{"id":89570,"date":"2025-03-25T08:30:10","date_gmt":"2025-03-25T07:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89570"},"modified":"2025-03-23T15:14:29","modified_gmt":"2025-03-23T14:14:29","slug":"piano-mattei-grandi-speranze-povere-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89570","title":{"rendered":"Piano Mattei: grandi speranze, povere realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Irene Rusconi)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"tdi_95\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_96  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_98  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span8\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_100 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_100\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p><strong>Analisi\u00a0<\/strong><em>\u2013\u00a0<\/em><em>A un anno dal lancio del Piano Mattei, molto \u00e8 stato progettato, ma poco sembra essere stato messo a terra. Le grandi speranze e gli obiettivi economici e politici potrebbero perdersi tra scelte poco chiare dei progetti e nebulosi stati di avanzamento.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>GRANDI SPERANZE<\/strong><\/h2>\n<p>\u00c8 passato poco pi\u00f9 di un anno dal lancio del cosiddetto Piano Mattei, avvenuto in concomitanza con il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/italia-africa-un-ponte-una-crescita-comune\/24851\">vertice Italia-Africa<\/a>\u00a0del 28-29 gennaio 2024. I 21 capi di Stato o Governo di 46 su 54 Paesi africani si sono riuniti a Roma \u2013 insieme a rappresentanti di 25 organismi multilaterali, comprese l\u2019Unione Africana e l\u2019Unione Europea \u2013 per assistere alla presentazione della premier Meloni dell\u2019ambizioso progetto per la politica estera italiana, interessata a creare un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg19\/491?idLegislatura=19&amp;categoria=034&amp;tipologiaDoc=documento&amp;numero=002&amp;doc=intero\">nuovo modello di sviluppo e partenariato con l\u2019Africa<\/a>\u00a0basato su una collaborazione \u201cparitaria\u201d.<br \/>\nI tre ambiti\u00a0<strong>principali di azione del programma sono economico, migratorio e rilevanza internazionale del Paese<\/strong>. Riuscire a unire al proprio tavolo i maggiori leader africani ha infatti per l\u2019Italia l\u2019obiettivo non troppo celato di accreditarsi come \u201c<a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg19\/491?idLegislatura=19&amp;categoria=034&amp;tipologiaDoc=documento&amp;numero=002&amp;doc=intero\">partner di riferimento per una collaborazione vantaggiosa di lungo periodo<\/a>\u201d tra il continente europeo e quello africano, anche mostrandosi sia come motore propulsivo che come anello di congiunzione nei rapporti UE-Africa. Inoltre, grazie al coinvolgimento politico con i Paesi di origine e transito, il Governo italiano vuole dimostrare ai propri elettori l\u2019intenzione di affrontare in modo sistematico il problema dell\u2019immigrazione irregolare.<br \/>\nL\u2019obiettivo economico, per\u00f2, sembra essere il\u00a0<em>driver<\/em>\u00a0principale per il Governo e l\u2019interesse primario per le aziende italiane. Attraverso la creazione di partnership economiche paritarie, il Piano aspira ad aprire\u00a0<strong>nuovi canali commerciali per il settore privato e opportunit\u00e0 di investimento\u00a0<\/strong>nel continente africano. Con l\u2019instaurazione di queste relazioni, l\u2019Italia si potrebbe infatti porre come\u00a0<strong><em>hub<\/em>\u00a0di approvvigionamento energetico<\/strong>\u00a0per tutta l\u2019Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"td_text_columns_two_cols\"><strong>POVERE