{"id":89755,"date":"2025-04-08T08:30:59","date_gmt":"2025-04-08T06:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89755"},"modified":"2025-04-06T20:56:06","modified_gmt":"2025-04-06T18:56:06","slug":"la-bomba-di-heiner-flassbeck-e-se-i-cattivi-fossero-gli-europei-e-trump-avesse-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89755","title":{"rendered":"La Bomba di Heiner Flassbeck \u2013 E se i Cattivi Fossero gli Europei (e Trump Avesse Ragione)?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"bs-blog-thumb\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-fluid wp-post-image\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/5e0ba7fa-e7c2-4824-bcb9-05e6e0cd69ee.jpg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"1024\" height=\"1024\" \/><\/div>\n<article class=\"small single\">\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-1560c591f16ca7b5b806f0d7623c7599\"><strong>Ammettiamolo, quando Donald Trump ha iniziato<\/strong>\u00a0a sventolare la clava dei dazi commerciali contro mezzo mondo, Europa inclusa, la reazione qui nel Vecchio Continente \u00e8 stata quasi unanime: un misto di sconcerto, indignazione e quell\u2019aria un po\u2019 snob da \u201cnoi siamo i civilizzati, lui il barbaro protezionista\u201d. Ci siamo sentiti attaccati, vittime di una politica commerciale rozza e ingiusta. Ma se ci fosse un\u2019altra campana? Una campana scomoda, provocatoria, quasi eretica, suonata non da un populista d\u2019oltreoceano, ma da un economista tedesco, uno che i numeri li conosce bene?<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2386\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/3520a2dc-9728-43e2-bf3f-c929e7ca42de-960x960.jpg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-15df78dfc55ff8e8a27c783e47ed57bb\">Parliamo di Heiner Flassbeck, e la sua analisi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.relevante-oekonomik.com\/2025\/04\/03\/us-zoelle-trump-hat-recht-sein-faktenblatt-zerstoert-den-deutschen-merkantilismus\/\">contenuta in un recente articolo<\/a>\u00a0\u00e8 di quelle che fanno saltare sulla sedia. La sua tesi? Tenetevi forte:\u00a0<strong>Trump, con i suoi dazi, potrebbe aver avuto ragione nel puntare il dito, soprattutto contro la Germania.<\/strong>\u00a0Non solo, ma l\u2019accusa di \u201cmercantilismo\u201d andrebbe ribaltata. I veri mercantilisti, secondo Flassbeck, non sarebbero gli americani con il loro deficit commerciale da capogiro (oltre 1000 miliardi di dollari!), ma proprio quei paesi, Germania in testa, che da decenni accumulano surplus commerciali stratosferici, spesso gongolandosi di questo \u201csuccesso\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-cd4d9ca05fe4960eca4e75dd99bf7635\"><strong>Sembra folle, vero? Va contro tutto quello che ci siamo raccontati.<\/strong>\u00a0Eppure, Flassbeck argomenta la sua posizione con una logica stringente, basata su dati e su una rilettura critica delle politiche economiche tedesche degli ultimi 25 anni. Questo post non \u00e8 una difesa di Trump, sia chiaro. \u00c8 un invito a esplorare un punto di vista radicalmente diverso, quello di Flassbeck, per capire se dietro le tensioni commerciali transatlantiche ci sia qualcosa di pi\u00f9 profondo del capriccio di un presidente. Immergiamoci in questa analisi controcorrente sul\u00a0<strong>mercantilismo Germania<\/strong>\u00a0e vediamo dove ci porta. Potremmo scoprire che la realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 complessa (e scomoda) di quanto pensiamo.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1949\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/331b146b8b66d944ae87250b11675765v1_max_755x424_b3535db83dc50e27c1bb1392364c95a2-1-1.jpg\" alt=\"heiner flassbeck\" width=\"320\" height=\"180\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Heiner Flassbeck<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-beaeec72b20cbce47ac6afb9a7cf57cd\"><strong>Chi Sono i Veri Mercantilisti? Ribaltare il Tavolo delle Accuse<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c83f94aa68a0ef29390f6215edbe4d4d\">Partiamo dall\u2019accusa principale:<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/category\/mercantilismo\/\">\u00a0mercantilismo.