{"id":90148,"date":"2025-05-16T08:55:53","date_gmt":"2025-05-16T06:55:53","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90148"},"modified":"2025-05-15T13:01:54","modified_gmt":"2025-05-15T11:01:54","slug":"perche-il-tentativo-di-trump-di-salvare-il-capitalismo-e-miseramente-fallito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90148","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il tentativo di Trump di salvare il capitalismo \u00e8 miseramente fallito"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OTTOLINATV (Giuliano Marrucci)<\/strong><\/p>\n<div class=\"jeg_video_container jeg_video_content\" style=\"text-align: justify\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Vg-QcMEIc1o?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Venerd\u00ec 9 maggio.\u00a0<strong>Donald Trump<\/strong>: \u201cTariffe dell\u201980% sembrano corrette. Ora sta a Scott Bessent\u201d.\u00a0<strong>Scott Bessent<\/strong>, luned\u00ec 12 maggio:\u00a0\u201cDazi sulla Cina ridotti al 30%\u201d, non abbiamo nessuna intenzione di \u201cdisaccoppiare le due economie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante Trump quando si tratta di ribaltare la realt\u00e0 non si tiri mai indietro, a questo giro la figura di merda era un po\u2019 troppo eclatante anche per i suoi standard. Il silenzio social di un commentatore seriale come Re Donald di fronte alla\u00a0<strong>notizia pi\u00f9 importante e inaspettata del mese<\/strong>, se non dell\u2019anno, dice gi\u00e0 tutto quello che c\u2019\u00e8 da sapere, ma un piccolo riassuntino pu\u00f2 comunque aiutare. Eccolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>Trump introduce tariffe aggiuntive nei confronti della Cina del 34%, la Cina non fa niente, Trump le aumenta all\u201984%, la Cina reagisce con altre tariffe simili, Trump le aumenta di nuovo al 145%, la Cina reagisce con altre tariffe simili, Trump dichiara che vuole che Xi lo chiami, la Cina non fa niente, Trump dice che \u00e8 pronto a fare un accordo, la Cina non fa niente, Trump ritira le tariffe. L\u2019arte del negoziato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sospesi anche gli ultimissimi dazi<\/strong>\u00a0introdotti il Liberation Day, dopo tanto rumore, si torna, almeno temporaneamente, al business as usual. \u00c8 stato uno scherzetto,\u00a0e le borse festeggiano. I principali indici dei mercati azionari USA hanno recuperato tutto il terreno perso, sono tornati ai valori precedenti al Liberation Day, e ormai si stanno nuovamente avvicinando al record assoluto raggiunto a inizio febbraio: le azioni delle magnifiche 7 tornano ad essere l\u2019approdo privilegiato dei grandi capitali alla ricerca di un rendimento sicuro. Il danno che Trump sembrava aver causato alla credibilit\u00e0 dei mercati finanziari USA, pare essere rientrato. Ma non ci eravamo detti che era irreversibile? Com\u2019\u00e8 possibile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump che annuncia una cosa, Bessent che ne fa un\u2019altra, e Trump che fa finta di niente fischiettando, sembrano mandare un segnale chiaro al grande capitale: lasciate perdere gli annunci di Re Donaldo. Non ci fate caso. Le decisioni che contano alla Casa Bianca le prendono gli adulti,\u00a0i soliti di sempre,\u00a0garantisce Scott Bessent, l\u2019ex braccio destro di Soros,\u00a0che a fine carriera si trova a fare da badante alla scheggia impazzita che elettori esasperati dai danni fatti da gente come lui hanno deciso di eleggere loro rappresentante\u00a0ma che per rassicurare i mercati, ormai sembra esautorato, e relegato al ruolo di influencer. Immaginate la stessa scena in Italia:\u00a0Giorgetti