strong>come verranno impiegati questi 800 miliardi: si creer\u00e0 un\u2019industria UE degli armamenti o si far\u00e0 come coi vaccini anti-Covid, sganciando miliardi a Pfitzer e Moderna, diventando nei fatti ancora pi\u00f9 dipendenti da Washington alla faccia della ritrovata autonomia europea?<\/strong>\u00a0Non \u00e8 dato sapere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Dulcis in fundo<\/em>, occorre volgere lo sguardo al futuro prossimo e chiedersi\u00a0<strong>che ne sar\u00e0 di questa nuova UE fondata sulle armi<\/strong>: imiter\u00e0 il calabrone, che a furia di auto-ingannarsi finisce per incenerirsi da solo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fuor di metafora:\u00a0<strong>cosa succede se Ucraina e Russia firmano una tregua con la benedizione di Trump? L\u2019Europa resta da sola con l\u2019elmetto calato in fronte e un pericoloso cerino in mano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per dare un&#8217;idea di quanto l&#8217;Unione Europea sia fuori tempo rispetto all&#8217;evoluzione diplomatica, basta\u00a0ascoltare ci\u00f2 che il Segretario Generale della NATO,\u00a0<a title=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/nato-secretary-general-mark-rutte-russia-relations-war-in-ukraine-donald-trump\/\" href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/nato-secretary-general-mark-rutte-russia-relations-war-in-ukraine-donald-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mark Rutte,\u00a0ha dichiarato pochi giorni fa<\/a>: mentre\u00a0<strong>in Europa siamo fermi alla<\/strong>\u00a0<a title=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/press-room\/20240710IPR22810\/newly-elected-parliament-reaffirms-its-strong-support-for-ukraine\" href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/news\/en\/press-room\/20240710IPR22810\/newly-elected-parliament-reaffirms-its-strong-support-for-ukraine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">risoluzione del luglio 2024<\/a><strong>, con la quale il Parlamento giudica\u00a0<em>irreversibile<\/em>\u00a0l&#8217;ammissione dell&#8217;Ucraina nella NATO, Rutte ci apre una botola sotto i piedi, affermando che l&#8217;entrata di Kiev nel Patto Atlantico \u00e8 del tutto fuori discussione<\/strong>; laddove Commissione e Parlamento pendono dalle labbra della Kallas e avallano le sue dichiarazioni anti-russe, il segretario dell&#8217;Alleanza smonta tutto con una semplicit\u00e0 disarmante:\u00a0\u00ab<em>Russia is there, and Russia will not go away<\/em>\u00bb\u00a0&#8211;\u00a0<strong><em>l<\/em><\/strong><strong><em>a Russia \u00e8 l\u00ec, e non se ne andr\u00e0<\/em><\/strong><b>.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Addirittura, udite udite, per Mark Rutte non solo la Russia non sparir\u00e0 come le zanzare ai primi geli, ma<b>\u00a0<\/b>\u00abl&#8217;Europa e gli Stati Uniti dovrebbero normalizzare i rapporti con la Russia con la fine della guerra in Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma se\u00a0il Segretario Generale della NATO si esprime in questi termini (con toni che, per inciso, fino a un mese fa erano considerati putiniani),\u00a0<em>sancta simplicitas<\/em>, per quale dannato motivo l&#8217;Europa dovrebbe riarmarsi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La confusione \u00e8 grande sotto il cielo, ben rispecchiata dalla manifestazione pro-Europa lanciata da Michele Serra<\/strong>: consapevole di aver promosso un&#8217;adunata per un concetto tanto vago quanto &#8220;la mamma&#8221; o &#8220;il guanciale nella carbonara&#8221;, il buon\u00a0<a title=\"https:\/\/www.ilpost.it\/ok-boomer\/ognuno-come-gli-pare-ognuno-come-si-sente\/\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/ok-boomer\/ognuno-come-gli-pare-ognuno-come-si-sente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Serra si \u00e8 rassegnato<\/a>\u00a0a trasformare quella di sabato nella piazza\u00a0\u00abdi quelli che non ne hanno idea, eppure che vogliono fare qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Qualche decennio fa uno spazio simile si sarebbe riempito seguendo\u00a0nobili slogan come &#8220;<em>da ciascuno secondo le sue possibilit\u00e0, a ciascuno secondo i propri bisogni<\/em>&#8220;; oggi ci si accontenta di &#8220;<em>ognuno come gli pare, ognuno come si sente<\/em>&#8220;<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Obiettivi chiari e lungimiranti insomma, simili a quelli della diplomazia di Bruxelles, che ci lasciano in preda alla\u00a0disperazione:\u00a0<strong>quando arriva l&#8217;ambulanza?