{"id":89812,"date":"2025-04-09T11:29:12","date_gmt":"2025-04-09T09:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89812"},"modified":"2025-04-09T10:43:55","modified_gmt":"2025-04-09T08:43:55","slug":"perche-banchieri-e-manager-di-wall-street-bistrattano-i-dazi-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89812","title":{"rendered":"Perch\u00e9 banchieri e manager di Wall Street bistrattano i dazi di Trump"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA START MAGAZINE (Di Luca Sebastiani)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/fink-blackrock-scaled-1170x550.jpg\" alt=\"intelligenza artificiale\" width=\"385\" height=\"181\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Commenti, timori e scenari di Goldman Sachs, Dimon (Jp Morgan), Fink (BlackRock) e Ackman (hedge fund) sui dazi di Trump<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">I malumori stanno crescendo. E insieme a loro anche i timori di una recessione. I dazi di Donald Trump hanno messo in subbuglio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/perche-le-borse-sono-spaventate-da-dazi-e-trumpate\/\">le Borse di tutto il mondo<\/a>, tanto che molte banche d\u2019affari e fondi di investimento negli Stati Uniti si sono esposti per criticare le scelte del presidente Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>SALE IL RISCHIO DI UNA RECESSIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel giro di una settimana,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/markets\/us\/goldman-sachs-raises-odds-us-recession-45-2025-04-07\/#:~:text=April%207%20(Reuters)%20%2D%20Goldman,to%20an%20escalating%20trade%20war.\">Goldman Sachs<\/a>\u00a0ha alzato due volte la percentuale del rischio di recessione negli Usa. Prima dal 20 al 35%, ieri \u00e8 passato al 45%. Allo stesso tempo ha abbassato le previsioni di crescita economica degli Usa per il 2025, dall\u20191,3 all\u20191,5%. A ritenere che una recessione possa essere uno scenario probabile, ormai al 60%, \u00e8 stata anche Jp Morgan che ha esteso lo scenario negativo non solo agli States ma anche all\u2019economia del resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA LETTERA DI JAMIE DIMON, CEO DI JP MORGAN<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ceo della banca, Jamie Dimon,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jpmorganchase.com\/ir\/annual-report\/2024\/ar-ceo-letters\">si \u00e8 esposto ieri pubblicamente<\/a>\u00a0con una lettera agli investitori.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.com\/news\/2025\/04\/07\/wall-street-trump-trade-war-tariffs-dimon-00276178\">Secondo lui<\/a>, la preoccupazione pi\u00f9 seria \u00e8 che la politica dei dazi di Trump possa influenzare \u201cle alleanze economiche a lungo termine dell\u2019America\u201d. Il protezionismo statunitense, in sostanza, potrebbe portare \u2013 come gi\u00e0 si pu\u00f2 osservare \u2013 contromisure e ritorsioni da parte di alleati e competitor. E questo indebolirebbe la fiducia nell\u2019economia e nei mercati Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, \u201cpi\u00f9 velocemente questo problema verr\u00e0 risolto, meglio sar\u00e0, perch\u00e9 alcuni degli effetti negativi aumenteranno nel tempo e sarebbero difficili da invertire\u201d, ha sottolineato Dimon. Il ceo di Jp Morgan ha auspicato cos\u00ec che \u201cdopo i negoziati, l\u2019effetto a lungo termine avr\u00e0 alcuni benefici positivi per gli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019ALLARME DI BLACKROCK CON LARRY FINK<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi pensa che invece la recessione di fatto sia gi\u00e0 arrivata \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/qz.com\/blackrock-larry-fink-recession-trump-tariffs-1851775108\">Larry Fink<\/a>, presidente e ceo di BlackRock, che gestisce asset per 11 trilioni di dollari. Durante un evento per l\u2019Economic Club di New York ha infatti affermato: \u201cLa maggior parte dei ceo con cui parlo dicono che siamo probabilmente in recessione in questo momento\u201d. Per Fink, inoltre, il problema potrebbe essere anche un altro: visti i dazi trumpiani, sar\u00e0 difficile per la Federal Reserve tagliare i tassi di interesse, pratica che solitamente fa durante le recessioni. Il capo di BlackRock, al contrario, si \u00e8 detto \u201cmolto preoccupato che potremmo avere un\u2019inflazione elevata che porter\u00e0 i tassi a salire molto pi\u00f9 di quanto non siano oggi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL TIMORE DEI CEO PER LA RECESSIONE DI TRUMP<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le dichiarazioni di Fink sono in linea con quanto emerso da un particolare sondaggio condotto dalla Cnbc. Secondo la rilevazione, il 69% degli amministratori delegati