{"id":89940,"date":"2025-05-02T10:00:11","date_gmt":"2025-05-02T08:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89940"},"modified":"2025-04-30T11:51:31","modified_gmt":"2025-04-30T09:51:31","slug":"una-gigantesca-partita-a-scacchi-si-sta-giocando-fra-usa-russia-e-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=89940","title":{"rendered":"Una gigantesca partita a scacchi si sta giocando fra USA, Russia e Iran"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"captioned-image-container\" style=\"text-align: justify\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"sizing-normal\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/w_1456,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F211c7a6a-32c6-444a-af54-d95d10d693da_1880x1160.jpeg\" alt=\"\" width=\"1456\" height=\"898\" data-attrs=\"{&quot;src&quot;:&quot;https:\/\/substack-post-media.s3.amazonaws.com\/public\/images\/211c7a6a-32c6-444a-af54-d95d10d693da_1880x1160.jpeg&quot;,&quot;srcNoWatermark&quot;:null,&quot;fullscreen&quot;:null,&quot;imageSize&quot;:null,&quot;height&quot;:898,&quot;width&quot;:1456,&quot;resizeWidth&quot;:null,&quot;bytes&quot;:416696,&quot;alt&quot;:null,&quot;title&quot;:null,&quot;type&quot;:&quot;image\/jpeg&quot;,&quot;href&quot;:null,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;topImage&quot;:true,&quot;internalRedirect&quot;:&quot;https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/162134478?img=https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F211c7a6a-32c6-444a-af54-d95d10d693da_1880x1160.jpeg&quot;,&quot;isProcessing&quot;:false,&quot;align&quot;:null}\" \/><\/p>\n<div class=\"image-link-expand\"><\/div>\n<\/div><figcaption class=\"image-caption\">Colazione di lavoro fra le delegazioni russa e americana, Helsinki 2018 (<a href=\"http:\/\/www.kremlin.ru\/events\/president\/news\/58014\/photos\/54662\" rel=\"\">Kremlin.ru<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/4.0\/\" rel=\"\">CC BY 4.0<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">In mezzo a continui colpi di scena, smentite, dichiarazioni contraddittorie, accuse e controaccuse, i contorni generali del piano di pace che l\u2019amministrazione Trump offre a Kiev e Mosca sono alla fine emersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, l\u2019inviato speciale del presidente americano, Steve Witkoff, oltre a giocare un ruolo di primo piano nel negoziato con la Russia \u00e8 impegnato in un\u2019altra trattativa cruciale e piena di incognite con l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 esagerato dire che dall\u2019esito dei due tavoli negoziali dipende una porzione rilevante degli equilibri mondiali e la pace in due regioni strategiche come Europa e Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esiste inoltre un legame fra le due partite diplomatiche, sebbene si giochino su scacchieri differenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entrambe fanno parte del (disperato) tentativo di Washington di preservare un ruolo egemone, sebbene ridimensionato rispetto a quello della tramontata era unipolare americana, in un mondo che \u00e8 sempre pi\u00f9 chiaramente multipolare.<\/p>\n<div class=\"subscribe-widget\" style=\"text-align: justify\" data-component-name=\"SubscribeWidget\">\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-justifyContent-center pc-reset\">\n<div class=\"container-IpPqBD\">\n<div class=\"sideBySideWrap-vGXrwP\">\n<div class=\"emailInputWrapper-QlA86j\">\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-minWidth-0 pc-position-relative flexAuto-Bzdrdy pc-reset\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"animationWrapper-QRL6aQ\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"header-anchor-post\" style=\"text-align: justify\">Ambiguit\u00e0 e incertezze del piano Trump<\/h3>\n<div class=\"pencraft pc-display-flex pc-alignItems-center pc-position-absolute pc-reset header-anchor-parent\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"pencraft pc-display-contents pc-reset pubTheme-yiXxQA\">\n<div id=\"\u00a7ambiguita-e-incertezze-del-piano-trump\" class=\"pencraft pc-reset header-anchor offset-top\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Che il piano di pace USA per risolvere il conflitto ucraino risulti appetibile anche ad uno solo dei contendenti \u00e8 tutto da dimostrare. Esso chiede dolorose concessioni a entrambe le parti, ed \u00e8 gi\u00e0 stato definito