{"id":89895,"date":"2025-04-16T09:43:23","date_gmt":"2025-04-16T07:43:23","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89895"},"modified":"2025-04-16T09:46:50","modified_gmt":"2025-04-16T07:46:50","slug":"se-cade-tripoli-la-nuova-libia-tra-haftar-e-saif-gheddafi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89895","title":{"rendered":"Se cade Tripoli: la nuova Libia tra Haftar e Saif Gheddafi"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Michelangelo Severgnini)<\/strong><\/p>\n<h4>Sar\u00e0 uno scontro tra Russia e Turchia?<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-89896\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/350x200c50-1-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/350x200c50-1-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/350x200c50-1.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div id=\"video-evo-player\" class=\"player_evolution\">\n<div class=\"gptslot evo-atf\" data-adunitid=\"1\">\n<div id=\"gpt-slot-3\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CIDWu_CE3IwDFeLyEQgdQBoBuQ\">\n<p id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_ATF_0__container__\"><em><strong>di Michelangelo Severgnini per l&#8217;AntiDiplomatico<\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"video-evo-player\" class=\"player_evolution\">\n<div class=\"gptslot evo-atf\" data-adunitid=\"1\">\n<div id=\"gpt-slot-3\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CIDWu_CE3IwDFeLyEQgdQBoBuQ\">\n<div>Mahmoud Abdel Aziz, membro della Fratellanza Musulmana di Misurata in Libia e pertanto legato da vincoli di sopravvivenza con le milizie della Tripolitania, ha cos\u00ec recentemente commentato gli ultimi avvenimenti in Libia, dando la sua personale ma impietosa visione delle cose e lanciando il suo grido disperato d\u2019aiuto:<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content evo-first-article\" data-evolink=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-se_cade_tripoli_la_nuova_libia_tra_haftar_e_saif_gheddafi\/41939_60268\/\" data-evotitle=\"Se cade Tripoli: la nuova Libia tra Haftar e Saif Gheddafi - EXODUS - L'Antidiplomatico\" data-scrollama-index=\"0\">\n<p><em>\u201cDobbiamo prepararci a una battaglia decisiva con il campo di Rajmah (le forze di Haftar) e queste bande. I capi di stato maggiore e i comandanti di battaglione devono prepararsi a combattere una battaglia feroce con coloro che saccheggiano le nostre ricchezze e combattere questi corrotti.<\/em><\/p>\n<p><em>Hanno falsificato la valuta e comprato armi da ogni parte, e a Tripoli c&#8217;\u00e8 silenzio. Non so perch\u00e9 il Consiglio presidenziale tace su quanto sta accadendo, e come pu\u00f2 accettare le promozioni dei figli di Haftar? Non \u00e8 lui il Comandante Supremo delle Forze Armate?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 strano che alcuni parlino del governo di Dabaiba nella regione orientale, ma nessuno parla dei 59 miliardi (di dinari libici, circa 10 miliardi di euro) e di dove sono finiti? La Banca Centrale della Libia ora non appartiene al governo di unit\u00e0 (GNU, il governo di Tripoli) e Naji Issa (Presidente della Banca Centrale Libica) deve assumersi la responsabilit\u00e0, fermare gli sprechi e affrontare il campo della corruzione e della criminalit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Mentre i criminali delle milizie di Tripoli fanno avanti e indietro impunemente con l\u2019Italia, gli stessi stanno diventando sempre pi\u00f9 nervosi una volta tornati in Libia.<\/p>\n<p>Il processo politico di unificazione della Libia che aveva portato alla nomina di Abdulhamid Dabaiba a primo ministro a Tripoli \u00e8 fallito nel dicembre 2021, quando le elezioni che quel governo era stato incaricato di organizzare, non si sono tenute, improvvisamente annullate per evitare che Saif Gheddafi, figlio del colonnello, fosse eletto presidente.<\/p>\n<p>Da allora Dabaiba \u00e8 rimasto premier del governo di Tripoli, senza voto di fiducia del parlamento libico ma con il sostegno occidentale, costringendo il parlamento a dare la fiducia ad altri governi, di base a Bengasi, tra cui quello attualmente in carica guidato da Osama Hammad.<\/p>\n<p>Il processo politico naufragato nel dicembre 2021 era seguito al tentativo di liberazione di Tripoli da parte delle forze dell\u2019LNA, l\u2019Esercito Nazionale Libico sotto il comando di Khalifa Haftar, lanciato nel 2019 e fallito in seguito all\u2019intervento militare turco.<\/p>\n<p>Da allora sono cambiate molte cose.<\/p>\n<p>A cominciare dalla nomina del nuovo direttore del NOC, Farhat Bengdara, nel luglio 2022 e quella di nuovo presidente della Banca Centrale Libica la scorsa estate, Naji Issa.<\/p>\n<p>L\u00e0 dove non erano riuscite le forze militari, \u00e8 riuscita la diplomazia degli uomini di Haftar, che hanno fatto buon viso a cattivo gioco e hanno puntato a smontare dal di dentro il meccanismo di auto-finanziamento delle milizie di Tripoli sulla base del contrabbando del petrolio libico cos\u00ec come raccontato nell\u2019Urlo.