{"id":90248,"date":"2025-05-23T09:20:22","date_gmt":"2025-05-23T07:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90248"},"modified":"2025-05-22T13:22:42","modified_gmt":"2025-05-22T11:22:42","slug":"la-rottura-di-trump-con-israele-vero-cambiamento-o-teatrino-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90248","title":{"rendered":"La rottura di Trump con Israele: vero cambiamento o teatrino politico?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter)<\/strong><\/p>\n<h5 class=\"wp-block-heading\" style=\"text-align: justify\">Una lucida e circostanziata analisi della situazione apparentemente incoerente con le precedenti posizioni del recente passato dell\u2019attuale contrastato rapporto tra l\u2019amministrazione Trump e Israele ne chiarisce cause e moventi<\/h5>\n<div class=\"wp-block-image\" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-51303\" src=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AP25042679573799_edited-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" data-attachment-id=\"51303\" data-permalink=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2025\/05\/21\/la-rottura-di-trump-con-israele-vero-cambiamento-o-teatrino-politico\/ap25042679573799_edited\/\" data-orig-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AP25042679573799_edited.jpg\" data-orig-size=\"1366,769\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"AP25042679573799_edited\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AP25042679573799_edited-300x169.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/giubberossenews.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/AP25042679573799_edited-1024x576.jpg\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"wp-block-spacer\" style=\"text-align: justify\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.mintpressnews.com\/trump-breaks-with-israel\/289818\/\">Kit Klarenberg per Mint Press News\u00a0<\/a><\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\ua7f7\u00a0\u00a0\u00a0 Traduzione a cura di Old Hunter<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" style=\"text-align: justify\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando Donald Trump fu rieletto presidente nel novembre 2024, erano diffuse le aspettative che l\u2019attacco israeliano a Gaza si sarebbe intensificato e che la nuova amministrazione avrebbe assunto un ruolo molto pi\u00f9 attivo nella neutralizzazione degli avversari regionali di Tel Aviv. L\u2019affinit\u00e0 tra Benjamin Netanyahu, molti israeliani e Trump \u00e8 un fatto consolidato. Come\u00a0<a href=\"https:\/\/archive.is\/NpGrR\">osservato<\/a>\u00a0da Foreign Policy nell\u2019ottobre 2024, \u201cIsraele \u00e8 il paese di Trump, e il sostenitore numero uno di Trump \u00e8 il suo primo ministro\u201d, scrisse la rivista. La vittoria di Trump fu ampiamente\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/israels-rightist-government-celebrates-trump-claims-victory-2024-11-06\/\">celebrata<\/a>\u00a0in Israele, sia pubblicamente che a livello statale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pochi giorni dopo, l\u2019ex direttore della CIA e segretario alla Difesa Leon Panetta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2024\/nov\/07\/trump-blank-check-netanyahu-war-iran-panetta\">predisse che<\/a>\u00a0il presidente avrebbe dato carta bianca a Netanyahu per scatenare il caos in Medio Oriente, fino a una guerra totale con l\u2019Iran. Dopo il suo insediamento a gennaio, il presidente fece ben poco per smentire tali previsioni, anzi tutt\u2019altro. A febbraio, Trump\u00a0<a href=\"https:\/\/www.secnewgate.co.uk\/our-insights\/gaz-lago-trumps-radical-gaza-plan-sparks-global-debate-and-backlash\">deline\u00f2<\/a>\u00a0i piani per il \u201cGaza Lago\u201d: uno sfollamento totale e un reinsediamento forzato della popolazione palestinese di Gaza, con la creazione al suo posto di una cosiddetta \u201cRiviera del Medio Oriente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A marzo, Trump\u00a0<a href=\"https:\/\/www.kitklarenberg.com\/p\/collapsing-empire-ansarallah-defeats\">ha ripreso le ostilit\u00e0<\/a>\u00a0contro Ansar Allah, gruppo armato dello Yemen, dopo che il gruppo aveva