essenzialmente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/apr\/23\/vance-says-us-will-walk-away-unless-ukraine-and-russia-accept-peace-deal\" rel=\"\">inaccettabile<\/a>\u00a0dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma soprattutto, il piano sembra andare in direzione di un congelamento del conflitto, e non di una rimozione delle cause che lo hanno provocato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In concreto, dunque, esso potrebbe risultare inammissibile anche per Mosca, sebbene i negoziatori russi, diplomaticamente pi\u00f9 accorti di quelli ucraini, abbiano per ora evitato di sbilanciarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La proposta dell\u2019amministrazione Trump\u00a0<a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2025\/04\/22\/trump-russia-ukraine-peace-plan-crimea-donbas\" rel=\"\">prevede<\/a>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1) Il riconoscimento \u201cde iure\u201d da parte americana dell\u2019annessione russa della Crimea;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2)il riconoscimento di fatto dell\u2019annessione russa dei quattro oblast di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3) la promessa che l\u2019Ucraina non aderir\u00e0 alla NATO (sebbene possa divenire membro dell\u2019Unione Europea);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4) l\u2019abrogazione delle sanzioni imposte alla Russia a partire dal 2014;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5) la restituzione all\u2019Ucraina della piccola porzione dell\u2019oblast di Kharkiv attualmente occupata dalla Russia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6) non meglio definite \u201cgaranzie di sicurezza\u201d per Kiev;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">7) assistenza all\u2019Ucraina per la ricostruzione (anche in questo caso definita in termini vaghi);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">8) un accordo per la cooperazione congiunta Kiev-Washington nello sfruttamento delle risorse minerarie ed energetiche ucraine;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">9) la centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto controllo russo, verrebbe considerata come territorio ucraino, ma gestita dagli USA; l\u2019elettricit\u00e0 prodotta andrebbe a rifornire sia l\u2019Ucraina che la Russia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">10) Una rafforzata cooperazione economica fra Washington e Mosca, soprattutto nel settore energetico e delle materie prime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019aspetto problematico del piano \u00e8 che gli USA tacciono sui diritti dei russofoni in territorio ucraino,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/apr\/23\/us-peace-proposal-revealed-freeze-the-frontlines-in-exchange-for-ukrainian-territory\" rel=\"\">non propongono<\/a>\u00a0un limite alle dimensioni delle forze armate ucraine, e non escludono l\u2019invio di aiuti militari occidentali a Kiev n\u00e9 il dispiegamento (per quanto improbabile) di truppe europee sul suolo ucraino \u2013 tutti elementi ai quali Mosca si \u00e8 detta contraria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il segretario di Stato USA Marco Rubio\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/world\/europe\/kyiv-is-on-the-clock-to-respond-to-trump-plan-to-end-ukraine-conflict-f3538799\" rel=\"\">ha affermato<\/a>\u00a0che \u201cogni nazione sovrana sulla terra ha il diritto di difendersi\u201d, e che dunque anche l\u2019Ucraina avr\u00e0 il diritto di farlo eventualmente stringendo \u201cqualunque accordo su base bilaterale con differenti paesi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcune di queste questioni andranno eventualmente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.crisisgroup.org\/europe-central-asia\/eastern-europe\/ukraine-russiaus\/deal-or-no-deal-basis-talks-about-peace-ukraine\" rel=\"\">chiarite<\/a>\u00a0in futuri negoziati tra Ucraina, Russia ed altri paesi europei dopo che un accordo quadro e un cessate il fuoco saranno stati raggiunti (cosa tutt\u2019altro che scontata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come accennato, fra tali questioni vi \u00e8 la proposta dell\u2019invio in Ucraina di una forza europea di \u201crassicurazione\u201d, composta da circa 30.000 uomini, da parte della cosiddetta \u201c<a