<\/p>\n<p>In sostanza, come denunciato da Mahmoud Abdel Aziz in apertura di articolo, ora il petrolio libico viene saccheggiato come allora, ma i proventi illegali non finiscono pi\u00f9, o non soltanto, nelle tasche delle milizie, ma confluiscono anche nelle tasche di qualcuno a Bengasi.<\/p>\n<p>Non solo. Sono spariti 59 miliardi di dinari libici (circa 10 miliardi di euro) dalle casse del governo di Bengasi, come denunciato in queste ultime settimane. Dove sono finiti?<\/p>\n<p>Queste sono le domande che si pongono ora, terrorizzate, le milizie della Tripolitania, fedeli alla \u201crivoluzione\u201d che port\u00f2 all\u2019assassinio di Muammar Gheddafi.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 qualcuno ha fondati motivi di credere che tutti questi soldi nel frattempo siano andati a consolidare le capacit\u00e0 operative dell\u2019LNA.<\/p>\n<p>Dal Raduno dei Rivoluzionari di Misurata, roccaforte delle milizie della Tripolitania, sono ancora pi\u00f9 precisi: \u201cI rinforzi militari di Haftar potrebbero trascinare la Libia in una nuova ondata di conflitto. Siamo preoccupati per i continui movimenti militari delle forze di Haftar e per la presenza di avanzamenti accelerati sostenuti dai pi\u00f9 grandi rinforzi da molto tempo a questa parte.<\/p>\n<p>Questi pericolosi rinforzi militari, condotti al di fuori del quadro della legittimit\u00e0 e del consenso nazionale, minacciano la stabilit\u00e0 della Libia e rappresentano un&#8217;escalation militare che comporta gravi conseguenze per la sicurezza e l&#8217;unit\u00e0 della Libia<\/p>\n<p>Mandiamo un chiaro messaggio ad Haftar: se pensa di muoversi verso la capitale o una citt\u00e0 dell&#8217;ovest, i corpi dei suoi soldati saranno il carburante per la battaglia, e questa volta la trascineremo verso una fine da cui non c&#8217;\u00e8 ritorno.<\/p>\n<p>Il tempo dei negoziati con gli assassini \u00e8 finito, e il progetto di Stato civile non sar\u00e0 seppellito per mano di generali ambiziosi, e chi vuole tornare al dominio militare sar\u00e0 riportato a spalla nelle pattumiere della storia. La Libia non \u00e8 in vendita, la rivoluzione non \u00e8 in vendita e chi bussa alle porte della guerra trover\u00e0 solo l\u2019inferno\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019LNA raduna truppe e armamenti a Sirte, in direzione di Tripoli. Ormai tutti se ne sono accorti in Libia.<\/p>\n<p>Nel frattempo la Russia ha preso il controllo di diverse basi militari libiche nel centro-sud come Al-Jufrah e Brak Al-Shati, il porto di Tobruk e la Turchia rafforza le sue posizioni a Tripoli.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 uno scontro tra Russia e Turchia?<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 detto. A ben guardare, come segnaliamo da tempo, gli interessi di Russia e Turchia in Libia convergono, la prima interessata ad utilizzare il sud della Libia come base logistica per le operazioni in Africa e la seconda interessata al petrolio libico.<\/p>\n<p>Potrebbero ognuna prendersi quel che serve senza disturbarsi a vicenda.<\/p>\n<p>Se la Turchia si fa da parte di fronte ad un\u2019ipotetica avanzata delle forze dell\u2019LNA verso Tripoli, Haftar entrer\u00e0 facilmente nella capitale, come non gli riusc\u00ec nel 2019.<\/p>\n<p>Il budget per questa operazione sembra essere stato trovato: quei 59 miliardi di dinari libici scomparsi.<\/p>\n<p>O forse utilizzati per oleare i rapporti con la Turchia.<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, da diverso tempo non nasconde, anzi vanta, i rapporti ricostruiti con Bengasi, in particolare con Haftar e i suoi figli. Saddam Haftar, ormai figura chiave all\u2019interno dell\u2019LNA, \u00e8 stato pi\u00f9 volte in Turchia nell\u2019ultimo anno a discutere di armi. L\u2019altro figlio, Belgasem, \u00e8 stato a sua volta in Turchia per discutere di sviluppo, insomma di soldi.<\/p>\n<p>La Turchia non gioca pi\u00f9 il ruolo di \u201cprotettrice di Tripoli\u201d, ma ha in pochi anni costruito le basi diplomatiche per un solido rapporto con Haftar e le autorit\u00e0 di Bengasi, del resto quelle che materialmente dispongono delle immense risorse della Libia.<\/p>\n<p>Persino l\u2019imprenditoria italiana si sta nuovamente affacciando verso Bengasi attraverso il tramite del figlio di Haftar, Belgasem, quello svelto a contare i soldi. Del resto, come raccontato pi\u00f9 volte negli ultimi anni, ormai Tripoli controlla poco o niente delle risorse libiche e gli affari si fanno a Bengasi.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 le autorit\u00e0 di Tripoli non intervengono? Perch\u00e9 le grida disperate di aiuto vengono lasciate agli ultimi fedelissimi della \u201crivoluzione\u201d del 2011?