<\/a>\u00a0Di solito, pensiamo a un paese che alza muri tariffari per proteggere le proprie industrie e limitare le importazioni. Flassbeck ci dice: alt, state guardando il dito e non la luna. Certo, i dazi USA mirano a ridurre le importazioni americane e quel deficit mostruoso. Ma\u00a0<strong>accusare di mercantilismo un paese con un buco commerciale di quasi il 4% del suo PIL, dice Flassbeck, \u00e8 da \u201cNarr\u201d<\/strong>, da sciocchi.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b73caebec991e26dd9efc7b69f495551\">I veri mercantilisti, nel suo vocabolario, sono altri. Sono quei paesi che,\u00a0<strong>per anni, per decenni, hanno costruito e mantenuto enormi surplus delle partite correnti.<\/strong>\u00a0Paesi come la Cina, il Giappone, la Corea del Sud e, s\u00ec, in modo\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/category\/mercantilismo\/\">particolare, la Germania<\/a>. Questi paesi, sostiene l\u2019economista tedesco, si meravigliano e si indignano quando il pi\u00f9 grande paese debitore del mondo (gli USA) alla fine sbotta e dice \u201cbasta, non ce la faccio pi\u00f9 a sostenere il vostro modello\u201d. Un modello, quello del surplus cronico, di cui peraltro vanno spesso molto fieri, vedendolo come segno di virt\u00f9 economica.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2387\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/15487e71-06bc-453c-bb07-a047169b9232-960x960.jpg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-d7e28714e3944f97c7947fbb9177470e\">Ma come si costruisce un surplus commerciale cos\u00ec grande e persistente? \u00c8 solo questione di essere \u201cbravi\u201d a esportare? Flassbeck cita direttamente un \u201cFact Sheet\u201d della Casa Bianca che, a suo dire, coglie perfettamente il punto riguardo alla Germania e agli altri:<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-57fb2544479269a59ae570a08547d4a6\"><em>\u201cPaesi come Cina, Germania, Giappone e Corea del Sud hanno perseguito politiche che\u00a0<strong>sopprimono il potere di consumo interno dei propri cittadini<\/strong>\u00a0per\u00a0<strong>aumentare artificialmente la competitivit\u00e0<\/strong>\u00a0dei loro prodotti di esportazione. Tali politiche includono sistemi fiscali regressivi, sanzioni basse o non applicate per il degrado ambientale e\u00a0<strong>politiche intese a comprimere i salari dei lavoratori rispetto alla produttivit\u00e0<\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-6f59c5e7d5fb2ac6fd242cec7eed3e7e\">Questa, per Flassbeck, \u00e8 la chiave di volta. Non si tratta solo di vendere tanto all\u2019estero, ma di farlo\u00a0<em>artificialmente<\/em>, tenendo volutamente bassa la domanda interna, in particolare attraverso la compressione dei salari. Ed \u00e8 qui che la critica al\u00a0<strong>mercantilismo Germania<\/strong>\u00a0diventa specifica e tagliente.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-303\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/23230799-c6b3-437a-b92a-319cd31c42a9-960x960.jpg\" alt=\"mercantilismo tedesco\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-fee405ce38ae80a9282d0f509696dc0c\"><strong>L\u2019\u201dErrore\u201d Tedesco: Come la Germania Ha Costruito il Suo Surplus (e Danneggiato l\u2019Europa)<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c331e933b64943ac9119b2ed252147e3\">Pensate all\u2019inizio degli anni 2000. Nasce l\u2019Euro. Un momento di grande speranza, ma anche l\u2019inizio, secondo Flassbeck, di quello che lui chiama \u201cl\u2019errore tedesco\u201d. In quel periodo, con le famose riforme dell\u2019Agenda 2010 sotto il governo rosso-verde di Schr\u00f6der (politiche poi abbracciate con entusiasmo anche dai cristiano-democratici), la Germania intraprende un percorso ben preciso. L\u2019obiettivo? Ridurre i costi per le imprese e aumentare la competitivit\u00e0. Come?