REALT\u00c0<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><strong>A un anno dal lancio, sembra che poco di concreto sia stato fatto<\/strong>. Un\u2019apposita\u00a0<a href=\"https:\/\/presidenza.governo.it\/AmministrazioneTrasparente\/Organizzazione\/ArticolazioneUffici\/StruttureMissioni\/SM_PianoMattei.html\">Struttura di Missione<\/a>\u00a0istituita presso Palazzo Chigi e una Cabina di Regia, alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio, hanno selezionato progetti di cooperazione gestiti da aziende pubbliche e private italiane appartenenti ai\u00a0<strong>sei \u201cpilastri\u201d\u00a0<\/strong>programmatici: istruzione e formazione, salute, agricoltura, acqua, energia e infrastrutture fisiche e digitali.<br \/>\nLa<strong>\u00a0selezione dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.info-cooperazione.it\/2024\/12\/ecco-i-primi-21-progetti-finanziati-dal-piano-mattei\/\">21 progetti<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 avvenuta in maniera nebulosa e senza un\u2019apparente strategia chiara e unitaria, preferendo nella scelta aziende e progetti gi\u00e0 consolidati nell\u2019area: tali interventi pilota sono infatti indirizzati a nove Paesi africani \u2013 quattro nel Nordafrica e cinque nell\u2019Africa subsahariana \u2013 scelti tra quelli che gi\u00e0 hanno rapporti duraturi con l\u2019Italia.<br \/>\nIl programma risulta ancora in via di definizione e\u00a0<strong>manca di uno specifico documento pubblico che ne precisi e sintetizzi i contenuti di dettaglio<\/strong>, avendo visto ad oggi uno sviluppo unicamente procedurale: la prima\u00a0<a href=\"https:\/\/temi.camera.it\/leg19\/dossier\/OCD18-20828\/relazione-sullo-stato-attuazione-del-piano-mattei-aggiornata-al-10-ottobre-2024-doc-ccxxxiii-n-1.html\">Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei<\/a>\u00a0di novembre 2024, infatti, ha solamente fornito una panoramica dei 21 progetti in diverse fasi di attuazione, senza fornire specifici avanzamenti. Questi ultimi potrebbero necessitare di maggiori sforzi a livello di risorse, ad ora limitati a circa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/ISPI_FPC-Piano-Mattei.pdf\">5,5 miliardi di euro<\/a>\u00a0tra operazioni a dono, crediti e garanzie, di cui 2,5 miliardi dalla Cooperazione allo Sviluppo.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>AMBIZIOSI OBIETTIVI<\/strong><\/h2>\n<p>Il progetto ha il pregio di voler fin da subito porre l\u2019obiettivo di instaurare un approccio di \u201c<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/ISPI_FPC-Piano-Mattei.pdf\">cooperazione da pari a pari<\/a>\u201d. Per adesso, per\u00f2, tale criterio non sembra essere implementato, dal momento che i progetti selezionati prediligono un approccio prevalentemente<em><a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/piano-mattei-piu-ombre-che-luci-il-vertice-sec\">top-down<\/a><\/em>, con iniziative guidate dai Governi e una limitata collaborazione dal basso, senza coinvolgere le societ\u00e0 civili e le organizzazioni impegnate sul territorio.<br \/>\nLa recente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg19\/491?idLegislatura=19&amp;categoria=034&amp;tipologiaDoc=documento&amp;numero=002&amp;doc=intero\">Relazione sulla situazione geopolitica del continente africano<\/a>\u00a0del\u00a0<strong>Copasir<\/strong>\u00a0sottolinea come\u00a0<strong>un approccio \u201c<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2025\/02\/africa-relazione-copasir\/#content\">non predatorio<\/a>\u201d pu\u00f2 contrastare \u2013 e non assecondare\u00a0<\/strong><strong>\u2013\u00a0<\/strong>le cause profonde dell\u2019instabilit\u00e0 africana: dalla povert\u00e0 alle crisi alimentari, dall\u2019accesso limitato all\u2019acqua all\u2019instabilit\u00e0 politica e alla penetrazione di potenze autoritarie. L\u2019analisi del Copasir evidenzia quindi come le sfide africane siano intimamente legate alla sicurezza nazionale italiana ed europea: solo un quadro di maggiore stabilit\u00e0 e sicurezza nei Paesi africani potr\u00e0 riflettersi positivamente anche sull\u2019Europa, garantendo un rafforzamento delle relazioni prima economiche, poi politiche, tra le due sponde del Mediterraneo \u2013 e, di conseguenza, la sicurezza nella regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>UNA DIMENSIONE EUROPEA?