va a trattare con i banchieri per una\u00a0<strong>tassa sugli extraprofitti<\/strong>,\u00a0Meloni fa un post sui social dove dice che una tassa del 15% sarebbe un ottimo compromesso. E sta a Giorgetti portarla a casa. E due giorni dopo Giorgetti firma un accordo dove invece tocca allo Stato restituire qualcosa alle banche,\u00a0e la Meloni muta. Non suona molto realistico, ve\u2019? Fino alla conferenza stampa, non suonava molto realistico neanche a Washington,\u00a0e infatti ha lasciato tutti decisamente sorpresi. Il Wall Street Journal ha parlato di un \u201c<strong>accordo commerciale a sorpresa<\/strong>\u201d:\u00a0\u201cFino a pochi giorni fa, sarebbe sembrato impossibile\u201d, sottolineano. E secondo l\u2019Economist, l\u2019accordo concesso alla Cina \u00e8 \u201cstranamente vantaggioso\u201d, e \u201csorprendentemente gustoso\u201d. Il punto \u00e8 che, appunto, bisognava mandare un segnale estremamente chiaro ai cosiddetti mercati. La Guerra Commerciale dichiarata unilateralmente da Trump \u00e8 stata una\u00a0<strong>pagliacciata<\/strong>, siamo perfettamente consapevoli che gli USA devono continuare a garantire che l\u2019economia globale non salti per aria, e vi dimostriamo in modo eclatante che ora la badante \u00e8 pronta a fare il mea culpa e a prendersi tutte le sue responsabilit\u00e0. Per farlo, non bastavano riduzioni tariffarie che, come scrive il Wall Street Journal, sono state sensibilmente \u201cmaggiori di ogni previsione\u201d, bisognava andare oltre, e azzerare non solo tutta la retorica trumpiana, ma anche quella dell\u2019amministrazione precedente:\u00a0\u201cNessuna delle due parti vuole disaccoppiarsi\u201d, ha ribadito esplicitamente Bessent. E ora,\u00a0<strong>la palla deve tornare ai professionisti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bessent ha sottolineato che l\u2019accordo include l\u2019impegno dei funzionari cinesi a proseguire i colloqui. E che se questo meccanismo fosse stato messo in piedi prima del Liberation Day, tutto questo bordello sarebbe stato evitato.\u00a0\u201cUn\u2019ammissione straordinaria\u201d, commenta l\u2019Economist,\u00a0\u201cse solo i massimi funzionari economici americani avessero avuto l\u2019ingegnosissima idea di incontrare di persona le loro controparti cinesi prima del Liberation Day,\u00a0<strong>l\u2019economia mondiale si sarebbe risparmiata tutto questo caos<\/strong>\u201d. Insomma, gli USA ammettono di essersi affidati agli ultimi scappati di casa, e che da ora in poi a occuparsi delle cose serie saranno quelli del mestiere. Tutto bene quel che finisce bene quindi? Non proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel fantastico\u00a0<strong>mondo fatato dei liberali<\/strong>, questo assaggio di trumpismo \u00e8 stato solo un incidente di percorso. una svista. Che poteva tranquillamente essere evitata,\u00a0tanto, che ce vo. Ad esempio, sarebbe bastato impedire ai cittadini USA di esprimere la loro opinione,\u00a0come fanno i liberali seri,\u00a0o almeno ci provano,\u00a0come in Romania o in Germania. E meno male che loro sono quelli studiati,\u00a0la tecnocrazia. Il trumpismo \u00e8 tutt\u2019altro che un semplice incidente di percorso,\u00a0\u00e8 una conseguenza diretta delle contraddizioni che maturano da decenni, e che sono definitivamente esplose negli ultimi 3 anni,\u00a0<a href=\"https:\/\/poetsandsailors.com\/shop\/il-mito-del-dollaro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">noi c\u2019abbiamo pure scritto un libro<\/a>. Il punto \u00e8 che Make America Great Again non \u00e8 il capriccio di un leader eccentrico che vuole abbindolare il volgo,\u00a0\u00e8 