\u00a0<strong>Esercitando una massiccia pressione politica sui sindacati per moderare, anzi, per\u00a0<em>comprimere<\/em>\u00a0gli aumenti salariali.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b15b6719958acc550ddb58c67a086981\">Il risultato?\u00a0<strong>I salari tedeschi iniziano a crescere molto meno della produttivit\u00e0 del lavoro.<\/strong>\u00a0Questo significa che il costo unitario del lavoro in Germania scende, o comunque cresce molto meno rispetto ai partner europei. In un mondo con cambi flessibili, la moneta tedesca si sarebbe apprezzata, riequilibrando la situazione. Ma dentro l\u2019Unione Monetaria Europea, con l\u2019Euro, questo meccanismo non esiste pi\u00f9. I partner dell\u2019Eurozona, come l\u2019Italia, la Francia, la Spagna, non possono svalutare la loro moneta per recuperare competitivit\u00e0 rispetto alla Germania.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-535\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1c4f2486-3819-4412-9719-d3e3eee886c4-1-960x960.jpeg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-0688a3c629de673c9711da032861793b\">Flassbeck \u00e8 durissimo su questo punto:\u00a0<strong>\u00e8 stato un comportamento \u201csleale\u201d<\/strong>. I partner europei non potevano immaginare che proprio la Germania, il pilastro dell\u2019Europa, avrebbe smesso di orientare la sua politica salariale all\u2019obiettivo comune di inflazione europea (che era intorno al 2%), scegliendo invece una strada di moderazione salariale estrema per guadagnare quote di mercato\u00a0<em>all\u2019interno<\/em>\u00a0dell\u2019Unione stessa. L\u2019Euro, che doveva unire, \u00e8 diventato cos\u00ec uno strumento che ha amplificato gli effetti di questa politica tedesca.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a05c33a9220eb47d7afb94bcd39d9300\">Le conseguenze? Il\u00a0<strong>surplus commerciale tedesco<\/strong>\u00a0\u00e8 esploso, raggiungendo livelli record, spesso oltre il 7-8% del PIL. Un\u2019enormit\u00e0. Per Flassbeck, questi surplus non sono solo un problema economico globale, ma rappresentano:<\/p>\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-f2da621f1b9388397dd81bfa47b219e5\">Una\u00a0<strong>violazione delle regole commerciali globali<\/strong>\u00a0(che predicano l\u2019equilibrio).<\/li>\n<li class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-3254c21b9d5beb29224b2f64fc327d20\">Una\u00a0<strong>chiara violazione delle direttive europee<\/strong>\u00a0all\u2019interno dell\u2019unione monetaria (la Procedura per Squilibri Macroeconomici, introdotta proprio per evitare situazioni del genere, fissa una soglia di allarme per i surplus al 6% del PIL, regolarmente sforata dalla Germania).<\/li>\n<li class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-18d30a307f5759f0ac7f001c99476a68\">Persino una\u00a0<strong>violazione della legge tedesca sulla Stabilit\u00e0 e la Crescita<\/strong>\u00a0degli anni \u201960, che impegnava il governo a perseguire l\u2019equilibrio esterno.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-3ff86cd1e33ffedd44d02fe413ba713f\">Insomma, la Germania, secondo questa lettura, ha costruito il suo successo sull\u2019export non solo grazie all\u2019efficienza delle sue imprese, ma anche attraverso una politica salariale che ha penalizzato i lavoratori tedeschi (il cui potere d\u2019acquisto \u00e8 cresciuto meno della ricchezza prodotta) e ha messo in difficolt\u00e0 i partner europei, creando enormi\u00a0<strong>squilibri commerciali nell\u2019Eurozona<\/strong>. Questo \u00e8 il cuore del\u00a0<strong>mercantilismo Germania<\/strong>\u00a0secondo Flassbeck.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2388\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/dcac755a-3df4-4c9f-844c-b759d3d48173-960x960.jpg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-429ace9188564a5a2bcd615418b5e1aa\"><strong>Silenzi, Scuse \u201cRidicole\u201d e l\u2019Ordine Basato sulle Regole (Solo a Parole?)