{"id":90240,"date":"2025-05-22T09:00:30","date_gmt":"2025-05-22T07:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90240"},"modified":"2025-05-21T23:43:47","modified_gmt":"2025-05-21T21:43:47","slug":"ucraina-senza-un-bagno-di-realismo-il-negoziato-resta-al-palo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90240","title":{"rendered":"Ucraina: senza un bagno di realismo il negoziato resta al palo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p>Il negoziato per la pace in Ucraina dopo i colloqui tra le delegazioni russa e ucraina in Turchia e la conversazione telefonica tra Donald Trump e Vladimir Putin, sembra arenarsi sugli scogli di sempre: da un lato la pretesa russa che Kiev e l\u2019Europa tengono conto della situazione sul campo di battaglia, dall\u2019altro la pretesa di ucraini ed europei che Mosca accetti di sospendere le operazioni militari per un mese per negoziare.<\/p>\n<p>\u201c<em>Russia e Ucraina inizieranno immediatamente i negoziati per un cessate il fuoco<\/em>\u201d ha detto Trump dopo la conversazione con Putin definita \u201c<em>molto positiva. Russia e Ucraina avvieranno immediatamente i negoziati per un cessate il fuoco e, cosa ancora pi\u00f9 importante, per la fine della guerra\u201d<\/em>, ha scritto Trump. Secondo il presidente americano, le condizioni dell\u2019accordo saranno stabilite dalle due parti, perch\u00e9 \u201c<em>solo loro conoscono i dettagli\u201d<\/em>\u00a0necessari a raggiungere un\u2019intesa autentica.<\/p>\n<p>Dettagli a dire il vero sostanziali sulla cui definizione Trump sembra volersi sottrarre preferendo sottolineare che la Russia sarebbe pronta ad avviare un commercio su larga scala con gli Stati Uniti una volta raggiunta la pace: \u201c<em>C\u2019\u00e8 un\u2019enorme opportunit\u00e0 per la Russia di creare posti di lavoro e ricchezza. Il suo potenziale \u00e8 illimitato<\/em>\u201d. Allo stesso modo il presidente ha evidenziato le prospettive economiche future per l\u2019Ucraina, parlando di grandi benefici nel contesto della ricostruzione del Paese dopo la fine del conflitto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186011 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1438439.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Trump come sempre esalta le prospettive economiche determinate dalla fine del conflitto e ha posto l\u2019enfasi sul ruolo che potr\u00e0 avere il Vaticano con Papa Leone XIV nel guidare i negoziati ma in termini di sostanza dal faccia a faccia telefonico \u00e8 emersa la conferma che USA e Russia marciano verso il ristabilimento di importanti relazioni bilaterali, non certo l\u2019imminenza di un accordo per il cessate il fuoco e la pace in Ucraina.<\/p>\n<p>Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha ammesso che nel colloquio si \u00e8 parlato anche di un futuro possibile incontro tra Putin e Zelensky ma \u00e8 probabile che questo avverr\u00e0 una volta definiti i dettagli di un accordo che ancora non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi Peskov aveva detto che \u201c<em>un incontro tra Putin e Zelensky \u00e8 possibile, ma solo se le delegazioni raggiungeranno prima accordi concreti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Oggi ha sottolineato che \u201c<em>i russi e gli ucraini sono ora impegnati in un dialogo. Questi contatti sono stati ripristinati, il che \u00e8 piuttosto importante in questa fase<\/em>\u201d. Per quanto riguarda il coinvolgimento degli Stati Uniti, ha confermato che Washington mantiene il suo ruolo di mediatore. \u201c<em>No, gli Stati Uniti non si stanno ritirando dalla mediazione.\u00a0<\/em>Tutti conoscono l\u2019iniziativa del Papa. Il Vaticano ha rilasciato una dichiarazione in merito. Naturalmente, la parte russa apprezza qualsiasi sforzo volto a contribuire. Tuttavia, non sono stati confermati accordi specifici riguardo alla sede dei futuri colloqui\u201d, ha aggiunto Peskov.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-185895 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1444735-360x245.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Il portavoce ha osservato\u00a0<em>che \u201cgli Stati Uniti vogliono risultati il pi\u00f9 presto possibile. Trump ne ha parlato e Putin \u00e8 d\u2019accordo. C\u2019\u00e8 un interesse comune a una rapida risoluzione. La nostra priorit\u00e0 \u00e8 risolvere il conflitto affrontandone le cause profonde<\/em>\u201d, ha concluso il portavoce del Cremlino.