ripristinato il blocco del Mar Rosso in risposta alle flagranti violazioni da parte di Israele del cessate il fuoco con Hamas. Colpendo lo Yemen\u00a0<a href=\"https:\/\/archive.is\/ffBGw\">molto pi\u00f9 duramente<\/a>\u00a0di quanto avesse mai fatto Biden, i funzionari statunitensi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstpost.com\/world\/us-says-strikes-on-houthis-in-yemen-will-continue-indefinitely-as-iran-pledges-to-respond-destructively-13871937.html\">si vantavano<\/a>\u00a0che lo sforzo aereo e navale contro Ansar Allah sarebbe continuato \u201ca tempo indeterminato\u201d. Trump ha anche affermato che gli \u201cincessanti attacchi\u201d di Washington\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/PeteHegseth\/status\/1906776139856490974\">avrebbero<\/a>\u00a0decimato la resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019inizio di maggio, tuttavia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/05\/12\/us\/politics\/trump-houthis-bombing.html\">Trump ha dichiarato<\/a>\u00a0conclusa la missione dopo aver accettato un cessate il fuoco in base al quale Ansar Allah avrebbe smesso di colpire le navi statunitensi in cambio di carta bianca nella sua guerra contro Israele. Tel Aviv sarebbe stata tenuta all\u2019oscuro,\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/KitKlarenberg\/status\/1919921367522185611\">avendo appreso<\/a>\u00a0dell\u2019accordo tramite i notiziari. Mike Huckabee, ambasciatore statunitense in Israele,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/huckabee-says-us-not-required-to-get-permission-from-israel-to-cut-deal-with-houthis\/\">ha risposto<\/a>\u00a0alle critiche sull\u2019accordo affermando che gli Stati Uniti \u201cnon sono tenuti a ottenere il permesso da Israele\u201d per concludere accordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Huckabee, un evangelico ultraconservatore e un sionista dichiarato che,\u00a0al momento della sua nomina,\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/mtracey\/status\/1857844537357385897\">ha giurato<\/a>\u00a0di volersi riferire a Israele in termini biblici come la \u201c<a href=\"https:\/\/x.com\/mtracey\/status\/1857844537357385897\">Terra Promessa<\/a>\u201d oltre che aver spesso affermato che gli ebrei hanno un \u201cdiritto di propriet\u00e0\u201d sulla terra palestinese, ha sorpreso gli osservatori con questa sua esternazione. Eppure, sembra segnare l\u2019inizio di un drastico cambio di direzione da parte dell\u2019amministrazione Trump, che, come MintPress News ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mintpressnews.com\/trumps-pro-israel-dream-team-patel-nomination-caps-hawkish-cabinet\/288783\/\">precedentemente documentato<\/a>, \u00e8 piena di falchi filo-israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da allora, Trump ha intrapreso un tour in Medio Oriente, con Israele\u00a0<a href=\"https:\/\/economictimes.indiatimes.com\/news\/international\/global-trends\/israel-missing-on-trumps-middle-east-itinerary-amid-him-sidelining-netanyahu-buzz-but-us-president-says-\/articleshow\/121165518.cms?from=mdr\">vistosamente assente<\/a>\u00a0dal suo itinerario. Ha invece visitato gli stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Nel frattempo, il presidente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ABCNews\/videos\/pres-trump-praised-the-release-of-american-israeli-hostage-edan-alexander-as-a-s\/535617079619221\/\">ha negoziato<\/a>\u00a0il rilascio dell\u2019ultimo ostaggio statunitense ancora in vita, detenuto da Hamas, e ha iniziato\u00a0<a href=\"https:\/\/news.sky.com\/story\/hamas-confirms-direct-peace-talks-with-us-as-it-calls-on-trump-to-pressure-israel-13368330\">colloqui di pace<\/a>\u00a0diretti\u00a0con il gruppo della resistenza, in entrambi i casi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/mar\/10\/us-envoy-secret-talks-hamas-anger-netanyahu-administration\">senza<\/a>\u00a0il coinvolgimento di Tel Aviv. Si\u00a0<a href=\"https:\/\/www.jpost.com\/middle-east\/article-853387\">vocifera<\/a>\u00a0che Hamas possa porre fine alle ostilit\u00e0 in cambio del riconoscimento da parte degli Stati Uniti di uno Stato palestinese, un\u2019offerta a cui Trump sarebbe aperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I negoziati con l\u2019Iran per un nuovo accordo sul nucleare sono in corso da quando Trump ha assunto l\u2019incarico. Il 15 maggio, \u00e8 stato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.telegraph.co.uk\/world-news\/2025\/05\/15\/donald-trump-middle-east-visit-iran\/\">ampiamente riportato<\/a>\u00a0che le due parti erano finalmente sul punto di raggiungere un\u2019intesa. Ancora una volta, Israele \u00e8 stato apparentemente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/may\/15\/us-has-sort-of-agreed-a-nuclear-deal-with-iran-says-donald-trump\">escluso<\/a>\u00a0completamente da questi colloqui, e qualsiasi accordo che ne conseguir\u00e0 probabilmente non terr\u00e0 conto della posizione bellicosa di Tel Aviv nei confronti dell\u2019Iran. In un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/trump-to-saudi-arabia-youll-join-abraham-accords-in-your-own-time\/\">notevole discorso<\/a>\u00a0a Riyadh il 13 maggio, Trump \u00e8 sembrato fare marcia indietro su decenni di politica americana in Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le successive amministrazioni statunitensi hanno considerato la normalizzazione delle relazioni tra tutti gli stati arabi e musulmani \u2013 in particolare l\u2019Arabia Saudita \u2013 e Israele un\u00a0<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2023\/06\/28\/politics\/blinken-israel-saudi-normalization\/index.html\">obiettivo fondamentale<\/a>, al punto da subordinare la continuazione delle garanzie difensive statunitensi a Riad al riconoscimento di Tel Aviv. Tuttavia, Trump ha esplicitamente declassato questo obiettivo, affermando che, pur sperando che i sauditi alla fine firmassero gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.state.gov\/the-abraham-accords\">Accordi di Abramo<\/a>, capiva che il contesto attuale lo rendeva irrealizzabile e ha aggiunto: \u201cLo farete a vostro tempo\u201d. Ha menzionato Israele solo una volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Washington ha poi\u00a0<a href=\"https:\/\/news.sky.com\/story\/us-saudi-relationship-feels-tighter-than-ever-as-trump-signs-flurry-of-deals-13367279\">firmato<\/a>\u00a0una serie di accordi con Riad in vari settori, tra cui il pi\u00f9 grande accordo sulla difesa mai stipulato tra i due Paesi, del valore di quasi 142 miliardi di dollari. In sintesi, una serie di sviluppi epocali suggeriscono decisamente che l\u2019amministrazione Trump stia rompendo con la politica statunitense, finora incrollabile, di sostegno incondizionato a Israele e di tutela dei suoi interessi sotto quasi ogni aspetto, un accordo in vigore fin dalla fondazione del Paese nel 1948. Ma questa rottura, prima impensabile, \u00e8 reale o solo apparente?<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" style=\"text-align: justify\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Con il suo impegno in Medio Oriente Trump snobba Israele<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le presunte fratture nei rapporti tra Stati Uniti e Israele non sono una novit\u00e0. Durante la presidenza di Barack Obama, diversi\u00a0<a href=\"https:\/\/abcnews.go.com\/Politics\/inside-barack-obama-benjamin-netanyahus-strained-relationship\/story?id=44414492\">resoconti mainstream<\/a>\u00a0hanno suggerito che i rapporti fossero \u201ctesi\u201d, soprattutto a causa delle forti divergenze personali tra l\u2019allora presidente e Netanyahu. Allo stesso modo, fin dall\u2019inizio del genocidio di Gaza, i principali organi di informazione\u00a0<a href=\"https:\/\/www.politico.com\/live-updates\/2024\/08\/19\/dnc-live-updates-coverage\/aoc-harris-ceasefire-00174865\">hanno riferito<\/a>\u00a0a intermittenza\u00a0che Joe Biden era \u201cnel privato\u201d arrabbiato per il comportamento di Netanyahu. Nel frattempo, portavoce della Casa Bianca ed eminenti esponenti democratici, tra cui Alexandra Ocasio-Cortez, hanno pubblicamente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.npr.org\/2024\/05\/31\/g-s1-2320\/biden-israel-hamas-ceasefire-proposal\">insistito<\/a>\u00a0sul fatto che l\u2019amministrazione fosse impegnata a garantire un cessate il fuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In