una\u00a0<strong>necessit\u00e0 strutturale dell\u2019imperialismo USA<\/strong>,\u00a0una questione di vita o di morte. Finita l\u2019egemonia fondata sul soft power e sul dollaro, per obbligare mezzo pianeta a continuare a farsi rapinare, servono le maniere forti, e per usare le maniere forti serve produrre acciaio, alluminio, terre rare, dispositivi elettronici. Insomma, serve, appunto, Make America Great Again. Ma fino a che tutti gli sforzi devono essere concentrati sul\u00a0<strong>mantenere in vita la bolla finanziaria<\/strong>, hai voglia di buttare centinaia di miliardi con l\u2019<em>Inflation Reduction Act<\/em>\u00a0o col\u00a0<em>Chips Act<\/em>, l\u2019America great again non ce la rifai. Il trumpismo \u00e8 la vittoria di chi ha capito questa realt\u00e0 basilare, su chi vive in un mondo incantato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che poi mettere dazi di per se per Make America Great Again non basti, \u00e8 poco ma sicuro. Come abbiamo approfondito millemila volte, servirebbe una politica industriale, e non c\u2019\u00e8. servirebbe tassare i ricchi per ricostruire un paese moderno ed efficente, e questo c\u2019\u00e8 ancora meno. E servirebbe azzerare le rendite parassitarie dei monopolisti per tornare ad essere competitivi, e questo ancora meno. Tutto questo \u00e8 pacifico, e l\u2019abbiamo detto e ridetto. Ci\u00f2 nonostante, se appena metti il primo tassello di tutto quello che ti servirebbe, ti crolla tutto addosso e sei costretto a tornare di corsa al business as usual, ma dove cazzo voi anda\u2019. Ma mettiti a ceccia, pigliati una tisana, rilassati, e smettila di rompere i coglioni con le buffonate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019establishment globalista e liberale \u00e8 stato preso a schiaffi in Ucraina da Putin e sui mercati da Xi,\u00a0ora festeggia per aver imposto una badante a Trump,\u00a0ma Putin e Xi sempre l\u00ec stanno. Anzi, di fronte a questi teatrini, sono pi\u00f9 determinati che mai,\u00a0e forse \u00e8 proprio anche questo che ha fatto precipitare gli eventi. Il sogno proibito degli yankee di ogni colore \u00e8\u00a0<strong>isolare la Cina. L<\/strong>a versione trumpiana si chiama \u201c<em>Reverse Kissinger<\/em>\u201d: Kissinger all\u2019incontrario. Lui aveva convinto Nixon a diventare amico della Cina comunista, per rompere i coglioni all\u2019Unione Sovietica.\u00a0Trump e l\u2019internazionale trumpiana ci sfrucugliano le gonadi da sempre con il piano di diventare amicici con zio Vlad, per rompere i coglioni a Pechino. In Italia, i pi\u00f9 appassionati tra i sostenitori di questa raffinata strategia ci sono i raffinatissimi analisti de La Verit\u00e0:\u00a0\u201cLa Russia \u00e8 stanca della Cina: Putin potrebbe tradire Xi\u201d, titolavano un po\u2019 di tempo fa. A vedere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tnb5haxuPUA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">queste immagini<\/a>\u00a0per\u00f2 non si direbbe. In occasione delle celebrazioni della Giornata della Vittoria, nonostante la presenza di leader da mezzo mondo,\u00a0<strong>Putin ha riservato a Xi un trattamento speciale<\/strong>:\u00a0sono saliti sul palco d\u2019onore insieme, con Xi con in bella mostra il nastro di San Giorgio appuntato sul petto, e non si sono mai separati. Il giorno prima, avevano firmato la bellezza di 20 accordi di cooperazione che coprono l\u2019intero scibile umano: dall\u2019energia all\u2019agricoltura, all\u2019intelligenza artificiale all\u2019industria aerospaziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cina e Russia<\/strong>\u00a0rimarranno \u201cunite in modo incrollabile per favorire un ordine internazionale basato sulla legge\u201d, e per promuovere un sistema \u201cmultipolare\u201d, ha dichiarato Xi.