{"id":89736,"date":"2025-04-04T09:54:56","date_gmt":"2025-04-04T07:54:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89736"},"modified":"2025-04-03T17:58:29","modified_gmt":"2025-04-03T15:58:29","slug":"la-coalizione-europea-dei-volenterosi-e-contro-trump-non-contro-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89736","title":{"rendered":"La Coalizione europea dei volenterosi \u00e8 contro Trump non contro Putin"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GnCoaFuXcAAMl2o.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo due giorni di colloqui-fiume USA- Russia e USA-Ucraina a Riad i progressi sono limitati e tutti da verificare anche se tutte le parti in causa li definiscono incoraggianti.<\/p>\n<p>E\u2019 stata riconfermata la tregua negli attacchi alle infrastrutture energetiche gi\u00e0 annunciata la scorsa settimana ma che nessuno dei belligeranti ha rispettato. Washington ha reso noto che \u201ctutte le parti hanno concordato di implementare gli accordi [\u2026] su un divieto totale degli attacchi alle infrastrutture energetiche di Ucraina e Russia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Russia e gli Stati Uniti hanno concordato di elaborare misure per attuare gli accordi tra i presidenti dei due Paesi sul divieto di attacchi sugli impianti energetici in Russia e Ucraina per un periodo di trenta giorni, a partire dal 18 marzo 2025, con la possibilit\u00e0\u2019 di prorogare e recedere dall\u2019accordo in caso di inadempienza da parte di una delle parti\u201d, ha riferito un comunicato del Cremlino anche se in questi ultimi giorni entrambi i belligeranti hanno continuato a bersagliare obiettivi energetici.<\/p>\n<p>In particolare le forze di Kiev\u00a0<a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/1935635\">hanno distrutto il 28 marzo<\/a>, con il lancio di razzi guidati da sistemi statunitensi HIMARS, la stazione di misurazione del gas Sudzha (infrastruttura del gasdotto che fino all\u2019inizio del 2025 trasferiva gas russo in Europa attraverso il territorio ucraino), nella regione di Kursk che i russi hanno liberato nelle ultime due settimane<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184520 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1441811.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p>Un attacco che la Russia ritiene sia stato effettuato \u201ccon l\u2019ausilio di sistemi satellitari francesi e con l\u2019inserimento delle coordinate per il lancio effettuato da specialisti britannici\u201d, come ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.<\/p>\n<p>Kiev ha negato ogni responsabilit\u00e0 ma Zakhariova ha ricordato che \u201cil 21 marzo, questa struttura era gi\u00e0 stata colpita da un attacco terroristico da parte del regime di Kiev, che aveva ordinato ai suoi combattenti di farla saltare in aria prima della ritirata dalla regione di Kursk\u201d. Sempre ieri, secondo quanto riferito da Mosca, nella regione di Saratov, le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto 19 droni ucraini che stavano tentando di attaccare la raffineria di petrolio di Saratov.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Poche intese instabili a Riad<\/u><\/strong><\/p>\n<p>A Riad \u00e8 stata Inoltre annunciato che Russia e Ucraina hanno convenuto per un cessate il fuoco navale nel Mar Nero, dove peraltro da molti mesi le ostilit\u00e0 sono limitate, per garantire la libert\u00e0 di navigazione.<\/p>\n<p>Kiev ha specificato che \u201cil movimento delle navi militari russe oltre il Mar Nero orientale sar\u00e0 considerato una violazione dello spirito di questo accordo\u201d, nonch\u00e9 \u201cuna violazione degli obblighi di garantire la libert\u00e0 di navigazione nel Mar Nero e una minaccia alla sicurezza nazionale dell\u2019Ucraina\u201d che dunque avrebbe pieno diritto ad esercitare la propria autodifesa.<\/p>\n<p>Per Volodymyr Zelensky si tratta di \u201cbuone misure\u201d. \u201cFaremo del nostro meglio per attuare gli accordi raggiunti nell\u2019incontro tra Ucraina e Stati Uniti, saremo costruttivi\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-184200 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/csm_20250215___msc61__6204_5c1961163f.