entrambi i casi, tuttavia, gli aiuti finanziari e militari statunitensi, fondamentali per la sopravvivenza di Israele e la cancellazione del popolo palestinese, sono continuati senza sosta, se non addirittura aumentati. Alla fine di aprile, l\u2019ambasciatore israeliano a Washington, Michael Herzog, in carica dal 2021 al 2025,\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/DropSiteNews\/status\/1916889129771577847\">ha dichiarato<\/a>\u00a0con orgoglio \u00a0che \u201cl\u2019amministrazione [Biden] non \u00e8 mai venuta da noi a dirci \u2018ora cessate il fuoco\u2019. Non l\u2019ha mai fatto\u201d. Pertanto, lo scetticismo sulla sincerit\u00e0 e la sostanza della brusca rottura dell\u2019amministrazione Trump dalla sua tradizionale traiettoria filo-israeliana \u00e8 ben fondato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giorgio Cafiero, CEO di\u00a0<a href=\"https:\/\/gulfstateanalytics.com\/\">Gulf State Analytics<\/a>, afferma a MintPress News che potrebbe essere in atto un vero e proprio cambiamento nella politica estera statunitense, guidato in gran parte dalla determinazione di Trump nel contrastare la crescente influenza globale della Cina, in particolare in Medio Oriente. \u00c8 proprio questo programma che, per ora, spinge Washington a condurre \u201cuna politica estera sempre pi\u00f9 favorevole agli stati pi\u00f9 ricchi della Penisola Arabica, a scapito dello storico allineamento tra Stati Uniti e Israele\u201d. Come ha affermato Cafiero:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Trump vuole avvicinare Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e altri Paesi all\u2019influenza geopolitica e geoeconomica degli Stati Uniti, allontanandoli in una certa misura dalla Cina. Probabilmente non avr\u00e0 molto successo nel rallentare lo slancio delle relazioni arabo-cinesi in materia di energia, investimenti, commercio, logistica, intelligenza artificiale, digitalizzazione e cos\u00ec via. Ma in termini di difesa e sicurezza, gli Stati Uniti continueranno a dominare, e Trump chiarir\u00e0 che queste sono \u201clinee rosse\u201d invalicabili per quanto riguarda le relazioni del Golfo con la Cina, dal punto di vista di Washington.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli ingenti accordi commerciali e di investimento di Trump con gli stati del Golfo giocano un ruolo importante nel suo programma \u201cMake America Great Again\u201d e nel suo auto-mitizzare il ruolo di mediatore in patria e all\u2019estero. Gli stati del Golfo sono \u201cmaturi per accordi redditizi\u201d per le aziende statunitensi, afferma Cafiero, aggiungendo che questi accordi creeranno posti di lavoro e genereranno \u201cuna buona immagine\u201d per l\u2019amministrazione in patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019analista del rischio geopolitico\u00a0<a href=\"https:\/\/www.modadgeopolitics.com\/p\/israel-strategic-liability\">Firas Modad<\/a>\u00a0concorda sul fatto che i fattori economici siano centrali nell\u2019attuale cambio di rotta di Trump e stiano alienando Tel Aviv. \u201cTrump ha bisogno di vendere gli F-35. L\u2019industria della difesa statunitense ha bisogno dei fondi. La vendita di F-35 alla Turchia e forse all\u2019Arabia Saudita\u2026 un nuovo accordo con l\u2019Iran, un programma nucleare civile saudita: saranno tutti grandi motivi di contesa con Israele\u201d, ha affermato Modad.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Se i negoziati sul nucleare avranno successo, Trump probabilmente cercher\u00e0 di aprire i mercati iraniani anche alle aziende statunitensi. Ma Israele anche questo non lo vuole. Trump sta dimostrando a Netanyahu quanto Israele abbia bisogno degli Stati Uniti, non il contrario.