href=\"https:\/\/www.rferl.org\/a\/europe-peace-plan-reassurance-force-britain-france-ukraine\/33387533.html\" rel=\"\">coalizione di paesi volenterosi<\/a>\u201d guidata da Francia e Gran Bretagna \u2013 un\u2019ipotesi sempre rifiutata dalla Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, non \u00e8 affatto certo che i paesi europei, essenzialmente schierati sulle posizioni di Kiev, siano disposti ad abrogare la loro quota di sanzioni, ed in particolare a permettere la riconnessione delle banche russe alla rete finanziaria dello SWIFT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fronte alla reazione negativa di Zelensky nei confronti della sua proposta negoziale, Trump ha accusato il presidente ucraino di mettere a rischio l\u2019accordo di pace,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/apr\/23\/vance-says-us-will-walk-away-unless-ukraine-and-russia-accept-peace-deal\" rel=\"\">affermando<\/a>\u00a0invece: \u201cPenso che abbiamo un\u2019intesa con la Russia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal canto suo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/apr\/23\/vance-says-us-will-walk-away-unless-ukraine-and-russia-accept-peace-deal\" rel=\"\">ha detto<\/a>\u00a0che ci sono \u201cmolte sfumature\u201d riguardo alle trattative in corso e che le posizioni negoziali devono ancora essere avvicinate. Ci\u00f2 suggerirebbe che, dal punto di vista russo, un accordo non \u00e8 ancora stato raggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da diversi giorni, vari esponenti dell\u2019amministrazione (fra cui Rubio ed il vicepresidente J.D. Vance) vanno dicendo che, se Kiev e Mosca non accetteranno il piano di pace, gli Stati Uniti abbandoneranno il negoziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 chiaro per\u00f2 se questa sia una mera tattica negoziale, o la reale intenzione della Casa Bianca. Inoltre, qualora Trump dovesse addossare a Kiev la responsabilit\u00e0 del fallimento del negoziato, non \u00e8 chiaro se egli cesser\u00e0 gli aiuti militari e di intelligence all\u2019Ucraina.<\/p>\n<div class=\"captioned-image-container\" style=\"text-align: justify\">\n<figure>\n<div class=\"image2-inset\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<h3 class=\"header-anchor-post\" style=\"text-align: justify\">Le ragioni strategiche di Washington<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.russiamatters.org\/analysis\/battlefield-conditions-impacting-ukraine-peace-negotiations\" rel=\"\">ha scritto<\/a>\u00a0Alex Vershinin, tenente colonnello in congedo dell\u2019esercito americano, il punto chiave da comprendere in questo negoziato \u00e8 che il tempo a disposizione di Kiev sta per finire. L\u2019Ucraina ha una crescente carenza di soldati e ad un certo punto andr\u00e0 incontro a un collasso della linea del fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I russi si trovano nella situazione opposta: il loro vantaggio in termini di uomini e materiale bellico sta aumentando. Per questo Mosca \u00e8 riluttante ad accettare un cessate il fuoco prima che i termini di un accordo di pace siano chiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tempo in ogni caso gioca a suo favore: pi\u00f9 si prolungheranno i negoziati, pi\u00f9 la posizione russa sul campo di battaglia risulter\u00e0 favorevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negoziare una pace in base alle condizioni russe non sar\u00e0 forse un grande affare dal punto di vista di Kiev e dei suoi alleati occidentali. Ma scommettere su un improbabile miglioramento della posizione militare di Kiev sul terreno significherebbe ritrovarsi a negoziare con Mosca in condizioni ancora pi\u00f9 svantaggiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 il leitmotiv dell\u2019intero conflitto, nel quale Kiev ha inesorabilmente arretrato ad eccezione della breve parentesi dell\u2019autunno 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre l\u2019amministrazione Trump ha preso atto di questa situazione, gli alleati europei di Kiev mantengono una linea\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rferl.org\/a\/kallas-european-union-ukraine-russia-pressure\/33276118.html\" rel=\"\">intransigente<\/a>\u00a0quanto irrealistica, e in ultima analisi disastrosa per l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti, invece, dopo essere stati il principale partner di Kiev fin dallo scoppio del conflitto (e gi\u00e0 prima che scoppiasse), con la nuova presidenza si sono