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"731\" \/><\/p>\n<p>Entrambi gli accordi citati sono stati assunti solo in linea di principio poich\u00e9, come ha precisato il governo ucraino, \u201cper l\u2019effettiva implementazione \u00e8 importante tenere ulteriori consultazioni il prima possibile per concordare tutti i dettagli e gli aspetti tecnici del monitoraggio e del controllo degli accordi\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019intesa sulla libert\u00e0 di navigazione nel Mar Nero evidenzia la volont\u00e0 politica degli Stati Uniti di \u201cripristinare l\u2019accesso della Russia al mercato mondiale per le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti\u201d, come si legge nel comunicato della Casa Bianca. I fertilizzanti russi e bielorussi (i pi\u00f9 venduti in Europa) subirono sanzioni a partire dall\u2019aprile 2022.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183439 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/%D1%84%D0%BE%D1%82%D0%BE-%D0%9B%D0%B0%D0%B2%D1%80%D0%BE%D0%B2%D0%B0-%D0%BA-%D1%81%D1%82%D0%B0%D1%82%D1%8C%D0%B5-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cAbbiamo bisogno di garanzie chiare, che possono essere solo il risultato di un ordine di Washington al presidente ucraino Zelensky\u201d,<\/em>\u00a0ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. \u201cSiamo, come ha detto il presidente Putin, a favore della ripresa dell\u2019attivit\u00e0 nel Mar Nero\u201d, ha detto riferendosi all\u2019accordo, dal quale la Russia \u00e8 uscita nel 2023, che permetteva all\u2019Ucraina di esportare le produzioni agricole via mare. \u201cOra dobbiamo mettere in atto garanzie e meccanismi pi\u00f9 chiari, concreti, verificabili e realistici\u201d ha insistito Lavrov.<\/p>\n<p>Tra le condizioni elencate dal Cremlino per l\u2019attuazione della parziale tregua con l\u2019Ucraina spicca la revoca di diversi tipi di misure che l\u2019Occidente, dall\u2019inizio della guerra, ha messo in campo contro Mosca. Sanzioni decise da Washington ma anche dall\u2019Europa con 16 \u201cpacchetti\u201d approvati finora da Bruxelles per 48 miliardi di euro di esportazioni europee bloccate verso la Russia e dio 91,2 miliardi se si valuta l\u2019intero interscambio UE-Russia bloccato dalle sanzioni.<\/p>\n<p>Richieste che rendono improbabile l\u2019applicazione anche di questa parte della tregua poich\u00e9 la UE ha gi\u00e0 reso noto che non abrogher\u00e0 le sanzioni a Mosca fino al ritiro completo delle truppe russe dal territorio ucraino.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Londra e Parigi contro Washington<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Posizione che conferma il tentativo anglo-francese e della dirigenza della Ue di boicottare i negoziati varati dall\u2019Amministrazione Trump. Anche perch\u00e9 l\u2019ipotesi di un ritiro russo dall\u2019Ucraina appare oggi pi\u00f9 che mai anacronistica anche solo osservando gli sviluppi militari sui campi di battaglia<\/strong>\u00a0che vedono i russi continuare ad avanzare in diverse regioni ucraine (Zaporizhia, Donetsk, Kharkiv) mentre gli ucraini sono stati respinti dai territori russi della regione di Kursk che controllavano dall\u2019agosto 2024 e oggi mantengono il precario possesso solo di una modesta area a ridosso del confine (qui sotto la mappa pi\u00f9 aggiornata dell\u2019ISW).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184521\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Kursk-Direction-March-28-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"849\" height=\"1062\" \/><\/p>\n<p>Anche il tentativo ucraino di penetrare nella regione russa di Belgorod (nella mappa pi\u00f9 in basso) \u00e8 stato respinto: le truppe di Kiev sono entrate fino a un chilometro nel territorio russo e il contrattacco in atto delle forze di Mosca sta contribuendo a determinare ulteriori penetrazioni russe nelle regioni ucraine di Sumy e Kharkiv.