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"wp-block-spacer\" style=\"text-align: justify\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli Stati del Golfo crescono mentre Israele perde influenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Seyed Mohammad Marandi, analista politico di Teheran e professore all\u2019Universit\u00e0 di Teheran, ha dichiarato a MintPress News che una \u201cspaccatura\u201d tra Stati Uniti e Israele esiste effettivamente, ma che \u00e8 \u201cdifficile dire quanto sia significativa o profonda\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Marandi ritiene che la pi\u00f9 ampia struttura di potere statunitense riconosca che il suo sostegno a quello che lui definisce \u201cOlocausto di Gaza\u201d dall\u2019ottobre 2023 \u2013 \u201cun genocidio televisivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7\u201d \u2013 ha seriamente danneggiato l\u2019immagine internazionale e il soft power dell\u2019Occidente, e dichiara a MintPress News che \u201cDi per s\u00e9, questo ha notevolmente rafforzato il soft power di Cina, Iran e Russia. Il Sud del mondo guarda a loro, non agli Stati Uniti o ai loro vassalli europei, per leadership, direzione e partnership\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Modad concorda, osservando che nel marzo 2023 l\u2019Arabia Saudita si \u00e8 inaspettatamente\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2023\/8\/21\/china-brokered-saudi-iran-deal-driving-wave-of-reconciliation-says-wang\">riconciliata con l\u2019Iran \u201csotto l\u2019egida cinese, senza una consultazione significativa con Washington\u201d. Ora che gli stati arabi e musulmani considerano Cina e Russia come validi partner economici e militari, la prospettiva che l\u2019 \u201c<\/a><a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/opinion\/25-years-huntingtons-clash-civilisations-theory-has-been-refuted\">alleanza sino-islamica<\/a>\u201d \u00a0del politologo Samuel P. Huntington\u00a0diventi realt\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 probabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cGli americani faranno tutto il necessario per evitare che i paesi musulmani ricchi di risorse o militarmente capaci cadano nell\u2019orbita di Pechino, anche se ci\u00f2 avverr\u00e0 a spese di Israele\u201d, ha dichiarato Modad a MintPress News.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Marandi intravede il potenziale per un cambiamento nelle relazioni degli Stati Uniti con la regione, affermando che \u201cc\u2019\u00e8 spazio per un miglioramento\u201d, sebbene tale progresso rimanga \u201cdi portata limitata e puramente prospettico per ora\u201d. Ritiene che l\u2019attuale divario tra Washington e Tel Aviv sia in gran parte legato alla leadership di Netanyahu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cC\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che venga sacrificato per preservare e riabilitare l\u2019immagine di Israele a livello internazionale, con la responsabilit\u00e0 di tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto dal 7 ottobre direttamente su di lui\u201d, afferma Marandi. \u201cSarebbe come dare la colpa solo a Hitler per la Seconda Guerra Mondiale e l\u2019Olocausto, invece che al sistema che ha guidato e a tutti coloro che lo hanno reso possibile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Marandi dubita che si verificher\u00e0 una frattura pi\u00f9 ampia tra Stati Uniti e Israele, affermando che il rapporto \u00e8 \u201ccos\u00ec sostanziale che non si estinguer\u00e0 completamente\u201d a causa degli eventi attuali. \u201cLa lobby sionista negli Stati Uniti rimane molto potente\u201d, osserva Marandi, aggiungendo che, sebbene Israele \u201csia stato screditato in tutto il mondo e venga disprezzato a livello internazionale, con persone in tutto l\u2019Occidente che condannano e aborrono il regime sionista, la lobby esercita ancora un\u2019enorme influenza sulla politica interna ed estera di Washington\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Modad non si fa illusioni sull\u2019influenza della lobby israeliana a Washington. Si aspetta che i suoi gruppi affiliati \u2013 e i numerosi deputati da essi generosamente finanziati \u2013 si oppongano con decisione al cambio di rotta di Trump. Suggerisce inoltre che l\u2019amministrazione potrebbe rispondere alle pressioni costringendo l\u2019American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) a registrarsi come agente straniero. Data l\u2019influenza politica dell\u2019AIPAC, una mossa del genere sarebbe senza precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il politologo statunitense John Mearsheimer ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lrb.co.uk\/the-paper\/v28\/n06\/john-mearsheimer\/the-israel-lobby\">descritto<\/a>\u00a0l\u2019AIPAC come \u201cun agente di fatto al servizio di un governo straniero\u201d con \u201cuna presa soffocante sul Congresso\u201d. In effetti, la potente organizzazione di lobbying vanta un tasso di successo allarmante nell\u2019aiutare a eleggere sostenitori convinti di Israele al Congresso e al Senato, e si impegna aggressivamente per spodestare chiunque a Capitol Hill esprima solidariet\u00e0 verso i palestinesi. Questo sforzo si \u00e8 intensificato dal 7 ottobre, e l\u2019organizzazione \u00e8 cos\u00ec sicura della propria impunit\u00e0 che\u00a0<a href=\"https:\/\/jacobin.com\/2023\/12\/pro-israel-billionaires-socialists-dsa-aipac-gaza-cease-fire-israel-war\">pubblicizza apertamente<\/a>\u00a0le sue attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad esempio, l\u2019AIPAC pubblica un rapporto annuale che evidenzia i suoi \u201crisultati sui politici e della politica\u201d. Il\u00a0<a href=\"https:\/\/aipacorg.app.box.com\/s\/zcjtyu55uhij210qq0cbz5klzdgdim5w\">rapporto del comitato del 2022<\/a>\u00a0si vanta, tra le altre cose, di aver ottenuto 3,3 miliardi di dollari \u201cper l\u2019assistenza alla sicurezza di Israele, senza ulteriori condizioni\u201d e di aver finanziato \u201ccandidati filo-israeliani\u201d per un importo di 17,5 milioni di dollari, la cifra pi\u00f9 alta tra tutti i PAC statunitensi. Ben il 98% di questi candidati ha poi vinto, sconfiggendo 13 sfidanti filo-palestinesi.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" style=\"text-align: justify\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019AIPAC affronta la resistenza della Casa Bianca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump non ignora l\u2019enorme influenza della lobby israeliana sugli affari interni ed esteri degli Stati Uniti. Come osserva Marandi, il 15 gennaio Trump\u00a0<a href=\"https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/20250108-trump-shares-video-criticising-netanyahus-obsessive-push-for-us-iran-conflict\/?utm_source=chatgpt.com\">ha condiviso un video<\/a>\u00a0del professor Jeffrey Sachs in cui accusa Benjamin Netanyahu dell\u2019invasione statunitense dell\u2019Iraq nel 2003, una guerra che Trump ha a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-us-canada-37310587\">lungo criticato<\/a>. Il ruolo cruciale svolto dall\u2019AIPAC e dai suoi alleati nel gettare le basi per quella guerra \u00e8 stato in gran parte dimenticato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/responsiblestatecraft.org\/2023\/03\/20\/aipac-fdd-websites-erase-all-evidence-of-their-iraq-war-cheerleading\/\">Ci\u00f2 \u00e8 probabilmente dovuto in parte alle operazioni di pulizia<\/a>\u00a0online diffusamente condotte dall\u2019organizzazione, in cui le prove del loro iniziale sostegno a un\u2019invasione statunitense su vasta scala dell\u2019Iraq sono state silenziosamente cancellate. Nel dicembre 2001, l\u2019AIPAC pubblic\u00f2 un\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20021008124037\/http:\/aipac.org\/Regional.PDF\">briefing<\/a>\u00a0per i deputati statunitensi sulla \u201cgrave minaccia\u201d che, a suo dire, Saddam Hussein rappresentava in Medio Oriente, per gli interessi statunitensi nella regione e per la \u201csicurezza di Israele\u201d, accusandolo di produrre armi di distruzione di massa e di ospitare organizzazioni terroristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Entrambe le affermazioni erano false e costituirono la base della giustificazione di Washington per l\u2019invasione. L\u2019AIPAC in seguito rimosse il briefing dal suo sito web. Nel 2015, un portavoce del comitato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2015\/08\/06\/us\/politics\/obama-urges-critics-of-iran-deal-to-ignore-drumbeat-of-war.html?smprod=nytcore-ipad\">dichiar\u00f2<\/a>\u00a0al New York Times che \u201cl\u2019AIPAC non aveva preso alcuna posizione sulla guerra in Iraq\u201d. Pi\u00f9 tardi, quello stesso anno, il presidente dell\u2019AIPAC, Robert A. Cohen, si spinse ancora