{"id":89908,"date":"2025-04-16T11:39:37","date_gmt":"2025-04-16T09:39:37","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89908"},"modified":"2025-04-16T11:39:37","modified_gmt":"2025-04-16T09:39:37","slug":"fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89908","title":{"rendered":"Fuga dalla stasi: verso un nuovo corpo politico?"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA LA FIONDA (Di Giovanni Peduto)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/ap22070471154168.jpg\" width=\"298\" height=\"271\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I centomila di Roma, nonch\u00e9 le altre migliaia di persone in varie piazze di Italia, scese in strada a manifestare contro il nuovo piano per il riarmo, o pi\u00f9 esattamente, contro la strategia della \u00a0\u201cprontezza\u201d, in linea con la recente neolingua adottata dalle classi dirigenti europee, cosa rappresentano? \u00c8 opinione di chi scrive, pur non sapendo bene se a parlare sia la propria capacit\u00e0 critica o piuttosto la propria speranza, che si possano rinvenire in questi fenomeni i primi vagiti di un nuovo corpo politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altronde, sono gi\u00e0 anni che se ne parla. Gi\u00e0 al tempo dell\u2019ascesa dei cosiddetti partiti populisti, nonch\u00e9 durante gli anni della pandemia, pullulanti di manifestazioni incardinati su alcuni valori\u00a0<em>pre-politici<\/em>\u00a0ben definiti, il dibattito (alternativo, anche accademico nel primo caso, ma mai\u00a0<em>mainstream<\/em>) si interrogava sull\u2019autenticit\u00e0 di questi movimenti. Sono estemporanei? Sono legati al tema specifico e poi destinati a dissolversi? Condividono ideali, valori e progettazione per il futuro? Costituiscono, riassumendo, un movimento politico? Come una rondine non fa primavera, cos\u00ec sarebbe del tutto inopportuno affermare che una sola manifestazione, seppur molto partecipata e preceduta da tanti altri eventi costituenti indizi probanti, possa sancire l\u2019esistenza di una popolazione connotata da una certa coscienza politica. Tuttavia, non \u00e8 esattamente questo che \u00e8 in gioco. La nozione di\u00a0<em>corpo politico<\/em>\u00a0indica piuttosto l\u2019esistenza di un\u00a0<em>comune sentire<\/em>, di una\u00a0<em>prassi riconoscitiva<\/em>\u00a0tramite cui diverse persone possono giungere ad intendersi, a sentirsi parte di un gruppo e a riconoscersi come compagni in vista di una medesima idea di vita e di futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Enzo Traverso ne ha offerto una profonda disamina nel suo lavoro\u00a0<em>Rivoluzione. 1789-1989: un\u2019altra storia<a id=\"_ftnref1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em>. Le rivoluzioni che si sono susseguite nel corso degli ultimi secoli hanno avuto come denominatore comune una certa\u00a0<em>\u201ccarnalit\u00e0\u201d<\/em>, sostiene lo storico. \u2039\u2039Le insurrezioni sono di norma scoppi di passioni gioiose, con la gente che si riversa per strada, si abbraccia, assapora il piacere di mescolarsi e sentirsi unita in una comunit\u00e0 accogliente, calorosa\u203a\u203a<a id=\"_ftnref2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftn2\">[2]<\/a>. Non c\u2019\u00e8 rivoluzione, senza che vi sia una comunit\u00e0 di persone consolidatasi,\u00a0<em>soprattutto emotivamente<\/em>, intorno a precisi valori e idee. Il migliore contributo che la manifestazione di Roma pu\u00f2 eventualmente aver dato \u00e8 in questa direzione: funzionare da correttore emotivo, offrire una cassa di risonanza, la percezione che il proprio sentire appartenga anche ad altre centinaia di migliaia di persone. Si tratta di un prerequisito pre-politico fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Utilizzo la nozione di\u00a0<em>corpo politico<\/em>\u00a0e non di\u00a0<em>classe<\/em>\u00a0proprio sulla base di questa considerazione al contempo \u2013 ottimista e realista. Luciano Gallino ha fornito, per quest\u2019ultima nozione, una definizione mirabile: malgrado le classi esistano oggettivamente, esse abbisognano di un elemento di percezione soggettiva per entrare nella lotta politica. Appartenere ad una classe, per il grande sociologo, significa anzitutto avvertire la\u00a0<em>percezione di una comunit\u00e0 di destino<a id=\"_ftnref3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftn3\"><strong>[3]<\/strong><\/a>.