<\/p>\n<p>Forse perch\u00e9 nel frattempo \u00e8 stata creata una societ\u00e0 privata per la vendita del petrolio, da molti considerata incostituzionale, alla guida della quale sono stati nominati Ibrahim Al-Dabaiba, figlio del primo ministro di Tripoli, e Saddam Haftar, figlio del pi\u00f9 celebre feld-maresciallo.<\/p>\n<p>Mah, chiss\u00e0. Ad ogni modo ognuno, tranne i \u201crivoluzionari\u201d, sta portando a casa qualcosa.<\/p>\n<p>E questa potrebbe essere una buona notizia, finalmente, visto che i \u201crivoluzionari\u201d di soldi in tasca dal traffico di petrolio di contrabbando e di esseri umani ne hanno messi a volont\u00e0 nell\u2019ultimo decennio.<\/p>\n<p>Se non fosse che l\u2019istituzione di compagnie private libiche per la vendita del petrolio \u00e8 esattamente tutto ci\u00f2 contro cui Muammar Gheddafi si \u00e8 sempre adoperato, gi\u00e0 nazionalizzando le compagnie straniere alla presa del potere nel 1969.<\/p>\n<p>Anzi, proprio dalla gestione oculata e pubblica di quella ricchezza, Saif Gheddafi aveva lanciato, negli ultimi anni prima del 2011, il progetto \u201cLibya Tomorrow\u201d, che prevedeva importanti investimenti infrastrutturali in tutta la Libia: la costruzione di edifici popolari a Derna e Bengasi, lo stadio di Bengasi, strade, acquedotti. Tutti progetti i cui fondi erano gi\u00e0 a disposizione e che sono stati portati a termine in questi ultimi anni sotto la supervisione di Belgasem Haftar che ha provato ad intestarsene la paternit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma i cittadini libici non sembrano essersi dimenticati da dove quei progetti fossero partiti, se lo stesso Saif Gheddafi gode tuttora di un vasto consenso al punto da essere ormai il solo motivo per cui, dal dicembre 2021, le elezioni in Libia non si tengono.<\/p>\n<p>La famiglia Dabaiba e la famiglia Haftar hanno deciso cos\u00ec.<\/p>\n<p>Il 14 febbraio scorso ad Addis Abeba, durante un vertice dell\u2019Unione Africana, \u00e8 stato avanzato un documento per la riconciliazione della Libia chiamato \u201cCarta di Addis Abeba\u201d. Il Presidente della Repubblica del Congo Denis Sassou Nguesso, che presiede anche il Comitato di alto livello dell&#8217;Unione Africana sulla Libia, promotore di questo processo, ha dichiarato nel suo discorso ai partecipanti il 14 febbraio: \u201cIl nostro pi\u00f9 fervido desiderio \u00e8 che la riconciliazione inter-libica che celebriamo oggi qui ad Addis Abeba contribuisca a spianare la strada per la creazione di un governo unico, di istituzioni sovrane uniche. Questa riconciliazione deve accelerare la creazione di uno Stato unitario che eserciti una sovranit\u00e0 piena e indipendente su tutto il territorio libico\u201d.<\/p>\n<p>Sotto gli occhi dell\u2019Unione Africana chi ha firmato questo documento da parte libica? Solo l\u2019inviato di Saif Gheddafi. Erano assenti e non hanno firmato i rappresentanti di Tripoli e di Bengasi.<\/p>\n<p>Chi ha il potere oggi in Libia teme le elezioni, teme la vittoria di Saif Gheddafi.<\/p>\n<p>Turchia e Russia sono avvisate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"author-box\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-89892 alignleft\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Foto_Gio_3-175x230-1.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"230\" \/>MICHELANGELO SEVERGNINI &#8211; Regista indipendente, esperto di Medioriente e Nord Africa, musicista. Ha vissuto per un decennio a Istanbul. Il suo film \u201cL&#8217;Urlo&#8221; \u00e8 stato oggetto di una censura senza precedenti in Italia.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-se_cade_tripoli_la_nuova_libia_tra_haftar_e_saif_gheddafi\/41939_60268\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-se_cade_tripoli_la_nuova_libia_tra_haftar_e_saif_gheddafi\/41939_60268\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Michelangelo Severgnini) Sar\u00e0 uno scontro tra Russia e Turchia? di Michelangelo Severgnini per l&#8217;AntiDiplomatico Mahmoud Abdel Aziz, membro della Fratellanza Musulmana di Misurata in Libia e pertanto legato da vincoli di sopravvivenza con le milizie della Tripolitania, ha cos\u00ec recentemente commentato gli ultimi avvenimenti in Libia, dando la sua personale ma impietosa visione delle cose e lanciando il suo grido disperato d\u2019aiuto: \u201cDobbiamo prepararci a una battaglia decisiva con il campo di Rajmah&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":39159,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/antidiplomatico-1353756142_280.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nnV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89895"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89895"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89900,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89895\/revisions\/89900"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}