oltre,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.buzzfeednews.com\/article\/rosiegray\/aipac-we-took-the-high-road-in-clash-with-president-over-ira\">affermando<\/a>\u00a0che \u201cprima dell\u2019inizio della guerra in Iraq nel marzo 2003, l\u2019AIPAC non aveva preso alcuna posizione, n\u00e9 aveva fatto pressioni sulla questione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, Israele e la sua rete di lobbying stanno spingendo per un altro grave conflitto in Medio Oriente, questa volta con l\u2019Iran. Ad aprile, il New York Times, citando briefing anonimi,\u00a0<a href=\"https:\/\/archive.is\/PoC99\">ha rivelato<\/a>\u00a0che Tel Aviv aveva elaborato piani dettagliati per un attacco alla Repubblica Islamica che avrebbe richiesto il supporto degli Stati Uniti \u2013 piani che, a quanto pare, sono stati bocciati da Trump. I dirigenti israeliani sarebbero furiosi per la fuga di notizie, e uno di loro\u00a0l\u2019<a href=\"https:\/\/www.jpost.com\/breaking-news\/article-850505\">ha definita<\/a>\u00a0\u201cuna delle fughe di notizie pi\u00f9 pericolose nella storia di Israele\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre Tel Aviv starebbe presumibilmente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/middle-east\/israel-still-eyeing-limited-attack-irans-nuclear-facilities-2025-04-19\/\">ancora pianificando<\/a>\u00a0un \u201cattacco limitato\u201d all\u2019Iran, un articolo del New York Times ha inviato un messaggio inequivocabile a Netanyahu e al suo governo: l\u2019amministrazione Trump non avrebbe sostenuto un\u2019azione del genere in nessuna circostanza. L\u2019opposizione alla belligeranza nei confronti di Teheran \u00e8 di per s\u00e9 un\u2019inversione di tendenza piuttosto straordinaria per Trump e il suo governo, dati la loro retorica e le loro posizioni passate. Prima ancora di entrare in carica, \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/3710bf14-010e-412d-83c7-b07773d6a45f\">stato riferito<\/a>\u00a0che l\u2019amministrazione stava elaborando piani per \u201cmettere in bancarotta l\u2019Iran\u201d con la \u201cmassima pressione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Segretario di Stato Marco Rubio, che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/us\/trump-pick-rubio-could-harden-oil-sanctions-iran-venezuela-2024-11-13\/\">\u00a0da tempo chiedeva<\/a>\u00a0\u00a0un inasprimento delle gi\u00e0 devastanti sanzioni contro Teheran, era in prima linea in questa spinta. Era pienamente sostenuto dal Consigliere per la Sicurezza Nazionale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.usatoday.com\/story\/news\/politics\/elections\/2024\/11\/11\/trump-mike-waltz-national-security-adviser\/76197757007\/\">\u00a0Mike Waltz<\/a>\u00a0, un veterano del Pentagono che in precedenza aveva fatto parte della Commissione Forze Armate della Camera. In un evento convocato dal Consiglio Atlantico, organo aggregato della NATO, nell\u2019ottobre 2024,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.atlanticcouncil.org\/event\/elections-2024-rep-waltz-on-leadership-and-the-future-of-us-foreign-policy\/\">\u00a0Waltz si vant\u00f2<\/a>\u00a0\u00a0di come Trump avesse in precedenza quasi distrutto la valuta della Repubblica Islamica, e si preannunciava pronto a infliggere punizioni ancora pi\u00f9 gravi dopo l\u2019insediamento del presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia i progressi, a quanto pare positivi, dei negoziati nucleari tra Stati Uniti e Iran suggeriscono che Trump e il suo team non solo abbiano abbandonato queste ambizioni, ma siano anche determinati a evitare la guerra. Cafiero ritiene che questo obiettivo sia una delle principali considerazioni geopolitiche che guidano l\u2019attuale linea del Presidente in Medio Oriente. Osserva che un conflitto del genere sarebbe inevitabilmente \u201cdisordinato, sanguinoso e costoso\u201d e ritiene che la determinazione di Netanyahu a \u201ctrascinare gli Stati Uniti in guerra\u201d significhi che Trump ora consideri Israele un vero e proprio peso:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Trump considera l\u2019Asia occidentale una regione in cui gli Stati Uniti sono stati storicamente risucchiati, e ritiene che Washington non debba pi\u00f9 esservi eccessivamente coinvolta \u2013 niente pi\u00f9 costose e umilianti paludi, che distolgono risorse e attenzione da altre parti del mondo, dove la Cina sta ottenendo importanti successi economici e geopolitici. Le monarchie del Golfo sono fonti di stabilit\u00e0 regionale: sono ponti e interlocutori diplomatici, facilitano il dialogo e i negoziati e contribuiscono a risolvere i conflitti locali e internazionali, o almeno a ridurre il coinvolgimento degli Stati Uniti in essi.