<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-55fe9a743050c82e3a5762530e167d2c\">Di fronte a questi numeri e a queste accuse, come ha reagito la Germania nel corso degli anni? Qui Flassbeck diventa ancora pi\u00f9 critico. Parla di un vero e proprio\u00a0<strong>\u201cSchweigekartell\u201d<\/strong>, un cartello del silenzio tra media e politica tedeschi, che per un quarto di secolo avrebbero sistematicamente ignorato o minimizzato il problema dei surplus eccessivi. Un silenzio assordante, che secondo l\u2019economista tradisce una cattiva coscienza.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-99944d201a248a1b437f75a58e524043\">Le poche volte che il tema \u00e8 stato affrontato, le spiegazioni addotte sono state liquidate da Flassbeck come \u201cl\u00e4cherlich\u201d, ridicole. L\u2019idea che i surplus dipendano semplicemente dal fatto che i tedeschi \u201crisparmiano di pi\u00f9\u201d degli altri? Una scusa che non regge, secondo lui, perch\u00e9 ignora le cause profonde legate alle politiche salariali e alla competitivit\u00e0 artificialmente gonfiata.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e0fb2a52b0df91255b2035e1abe96aab\">La cosa pi\u00f9 paradossale, fa notare Flassbeck, \u00e8 che proprio la Germania \u00e8 uno dei paesi che pi\u00f9 si erge a paladina dell\u2019<strong>\u201cordine internazionale basato sulle regole\u201d<\/strong>. Un mantra ripetuto quasi quotidianamente. Eppure, quando si tratta delle regole che riguardano i propri squilibri commerciali e gli impatti sui partner, queste regole sembrano passare in secondo piano rispetto agli interessi economici nazionali.\u00a0<strong>Un\u2019ipocrisia che, secondo Flassbeck, non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile.<\/strong>\u00a0Il castello di carte delle auto-giustificazioni tedesche, basato su presunte virt\u00f9 nazionali, viene cos\u00ec smontato pezzo per pezzo.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/parliament-g7086bef02_1280-960x643.jpg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"960\" height=\"643\" \/><\/figure>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e11c50c2e8cd35fe2857923789f48df7\"><strong>I Dazi USA: Aggressione o Correzione Necessaria (e Tardiva)?<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-91f2cb76f9c576306bb73e084368ce7d\">Ed eccoci tornati ai dazi americani. Alla luce di questa analisi del\u00a0<strong>mercantilismo Germania<\/strong>, come li legge Flassbeck? Non come un fulmine a ciel sereno, un atto di bullismo commerciale immotivato. Ma come una\u00a0<strong>reazione, per quanto scomposta e unilaterale, a uno squilibrio profondo e ignorato per troppo tempo.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-53cf37d3664788aeaa631adb65859c7a\">Gli Stati Uniti, ricorda Flassbeck, avevano gi\u00e0 sollevato il problema in passato. Cita un report governativo americano del 2018 (un\u00a0<em>currency report<\/em>) che puntava il dito contro le politiche mercantilistiche tedesche, definendole ingiustificabili. Trump, appena insediato, aveva dato mandato di indagare sulle cause dei persistenti surplus di alcuni partner commerciali e di preparare contromisure.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b39edac11ad398d3123b432506ca18e6\">Quindi, per Flassbeck,\u00a0<strong>Trump, nel caso specifico della Germania, \u201cha colto nel segno\u201d (hat den Nagel auf den Kopf getroffen).<\/strong>\u00a0Le misure americane, per quanto sgradevoli, non fanno altro che mettere a nudo un problema reale, un \u201cerrore\u201d tedesco che andava avanti da decenni.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-1b32d4860314720e50de2e24afff9698\">L\u2019unica vera critica che Flassbeck muove agli Stati Uniti su questo fronte \u00e8 quasi sorprendente:\u00a0<strong>non aver agito prima.