<\/p>\n<p>Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sostenuto dai \u201cvolenterosi\u201d europei, ritiene che sia \u201c<em>ovvio che la Russia sta cercando di guadagnare tempo per continuare la guerra e l\u2019occupazione. Stiamo lavorando con i nostri partner per fare pressione sui russi affinch\u00e8 si comportino diversamente. Le sanzioni sono importanti e sono grato a chiunque le renda pi\u00f9 tangibili per i responsabili della guerra. Non abbiamo dubbi che la guerra debba concludersi al tavolo delle trattative. Dovrebbero esserci proposte chiare e realistiche sul tavolo. L\u2019Ucraina \u00e8 pronta per qualsiasi formato di negoziazione produttivo. E se la Russia continua a proporre condizioni irrealistiche e a compromettere i possibili risultati, le conseguenze saranno sicuramente dure. Oggi sono previsti anche colloqui con gli altri nostri partner\u201d.<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 bene comprendere che quelle che Zelensky definisce \u201cproposte irrealistiche\u201d che non \u00e8 disposto a accettare sono le cessioni territoriali alla Russia di Crimea e altre quattro regioni gi\u00e0 sotto controllo militare russo completo (Crimea e Lugansk) o solo parziale (Zaporizhia, Kherson e Donetsk).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186012 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1445199.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Il nervosismo che si respira a Kiev e in molte capitali europee \u00e8 determinato dall\u2019indifferenza di Mosca di fronte alle pressioni per una tregua di un mese a che aiuterebbe solo gli ucraini, in difficolt\u00e0 su tutti i fronti dove perdono terreno ogni giorno con il rischio che i russi dilaghino anche in altre regioni.<\/p>\n<p>Oggi hanno preso il via le operazioni di trasferimento di 86mila civili da oltre 200 localit\u00e0 nella regione ucraina di Sumy, vicino al confine con la Russia, che secondo le previsioni di Kiev potrebbe essere uno degli obiettivi di un\u2019attesa offensiva russa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>L\u2019intesa Russia-USA prioritaria per Trump<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Che a Washington si attribuisca maggiore importanza alle relazioni con Mosca che alla pace in Ucraina lo si evince anche da almeno due elementi. Il primo \u00e8 che mentre l\u2019Unione europea annuncia il varo di un nuovo pacchetto di sanzioni a Mosca Trump avrebbe scoraggiato tale iniziativa.<\/p>\n<p>Secondo quanto rivelato da Axios, Trump avrebbe detto ai leader europei e a Zelensky di non ritenere opportuno imporre sanzioni alla Russia, poich\u00e9 quest\u2019ultima desidera raggiungere un accordo per porre fine alla guerra contro Kiev.<\/p>\n<p>Del resto ieri il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva detto chiaramente che\u00a0<em>\u201cla posizione di Trump \u00e8 neutrale, ed \u00e8 realmente impegnato nelle questioni di risoluzione\u201d<\/em>\u00a0della crisi ucraina, mentre\u00a0<em>\u201cla posizione dei politici europei \u00e8 apertamente filo-Ucraina\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186013 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1443349.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"649\" \/><\/p>\n<p>Il Cremlino ha fatto sapere ieri che nel colloquio telefonico Donald Trump non ha posto \u201cultimatum\u201d a Vladimir Putin per un cessate il fuoco in Ucraina.\u00a0<em>\u201cNo, non hanno parlato di questo, anche se Trump naturalmente sottolinea il suo interesse nell\u2019arrivare a questo o quell\u2019accordo il pi\u00f9 presto possibile\u201d,<\/em>\u00a0ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Interfax.<\/p>\n<p>Il secondo punto \u00e8 rappresentato da fatti che Trump ha ceduto a Recep Tayyp Erdogan le redini dei negoziati tra russi e ucraini, pur riservandosi di discuterne in un faccia a faccia telefonico con Vladimir Putin.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186014 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/P20250320DT-0078.webp\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione Trump non sembra voler rischiare il valore strategico della ripresa della ripresa delle relazioni con Mosca agganciandola al positivo esito dei negoziati di pace in Ucraina. Del resto da quando USA e Russia hanno ripreso a parlarsi Trump ha incassato il doppio successo dell\u2019avvio di negoziati con l\u2019Iran e l\u2019accordo con le milizie yemenite Houthi per la fine dei raid aerei americani e lo stop agli attacchi alle navi mercantili in transito in quelle acque.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Europei irrilevanti e litigiosi<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Anche se i colloqui di Istanbul tra russi e ucraini hanno portato solo a un\u2019intesa per lo scambio di mille prigionieri per parte, la decisione condivisa da Trump e Putin di affidare la mediazione alla Turchia ha permesso di tagliare fuori ancora una volta dai negoziati i sempre pi\u00f9 irrilevanti europei.