reinventati come meri \u201cmediatori\u201d fra i due principali contendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sebbene la posizione americana possa risultare poco convincente (e certamente\u00a0<a href=\"https:\/\/russiancouncil.ru\/en\/analytics-and-comments\/comments\/russia-must-not-fall-into-trump-s-honey-trap\/\" rel=\"\">non ha convinto<\/a>\u00a0del tutto Mosca), la strategia della Casa Bianca era stata chiaramente enunciata dal segretario alla Difesa Pete Hegseth\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/157742032\/washington-scarica-lucraina-sulle-spalle-delleuropa\" rel=\"\">gi\u00e0 a febbraio<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rivolgendosi ai ministri della difesa europei, Hegseth aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2025\/feb\/12\/us-no-longer-primarily-focused-on-europes-security-says-pete-hegseth\" rel=\"\">dichiarato<\/a>\u00a0che \u201cdure realt\u00e0 strategiche impediscono agli Stati Uniti d\u2019America di concentrarsi principalmente sulla sicurezza dell\u2019Europa\u201d, dovendo Washington occuparsi del contenimento della Cina nell\u2019Indopacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">USA ed Europa dovranno perci\u00f2 operare una \u201cdivisione dei compiti\u201d che massimizzi il \u201cvantaggio comparativo\u201d occidentale nel vecchio continente e nel Pacifico rispettivamente, aveva detto Hegseth.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo la Casa Bianca, la sicurezza europea (ed eventualmente dell\u2019Ucraina) dovr\u00e0 perci\u00f2 essere garantita dai membri europei della NATO, i quali dovranno procedere ad un\u2019operazione di riarmo espandendo la propria industria bellica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel quadro di un disimpegno (ma non di un ritiro) dall\u2019Europa, per Washington risulta vantaggioso arrivare ad una composizione del conflitto ucraino (e dovrebbe esserlo in effetti anche per gli europei).<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\" style=\"text-align: justify\">Dilazionare i conflitti per preservare l\u2019egemonia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">La strategia dell\u2019attuale amministrazione \u00e8 ulteriormente spiegata da Wess Mitchell, uno dei principali strateghi statunitensi, membro a vita del Council on Foreign Relations e gi\u00e0 assistente segretario di Stato per l\u2019Europa e l\u2019Eurasia sotto la precedente amministrazione Trump.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mitchell\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foreignaffairs.com\/united-states\/return-great-power-diplomacy-strategy-wess-mitchell\" rel=\"\">afferma<\/a>\u00a0che Washington deve ricorrere alla diplomazia per \u201cgestire il divario tra i mezzi finiti degli Stati Uniti e le minacce virtualmente infinite a cui essi devono far fronte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per lui, la diplomazia non serve a comporre le rivalit\u00e0 o a risolvere i conflitti, ma semplicemente a\u00a0<a href=\"https:\/\/themarathoninitiative.org\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Strategic-Sequencing-Revisited-Final-2024-10.pdf\" rel=\"\">dilazionarli<\/a>\u00a0nel tempo per evitare che si sovrappongano e che gli USA debbano combattere su troppi fronti contemporaneamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo della diplomazia \u00e8 dunque quello di ridurre le tensioni con il pi\u00f9 debole fra i rivali degli Stati Uniti \u201cal fine di concentrarsi sul pi\u00f9 forte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cQuesto \u00e8 ci\u00f2 che fecero Kissinger e il suo capo, il presidente Richard Nixon, quando migliorarono i rapporti con Pechino affinch\u00e9 gli Stati Uniti potessero meglio concentrarsi su Mosca all\u2019inizio degli anni \u201870\u201d, scrive Mitchell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi l\u2019avversario pi\u00f9 debole di Washington \u00e8 la Russia. Gli USA dovrebbero dunque \u201ccercare una distensione con Mosca che vada a svantaggio di Pechino\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019obiettivo\u201d, chiarisce Mitchell, \u201cnon dovrebbe essere quello di rimuovere le ragioni del conflitto con la Russia, ma di limitare la sua capacit\u00e0 di danneggiare gli interessi degli Stati Uniti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 dunque implica portare a termine la guerra in Ucraina