<\/strong>\u00a0Aver tollerato per vent\u2019anni questo modello tedesco basato sulla compressione salariale e sui surplus crescenti, che ha contribuito in modo significativo al deficit americano e agli squilibri globali. I dazi, in quest\u2019ottica, diventano quasi una sorta di \u201crisveglio\u201d tardivo, la presa d\u2019atto che il sistema non era pi\u00f9 sostenibile. Una\u00a0<strong>correzione necessaria<\/strong>, anche se applicata in modo brusco.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-609\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/54e6124b-6aa6-47e8-b6c5-353d6db6d415-960x960.jpeg\" alt=\"immigrazione in germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-7151972380b6f69416f230392001f4b8\"><strong>Reagire? Perch\u00e9 Sarebbe \u201cAssurdo\u201d e Controproducente (Secondo Flassbeck)<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-45e294c415314c29b822aeb6d8a0289a\">Di fronte ai dazi, la tentazione immediata in Europa, e soprattutto in Germania, \u00e8 stata quella di parlare di contromisure, di ritorsioni. Un riflesso quasi pavloviano. Ma Flassbeck mette in guardia: \u00e8 la strada sbagliata, ed \u00e8 anche stupida dal punto di vista strategico.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-fb0a0fa8728b3fdc1bab7eee5b35b614\">Prima di tutto, paragona la reazione di alcuni politici tedeschi, che hanno osato accostare i dazi USA all\u2019aggressione russa in Ucraina, come\u00a0<strong>\u201cassurda e irresponsabile allo stesso tempo\u201d<\/strong>. Un giudizio senza appello, che sottolinea la totale incomprensione, a suo avviso, della posta in gioco.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-4d54da26e6e21e86b8025aedbbb8c928\">Poi, entra nel merito economico:\u00a0<strong>chi pensa a contromisure dovrebbe sapere una cosa fondamentale: in una disputa tra un paese cronicamente in deficit (come gli USA) e uno cronicamente in surplus (come la Germania), alla fine il paese in deficit vince sempre, e quello in surplus perde sempre.<\/strong>\u00a0Perch\u00e9? Perch\u00e9 le misure del paese in deficit (come i dazi) forzano un riequilibrio che danneggia l\u2019export del paese in surplus, mentre le eventuali ritorsioni del paese in surplus non possono compensare questo danno strutturale.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-5e3f97b6b27a178873cb4c94673a7b8c\">Ma il punto centrale, per Flassbeck, \u00e8 un altro:\u00a0<strong>nel caso specifico della Germania, le contromisure non sono nemmeno\u00a0<em>appropriate<\/em>\u00a0moralmente o politicamente.<\/strong>\u00a0Perch\u00e9, come detto, gli USA stanno semplicemente esponendo e cercando di correggere un errore fondamentale della politica economica tedesca. Reagire con durezza significherebbe non solo non aver capito la lezione, ma anche perseverare nell\u2019errore. Sarebbe come prendersela con il medico che ti dice che devi cambiare stile di vita perch\u00e9 i tuoi eccessi ti stanno danneggiando.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1026\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/6fb4db2f-45c7-4335-91e5-b85d7e6fab4a-960x960.jpeg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-1df7774aaf2d48023c0d250c7724e4a6\"><strong>Oltre l\u2019Indignazione: Cooperazione o Scontro? L\u2019Appello di Flassbeck<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-51e7b0ad7501bd81dfeba4be0cf3ba1a\">Allora, quale via d\u2019uscita? Flassbeck non ha dubbi. La nuova (al tempo dell\u2019articolo) leadership tedesca dovrebbe abbandonare rapidamente l\u2019atteggiamento da \u201cnoi siamo i buoni\u201d (\u201cwir sind die Guten\u201d-Attit\u00fcde), che appare meno appropriato che mai di fronte alle critiche americane, da lui ritenute fondate sul\u00a0<strong>mercantilismo Germania<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-7520c9c6d9fa11f80ab18a41d9caafe5\">Serve un cambio di paradigma.\u00a0<strong>Solo un governo tedesco capace di \u201csaltare oltre la propria ombra\u201d<\/strong>\u00a0(superando le eredit\u00e0 delle politiche passate, sia socialdemocratiche che cristiano-democratiche)\u00a0<strong>avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di negoziare seriamente con gli Stati Uniti.