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo aver squadernato tante domande e scoperto quanto \u00e8 grave l&#8217;auto-inganno del calabrone, bisogna rispondere al quesito pi\u00f9 importante:\u00a0<strong>cosa possono fare i cittadini europei, le forze politiche, le associazioni che ancora credono nella possibilit\u00e0 di un\u2019Europa autenticamente pacifica e democratica, opposta all\u2019attuale assetto dell\u2019Unione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto, i partiti europei che non volessero precipitare insieme al calabrone-Ursula, invece di votare risoluzioni del\u00a0<em>Libro Bianco<\/em>\u00a0e combattere guerre immaginarie contro Pechino, dovrebbero\u00a0<strong>ingaggiare una\u00a0battaglia reale e politica in Parlamento<\/strong>: ad esempio, agganciando la flessibilit\u00e0 sulle armi allo sblocco dei fondi per l&#8217;economia reale:\u00a0<strong>se si deroga all\u2019austerit\u00e0 sulle armi, allora si pu\u00f2 fare su tutto, dal lavoro all\u2019energia, dalla sanit\u00e0 alla scuola<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In secondo luogo,\u00a0<strong>occorre riattivare immediatamente i canali diplomatici con la Russia.<\/strong>\u00a0Se \u00e8 vero quello che scrivono i vari Jacoboni, poco importa che\u00a0Mosca\u00a0possieda migliaia di testate atomiche contro le duecento di Parigi e Londra:\u00a0<strong>per l\u2019annientamento di un paese una sola testata \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente. Se la situazione \u00e8 questa, si ha uno stallo alla messicana; se, invece, la superiorit\u00e0 russa \u00e8 davvero cos\u00ec schiacciante, allora investire ottocento miliardi per mettersi in pari tra dieci anni contro un\u2019invasione imminente \u00e8 del tutto inutile.<\/strong>\u00a0In entrambi gli scenari, diplomazia e negoziazione sono necessari come l&#8217;aria, ed \u00e8 per questo che il termine \u201c<em>escalation<\/em>\u201d denota ancora \u2013 grazie al cielo! \u2013 un male da evitare a ogni costo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In terzo luogo, \u00e8 vitale combattere\u00a0<strong>una battaglia innanzitutto culturale per evitare che\u00a0<em>questa<\/em>\u00a0Europa, l\u2019Europa delle Ursula, delle Kallas e dei Draghi, diventi sinonimo di Europa\u00a0<em>in generale<\/em><\/strong>. Se cos\u00ec accadesse, vista anche la crescita nello spazio istituzionale del Vecchio Continente di movimenti autoritari e di estrema destra, non \u00e8 difficile immaginare dove finiremo:\u00a0<strong>criticare il riarmo, la retorica bellicista, l\u2019Unione Europea, diventerebbe sinonimo di anti-europeismo, euroscetticismo, collusione con il nemico, alto tradimento, e chiss\u00e0 cos\u2019altro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella cosiddetta \u201cera del riarmo\u201d, per citare Von der Leyen, il rischio di deriva autoritaria \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo; l\u2019unico modo per evitarlo \u00e8\u00a0<strong>invadere le piazze con gli obiettivi chiari e le bandiere giuste, quelle della pace, magari accompagnate da uno striscione speciale<\/strong>: \u201c<em>LA NOTTE CALABRONI, LA MATTINA\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/marzo\/il-salto-del-calabrone\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2025-1\/marzo\/il-salto-del-calabrone\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA GAZZETTA FILOSOFICA (Di Michele Rossi) Nell&#8217;Unione Europea priva delle direttive di Washington e ostaggio di terrore e furia verso il vicino russo, s&#8217;impone la politica del riarmo. 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