<\/strong><\/h2>\n<p>Il guadagno che l\u2019UE potrebbe derivarne potrebbe spingere la stessa Unione a investire su tale Piano, che amplierebbe il bacino di finanziamenti.\u00a0<strong>La stessa premier Meloni ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.governo.it\/en\/node\/27435\">suggerito<\/a>\u00a0di collegare il Piano Mattei alle ambizioni comunitarie\u00a0<\/strong>e inserirlo nel pi\u00f9 ampio programma\u00a0<a href=\"https:\/\/commission.europa.eu\/strategy-and-policy\/priorities-2019-2024\/stronger-europe-world\/global-gateway_en\">UE Global Gateway<\/a>, sviluppato dalla prima Commissione von der Leyen per stimolare la crescita economica post-Covid a livello globale. L\u2019<a href=\"https:\/\/international-partnerships.ec.europa.eu\/policies\/global-gateway\/initiatives-sub-saharan-africa\/eu-africa-global-gateway-investment-package_en\">EU-Africa Investment Package<\/a>, che mira a sostenere progetti concreti per una ripresa e una trasformazione del continente, vanta un budget negli investimenti di\u00a0<a href=\"https:\/\/international-partnerships.ec.europa.eu\/policies\/global-gateway\/initiatives-sub-saharan-africa\/eu-africa-global-gateway-investment-package_en\">150 miliardi di euro<\/a>. Di conseguenza,\u00a0<strong>l\u2019inserimento del Piano Mattei in un quadro pi\u00f9 ampio e solido potrebbe giovare al futuro del progetto italiano<\/strong>. Un tale\u00a0<em>modus operandi<\/em>,<strong>\u00a0per\u00f2, potrebbe indebolire un\u2019azione comune dell\u2019UE verso l\u2019Africa<\/strong>.\u00a0Continuando a favorire azioni unilaterali di Stati membri si instaurerebbe un atteggiamento competitivo tra i Governi dell\u2019UE, che, discostandosi dal progetto unitario europeo, si \u00e8 costantemente dimostrato essere perdente nella sua efficacia complessiva.<br \/>\n<strong>A un anno dal suo lancio, sono pi\u00f9 le lacune presenti nel Piano che i benefici concreti<\/strong>.\u00a0<strong>Di certo, per\u00f2, rappresenta un\u00a0<em>unicum<\/em>\u00a0per la politica estera italiana<\/strong>: dal secondo dopoguerra non c\u2019era mai stato un investimento economico e politico sull\u2019Africa cos\u00ec diretto, con l\u2019esplicita volont\u00e0 di rendere il continente una priorit\u00e0 di politica estera. Ora si tratta solo di aspettare e comprendere se tali ambiziosi obiettivi resteranno solo grandi speranze e povere realt\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/996597\/piano-mattei-grandi-speranze-povere-realta\">https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/996597\/piano-mattei-grandi-speranze-povere-realta<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Irene Rusconi) &nbsp; Analisi\u00a0\u2013\u00a0A un anno dal lancio del Piano Mattei, molto \u00e8 stato progettato, ma poco sembra essere stato messo a terra. Le grandi speranze e gli obiettivi economici e politici potrebbero perdersi tra scelte poco chiare dei progetti e nebulosi stati di avanzamento. GRANDI SPERANZE \u00c8 passato poco pi\u00f9 di un anno dal lancio del cosiddetto Piano Mattei, avvenuto in concomitanza con il\u00a0vertice Italia-Africa\u00a0del 28-29 gennaio 2024. 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