{"id":90108,"date":"2025-05-13T10:45:35","date_gmt":"2025-05-13T08:45:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90108"},"modified":"2025-05-13T10:03:55","modified_gmt":"2025-05-13T08:03:55","slug":"la-parata-del-9-maggio-oltre-le-strumentalizzazioni-ideologiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90108","title":{"rendered":"La parata del 9 Maggio oltre le strumentalizzazioni ideologiche"},"content":{"rendered":"<p><strong>da CONFLITTI E STRATEGIE (A. Terrenzio)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-90109\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/vladimir_putin2-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/vladimir_putin2-300x204.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/vladimir_putin2.jpg 424w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<div dir=\"auto\">A pi\u00f9 di tre anni dal conflitto russo-ucraino, il 9 maggio e la parata della vittoria si prestano a polemiche strumentali che vedrebbero la Russia e la sua macchina di propaganda operare all\u2019interno del Continente Europeo per seminare divisioni nel campo del dissenso occidentale. L\u2019obiettivo, secondo i redattori del Primato Nazionale, sarebbe quello di frenare ed ostacolare i pur timidi tentativi di riarmo europeo e \u201cuna strategia comune contro gli attacchino esterni\u201d. Una parte, per fortuna settaria della destra radicale, continua a sostenere una narrazione ideologica strumentale e dagli accenti marcatamente reazionari, come emerge dall\u2019articolo di Sergio Filacchioni, <a href=\"https:\/\/www.ilprimatonazionale.it\/approfondimenti\/altro-che-folklore-il-9-maggio-e-unarma-ideologica-contro-leuropa-287930\/\">https:\/\/www.ilprimatonazionale.it\/approfondimenti\/altro-che-folklore-il-9-maggio-e-unarma-ideologica-contro-leuropa-287930\/<\/a>\u00a0che chiama in causa quei sovranisti \u201cfilorussi\u201d caduti nel giogo di Mosca.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ho gi\u00e0 avuto modo di chiarire l\u2019equivoco che una lettura fuori dalla storia e rimasta al \u201945, ha causato all\u2019interno delle c.d. \u201carea\u201d, ma data la cogenza e l\u2019importanza del Conflitto russo-ucraino per le sorti dell\u2019Europa, \u00e8 necessario ritornare su quei punti dove si sarebbe accusati di \u201ctradire gli interessi dell\u2019Europa\u201d. Per inciso: sul concetto d\u2019Europa sarebbe necessario prima intendersi, perch\u00e9 i \u201ccamerati\u201d pro Kiev si identificano con l\u2019UE dei Macron e delle Von Der Leyen; e gi\u00e0 qui potremmo chiudere ogni spazio di discussione. Ma andiamo avanti, cercando di chiarire punto dopo punto quelle questioni dove i camerati che sposano le ragioni di Mosca, sarebbero accusati \u201cdi intelligenza con il nemico\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La celebrazione del 9 di maggio, della vittoria sul Nazifascismo da parte delle forze sovietico e alleate, hanno carattere meramente storico e nel caso russo, congiunturale alla guerra che ha visto l\u2019Occidente collettivo, e quindi l\u2019UE, finanziare ed armare fino ai denti brigate e squadre \u201cpseudo naziste\u201d, i banderisti del Battaglione Azov, accecati solo da un sentimento di \u201crussofobia\u201d. Una parte dell\u2019estrema destra ha scelto colpevolmente la parte sbagliata che andava e va contro gli interessi vitali dell\u2019Europa di ricongiugersi finalmente con la Russia, che ne \u00e8 parte per storia e cultura. I nazionalisti della junta di Kiev sono i principali, se non esclusivi responsabili, di tre anni di guerra che hanno causato 1 milione morti. I camerati pro-Kiev hanno ignorato i disegni della Dottrina Brezinski di accerchiamento della Federazione russa e del ruolo che i nazionalisti delle ex Repubbliche sovietiche svolgono come agenti di provocazione atlantista contro Mosca, ma anche contro l\u2019Europa.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il fatto che nella ricorrenza del 25 aprile o il 9 di maggio, gli antifa ed i collettivi \u201cfesteggino la liberazione\u201d, imbrattino targhe dedicate a Sergio Ramelli o infanghino la memoria dei caduti di Acca Larentia, per quanto possa risultare irritante per chi condivide quella memoria, non pu\u00f2 non constatare che gli antifascisti dei centri sociali sono i primi a scagliarsi contro il Regime di Putin e a sognare una Russia finalmente rientrata nell\u2019ordine progressista-liberale, con tutte le conseguenze politiche e culturali del caso. Per cui \u00e8 una polemica dal carattere estetico che lascia il tempo che trova e che stride oltretutto con lo spirito marziale della parata del 9 maggio, dove faccio fatica ad immaginarmi le Ilaria Salis e i Fratoianni. Quest\u2019UE alla merc\u00e8 delle \u00e9lite Dem di Washington e degli interessi anglo-francesi \u00e8 emanazione diretta dei poteri global-finanziari che oggi impongono un riarmo da 800 miliardi di Euro per andare ad uno scontro folle contro la Russia. La degenerazione oligarchica di un Continente che tutto \u00e8 meno che espressione di quell&#8217;\u201dEuropa Imperium\u201d agognata da tutti i pensatori e militanti che per essa hanno dato la propria vita e le proprie idee. Sentire parlare di riarmo e pensiero strategico da chi scimmiotta il gergo dei Macron e delle Von Der Leyen, d\u00e0 la cifra della confusione e dello smarrimento che ha investito certi soggetti, specie se costoro ti accusano di tradire l\u2019ideale di potenza continentale.