in una maniera che sia possibilmente favorevole agli USA. \u201cQuesto significa che, a conti fatti, Kiev deve essere abbastanza forte da ostacolare l&#8217;avanzata della Russia verso ovest\u201d, conclude Mitchell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Egli cita a modello la Corea degli anni \u201950 del secolo scorso: \u201cDare la priorit\u00e0 a un armistizio, e rinviare le questioni concernenti un accordo pi\u00f9 ampio ad un processo separato che potrebbe richiedere anni per dare frutto, se mai lo far\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mitchell suggerisce che gli USA stringano con l\u2019Ucraina un rapporto simile a quello che hanno con Israele: non un\u2019alleanza formale, ma un accordo che consenta a Kiev di ricevere tutto ci\u00f2 di cui necessita per difendersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Saranno per\u00f2 gli europei a doversi assumere la responsabilit\u00e0 dell\u2019Ucraina \u2013 e pi\u00f9 in generale della sicurezza del vecchio continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La strategia di Trump, secondo Mitchell, starebbe dunque funzionando almeno in parte: egli \u00e8 riuscito a spingere l\u2019Europa a riarmarsi e, attraverso i dazi, pu\u00f2 convincere gli europei ad accettare una quota maggiore di prodotti americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019intenzione di Washington, dunque \u2013 come emerge anche dal piano di pace formulato da Trump \u2013 non \u00e8 di porre fine al conflitto ucraino (e dunque alla rivalit\u00e0 con Mosca) una volta per tutte, ma di congelarlo per procedere poi a tentare di indebolire il legame fra Russia e Cina facendo leva sulla natura sbilanciata di questo rapporto.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\" style=\"text-align: justify\">La partita iraniana<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Una strategia analoga pu\u00f2 essere impiegata con l\u2019Iran, sostiene Mitchell. Gli Stati Uniti hanno un forte interesse a indebolire quel paese, allo stesso tempo limitando la necessit\u00e0 di interventi militari americani nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sebbene sia difficile immaginare che l\u2019Iran rinunci al proprio programma nucleare, scrive Mitchell, il momento di azzardare la carta negoziale giocata da Trump \u00e8 quello pi\u00f9 opportuno, alla luce dell\u2019attuale debolezza dell\u2019Iran a seguito della sconfitta di molti dei suoi alleati regionali per mano di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il negoziato nucleare serve a scongiurare la possibilit\u00e0 che Teheran si doti dell\u2019arma atomica. Il momento di debolezza iraniano serve a strappare le condizioni pi\u00f9 favorevoli per Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, la campagna militare di Israele su pi\u00f9 fronti pu\u00f2 permettere agli USA di sbarazzarsi definitivamente degli alleati regionali dell\u2019Iran, per poi eventualmente portare a termine lo schema degli\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/138198992\/il-nuovo-medio-oriente-di-netanyahu\" rel=\"\">Accordi di Abramo<\/a>\u00a0giungendo a una normalizzazione dei rapporti fra Israele e Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La strategia negoziale seguita da Trump sembra in effetti ricalcare da vicino quella teorizzata da Mitchell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inviato speciale del presidente americano, Steve Witkoff, sta gestendo direttamente sia il negoziato con Mosca che quello con Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo un approccio americano iniziale estremamente aggressivo, che ha comportato la reintroduzione di un regime duro di implementazione delle sanzioni nei confronti dell\u2019Iran (la cosiddetta strategia della \u201cmassima pressione\u201d), e l\u2019invio di bombardieri alla base Diego Garcia nell\u2019Oceano Indiano con una chiara finalit\u00e0 intimidatoria, Witkoff ha adottato con Teheran una linea pragmatica e costruttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale linea finora \u00e8 consistita nel limitare il negoziato al programma nucleare, escludendo la questione dell\u2019arsenale missilistico iraniano cos\u00ec come quella dei suoi alleati regionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed anche nei confronti del programma nucleare, Witkoff ha seguito per il momento una linea molto realistica, proponendo l\u2019instaurazione di un regime di controllo che impedisca all\u2019Iran di dotarsi dell\u2019arma atomica, ma non lo smantellamento del suo programma nucleare (condizione che sarebbe inaccettabile per Teheran).