<\/strong>\u00a0Negoziare cosa? Non una resa, ma un\u00a0<strong>\u201crapido smantellamento dei surplus tedeschi\u201d<\/strong>\u00a0e una\u00a0<strong>\u201cnormalizzazione delle relazioni commerciali\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-89d3397222494443be0890ecbdba2526\">Questo implica, implicitamente, un ripensamento profondo delle politiche salariali, fiscali e di investimento in Germania, orientandole maggiormente a stimolare la domanda interna e a ridurre la dipendenza eccessiva dall\u2019export. Significa accettare che un surplus commerciale perenne non \u00e8 un segno di virt\u00f9, ma uno squilibrio dannoso per s\u00e9 e per gli altri.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1028\" src=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/358f7537-f3aa-469a-a4ba-e790566b1d52-960x960.jpeg\" alt=\"mercantilismo germania\" width=\"960\" height=\"960\" \/><\/figure>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e10543d3332dd7d2a2da0a9b1f930dad\">L\u2019alternativa? Continuare sulla strada dell\u2019auto-giustificazione, del moralismo senza autocritica (\u201cunreflektierten Moralismus\u201d), magari cedendo alla tentazione delle ritorsioni. Una strada che, avverte Flassbeck, \u00e8 pericolosa e potrebbe\u00a0<strong>\u201ccausare danni enormi\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-5be93f644cf86abcf701a3d91cc2f04a\">La sua speranza finale \u00e8 che\u00a0<strong>\u201cla ragione prevalga rapidamente sul moralismo acritico\u201d<\/strong>. Un appello a guardare in faccia la realt\u00e0 scomoda del\u00a0<strong>mercantilismo Germania<\/strong>, ad ammettere gli errori passati e a cercare una cooperazione basata su un riequilibrio reale, nell\u2019interesse non solo delle relazioni transatlantiche, ma della stessa stabilit\u00e0 economica europea e globale.<\/p>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-bd00109243a5b9cc76f1f1a85d25b971\">Questa, in sintesi, \u00e8 la bomba lanciata da Heiner Flassbeck. Un\u2019analisi che ci costringe a interrogarci, a mettere in discussione le nostre certezze sul commercio globale, sui ruoli di \u201cvittime\u201d e \u201ccarnefici\u201d, e sul modello economico tedesco che per anni abbiamo ammirato, forse senza guardarne troppo da vicino le fondamenta e le crepe. Che si sia d\u2019accordo o meno con lui, la sua lettura offre spunti preziosi per capire le complesse dinamiche dietro le tensioni commerciali che continuano a scuotere il mondo.<\/p>\n<\/article>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/vocidallagermania.it\/la-bomba-di-heiner-flassbeck-e-se-i-cattivi-fossero-gli-europei-e-trump-avesse-ragione\/\">https:\/\/vocidallagermania.it\/la-bomba-di-heiner-flassbeck-e-se-i-cattivi-fossero-gli-europei-e-trump-avesse-ragione\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCIDALLAGERMANIA (redazione) &nbsp; Ammettiamolo, quando Donald Trump ha iniziato\u00a0a sventolare la clava dei dazi commerciali contro mezzo mondo, Europa inclusa, la reazione qui nel Vecchio Continente \u00e8 stata quasi unanime: un misto di sconcerto, indignazione e quell\u2019aria un po\u2019 snob da \u201cnoi siamo i civilizzati, lui il barbaro protezionista\u201d. Ci siamo sentiti attaccati, vittime di una politica commerciale rozza e ingiusta. Ma se ci fosse un\u2019altra campana? Una campana scomoda, provocatoria, quasi eretica, suonata&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":81877,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cropped-cropped-cropped-cropped-cropped-cropped-cropped-cropped-cropped-Voci-dalla-Germania_logo-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nlF","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89755"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89755"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89756,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89755\/revisions\/89756"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/81877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}