<\/p>\n<p>Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sostenuto il 27 marzo che l\u2019intelligence\u00a0di Kiev\u00a0valuta che la Russia stia preparando nuove offensive nelle regioni di Sumy, Kharkiv e Zaporizhia, le stesse dove, insieme a Donetsk, anche nelle ultime ore alcuni villaggi sono stati occupati dalle forze di Mosca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184522\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Belgorod-Direction-March-28-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"852\" height=\"1065\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cI russi stanno trascinando i negoziati e cercando di trascinare gli Stati Uniti in infinite discussioni senza senso su false condizioni per guadagnare tempo e poi cercare di impadronirsi di ancora pi\u00f9 territorio\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Ipotesi che circola gi\u00e0 da tempo e che, considerando le ampie riserve accumulate da Mosca, appare credibile ma proprio in base a questa valutazione l\u2019Ucraina e l\u2019Europa dovrebbero avere tutto l\u2019interesse a chiudere subito il conflitto prima che le forze di Kiev rischino il tracollo sotto l\u2019urto di nuove offensive: sviluppo che gonfierebbe le pretese territoriali russe.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Le condizioni di Mosca<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il Cremlino vuole la libera circolazione delle navi nel Mar Nero non solo per riprendere l\u2019export agricolo e di fertilizzanti ma anche di petrolio. Il divieto di import del greggio russo \u00e8 stato messo in campo da UE e G7 a partire dal giugno del 2022, pur se con alcune eccezioni. Poi Bruxelles ha approvato numerose altre misure per evitare l\u2019aggiramento dell\u2019embargo petrolifero attuato da Mosca con la collaborazione di Paesi terzi extra-Ue. Il divieto ha riguardato il 90% dell\u2019import di petrolio russo da parte dell\u2019Ue per un valore che nel 2021 era stato di 71 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Il Cremlino ha reso noto ieri che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha espresso il suo supporto al dialogo russo-americano e la sua volont\u00e0 di \u201cfacilitare\u201d l\u2019attuazione dell\u2019accordo sulla sicurezza del trasporto nel Mar Nero, concluso nel 2022, durante una conversazione telefonica con Vladimir Putin.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-183612 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/0lrycVYuUtaOAto1tGtJh1GycaiGPlM3-1-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Mosca chiede inoltre la riammissione delle banche russe nel sistema Swift per le transazioni internazionali dopo le sanzioni attuate a partire dal marzo del 2022. Concessione che gli USA sembrano pronti a sostenere ma non l\u2019Europa dove Commissione Ue, Germania, Francia e Gran Bretagna sostengono la fantasiosa tesi che Mosca dovrebbe accettare il cessate il fuoco senza porre condizioni.<\/p>\n<p>La Casa Bianca ha confermato anche l\u2019impegno \u201cad aiutare l\u2019Ucraina a raggiungere lo scambio di prigionieri di guerra, il rilascio dei prigionieri civili e il ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente. Gli Stati Uniti ribadiscono l\u2019imperativo del presidente Donald Trump che le morti da entrambe le parti del conflitto Russia-Ucraina devono cessare, un passo necessario per raggiungere un accordo di pace duraturo: a tal fine, gli Stati Uniti continueranno a facilitare i negoziati tra entrambe le parti per raggiungere una risoluzione pacifica, in linea con gli accordi presi a Riad\u201d, si legge nel comunicato della presidenza americana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Cessioni territoriali<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I progressi conseguiti a Riad sono quindi limitati e per ora aleatori. Non vi sono stati incontri a tre tra le delegazioni ma solo bilaterali e Zelensky ha confermato la questione dei territori ucraini occupati non \u00e8 stata affrontata.<\/p>\n<p><em>\u201cNon si \u00e8 parlato di questioni territoriali nei colloqui, indipendentemente da ci\u00f2 che dicono i russi. Dobbiamo seguire la nostra strategia. Se la Russia non rispetter\u00e0 un cessate il fuoco, lo solleveremo con i nostri partner. Chiederemo sanzioni, chiederemo armi. Questa \u00e8 la mia posizione\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184517\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Russo-Ukrainian-War-March-28-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"853\" height=\"1067\" \/><\/p>\n<p>Kiev cerca di posticipare la discussione sulle cessioni territoriali a Mosca, fondamentali per i russi che pretendono venga riconosciuta l\u2019annessione di 4 regioni oltre alla Crimea (annesse con referendum non riconosciuti dalla comunit\u00e0 internazionale) per accettare di sospendere le operazioni belliche.