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Un conflitto in un pantano costoso e umiliante tra Stati Uniti e Iran lo sarebbe certamente \u2013 e se Israele osasse colpire Teheran da solo, Washington ne subirebbe probabilmente le conseguenze negative in ogni caso. Un\u00a0 rapporto del\u00a0<a href=\"https:\/\/jinsa.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/U.S-Bases-in-the-Middle-East-Overcoming-the-Tyranny-of-Geography-3.pdf\">settembre 2024<\/a>\u00a0\u00a0del potente e riservato gruppo di pressione Jewish Institute for National Security of America (JINSA) ha spiegato in dettaglio che ci sarebbero voluti \u201ccinque minuti o meno\u201d perch\u00e9 i missili balistici e ipersonici iraniani raggiungessero la maggior parte delle basi militari statunitensi in Medio Oriente e le distruggessero.<\/p>\n<div class=\"wp-block-spacer\" style=\"text-align: justify\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il sostegno degli Stati Uniti a Israele sta finendo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I timori di una simile eventualit\u00e0, e la ripetuta incapacit\u00e0 dell\u2019Impero di prevalere nella lotta contro Ansar Allah in Yemen, sono sicuramente alla base della determinata spinta di Trump per la pace con l\u2019Iran. Anche se l\u2019attuale emarginazione di Tel Aviv da parte dell\u2019amministrazione a favore degli stati del Golfo \u00e8 temporanea e condotta puramente per convenienza, dati gli attuali contesti geopolitici, mai prima nella storia di Israele i desideri e le volont\u00e0 dei suoi leader sono stati cos\u00ec palesemente e concertatamente ignorati o addirittura violati nei corridoi del potere americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se questo periodo difficile dovesse rappresentare una mera parentesi transitoria nelle relazioni tra Stati Uniti e Israele, l\u2019episodio almeno dimostra ampiamente che Washington non \u00e8 cos\u00ec ligia a Israele come i suoi leader e la lobby internazionale di Israele amano pensare. Con la crescente influenza della Cina e il mondo multipolare appena inaugurato a cui non si sta dando nessuna risposta, i leader statunitensi potrebbero pensarci due volte prima di essere cos\u00ec deferenti nei confronti delle richieste di Tel Aviv, dei suoi progetti di espansione territoriale senza fine e delle sue guerre perpetue contro i suoi vicini in nome della \u201csicurezza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/giubberossenews.it\/2025\/05\/21\/la-rottura-di-trump-con-israele-vero-cambiamento-o-teatrino-politico\/\">https:\/\/giubberossenews.it\/2025\/05\/21\/la-rottura-di-trump-con-israele-vero-cambiamento-o-teatrino-politico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIUBBE ROSSE NEWS (Old Hunter) Una lucida e circostanziata analisi della situazione apparentemente incoerente con le precedenti posizioni del recente passato dell\u2019attuale contrastato rapporto tra l\u2019amministrazione Trump e Israele ne chiarisce cause e moventi di\u00a0Kit Klarenberg per Mint Press News\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\ua7f7\u00a0\u00a0\u00a0 Traduzione a cura di Old Hunter Quando Donald Trump fu rieletto presidente nel novembre 2024, erano diffuse le aspettative che l\u2019attacco israeliano a Gaza si sarebbe intensificato e che la nuova amministrazione avrebbe assunto&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32,1],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ntC","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90248"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90248"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90250,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90248\/revisions\/90250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}