\u00a0\u201cReverse kissinger?\u201d, si chiede sconsolato Bloomberg, \u201cnon fino a quando saranno ancora in circolazione Xi e Putin\u201d. I sovranisti per Trump non hanno fatto in tempo a digerire questo boccone, che gli \u00e8 arrivata un\u2019altra scoppola. Perch\u00e9 se Trump a rompere l\u2019asse tra Mosca e Pechino proprio nun je la po fa, almeno lasciategli il giardino di casa. \u00c8 la soluzione che da tempo propongono teorici ed analisti di scuola realista:\u00a0il mondo \u00e8 cambiato, riconoscono, e fino a qui ok. L\u2019ascesa di un\u00a0<strong>nuovo ordine multipolare<\/strong>\u00a0non \u00e8 pi\u00f9 reversibile, e anche qui ci siamo. Gli USA devono rinunciare alle ambizioni egemoniche, e anche questo l\u2019abbiamo capito. Ma almeno dietro casa vorrete lasciargli fare un po\u2019 cosa cazzo gli pare? Ecco, a quanto pare, NO. Di sicuro, ad esempio, non \u00e8 d\u2019accordo la nostra crush, la divina\u00a0<strong>Claudia Sheinbaum<\/strong>\u00a0che, ricordiamo, gode del sostegno dell\u201985% della sua popolazione, che la rende uno dei leader politici in assoluto pi\u00f9 popolari del pianeta,\u00a0e forse \u00e8 per questo che quando ne parliamo, i sovranisti per Trump reagiscono cos\u00ec:\u00a0\u201cposa il fiasco, la Sheinbaum \u00e8 askenazita\u201d,\u00a0\u201cahi! Claudia saluta come un massone\u201d,\u00a0\u201cpuzza di gatekeeping\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel resto dell\u2019<strong>America Latina<\/strong>\u00a0la situazione \u00e8 decisamente pi\u00f9 complicata. I governi progressisti hanno vita dura, e se la devono vedere con oligarchie latifondiste parassitarie ben organizzate, che sono legate a doppio filo a Washington, e che rimpiangono i bei tempi andati del piano Condor, quando il Sud America era tutta una dittatura militare: dalle bimbe di Bolsonaro, all\u2019opposizione golpista colombiana. Come per la Russia, l\u2019internazionale trumpiana non vuole essere da meno rispetto ai democratici e ai paladini del mondo liberoh e democraticoh: combina ogni genere di schifezza per provare a destabilizzare la sovranit\u00e0 democratica e popolare di questi paesi, e tenta di separarli dal resto del Sud Globale. Gli esiti per\u00f2 non sempre sono esattamente entusiasmanti. Martedi a Pechino \u00e8 iniziato il summit tra\u00a0<strong>Repubblica Popolare di Cina e CELAC<\/strong>, la comunit\u00e0 degli Stati dell\u2019America Latina e dei Caraibi.\u00a0\u201cCavalchiamo insieme l\u2019onda del progresso per perseguire una cooperazione reciprocamente vantaggiosa\u201d, ha dichiarato Xi nel discorso di benvenuto.\u00a0\u201cInsieme\u201d, ha ribadito, \u201cpromuoviamo il vero multilateralismo, la riforma della governance globale e una maggiore democrazia nelle relazioni internazionali in senso multipolare, avanzando fianco a fianco come una comunit\u00e0 dal destino condiviso\u201d. Ospite d\u2019onore, insieme al presidente colombiano\u00a0<strong>Gustavo Petro<\/strong>, Lula.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa relazione tra<strong>\u00a0Brasile e Cina<\/strong>\u00a0\u00e8 indistruttibile\u201d, ha dichiarato,\u00a0\u201cinsieme, possiamo fare in modo che il Sud del mondo sia rispettato come mai prima\u201d.