\u00a0<\/em>Comunit\u00e0 di destino significa essere consapevoli di condividere con altre persone le stesse possibilit\u00e0 concrete riguardanti il proprio futuro, le proprie aspettative di vita, la possibilit\u00e0 di usufruire di alcuni servizi. Si tratta, dunque, di una nozione di destino molto concreta. Da tempo ormai, la sbornia neoliberista ha obnubilato la consapevolezza di classe, rimuovendo da un lato la basilare percezione delle concrete possibilit\u00e0 che sono aperte a ciascun individuo, promuovendo, sulla scorta di Mark Fisher, un astratto\u00a0<em>volontarismo magico,\u00a0<\/em>in virt\u00f9 del quale ciascuno potrebbe diventare qualsiasi cosa nel paradisiaco mondo occidentale neoliberista<a id=\"_ftnref4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftn4\">[4]<\/a>; colonizzando, dall\u2019altro lato, ogni comparto della vita sociale, per cui nessuno \u00e8 pi\u00f9 stupito del fatto che il\u00a0<em>rapper\u00a0<\/em>\u00a0di periferia metta al centro delle proprie canzoni il denaro, il godimento e il potere, cos\u00ec come fanno gli oligarchi finanziari di Davos nella propria condotta di vita. A ci\u00f2 si aggiunge, inoltre, la privatizzazione e la psicologizzazione del disagio sociale che, seguendo ancora Fisher, \u00e8 componente strutturale dell\u2019inaridimento di autocoscienza politica nelle classi subalterne<a id=\"_ftnref5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftn5\">[5]<\/a>. \u201cTu non soffri, perch\u00e9 il mondo \u00e8 sbagliato\u201d, bens\u00ec \u201cSoffri, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualcosa che in te non va. Fatti aiutare!\u201d: banalizzando al massimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo contesto, la percezione di una comunit\u00e0 di destino sembra minata nelle sue stesse fondamenta. L\u2019immediata conseguenza di una tale prospettiva \u00e8 l\u2019inesistenza di una qualsiasi alternativa, all\u2019interno della societ\u00e0, al modello neoliberista imperante. Le classi sociali subalterne non riescono a maturare una prospettiva politica condivisa, a condividere valori e progettazioni comuni: si tratta della drammatica\u00a0<em>stasi hauntologica<\/em>\u00a0che Fisher ha posto al centro della propria riflessione. Non \u00e8 tanto l\u2019impossibilit\u00e0 di cambiare immediatamente il mondo, quanto l\u2019incapacit\u00e0 di riuscire ad immaginarne uno diverso, a costituire uno dei grandi problemi della contemporaneit\u00e0.\u00a0<em>Hauntologica<\/em>, pertanto, perch\u00e9 riguarda l\u2019incapacit\u00e0 di essere \u201c<em>tormentati da fantasmi<\/em>\u201d, ossia, da visioni del mondo diverse, da un diverso e possibile stato delle cose. Malgrado fiori di intellettuali procedano imperterriti in analisi e disamine sul mondo attuale e tra cinquanta\/cento anni, suggerendo aggiustamenti e revisioni, nessuno di queste analisi fa presa sulla realt\u00e0 sociale. La percezione sociale \u00e8 strutturalmente alterata: in esso il capitalismo \u00e8 un\u2019evidenza inamovibile. Le merci, i rapporti di mercato, lo sfruttamento sono percepiti come endemici e naturali: siamo al pieno compimento del\u00a0<em>feticismo<\/em>\u00a0di cui parlava Marx<a id=\"_ftnref6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli anni della guerra, tuttavia, hanno rappresentato uno snodo decisivo: per la prima volta, dopo anni, la maggioranza delle persone, come peraltro rimarcato sovente dagli stessa\u00a0<em>media<\/em>, si \u00e8 ritrovata intorno ad una contrariet\u00e0 diffusa nei confronti dell\u2019invio di armi ad oltranza in Ucraina. A ci\u00f2 si \u00e8 aggiunto, cosa non da poco, il rincaro dei beni di prima necessit\u00e0 e delle bollette, che stanno ormai riducendo il potere d\u2019acquisto dei cittadini alla mera facolt\u00e0 riproduttiva, come avveniva nel primo capitalismo degli\u00a0<em>slums\u00a0<\/em>(mentre oggi, magari, si sta \u201ccomodi\u201d nel proprio monolocale di 25\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Fuga dalla stasi: verso un nuovo corpo politico?\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/\" alt=\"Fuga dalla stasi: verso un nuovo corpo politico?\" width=\"26\" height=\"26\" \/>\u00a0a 600 euro al mese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il recente piano di 800 miliardi per il riarmo ha avuto l\u2019effetto, pertanto, di\u00a0<em>stimolare l\u2019immaginario politico<\/em>\u00a0di milioni di persone, gi\u00e0 messo alla prova da anni di sacrifici richiesti e imposti dalle classi dominanti (almeno a partire dalla crisi del 2008). Esso ha fornito delle\u00a0<em>coordinate<\/em>\u00a0ben precise a milioni di persone, le quali desiderano e immaginano un mondo senza corsa agli armamenti, con la minaccia reale o possibile di una guerra imminente, dove le risorse vengano allocate in servizi diversi da quella della guerra e della deterrenza. Questo folle piano di riarmo ha pizzicato l\u2019immaginario collettivo dei cittadini, chiedendo loro implicitamente come pensassero il mondo di qui a dieci anni. Ha avuto l\u2019effetto di situarli in una\u00a0<em>temporalit\u00e0 a venire<\/em>, e non pi\u00f9 nell\u2019eterno presente del realismo capitalista, governato dalle leggi dello SPREAD e dei mercati. Si tratta \u2013 credo, di un piccolo ma importantissimo fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, sancisce un\u2019opposizione: quella tra la visione del mondo delle classi dirigenti e i