{"id":90131,"date":"2025-05-14T11:24:06","date_gmt":"2025-05-14T09:24:06","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90131"},"modified":"2025-05-14T10:28:00","modified_gmt":"2025-05-14T08:28:00","slug":"seconda-guerra-mondiale-il-contributo-cinese-alla-vittoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90131","title":{"rendered":"Seconda guerra mondiale: il contributo cinese alla vittoria"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA OTTOLINA TV (Di Francesco Maringi\u00f2)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/ottolinatv.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Chungking_Victory_Parade.jpg\" alt=\"Seconda guerra mondiale: il contributo cinese alla vittoria, di Francesco Maringi\u00f2\" width=\"365\" height=\"243\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La grande parata di Mosca del 9 maggio, per l\u201980\u00b0 anniversario della Vittoria nella\u00a0<strong>Seconda guerra mondiale<\/strong>, ha riaperto un dibattito solo in apparenza storico e specialistico. Il tema centrale \u00e8 il contributo dei vari popoli alla sconfitta del nazifascismo e, di conseguenza, la formazione del sistema internazionale post-bellico con le Nazioni Unite al suo cuore.<br \/>\nIn un certo senso potremmo annoverare a questo dibattito anche un articolo che il\u00a0<strong>presidente cinese<\/strong>\u00a0ha pubblicato sul quotidiano russo\u00a0<em>Rossijskaja Gazeta<\/em>\u00a0in occasione della sua recente visita di Stato nella Federazione Russa. Un contributo, quest\u2019ultimo, che con una combinazione di rigore storico e visione prospettica, offre spunti cruciali per comprendere l\u2019odierno contesto internazionale. Soprattutto, ci mostra come la Cina vede le date della storia ed il tributo pagato nella sconfitta del nazismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La storiografia ufficiale in Occidente individua lo scoppio della Seconda guerra mondiale nell\u2019<strong>invasione nazista della Polonia<\/strong>\u00a0nel 1939. Tuttavia questa \u00e8 una visione occidentocentrica che dimentica il fatto che nel mondo la guerra era in corso da diversi anni:\u00a0<strong>gi\u00e0 nel 1931 in Manciuria<\/strong>\u00a0(Cina), nel 1935 in Etiopia (Africa) e poi soprattutto, in forma pi\u00f9 massiccia nel 1937 con l\u2019occupazione e le violenze dell\u2019<strong>esercito imperiale giapponese<\/strong>\u00a0in Cina. Al settembre 1939, dunque, la guerra era gi\u00e0 in corso in Asia, Africa ed Europa, coinvolgendo potenze come Giappone, Italia e Germania.<br \/>\nNon stupisce pertanto che il presidente cinese nel su citato articolo ribadisca: \u00ab<em>Dobbiamo mantenere una visione storica corretta della Seconda guerra mondiale. La Cina e l\u2019Unione Sovietica sono state i principali teatri di quella guerra rispettivamente in Asia e in Europa. I due paesi sono stati il pilastro della resistenza contro il militarismo giapponese e il nazismo tedesco, contribuendo in modo determinante alla vittoria della guerra mondiale contro il fascismo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Xi Jinping<\/strong>\u00a0quindi affronta un punto nevralgico dell\u2019intera vicenda: il contributo decisivo alla sconfitta del nazismo fu dato dal fronte orientale. Dal 1941 al 1945, tra il 70% e il 75% delle divisioni della Wehrmacht fu impegnato contro l\u2019Unione Sovietica, mentre sul fronte occidentale le truppe tedesche erano in numero nettamente inferiore. Accanto a questo la Cina impegn\u00f2 per anni un numero consistente di truppe giapponesi, contribuendo cos\u00ec alla vittoria alleata. Sebbene molte iniziative, soprattutto in Unione Europea (come in Giappone) puntino a nascondere questa verit\u00e0 storica, quanto ribadito da Xi Jinping, trova grande conferma anche tra gli storici e, subito dopo la guerra, anche tra i politici e la classi dirigenti uscite fuori dal secondo conflitto mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 in questa prospettiva storica che Xi Jinping inquadra\u00a0<strong>l\u2019amicizia tra la Cina e la Russia<\/strong>, due nazioni i cui popoli si sono fortemente sostenuti nel corso del conflitto mondiale, dandosi reciproco aiuto nei momenti pi\u00f9 difficili e forgiando cos\u00ec \u201cun\u2019amicizia eterna\u201d. Proprio il grande tributo umano del popolo sovietico e del popolo cinese spingono questi paesi a ricordare correttamente la storia, perch\u00e9 non si ripeta o non venga oggi stravolta. Ancora una volta, il presidente cinese, interviene sul punto con grande equilibrio e fermezza: \u00ab<em>Qualsiasi tentativo di distorcere la verit\u00e0 storica della Seconda guerra mondiale, negarne l\u2019esito vittorioso o diffamare il contributo storico della Cina e dell\u2019Unione Sovietica \u00e8 destinato al fallimento. Nessuna delle nostre due nazioni tollerer\u00e0 alcun atto volto a invertire il corso della storia, n\u00e9 lo tollerer\u00e0 il popolo di tutto il mondo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il contributo per Rossijskaja Gazeta non \u00e8 solo un esercizio di doverosa memoria, ma\u00a0<strong>un monito per il presente<\/strong>. \u00ab<em>Ancora una volta<\/em>\u00a0\u2013 scrive il presidente cinese \u2013<em>\u00a0l\u2019umanit\u00e0 si trova di fronte a un bivio: unit\u00e0 o divisione, dialogo o scontro, cooperazione vantaggiosa per tutti o giochi a somma zero<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo scenario, Xi Jinping rilancia una visione alternativa della governance globale, fondata su\u00a0<strong>equit\u00e0, multipolarismo e cooperazione<\/strong>. Denuncia l\u2019aumento degli \u201c<em>squilibri globali in termini di pace, sviluppo, sicurezza e governance<\/em>\u201d e propone come risposta tre iniziative cinesi \u2013 per lo sviluppo, la sicurezza e la civilizzazione globale \u2013 che dovrebbero orientare il mondo verso una maggiore giustizia. Il riferimento alla Russia non \u00e8 solo storico ma strategico: \u00ab<em>le due nazioni sono forze costruttive per il mantenimento della stabilit\u00e0 strategica globale<\/em>\u00bb. Contro ogni tentativo di divisione, Xi ribadisce che le \u201c<em>relazioni non sono n\u00e9 dirette contro terzi n\u00e9 influenzate dall\u2019esterno<\/em>\u201d. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 accelerare insieme \u201cla transizione verso un mondo multipolare\u201d e rafforzare una \u201ccomunit\u00e0 con un futuro condiviso per l\u2019umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non un semplice discorso sulla storia passata, quindi, ma un monito ed\u00a0<strong>un manifesto per il mondo di oggi e di domani<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/05\/12\/seconda-guerra-mondiale-contributo-cinese-alla-vittoria\/\">https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/05\/12\/seconda-guerra-mondiale-contributo-cinese-alla-vittoria\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA OTTOLINA TV (Di Francesco Maringi\u00f2)\u00a0 La grande parata di Mosca del 9 maggio, per l\u201980\u00b0 anniversario della Vittoria nella\u00a0Seconda guerra mondiale, ha riaperto un dibattito solo in apparenza storico e specialistico. 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