{"id":89777,"date":"2025-04-08T10:45:27","date_gmt":"2025-04-08T08:45:27","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89777"},"modified":"2025-04-08T09:00:07","modified_gmt":"2025-04-08T07:00:07","slug":"sotto-la-sabbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89777","title":{"rendered":"Sotto la sabbia"},"content":{"rendered":"<p><strong>da ANALISI DIFESA (Redazione)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/183f8beba409d1dc02e7682a196ead94.jpg\" alt=\"\" width=\"1129\" height=\"635\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>Sono quasi quindici anni che la Libia vive una guerra civile permanente e senza fine. Un \u2018grande gioco\u2019 a cui tutte le grandi potenze \u2013 dalla Russia alla Turchia, dagli USA ai Paesi del Golfo \u2013 partecipano per mettere le mani sull\u2019immenso tesoro nascosto sotto la sabbia. E l\u2019Italia in che modo ne \u00e8 coinvolta? Quanto rischia nella sua ex \u2018quarta sponda\u2019?<\/p>\n<p>Il 20 ottobre del 2011 Muammar al Gheddafi veniva catturato e ucciso. Dalla fine del regime instaurato dal Colonnello e dalla sua \u2018Rivoluzione Verde\u2019 per la Libia \u00e8 cominciata un\u2019agonia senza conclusione. Quante bugie sono state dette per giustificare l\u2019intervento occidentale in Libia? Perch\u00e9 l\u2019Italia ha partecipato all\u2019attacco appena due anni dopo aver firmato il Trattato di amicizia con Tripoli?<\/p>\n<p>Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Qatar, Emirati Arabi Uniti e poi Egitto, Russia, Turchia, con la partecipazione straordinaria dello Stato Islamico: tutti i protagonisti della guerra e del dopoguerra hanno sempre proclamato di avere motivazioni solenni, a partire dall\u2019interesse della popolazione locale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-184711\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/9788858157138.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1265\" \/><\/p>\n<p>Ma esaminandoli uno per uno e guardando alle scelte operative e al risultato odierno, \u00e8 evidente che al centro dell\u2019attenzione c\u2019erano sempre e soltanto i giacimenti. In tutto questo, il ruolo dell\u2019Italia non \u00e8 secondario. Grazie ai legami storici e alla posizione geografica, il nostro Paese controlla i principali luoghi di estrazione e le raffinerie in Tripolitania e in Cirenaica. Ma quali sono i prezzi che paghiamo per tutelare i nostri interessi?<\/p>\n<p>Giampaolo Cadalanu utilizza testimonianze esclusive, racconti di esperienza diretta, analisi di specialisti e confronto di dati per mostrare che a smuovere l\u2019Occidente, molto pi\u00f9 della tutela dei libici, sono stati e sono ancora oggi gli interessi concreti: le risorse del sottosuolo e gli equilibri di potere.<\/p>\n<p>A\u00a0<a href=\"https:\/\/www.laterza.it\/scheda-libro\/?isbn=9788858157138\">questo link<\/a>\u00a0\u00e8 possibile leggere un estratto del volume e acquistarlo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>La recensione di Assadakh News<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Assadakah News \u2013 L\u2019ultima fatica letteraria di Giampaolo Cadalanu, gi\u00e0 reporter di Repubblica in diversi Paesi arabi, riguarda la Libia. Un\u2019analisi cruda, oggettiva, dalla morte di Muammar Gheddafi, nell\u2019ottobre 2011, all\u2019attualit\u00e0 dei giorni nostri, mettendo in luce gli aspetti fino a oggi rimasti nell\u2019ombra, che danno un\u2019idea pi\u00f9 definita degli avvenimenti, e su eventuali scenari futuri ora che Cina e Russia hanno saldamente messo piede sul suolo libico.<\/p>\n<p>L\u2019autore espone i motivi di quanto \u00e8 avvenuto per la morte del rais di Tripoli, ammantata di menzogne per convenienza politica, per creare lo scenario ideale che ha favorito l\u2019intervento occidentale. Il tutto basato sui principi del giornalismo d\u2019inchiesta vecchia maniera.