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186016 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/0f923bd9ecf6d1b5badf915502229326_1747406348_slider_large.jpeg\" alt=\"\" width=\"853\" height=\"553\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Europa appare infatti tagliata fuori da ogni processo negoziale e infatti n\u00e9 la UE n\u00e9 una sola singola nazione europea siedono a nessuno dei tavoli dei colloqui. Zelensky e i leader europei condividono invece la consapevolezza che senza un accordo che porti a un immediato cessate il fuoco l\u2019Ucraina subir\u00e0 ulteriori perdite territoriali e la sconfitta di Kiev trasciner\u00e0 nel baratro la dirigenza ucraina, quella della Ue e molti leader e governi europei.<\/p>\n<p>La coppia tedesca composta da Ursula von der Leyen e dal cancelliere Friederich Merz sembra determinata a puntare ancora sul logoramento della Russia con sanzioni e forniture di armi (sempre meno) all\u2019Ucraina, valutazione rivelatasi dopo oltre tre anni fallimentare.<\/p>\n<p>Questo elemento conferma come gli europei si stiano avvitando nella loro irrilevanza. La cosiddetta coalizione dei volenterosi esprime valutazioni e condizioni del tutto ininfluenti minacciando nuove sanzioni alla Russia se non accetter\u00e0 il cessate il fuoco.<\/p>\n<p>Le polemiche per l\u2019assenza dell\u2019Italia al tavolo dei volenterosi sono state liquidate dal premier Giorgia Meloni con l\u2019affermazione che Roma, a differenza dei \u201cvolenterosi\u201d, non intende inviare truppe in Ucraina. Prima Emmanuel Macron e poi Friedrich Merz hanno precisato di non voler valutare ora l\u2019invio di militari anche se il presidente francese ne parla da molti mesi e sono ormai molte decine i \u201cvolontari\u201d francesi uccisi dalle armi russe.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 l\u2019Italia si \u00e8 decisamente smarcata dal dibattito che vede Gran Bretagna, Francia, Germania e Polonia insistere sulle garanzie di sicurezza da offrire all\u2019Ucraina dopo un eventuale accordo di pace poich\u00e9 tali garanzie, da quanto emerso finora, prevedono l\u2019invio di militari europei a Kiev e se fino a poche settimane or sono si parlava di truppe pronte al combattimento oggi si discute di una presenza a pi\u00f9 basso profilo di istruttori per addestrare le forze di Kiev.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186015 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/DSC00111_PP_0.jpg\" alt=\"\" width=\"862\" height=\"601\" \/><\/p>\n<p>Del resto anche il governo polacco ha pi\u00f9 volte espresso contrariet\u00e0 a inviare propri militari in Ucraina e in ogni caso la Russia non accetterebbe mai di sottoscrivere un accordo che preveda la presenza in Ucraina di truppe di nazioni aderenti alla NATO.<\/p>\n<p>Il governo italiano sembra puntare a tenere per quanto possibile unito il fronte occidentale nonostante le tensioni su Ucraina e dazi, con l\u2019incontro a tre tra Giorgia Meloni, Ursula von der Leyen e JD Vance.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Un bagno di pragmatismo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>A Istanbul il capo della delegazione russa a Istanbul, Vladimir Medinsky, ha chiarito che l\u2019obiettivo dei colloqui diretti era stabilire una pace duratura affrontando le cause profonde del conflitto. Mosca vuole evitare accordi temporanei e non accetter\u00e0 soluzioni simili agli accordi di Minsk che avrebbero dovuto risolvere il conflitto nel Donbass e che, per ammissione di alcuni leader europei dell\u2019epoca quali Angela Merkel e Francois Hollande, servirono solo a prendere tempo consentendo agli ucraini di armarsi.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 di Mosca a continuare i colloqui con gli ucraini, espressa in Turchia e nei colloqui Putin-Trump, non lascia spazio a facili illusioni circa le prospettive di un cessate il fuoco a breve termine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186018 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1444723.jpg\" alt=\"\" width=\"1020\" height=\"650\" \/><\/p>\n<p>Il Cremlino ha ribadito le condizioni di sempre per accettare il cessate il fuoco:<\/p>\n<ul>\n<li>la neutralit\u00e0 dell\u2019Ucraina, la rinuncia di Kiev a ospitare truppe e basi straniere, a possedere armi di distruzione di massa e a chiedere risarcimenti alla Russia,<\/li>\n<li>il riconoscimento da parte dell\u2019Ucraina e della comunit\u00e0 internazionale dell\u2019annessione alla Russia di Crimea, Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhia con il ritiro immediato delle forze di Kiev da queste regioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019aspetto che sembra sfuggire a molti osservatori in Europa \u00e8 che per raggiungere la pace le condizioni le dettano i russi che sul campo di battaglia stanno vincendo la guerra e avanzano ogni giorno lentamente ma su tutti i fronti. Negli ultimi giorni hanno raggiunto in due punti la periferia della roccaforte di Pokrovsk e sono ormai a un chilometro dal confine con la regione di Dnepropetrovsk.