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Witkoff sembrerebbe orientato a permettere all\u2019Iran di continuare ad arricchire l\u2019uranio al 3,67% necessario per produrre combustibile per le proprie centrali nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/thesoufancenter.org\/intelbrief-2025-april-22\/\" rel=\"\">alcune fonti<\/a>, l\u2019Iran potrebbe addirittura acconsentire a gestire il programma di arricchimento in \u201cjoint venture\u201d con un paese terzo per permettere un ulteriore livello di controllo sul processo di arricchimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In alternativa, Teheran potrebbe accettare di inviare le proprie riserve di uranio arricchito in Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, per\u00f2, Washington continua ad imporre nuove sanzioni all\u2019Iran, e ad\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/pm-touts-countless-actions-against-iran-nuke-program-doesnt-deny-trump-blocked-strike\/\" rel=\"\">inviare<\/a>\u00a0a Israele bombe \u201cbunker buster\u201d che potrebbero essere impiegate in un possibile attacco alle installazioni nucleari iraniane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, il Pentagono sta conducendo una violenta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.newarab.com\/news\/yemen-us-strikes-kill-74-fuel-port-attack-injure-over-170\" rel=\"\">campagna<\/a>\u00a0di bombardamenti contro il gruppo sciita degli Houthi (anche noto come Ansar Allah) nello Yemen, uno degli alleati regionali di Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto l\u2019inviata USA in Libano, Morgan Ortagus, oltre a ringraziare\u00a0<a href=\"https:\/\/lb.usembassy.gov\/deputy-special-envoy-for-the-middle-east-morgan-ortagus-press-availability-at-the-presidential-palace-following-meeting-with-president-aoun\/\" rel=\"\">pubblicamente<\/a>\u00a0Israele \u201cper aver sconfitto Hezbollah (incurante del fatto che gli israeliani hanno ucciso migliaia di libanesi per ottenere una simile \u201cvittoria\u201d), sta lavorando apertamente per favorire nel paese un processo che porti al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thenationalnews.com\/opinion\/comment\/2025\/04\/22\/why-lebanons-joseph-aoun-is-treading-cautiously-on-the-issue-of-disarming-hezbollah\/\" rel=\"\">disarmo<\/a>\u00a0del gruppo sciita libanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sembra dunque che Trump stia seguendo abbastanza fedelmente il canovaccio tracciato da Mitchell: negoziare un accordo che garantisca che l\u2019Iran non entri in possesso di armi nucleari, alle condizioni pi\u00f9 favorevoli per Washington, e nel frattempo fare di tutto per indebolire o distruggere gli alleati regionali di Teheran.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\" style=\"text-align: justify\">Falchi americani e israeliani<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche sul versante negoziale iraniano esistono per\u00f2 numerose incognite che potrebbero portare ad un fallimento della trattativa, ad una rischiosa azione bellica contro l\u2019Iran, ma anche spingere gli USA verso un coinvolgimento regionale insostenibile dal punto di vista militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In primo luogo, l\u2019approccio pragmatico di Witkoff non \u00e8 approvato da tutti all\u2019interno dell\u2019amministrazione (Rubio, ad esempio, non vuole permettere a Teheran di arricchire l\u2019uranio), e non \u00e8 condiviso da Israele che vorrebbe uno smantellamento totale del programma nucleare iraniano secondo il cosiddetto \u201c<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/israel-still-eyeing-limited-attack-irans-nuclear-facilities-2025-04-19\/\" rel=\"\">modello libico<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo una recente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/04\/16\/us\/politics\/trump-israel-iran-nuclear.html\" rel=\"\">inchiesta<\/a>\u00a0del New York Times, Trump avrebbe bloccato un piano israeliano per attaccare le installazioni nucleari iraniane con l\u2019aiuto degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo mesi di dibattito interno, sarebbe emersa una consistente opposizione al piano israeliano (composta, fra gli altri, da Tulsi Gabbard, direttrice del National Intelligence, dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, e dal vicepresidente J.D. Vance).