interpellati ha affermato di prevedere una recessione per gli Stati Uniti per colpa delle politiche tariffarie di Trump. Tre su quattro dirigenti che pronosticano la recessione ritengono sar\u00e0 moderata e non grave. Tuttavia, pi\u00f9 di un terzo degli intervistati ipotizza di licenziare diversi dipendenti nell\u2019anno in corso, proprio per far fronte agli scossoni finanziari in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Presi singolarmente, poi, alcuni ceo si sono lasciati andare in maniera anonima a commenti crudi sull\u2019amministrazione Trump,\u00a0<a href=\"https:\/\/qz.com\/the-trump-recession-ceos-expect-downturn-inflation-1851775112\">come riporta Quartz<\/a>. Hanno parlato di una politica commerciale \u201cstupida e illogica\u201d da parte del presidente Usa che \u201csi \u00e8 circondato di una schiera incompetente di\u00a0<em>yes<\/em>\u00a0<em>man<\/em>\u00a0o\u00a0<em>yes<\/em>\u00a0<em>woman<\/em>\u00a0incapaci o non disposti a offrirgli consigli convincenti\u201d. Tra le preoccupazioni, anche la questione dei boicottaggi dei marchi americani e un pi\u00f9 generale sentimento anti-Usa che sta crescendo nel resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LE CRITICHE DI BILL ACKMAN, (EX) SOSTENITORE DI TRUMP<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le critiche alle mosse di Trump sono piovute anche da personaggi che nel recente passato lo hanno sostenuto. \u00c8 il caso di Bill Ackman, miliardario e ceo di Pershing Square, societ\u00e0 di gestione di hedge fund. L\u2019anno scorso, in campagna elettorale, aveva dichiarato pubblicamente di appoggiare Donald Trump nella corsa verso la Casa Bianca. Si tratt\u00f2 di una svolta rilevante, visto che in passato Ackman aveva sostenuto il partito democratico, segno della fiducia del mondo affaristico verso il repubblicano. Ma nel giro di pochi mesi, la fiducia sembra essere gi\u00e0 erosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per Ackman il problema non \u00e8 lo strumento del dazio in s\u00e9. Ma l\u2019aver imposto tariffe cos\u00ec ingenti e sproporzionate \u201csia ai nostri amici che ai nostri nemici, scatenando cos\u00ec una guerra economica globale contro il mondo intero in una volta sola\u201d. Inoltre, \u201cstiamo distruggendo la fiducia nel nostro paese come partner commerciale, come posto in cui fare affari e come mercato in cui investire capitali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ackman ha auspicato \u201cuna sospensione di 90 giorni\u201d per negoziare e stringere accordi con gli altri paesi. La stessa pausa di 90 giorni al centro di indiscrezioni e smentite, accompagnate da rimbalzi in Borsa, andate in scena ieri per qualche minuto. Se Trump non dovesse scegliere questa strada, ha detto ancora Ackman in un lungo post sul social X, ci si diriger\u00e0 \u201cverso un inverno nucleare economico autoindotto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019imprenditore 58enne, poi, non le ha mandate a dire: \u201cGli affari sono un gioco di fiducia. Il presidente sta perdendo la fiducia dei leader aziendali in tutto il mondo. Le conseguenze per il nostro paese e per i milioni di cittadini che hanno sostenuto il presidente, in particolare i consumatori a basso reddito che sono gi\u00e0 sotto un enorme stress economico, saranno gravemente negative. Non \u00e8 questo che abbiamo votato\u201d. Il mondo imprenditoriale e bancario americano sembra avere le idee chiare sulle politiche dell\u2019amministrazione Trump. E non \u00e8 una buona notizia per il presidente.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/economia\/perche-banchieri-e-manager-di-wall-street-bistrattano-i-dazi-di-trump\/\">https:\/\/www.startmag.it\/economia\/perche-banchieri-e-manager-di-wall-street-bistrattano-i-dazi-di-trump\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA START MAGAZINE (Di Luca Sebastiani) Commenti, timori e scenari di Goldman Sachs, Dimon (Jp Morgan), Fink (BlackRock) e Ackman (hedge fund) sui dazi di Trump I malumori stanno crescendo. E insieme a loro anche i timori di una recessione. I dazi di Donald Trump hanno messo in subbuglio\u00a0le Borse di tutto il mondo, tanto che molte banche d\u2019affari e fondi di investimento negli Stati Uniti si sono esposti per criticare le scelte del presidente&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":48474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/start-magazine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nmA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89812"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89812"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89813,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89812\/revisions\/89813"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}