\u00a0Lula ha ricordato come tra il 2003 e il 2025 l\u2019interscambio commerciale tra Cina e Brasile sia aumentato di 30 volte. \u201cVogliamo esportare e importare sempre di pi\u00f9\u201d, ha dichiarato. Finite le chiacchiere, hanno firmato altri 20 accordi di cooperazione. In buona parte, prevedono la sostituzione di merce che fino ad oggi arrivava dagli USA con prodotti brasiliani:\u00a0\u201cLa Cina apre la strada alla separazione del Sud America dagli Stati Uniti\u201d, titola Asia times. E non c\u2019\u00e8 solo la Cina. Il\u00a0<strong>Mercosur<\/strong>, che \u00e8 il pi\u00f9 grande blocco commerciale del Sud America, ha recentemente firmato un accordo di libero scambio con l\u2019Unione Europea. Il Cile sta negoziando un partenariato economico con l\u2019India.\u00a0\u201cIl processo di\u00a0<strong>multi-allineamento del Sud America<\/strong>\u00a0e di relativa emancipazione dall\u2019influenza statunitense\u201d, scrive<a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2025\/05\/china-paves-path-for-south-americas-break-from-us\/#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0Asia Times<\/a>, \u201c\u00e8 inarrestabile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, dopo 4 anni di fallimenti della linea soft di Rimbambiden, Trump aveva promesso di cambiare musica attraverso una dose massiccia di Shock Therapy che avrebbero dovuto gettare nel panico gli interlocutori e fargli calare le braghe. \u00c8 andata a finire che coi calzoni calati c\u2019\u00e8 rimasto lui. e coi calzoni calati ora si ritrova a fare il giro del pianeta col cappellino in mano,\u00a0perch\u00e9 si, ok, dopo la rovinosa ritirata dalla Guerra Commerciale i capitali sono tornati in massa a gonfiare la Bolla USA come se niente fosse,\u00a0ma c\u2019\u00e8 poco da starsene tranquilli. l\u2019ha dovuto ammettere pure un fedele agente dell\u2019imperialismo USA come\u00a0<strong>Kenneth Rogoff:\u00a0<\/strong>\u201cTrump ha capitolato, e non ha ottenuto nulla\u201d, ha dichiarato dalle pagine del corriere della serva,\u00a0ma \u201cil problema non \u00e8 solo Trump, sono gli Stati Uniti\u201d. il punto, sottolinea Rogoff, \u00e8 che ormai degli USA non ci si pu\u00f2 fidare. fino ad oggi gli USA avevano sempre rispettato la sacralit\u00e0 degli interessi del grande capitale \u2013 per lo meno, di quello amico.\u00a0\u201cora, con questo modello di governo forte\u201d, sottolinea Rogoff, \u201cnessuno \u00e8 pi\u00f9 al sicuro\u201d,\u00a0\u201cnon sai se sarai tassato o penalizzato in modo speciale perch\u00e9 sei italiano o altro. e questa incertezza mina alla base uno dei pilastri della forza degli USA\u201d. in pi\u00f9, insiste Rogoff, il deficit ormai viaggia verso il 7% del PIL, \u201ce non c\u2019\u00e8 nessun piano per diminuirlo\u201d. E finanziarlo, nei prossimi anni, sar\u00e0 sempre pi\u00f9 complicato,\u00a0e costoso.\u00a0\u201cAdesso i rendimenti sono attorno al 4,4%\u201d, continua Rogoff, \u201cma penso che nei prossimi anni sia pi\u00f9 probabile vederli al 5 o al 6%, che non al 3, o al 3 e mezzo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mercoledi i\u00a0<strong>rendimenti dei titoli a 10 anni<\/strong>\u00a0erano saliti al 4,53%. prima del Liberation Day, erano a quota 4,16. sono quasi 40 punti base in pi\u00f9. circa 150 miliardi l\u2019anno. Per finanziare questa montagna di debito, e continuare a sostenere la Bolla, c\u2019\u00e8 bisogno di tanti amici facoltosi, volenterosi e ben disposti. E per farli ben disporre, bisogna trattarli bene. Ed ecco allora che Trump da bullo si trasforma in un amicone\u00a0delle famigerate \u00e9lite globaliste, e dei governi che hanno soldi cash da spendere,\u00a0come le\u00a0<strong>petromonarchie.\u00a0<\/strong>Pur di assicurarsi che i feudatari col turbante continuino a riversare montagne di petrodollari sui mercati finanziari USA, nel suo tour in medio oriente, Re Donaldo, si \u00e8 dimostrato pronto a tutto.