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump avrebbe deciso perci\u00f2 di puntare inizialmente sul negoziato rinviando un\u2019eventuale operazione militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Israele per\u00f2 non sembra aver rinunciato alla possibilit\u00e0 di compiere un attacco\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/israel-still-eyeing-limited-attack-irans-nuclear-facilities-2025-04-19\/\" rel=\"\">pi\u00f9 limitato<\/a>\u00a0senza l\u2019assistenza americana, qualora il negoziato prenda una piega giudicata inaccettabile da Tel Aviv.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il capo del Mossad, David Barnea, e Ron Dermer, ministro israeliano degli Affari Strategici e braccio destro del premier Benjamin Netanyahu, stanno inoltre esercitando forti pressioni su Witkoff affinch\u00e9 adotti una linea negoziale pi\u00f9 dura nei confronti di Teheran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dermer \u00e8 stato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jpost.com\/middle-east\/article-850754\" rel=\"\">visto a Roma<\/a>, nello stesso albergo in cui alloggiava Witkoff, in occasione dei colloqui tenuti da quest\u2019ultimo con la delegazione iraniana presso l\u2019ambasciata dell\u2019Oman nella capitale italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E in precedenza, Dermer e Barnea avevano \u201c<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/mossad-chief-dermer-meet-us-envoy-witkoff-in-paris-ahead-of-us-iran-nuclear-talks\/\" rel=\"\">intercettato<\/a>\u201d Witkoff a Parigi sempre con l\u2019obiettivo di spingerlo ad avere un approccio pi\u00f9 intransigente con l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I responsabili iraniani hanno\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/iran-accuses-israel-of-trying-to-undermine-nuclear-talks-with-us\/\" rel=\"\">accusato<\/a>\u00a0Israele di tentare in ogni modo di sabotare il negoziato.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\" style=\"text-align: justify\">Il Pentagono in difficolt\u00e0<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo per\u00f2, nel conflitto ucraino, poi nella violentissima operazione militare israeliana a Gaza, e infine nell\u2019azione americana nel Mar Rosso contro gli Houthi, gli USA stanno dilapidando il proprio arsenale bellico come non accadeva dai tempi della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019agosto 2024, quindi ancor prima della recente campagna di bombardamenti avviata da Trump, gli Stati Uniti avevano lanciato contro obiettivi del gruppo yemenita 125 missili Tomahawk, pari a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.heritage.org\/defense\/commentary\/the-us-navy-running-dangerously-low-munitions\" rel=\"\">pi\u00f9 del 3%<\/a>\u00a0delle riserve americane di questi missili da crociera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli USA hanno sparato centinaia di altre tipologie di missili per colpire obiettivi degli Houthi o per difendere le proprie navi nell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esperti statunitensi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theamericanconservative.com\/why-let-the-houthis-bleed-our-military-stockpiles\/\" rel=\"\">hanno osservato<\/a>\u00a0che si tratta di un consumo superiore alle capacit\u00e0 produttive americane di rimpiazzare queste munizioni, il che compromette la prontezza militare degli USA nell\u2019eventualit\u00e0 di un conflitto con la Cina nel Pacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019eventuale operazione contro l\u2019Iran aggraverebbe ulteriormente la situazione delle forze armate statunitensi, che gi\u00e0 operano a ritmi di consumo insostenibili sul medio e lungo periodo.