<\/p>\n<p>Di fronte alle pressioni statunitensi per affrontare anche il tema delle cessioni territoriali, Zelensky ha accusato la Russia di aver \u201cinfluenzato alcune persone del team della Casa Bianca attraverso la disinformazione\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente ucraino \u00e8 arrivato ad accusare l\u2019inviato americano Steve Witkoff di essere sulla stessa linea di Mosca a questo proposito. Le dichiarazioni di Witkoff \u201c<em>coincidono fortemente con i messaggi del Cremlino<\/em>\u201c, ha detto Zelensky in una conferenza stampa. Witkoff ha affermato nei giorni scorsi che nelle regioni dell\u2019est dell\u2019Ucraina occupate la popolazione vuole restare con la Russia. Affermazione peraltro difficile da confutare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184518 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/WhatsApp-Image-2025-02-17-at-14.26.00-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p>Alle tensioni tra Stati Uniti e Ucraina contribuiscono anche le difficolt\u00e0 poste da Kiev nella messa a punto dell\u2019accordo per la cessione a Washington dei diritti minerari e forse anche per il controllo delle centrali nucleari: misure che pi\u00f9 che garantire di sicurezza a Kiev contro futuri attacchi russi sembrano perseguire l\u2019obiettivo di assicurare a Washington il pieno recupero (con gli interessi) di quanto speso in questi anni per sostenere l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><em>\u201cStiamo parlando di territorio in questo momento. Stiamo parlando di linee di demarcazione, stiamo parlando di energia, della propriet\u00e0 delle centrali elettriche\u201d,\u00a0<\/em>aveva detto luned\u00ec Trump aggiungendo che<em>\u00a0\u201calcune persone dicono che gli Stati Uniti dovrebbero possedere le centrali elettriche, in particolare la grande centrale nucleare\u201d, ossia<\/em>\u00a0l\u2019impianto di Zaporizhia occupato dai russi fin dai primi giorni di guerra del 2022.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Miniere agli USA, Putin vuole l\u2019amministrazione dell\u2019ONU a Kiev<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un accordo tra Washington e Kiev, il futuro assetto economico dell\u2019Ucraina sembra verr\u00e0 determinato dai negoziati tra USA e Russia.<\/p>\n<p>L\u2019agenzia di stampa Bloomberg, citando una bozza del documento su cui sta lavorando l\u2019amministrazione Trump, sostiene che gli Stati Uniti stanno spingendo per controllare tutti i principali investimenti futuri in infrastrutture e minerali in Ucraina, cercando di ottenere potenzialmente un diritto di veto su qualsiasi ruolo per gli altri alleati di Kiev e indebolendo la sua richiesta di adesione all\u2019Unione Europea. Di fatto, Washington sta chiedendo il \u201cdiritto di prima offerta\u201d sugli investimenti in tutti i progetti infrastrutturali e di risorse naturali nell\u2019ambito di un accordo di partenariato rivisto con l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184519 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1441707.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>A surriscaldare ulteriormente il contesto in cui si sviluppano i negoziati Vladimir Putin ha proposto ieri che in Ucraina venga istituita una \u201camministrazione transitoria\u201d sotto l\u2019egida dell\u2019ONU, al fine di organizzare elezioni presidenziali \u201cdemocratiche\u201d nel paese e negoziare poi un accordo di pace con le nuove autorit\u00e0.<\/p>\n<p><em>\u201cPotremmo ovviamente discutere con gli Stati Uniti, anche con i paesi europei e, naturalmente, con i nostri partner e amici, sotto l\u2019egida dell\u2019ONU, la possibilit\u00e0 di istituire un\u2019amministrazione transitoria in Ucraina<\/em>\u201c, ha dichiarato Putin durante una visita a reparti militari a Murmansk, chiedendo di fatto la caduta del governo e il congelamento dello stato ucraino.<\/p>\n<p>Proposta respinta da Kiev, europei ma anche dalle Nazioni Unite e dagli Stati Uniti, almeno per ora, anche se in prospettiva un cambio al vertice dell\u2019Ucraina potrebbe non dispiacere agli Stati Uniti, sempre pi\u00f9 indispettiti dalla scarsa disponibilit\u00e0 di Zelensky ad accettare le penalizzazioni che un negoziato necessariamente comporterebbe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Dalla Coalizione dei volenterosi alla Forza di rassicurazione \u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il vertice della Coalizione dei volenterosi tenutosi a Parigi il 27 marzo ha offerto una nuova finestra mediatica a Francia e Gran Bretagna che cercano di ritagliarsi un ruolo nell\u2019attuale caotica situazione boicottando i negoziati russo-americani per porre fine al conflitto.