\u00a0Prima di tutto, come da mesi chiedono i Big della tecnologia, ad allentare il controllo sui chip di ultima generazione.\u00a0Nell\u2019ambito della guerra tecnologica contro la Cina, Biden aveva posto restrizioni all\u2019esportazione di chip di ultima generazione anche nei confronti di una lunga serie di paesi accusati di essere troppo accondiscendenti nei confronti di Pechino,\u00a0a partire appunto dalle petromonarchie.\u00a0E\u2019 un po\u2019 la stessa logica che, sempre per colpire la Cina, ha portato Trump a dichiarare la Guerra Commerciale contro tutti. Tanto, se metti le restrizioni solo a Pechino, con le migliaia di portacontainer che fanno avanti e indietro ogni giorno tra la Cina e il resto del mondo, il modo per fregarti lo trovano sempre. Ma tutte queste restrizioni, alla fine chi penalizzano di pi\u00f9, per lo meno nell\u2019immediato, sono proprio gli USA. Ed ecco cos\u00ec che prima Trump \u00e8 stato costretto a una\u00a0<strong>ritirata rovinosa sul fronte della guerra commerciale\u00a0<\/strong>e poi pure sulle restrizioni imposte da Biden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il\u00a0<strong>boss di Nvidia<\/strong>\u00a0al suo fianco, Trump ha garantito l\u2019arrivo di tutti i chip che i sauditi vogliono per perseguire i loro sogni di autonomia nel settore dell\u2019intelligenza artificiale. E non \u00e8 ancora finita,\u00a0perch\u00e9 fare la corte agli stati ormai non basta pi\u00f9. La corte va fatta anche, anzi, sopratutto, ai grandi fondi, che hanno pi\u00f9 quattrini in saccoccia di qualsiasi stato al mondo. Ed ecco cos\u00ec che nel tour del golfo Trump va a braccetto con l\u2019icona per eccellenza della vecchia elite globalista:\u00a0<strong>Mr BlackRock<\/strong>, al secolo Larry Fink. Sar\u00e0 lui a gestire i petrodollari che sauditi, qatarioti ed emiratini promettono di riversare negli USA per finanziare il debito e per continuare a gonfiare la bolla speculativa. E cos\u00ec alla fine sono tutti contenti:\u00a0i grandi monopoli della finanza continuano a gestire patrimoni sempre pi\u00f9 grandi, rafforzando cos\u00ec la loro posizione monopolistica,\u00a0le petromonarchie continuano a coltivare le proprie ambizioni di diversificazione economica e di sviluppo tecnologico\u00a0e pure Trump pu\u00f2 millantare qualche altro successo immaginario,\u00a0a partire dalle mega commesse di armi,\u00a0come quella da oltre 140 miliardi di dollari siglata dai sauditi\u00a0che per\u00f2, sottolinea Bloomberg, \u201csuscita molti interrogativi, ma poche risposte\u201d. Poco male,\u00a0vorr\u00e0 dire che Trump si dovr\u00e0 accontentare di aver curato al meglio almeno gli affari di famiglia,\u00a0a partire dai 2 miliardi che il fondo sovrano di Abu Dhabi ha concesso di investire nella World Liberty Financial, la societ\u00e0 della famiglia Trump che si occupa di criptovalute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli unici che proprio non sembrano impazzire di gioia sono\u00a0<strong>Israele<\/strong>\u00a0e i vari sponsor dello sterminio indiscriminato dei bambini palestinesi. Le prime perplessit\u00e0 erano emerse una decina di giorni fa, quando dopo aver speso qualche miliardo invano, e aver sprecato una quantit\u00e0 imponente di armamenti difficilmente rimpiazzabili, gli USA hanno firmato un\u00a0<strong>cessate il fuoco con gli Houthi<\/strong>, nonostante si siano rifiutati categoricamente di interrompere le ostilit\u00e0 nei confronti di Israele. Ed era solo l\u2019antipasto. A questo giro Trump ha deciso di snobbare completamente Tel Aviv, escludendola del tutto dal suo Tour. D\u2019altronde, sarebbe stato imbarazzante. Durante il suo discorso al business forum di Riad, Trump infatti ha ribadito il desiderio che l\u2019Arabia Saudita sigli gli\u00a0<strong>accordi di Abramo,\u00a0<\/strong>ma la condizione posta dai sauditi rimane la solita di sempre: la fine dello sterminio a Gaza, e la creazione di uno stato palestinese. Che sia la volta buona che gli interessi di famiglia, e la necessit\u00f2 di mantenere in vita con l\u2019ossigeno il capitalismo finanziario USA, riescono a prendere il sopravvento addirittura sulla fedelt\u00e0 incondizionata al progetto coloniale sionista?