<\/p>\n<p>\u201c<em>Per poter scrivere su certi argomenti, \u00e8 necessario stare sul posto, vedere con i propri occhi e verificare le fonti. Era stato detto che in Cirenaica avvenivano massacri indicibili, non era vero. Certo, Gheddafi governava con il pugno di ferro, ma non deve sorprendere. In ogni caso i tanto denunciati massacri erano stati inventati, come \u00e8 successo per l\u2019Iraq con le tanto tenute quanto inesistenti armi di distruzione di massa. L\u2019esito \u00e8 stato una guerra civile che ha spaccato la Libia in due. Naturalmente la posta in gioco sono petrolio e gas, e tutto ci\u00f2 che ruota intorno, a scapito della popolazione, che non interessa a nessuno. Il Guardian a suo tempo fece una valutazione: con l\u2019intervento occidentale sono morte dieci volte le persone che sarebbero morte perdurando la presidenza di Gheddafi. La Libia \u00e8 stata consegnata al caos e oggi \u00e8 terra di conquista per Turchia, Russia e Cina<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il libro di Cadalanu pone l\u2019accento anche sulle mire europee, in primis Francia e Italia, trascinata in una guerra che il governo Berlusconi non voleva, ma che \u00e8 stato costretto ad accettare.<\/p>\n<p>La Libia \u00e8 un corridoio tra Africa ed Europa e in questo quadro grande importanza hanno poi i flussi migratori, oggi sfruttati come vera e propria arma di guerra. Un passaggio che forse parla anche della strategicit\u00e0 di Almasri.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il ricatto migratorio<\/em>\u00a0\u2013 rivela Cadalanu \u2013\u00a0<em>\u00e8 dovuto a quella che io considero una isteria sulla cosiddetta minaccia della migrazione illegale. I migranti dall\u2019Africa, e io ho parlato con centinaia di loro, sognano di rimanere nelle loro terre o di farvi ritorno il prima possibile. Oggi lo scacchiere mediterraneo \u00e8 sempre pi\u00f9 fondamentale, e prova ne sia l\u2019interesse russo per le basi perse in Siria, che Mosca vuole recuperare in Libia. Da recenti controlli sono emerse attivit\u00e0 navali che interessano cargo russi che trasportano, o meglio potrebbero trasportare, veicoli militari. Per il momento per\u00f2 il Mediterraneo \u00e8 presidiato dalla Nato come lo era in precedenza. Di certo l\u2019Europa \u00e8 rimasta indietro, e deve recuperare il proprio ruolo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giampaolo Cadalanu<\/strong>, a lungo inviato speciale del quotidiano \u201cla Repubblica\u201d, si \u00e8 occupato per oltre trent\u2019anni di crisi e conflitti in tutto il mondo, dal Medio Oriente ai Balcani, dal Sudan all\u2019Afghanistan, dalla Libia all\u2019Ucraina, dallo Sri Lanka al Libano. Come defense correspondent ha seguito i soldati italiani nelle diverse missioni all\u2019estero. Gli sono stati conferiti, tra l\u2019altro, il premio Boerma della FAO e la Colomba d\u2019oro dell\u2019Archivio Disarmo. Per Laterza \u00e8 autore di\u00a0<em>La guerra nascosta. L\u2019Afghanistan nel racconto dei militari italiani<\/em>\u00a0(con Massimo de Angelis, 2023).<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/04\/sotto-la-sabbia\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/04\/sotto-la-sabbia\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da ANALISI DIFESA (Redazione) Sono quasi quindici anni che la Libia vive una guerra civile permanente e senza fine. Un \u2018grande gioco\u2019 a cui tutte le grandi potenze \u2013 dalla Russia alla Turchia, dagli USA ai Paesi del Golfo \u2013 partecipano per mettere le mani sull\u2019immenso tesoro nascosto sotto la sabbia. E l\u2019Italia in che modo ne \u00e8 coinvolta? Quanto rischia nella sua ex \u2018quarta sponda\u2019? 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