<\/p>\n<p>Anche il summit di Parigi (un altro si terr\u00e0 il 10 aprile) non ha per\u00f2 ottenuto risultati incoraggianti per Coalizione dei Volenterosi.<\/p>\n<p>Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha dichiarato che la futura forza europea a sostegno dell\u2019Ucraina\u00a0sar\u00e0\u00a0<em>\u201cprogettata per dissuadere<\/em>\u201d e per\u00a0<em>\u201cmandare un messaggio a Putin che l\u2019accordo di pace deve essere difeso\u201d<\/em>\u00a0annunciando che \u201c<em>diversi Paesi\u201d<\/em>\u00a0hanno chiesto a Regno Unito e Francia di assumere un ruolo guida.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184516 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GnCoC9-WcAAMyuo.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>Macron ha affermato che \u201cci\u00a0<em>saranno forze di rassicurazione<\/em>\u201d composte da\u00a0<em>\u201cdiversi Paesi europei<\/em>\u201d nel caso di raggiungimento della pace in Ucraina, precisando che questa forza militare avr\u00e0 base\u00a0<em>\u201cin alcuni luoghi strategici<\/em>\u201d dell\u2019Ucraina\u00a0<em>\u201cin caso di pace<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>Tali forze\u00a0<em>\u201cavranno un carattere di dissuasione nei confronti di una potenziale aggressione russa\u201d,\u00a0<\/em>ha aggiunto. Tuttavia\u00a0<em>\u201cnon saranno destinate ad essere forze di mantenimento della pace, non saranno forze presenti sulla linea di contatto n\u00e9 destinate a sostituirsi all\u2019esercito ucraino\u201d\u00a0<\/em>ma offrirebbe supporto in aree<em>\u00a0\u201cstrategiche<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Niente \u00e8 escluso, dalle forze di terra a quelle marittime a quelle aeree, ma queste non si sostituiscono n\u00e9 ad eventuali forze di pace n\u00e9 alle forze ucraine\u201d<\/em>, ha detto Macron.\u00a0<em>\u201cLa Russia non vuole la pace, ma a prescindere da quello che far\u00e0 la Russia noi vogliamo rispettare il diritto internazionale\u201d,\u00a0<\/em>ha proseguito Macron aggiungendo che a queste<em>\u00a0\u201cforza di rassicurazione parteciperanno diversi Paesi europei\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Insomma, tanta confusione. Se la forza europea non sar\u00e0 di pace e non sar\u00e0 schierata a contatto con i russi ma nelle retrovie in territorio ucraino quali compiti dovr\u00e0 assolvere? Di deterrenza?<\/strong><\/p>\n<p>Il presidente francese ha auspicato un sostegno da parte degli Stati Uniti nel caso di un eventuale dispiegamento europeo in Ucraina, sostegno che per\u00f2 Washington ha gi\u00e0 pi\u00f9 volte escluso. In conferenza stampa al termine del vertice di Parigi, ha precisato che occorre anche prepararsi \u201c<em>a uno scenario senza gli Stati Uniti<\/em>\u201d confermando cos\u00ec indirettamente che le due potenze nucleari europee, Regno Unito e Francia, puntano a guadagnare posizioni di rilievo in ambito militare europeo in caso di disimpegno statunitense.<\/p>\n<p>Macron ha poi ammesso che al momento non c\u2019\u00e8 unanimit\u00e0 sull\u2019invio di questa cosiddetta forza di rassicurazione guidata dall\u2019Europa<em>. \u201cAlcuni Paesi non hanno la capacit\u00e0 di farlo, altri non hanno il contesto politico che consente loro di essere d\u2019accordo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Scarse adesioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, \u201c<em>parlare adesso di qualunque intervento militare in Ucraina \u00e8 assurdo perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 la pace<\/em>.\u00a0<em>Quando ci saranno le condizioni per la pace penso ci sar\u00e0 una coalizione internazionale, abbiamo bisogno che l\u2019Onu si riprenda il proprio destino\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184505 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20250328_102AnniversarioAM-29-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>In effetti l\u2019Italia ha confermato per l\u2019ennesima volta che non invier\u00e0 proprie truppe in Ucraina e neppure la Grecia.