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di sicuro c\u2019\u00e8 che le contraddizioni dell\u2019imperialismo a guida USA non sono mai state cos\u00ec evidenti e cos\u00ec palesemente irrisolvibili,\u00a0e che non c\u2019\u00e8 mai stata un\u2019opportunit\u00e0 migliore per mandarli davvero\u00a0<strong>#tuttiacasa<\/strong>. Ma per mandarceli, serve una grande mobilitazione popolare. L\u2019occasione d\u2019oro arriva<strong>\u00a0sabato 24 maggio<\/strong>,\u00a0alle ore 16, in piazza San Babila a Milano,\u00a0la manifestazione nazionale organizzata da Ottolina e Multipopolare insieme a un sacco di amicici, per una Costituente contro il Sistema Guerra, e per mandare a casa il partito unico delle armi e degli affari. Ma per scatenare prima, e sostenere poi, una vera mobilitazione popolare, serve un media. Un vero e proprio media, indipendente, ma di parte, e che dia voce al 99%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aiutaci a costruirlo,\u00a0aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolinatv su\u00a0<a href=\"https:\/\/gofund.me\/c17aa5e6\">GoFundMe<\/a>\u00a0e su\u00a0<a href=\"https:\/\/shorturl.at\/knrCU\">PayPal.\u00a0<\/a>E poi, per mandarli #tuttiacasa, da oggi c\u2019\u00e8 anche un codice segreto\u00a092054980450. \u00c8 il codice fiscale di Multipopolare,\u00a0il codice segreto per dichiarare guerra al pensiero unico:\u00a0inseriscilo nella tua dichiarazione dei redditi, e contribuisce concretamente col tuo\u00a0<strong>5XMILLE<\/strong>\u00a0a costruire un vero e proprio media indipendente, ma di parte. La tua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E chi non firma \u00e8 BENJAMIN NETANYAHU.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/05\/15\/perche-tentativo-trump-salvare-capitalismo-miseramente-fallito\/\">https:\/\/ottolinatv.it\/2025\/05\/15\/perche-tentativo-trump-salvare-capitalismo-miseramente-fallito\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OTTOLINATV (Giuliano Marrucci) Venerd\u00ec 9 maggio.\u00a0Donald Trump: \u201cTariffe dell\u201980% sembrano corrette. Ora sta a Scott Bessent\u201d.\u00a0Scott Bessent, luned\u00ec 12 maggio:\u00a0\u201cDazi sulla Cina ridotti al 30%\u201d, non abbiamo nessuna intenzione di \u201cdisaccoppiare le due economie\u201d. Nonostante Trump quando si tratta di ribaltare la realt\u00e0 non si tiri mai indietro, a questo giro la figura di merda era un po\u2019 troppo eclatante anche per i suoi standard. Il silenzio social di un commentatore seriale come Re&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":90003,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/IMG_0520.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ns0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90148"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90148"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90148\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90149,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90148\/revisions\/90149"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/90003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}