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Se Europa si \u00e8 condannata all\u2019irrilevanza politica, non \u00e8 perch\u00e9 qualcuno ha complottato contro di essa, ma per iniquit\u00e0 e mediocrit\u00e0 delle proprie classi dirigenti. Ad essere rimasti nel \u201945 sono coloro attaccati ad una visione imbalsamata ed ideologizzata della storia, che vedono nella Russia ancora lo spettro del comunismo e convinti che al Cremlino regni un cleptocrate corrotto che brama di riportare sotto il tallone di Mosca l\u2019intero Vecchio Continente, magari in accordo nemmeno tanto segreto con gli Usa, se non con Londra! La retorica<\/div>\n<div dir=\"auto\">contro il \u201cmale assoluto\u201d vede partecipi tutti gli alleati occidentali ospiti a Backingam Palace da Re Carlo III, ovviamente con la compiacenza di Zio Vladimir, contentissimo per tre anni di sanzioni e di guerra, e che Polacchi e Baltici ringhino sui confini, facciano saltare cavidotti e sognino la Federazione Russa ridotta alla Moscovia. Siamo oltre la paranoia. Inoltre nella propaganda \u201cantifascista\u201d di Mosca ci sarebbe l\u2019obiettivo, tramite cortei, assemblee, appelli al disarmo, di attacco all\u2019identit\u00e0 Europea e ad una sua autonomia strategica, e chi si oppone al riarmo \u00e8 filorusso (Von Der Leyen docet), anzi secondo Sergio Filacchioni, \u201cbolshevico-capitalista\u201d. Faremmo davvero bene a fermarci nella lettura come ci suggerisce l\u2019autore del pezzo, perch\u00e9 qui \u00e8 gi\u00e0 materia per psichiatri.<\/div>\n<p dir=\"auto\">Il nemico assoluto, come recitava Indro Montanelli, esiste solo nella mente di chi lo concepisce. La Russia oggi non \u00e8 un nemico dell\u2019Europa e non vuole esserlo nemmeno in futuro. Parlare ancora di terze vie, come se fossimo fermi al \u201945, vuol dire essere ostaggi di manie allucinatorie, cos\u00ec come nel vedere nella retorica propagandistica antifascista di Mosca contro l\u2019UE, un attacco all\u2019Europa ancora \u201cFascista\u201d, come se a Berlino sedesse ancora il F\u00fchrer e a Parigi il Maresciallo P\u00e9tain.<\/p>\n<p dir=\"auto\">l\u2019Europa paga lo scotto di essersi piegata all\u2019Occidente americanizzato che l\u2019ha svuotata della sua forza e del suo spirito. La Federazione Russa rimane un punto di riferimento non solo geopolitico ma valoriale, a scarto di idealizzazioni, perch\u00e9 certe derive nichilistiche occidentali hanno trovato freno in una societ\u00e0 ancora disposta al sacrificio collettivo, non atomizzata dalla cultura dell\u2019individualismo liberale. Sovrapporre come fanno quelli del PN , \u201cantifascismo woke e post-sovietico come due facce della stessa medaglia\u201d, armi morali ed ideologiche per decostruire l\u2019Europa, vuol dire non capire nulla dei termini della questione e che essa potr\u00e0 recuperare il suo spirito e la sua identit\u00e0, attingendo all\u2019esempio della Russia, che quei valori li vive e li difende contro l\u2019Occidente globalista che ne agogna la distruzione spirituale e materiale. Chi usa a pretesto la \u201clotta al \u201cNazismo Europeo\u201d lanciata da Mosca dimentica che l\u2019UE quei \u201cnazisti\u201d li ha utilizzati come carne da cannone contro la Russia, che rimane \u201cde facto\u201d un baluardo contro il globalismo perch\u00e9 intrinsecamente antiliberale e patriottica. Stupisce, ma non troppo, come le posizioni dei camerati filo-ucraini combacino con quella della propaganda mainstream fin nella retorica del \u201cC\u2019\u00e8 un aggressore ed un aggredito\u201d. Chi scrive non contesta il riarmo europeo e la necessit\u00e0 di una politica di difesa in s\u00e9 per s\u00e9, ma la finalit\u00e0, che \u00e8 quella di portarla ad un conflitto con la Russia. L\u2019Europa potr\u00e0 recuperare la sua dimensione imperiale solo integrando la Russia, che invece continua a provocare minacciando uno scontro militare e nucleare, servendo gli interessi dell\u2019anglosfera, gli stessi che ne hanno determinato il suo assoggettamento dopo la fine della II GM. Gli obiettivi scoperti delle \u00e9lite Euro-Dem rimangono i medesimi nonostante il cambio di amministrazione americana: tenere separate le potenze telluriche Germania e Russia, di modo che l\u2019Europa non diventi Continente Potenza. La guerra in Ucraina \u00e8 servita a questo. Che una setta di camerati pro-Kiev, con idee fuori dalla storia e dalla ragione, sia abbarbicata su posizioni reazionarie e antieuropee \u00e8 qualcosa di desolante e che mostra lo stadio terminale di un ambiente che con tale scelta di campo ha deciso di suicidarsi.<\/p>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/la-parata-del-9-maggio-oltre-le-strumentalizzazioni-ideologiche-di-a-terrenzio\">http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/la-parata-del-9-maggio-oltre-le-strumentalizzazioni-ideologiche-di-a-terrenzio<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da CONFLITTI E STRATEGIE (A. 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