\u00a0<em>\u201cLa Grecia non \u00e8 uno dei Paesi pronti a inviare truppe in Ucraina come parte di una Coalizione dei volenterosi e ritiene anche che questa discussione possa essere un po\u2019 divisiva, che non ci permetta di concentrarci sull\u2019obiettivo principale, che \u00e8 come ottenere in questo momento la fine della guerra\u201d<\/em>\u00a0ha dichiarato a Parigi il primo ministro ellenico, Kyriakos Mitsotakis.<\/p>\n<p>L\u2019invio di truppe in Ucraina per garantire la sicurezza sarebbe impossibile senza gli Stati Uniti, ha dichiarato il ministro della Difesa svedese, Pal Jonson, intervistato dal quotidiano francese Le Figaro.<\/p>\n<p>Il governo spagnolo, dopo aver respinto gli appelli al riarmo di USA, NATO e UE annunciando che si limiter\u00e0 ad aumentare le spese militari portandole\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/03\/spese-per-la-difesa-la-spagna-si-impegna-a-raggiungere-il-2-nel-2029\/\">dall\u20191,3 per cento al 2 entro il 2029<\/a>\u00a0ma senza penalizzare lo stato sociale, ha mostrato scetticismo nei confronti della minaccia di attacco russo all\u2019Europa.<\/p>\n<p><em>\u201cCredo che non si debba allarmare inutilmente i nostri cittadini. In questo momento non c\u2019\u00e8 nessuna minaccia per l\u2019integrit\u00e0 territoriale e la sovranit\u00e0 della Spagna, n\u00e9 nessuno si sta preparando per la guerra. L\u2019Europa \u00e8 un progetto di pace\u201d,<\/em>\u00a0ha detto il 27 marzo il ministro spagnolo degli Esteri, Jos\u00e9 Manuel Albares in relazione al \u2018kit di sopravvivenza\u2019 per resistere 72 ore senza aiuti esterni, raccomandato mercoled\u00ec dalla YUE.<\/p>\n<p>Rispetto al piano di riarmo della Commissione europea, Albares ha segnalato la necessit\u00e0 di \u201cintegrare meglio l\u2019industria della difesa europea. Non bisogna trasmettere la falsa immagine di una visione militarista\u201d.<\/p>\n<p>Il giornale statunitense Politico ha evidenziato che i paesi dell\u2019Europa meridionale non hanno accettato il piano della Commissione europea su un forte aumento della spesa per la difesa e il \u201criarmo dell\u2019Europa\u201d e che tale situazione minaccia di interrompere il piano di Bruxelles di trasferire grandi quantit\u00e0 di armi all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Per Roma, Atene e Madrid l\u2019obiettivo prioritario sembra essere il sostegno al negoziato USA- Russia per porre fine al conflitto, senza indebitarsi per una corsa al riarmo di cui non si riescono a cogliere i vantaggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184512 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GmgQGDpaEAMGHE_.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p><strong>In ultima analisi il piano anglo-francese non sembra risultare convincente anche perch\u00e9 \u00e8 del tutto inattuabile dal momento che per accettare un accordo Mosca pretende non vi siano forze di nazioni NATO in territorio ucraino. Quindi non vi sar\u00e0 accordo con Mosca senza questa clausola mentre con essa nessuna nazione aderente alla NATO potr\u00e0 schierare truppe in Ucraina. Non avendo alcun valore militare, la Coalizione dei volenterosi pu\u00f2 avere un doppio significato politico: rilanciare il protagonismo delle due potenze nucleari europee e ostacolare le iniziative negoziali dell\u2019Amministrazione Trump.<\/strong><\/p>\n<p>A irridere la Coalizione dei volenterosi \u00e8 sceso in campo ancora una volta il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che il 25 marzo ha definito Starmer e Macron \u201c<em>sognatori che dimostrano ogni giorno il loro completo fallimento\u201d,<\/em>\u00a0e \u201c<em>la loro totale incompetenza politica\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Secondo quanto riportato da Ria Novosti, Lavrov ha detto che \u201c<em>l\u2019Europa contraddice la posizione degli Stati Uniti, che parlano di parametri preliminari per la risoluzione del conflitto. Senza i paesi europei, le forze armate ucraine sarebbero state sconfitte molto tempo fa, ha aggiunto, e Londra e Parigi sono le prime a inviare armi a Kiev<\/em>.\u201d Lavrov ha ribadito il parallelo storico sui tentativi di contenere la Russia e sconfiggerla:\u00a0<em>\u201cera il desiderio di Napoleone e Hitler, ci siamo gi\u00e0 passati\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Del resto se la questione \u00e8 chiara se solo la si affrontasse in termini pragmatici. Una deterrenza della NATO a protezione dell\u2019Ucraina \u00e8 fuori discussione senza gli Stati Uniti e Washington non intende offrire nessuna garanzia. La Ue non ha i mezzi militari n\u00e9 l\u2019unit\u00e0 politica per poter sfidare Mosca e anche un\u2019ipotetica missione di peacekeeping dell\u2019ONU dovrebbe venire approvata dal Consiglio di Sicurezza in cui la Russia ha diritto di veto.