<\/p>\n<h3 class=\"header-anchor-post\" style=\"text-align: justify\">Russia e Iran sono vigili<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Sia Mosca che Teheran sembrano consapevoli delle finalit\u00e0 strategiche dietro le manovre negoziali di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia non ha ancora scoperto le proprie carte nel negoziato sul conflitto ucraino. Il Cremlino preferisce che Trump addossi a Kiev la responsabilit\u00e0 di un eventuale fallimento della trattativa, al fine di non incorrere in eventuali ritorsioni da parte americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo sembra esistere uno stretto coordinamento fra Russia e Iran riguardo al negoziato sul programma nucleare iraniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosca potrebbe assumere un ruolo di \u201c<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/apr\/20\/moscow-may-gain-key-role-in-iran-nuclear-deal-as-us-talks-progress\" rel=\"\">garante<\/a>\u201d in un eventuale accordo fra Teheran e Washington, ospitando le riserve iraniane di uranio arricchito ed eventualmente restituendole all\u2019Iran nel caso in cui gli USA dovessero violare l\u2019accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una lettera inviata al presidente russo Vladimir Putin, l\u2019Ayatollah Ali Khamenei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.intellinews.com\/iran-reaffirms-ties-with-russia-despite-warming-relations-with-us-377350\/\" rel=\"\">ha ribadito<\/a>\u00a0l\u2019interesse iraniano a mantenere la partnership strategica con Mosca a prescindere dall\u2019esito del negoziato con Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Putin ha contraccambiato, affermando che le trattative in corso fra Russia e Stati Uniti non altereranno il rapporto con l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La lettera di Khamenei \u00e8 stata consegnata personalmente dal ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi, il quale si \u00e8 recato a Mosca per aggiornare il Cremlino sull\u2019andamento del negoziato nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Araghchi si \u00e8 recato parimenti a Pechino per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/irans-top-diplomat-visit-china-tuesday-iranian-foreign-ministry-says-2025-04-21\/\" rel=\"\">informare<\/a>\u00a0allo stesso modo le autorit\u00e0 cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Similmente, il Cremlino aveva\u00a0<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/i\/158372207\/mosca-rassicura-pechino\" rel=\"\">inviato<\/a>\u00a0in Cina Sergei Shoigu, capo del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, per rassicurare il presidente cinese Xi Jinping sulla saldezza del legame fra Mosca e Pechino all\u2019indomani dell\u2019avvio dei negoziati sull\u2019Ucraina con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un\u00a0<a href=\"http:\/\/en.kremlin.ru\/events\/president\/news\/76474\" rel=\"\">discorso<\/a>\u00a0tenuto a marzo all\u2019Unione Russa degli Industriali e degli Imprenditori, Putin aveva detto ai suoi ascoltatori di non farsi illusioni: \u201cSanzioni e restrizioni sono la realt\u00e0 di oggi \u2013 insieme a una nuova spirale di rivalit\u00e0 economica gi\u00e0 scatenata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cNon c\u2019\u00e8 nulla oltre questa realt\u00e0\u201d, aveva detto il presidente russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLe sanzioni non sono misure temporanee n\u00e9 mirate; costituiscono un meccanismo di pressione sistemica e strategica contro la nostra nazione. Indipendentemente dagli sviluppi globali o dai cambiamenti nell&#8217;ordine internazionale, i nostri competitori cercheranno costantemente di contenere la Russia e di ridurne le capacit\u00e0 economiche e tecnologiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, ha aggiunto Putin, se la Russia ha delle sfide da affrontare, anche quelle dei suoi avversari sono numerose: \u201cIl predominio occidentale sta svanendo. Nuovi centri di crescita globale stanno prendendo piede\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il negoziato sull\u2019Ucraina e quello sul nucleare iraniano fanno parte di una pi\u00f9 ampia battaglia per la ridefinizione degli equilibri mondiali. Mosca e Teheran hanno piena consapevolezza della posta in gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/una-gigantesca-partita-a-scacchi\">https:\/\/robertoiannuzzi.substack.com\/p\/una-gigantesca-partita-a-scacchi<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di INTELLIGENCE FOR THE PEOPLE (Roberto Iannuzzi) Colazione di lavoro fra le delegazioni russa e americana, Helsinki 2018 (Kremlin.ru,\u00a0CC BY 4.0) In mezzo a continui colpi di scena, smentite, dichiarazioni contraddittorie, accuse e controaccuse, i contorni generali del piano di pace che l\u2019amministrazione Trump offre a Kiev e Mosca sono alla fine emersi. 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