desideri delle classi subalterne. Si prefigurano, pertanto, le condizioni minime di possibilit\u00e0 per la percezione di un\u00a0<em>destino comune,\u00a0<\/em>tra milioni di persone: accomunate dalle stesse possibilit\u00e0 economiche e di accesso ai servizi, dallo stesso desiderio pacifista, da una certa (seppur vaga) idea del futuro e dall\u2019opposizione ad una classe dirigente in cammino verso la guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Centinaia di migliaia di persone non costituiscono di per s\u00e9 alcunch\u00e9, ma sarebbe al contempo errato \u2013 credo \u2013 affermare che si tratti di una pura casualit\u00e0. C\u2019\u00e8 forse alle spalle un lungo fenomeno carsico, il cui avvenire, ancora una volta, dipende da noi.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0E. Traverso,\u00a0<em>Rivoluzione. 1789-1989: un\u2019altra storia<\/em>, Feltrinelli, Milano 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn2\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Ivi, p. 84.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn3\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0Cfr. Ivi, pp. 3-8. Gallino ritiene, in linea con diversi analisti del nostro tempo, che la coscienza di classe sia stata depredata dal modello di vita neoliberista: \u2039\u2039Quello che caratterizza l\u2019epoca contemporanea \u00e8 che, da un lato, per ogni individuo appartenere a una comunit\u00e0 di destino risulta \u2013 se ne renda conto o meno \u2013 come una sorta di determinazione ineludibile, ferrea, e quindi siamo dinanzi ad un processo che vede ancora sempre, almeno dal punto di vista della posizione occupata nella societ\u00e0, le classi sociali come comunit\u00e0 di destino aventi una loro perentoria esistenza. Dall\u2019altro lato manca invece, anche in prospettiva, lo sviluppo, la formazione di una o pi\u00f9 classi che, oltre ad essere oggettivamente determinate, siano anche in grado di agire come soggetto per modificare in qualche misura il loro stesso destino. Nei termini della distinzione di origine marxiana richiamata poco sopra, manca cio\u00e8 il passaggio della classe dallo stato di mera categoria oggettiva allo stato di soggetto consapevole di intraprendere un\u2019azione politica unitaria\u203a\u203a (Ivi, p. 8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn4\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0Cfr. M. Fisher,\u00a0<em>Il nostro desiderio \u00e8 senza nome. Scritti politici<\/em>, trad. it. di V. Perna, Minimum Fax, Roma 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn5\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0Cfr. Id.,\u00a0<em>Realismo capitalista<\/em>, trad. it. di V. Mattioli, NERO, Roma 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn6\" href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0A tal riguardo \u00e8 molto interessante la lettura che Fisher fornisce del feticismo. Nelle sue ultime lezioni, il feticismo \u00e8 interpretato innanzitutto come una sorta di fenomeno di\u00a0<em>deformazione percettiva della realt\u00e0 sociale<\/em>. Il nascondimento dei reali rapporti di produzione nel feticcio della merce \u00e8 letto da Fisher come\u00a0<em>un dato percettivo paralizzante<\/em>: l\u2019individuo si sente impotente e distaccato da quelle merci alla cui produzione egli stesso contribuisce. Il feticismo separa innanzitutto percettivamente il produttore dal prodotto: il suo corollario \u00e8 la paralisi dell\u2019azione. Cfr. M. Fisher,\u00a0<em>Desiderio post-capitalista. Le ultime lezioni<\/em>, trad. it. di V. Perna, Minimum Fax, Roma 2022.<\/p>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/04\/16\/fuga-dalla-stasi-verso-un-nuovo-corpo-politico\/<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA LA FIONDA (Di Giovanni Peduto) I centomila di Roma, nonch\u00e9 le altre migliaia di persone in varie piazze di Italia, scese in strada a manifestare contro il nuovo piano per il riarmo, o pi\u00f9 esattamente, contro la strategia della \u00a0\u201cprontezza\u201d, in linea con la recente neolingua adottata dalle classi dirigenti europee, cosa rappresentano? \u00c8 opinione di chi scrive, pur non sapendo bene se a parlare sia la propria capacit\u00e0 critica o piuttosto la propria&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":111,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-no8","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89908"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/111"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89908"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89908\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89909,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/89908\/revisions\/89909"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=89908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=89908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}