<\/strong><\/p>\n<p>Jean-Pierre Lacroix, sottosegretario del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha detto ieri all\u2019ANSA che \u201csempre pi\u00f9 spesso ci viene sollevata la questione del mantenimento della pace e del possibile ruolo delle Nazioni Unite in Ucraina. Ma continuo a dirlo: al momento, tutto questo resta altamente ipotetico e l\u2019ONU non sta pianificando nulla\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184513 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GnDs4T_XYAAMJj7.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p>Anche Kiev ha voluto precisare che l\u2019Ucraina ha bisogno di un contributo \u201cserio\u201d dall\u2019Europa con truppe pronte a combattere, e non di peacekeeper, dopo la fine delle ostilit\u00e0 con la Russia, ha detto Igor Zhovkva, negoziatore e collaboratore del presidente Zelensky.\u00a0<em>\u201cNon abbiamo bisogno di una semplice presenza per dimostrare che l\u2019Europa c\u2019\u00e8\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Non \u00e8 solo la quantit\u00e0 di truppe che conta \u00e8 anche la loro prontezza a combattere, la loro prontezza a difendersi, la loro prontezza a essere equipaggiati e la loro prontezza a capire che l\u2019Ucraina \u00e8 una parte imprescindibile della sicurezza europea, non abbiamo bisogno di missioni di mantenimento della pace<\/em>\u201c,\u00a0<strong>ha ammonito Zhovka prefigurando il rischio che le truppe anglo-francesi debbano affrontare sul campo di battaglia i russi.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il summit di Parigi Zelensky e Starmer ne hanno discusso i risultati e il presidente ucraino ha auspicato che \u201c<em>la nostra unit\u00e0 e il nostro lavoro congiunto in Europa, con gli Stati Uniti e con altri partner possono costringere la Russia alla pace\u201d\u00a0<\/em>e ieri Starmer ha annunciato l\u2019invio di alti ufficiali in\u00a0Ucraina per elaborare piani \u201coperativi\u201d volti a garantire un futuro cessate il fuoco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184514 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/GmgQBsRW8AAImvF.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p>Il quotidiano The Telegraph ha riferito che esponenti della Difesa di Londra, Parigi e Berlino lavoreranno alla costituzione della forza di rassicurazione europea per prevenire nuove aggressioni russe.<\/p>\n<p>Starmer ha nuovamente escluso allentamenti delle sanzioni contro Mosca, affermando che l\u2019Europa si sta mobilitando su una scala\u00a0<em>\u201cche non si vedeva da decenni<\/em>\u201d per sostenere un futuro accordo di pace in Ucraina e ha chiesto che a Putin venga imposto un termine di\u00a0<em>\u201cgiorni e settimane\u201d<\/em>\u00a0per impegnarsi in una pace duratura.<\/p>\n<p><strong>Come appare evidente, l\u2019obiettivo delle potenze europee \u00e8 quindi mettere i bastoni tra le ruote al piano di pace di Trump poich\u00e9 l\u2019iniziativa di imporre condizioni e ultimatum a Putin non aiuter\u00e0 certo i negoziati e creare condizioni inaccettabili per Mosca, come la presenza di truppe di nazioni aderenti alla NATO in Ucraina, punta evidentemente a far fallire le trattative<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaian<\/a><\/p>\n<p>Foto: Emmanuel Macron\/X, Keir Starmer\/X, TASS, ISW. Ministero Esteri Russo, MSC e Presidenza Russa<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/03\/la-coalizione-europea-dei-volenterosi-e-contro-trump-non-contro-putin\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/03\/la-coalizione-europea-dei-volenterosi-e-contro-trump-non-contro-putin\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; Dopo due giorni di colloqui-fiume USA- Russia e USA-Ucraina a Riad i progressi sono limitati e tutti da verificare anche se tutte le parti in causa li definiscono incoraggianti. E\u2019 stata riconfermata la tregua negli attacchi alle infrastrutture energetiche gi\u00e0 annunciata la scorsa settimana ma che nessuno dei belligeranti ha rispettato. 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