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Sviluppi possibili<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Se Kiev non accetta tali condizioni nessuna tregua risulter\u00e0 accettabile per Mosca, poich\u00e9 servirebbe solo a far tirare il fiato alle stanche e sempre pi\u00f9 esigue truppe ucraine. N\u00e9 Zelensky n\u00e9 molti leader europei possono accettare le condizioni poste da Putin perch\u00e9 sancirebbero la loro sconfitta e il loro declino politico.<\/p>\n<p>Zelensky ha pi\u00f9 volte definito \u201cirricevibili\u201d le richieste dei russi, che nei colloqui in Turchia hanno chiesto il ritiro delle forze ucraine dai territori delle quattro regioni contese ancora sotti il controllo di Kiev. Ieri il presidente ucraino ha aggiunto che\u00a0<em>\u201cla Crimea, come tutta l\u2019Ucraina, deve essere libera. Gli imperi cadono sempre\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186017 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/images-2-1-855x524-1.jpg\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"524\" \/><\/p>\n<p>Affermazioni che non convincono pi\u00f9 neppure gli ucraini, dal momento che \u00e8 ormi evidente che in termini militari non ci sono elementi per ipotizzare una forte resistenza ucraina che possa fermare l\u2019avanzata russa, n\u00e9 certo un contrattacco che possa riconquistare i territori perduti.<\/p>\n<p>Come ha detto l\u2019ex consigliere di Zelensky, Oleksy Arestovic \u201c<em>l\u2019Ucraina pu\u00f2 negoziare e perdere 5 regioni oggi oppure continuare a combattere e perderne 8 tra alcuni mesi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>In questo contesto gli appelli a \u201cuna pace giusta\u201d, intesa come assenza di penalizzazioni politiche e territoriali per l\u2019Ucraina, che si levano in Europa appaiono come farneticazioni agli occhi degli osservatori pi\u00f9 pragmatici e neutrali ma anche agli occhi di Putin che il 18 maggio ha ribadito gli obiettivi dell\u2019operazione militare speciale che\u00a0<em>\u201criguardano l\u2019eliminazione delle cause originarie di questa crisi, la creazione delle condizioni per una pace duratura e sostenibile e la garanzia della sicurezza per la Russia. Questo vale anche per le persone che risiedono in questi territori e che considerano la lingua russa come la loro lingua madre e la Russia come la loro patria\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186019 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/b7489535a84657cfd32a3b7fc74cac54_1747578775_slider_large.jpeg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"557\" \/><\/p>\n<p>Putin parla da vincitore e, a dispetto di quanto afferma Zelensky, ha il fattore tempo a suo favore poich\u00e9 Mosca si rafforza militarmente ogni giorno di pi\u00f9 mentre ucraini ed europei si indeboliscono progressivamente.<\/p>\n<p>Sono i leader ucraini ed europei a cercare di guadagnare tempo con tregue, cessate il fuoco e minacce di ulteriori sanzioni per non ammettere che la sconfitta di Kiev sar\u00e0 anche la nostra e per evitare di pagare il prezzo della disfatta.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/05\/senza-un-bagno-di-realismo-da-parte-di-ue-e-kiev-il-negoziato-resta-al-palo\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/05\/senza-un-bagno-di-realismo-da-parte-di-ue-e-kiev-il-negoziato-resta-al-palo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) Il negoziato per la pace in Ucraina dopo i colloqui tra le delegazioni russa e ucraina in Turchia e la conversazione telefonica tra Donald Trump e Vladimir Putin, sembra arenarsi sugli scogli di sempre: da un lato la pretesa russa che Kiev e l\u2019Europa tengono conto della situazione sul campo di battaglia, dall\u2019altro la pretesa di ucraini ed europei che Mosca accetti di sospendere le operazioni militari per un mese&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ntu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90240"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90240"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90241,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90240\/revisions\/90241"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}