{"id":90278,"date":"2025-05-27T09:30:35","date_gmt":"2025-05-27T07:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90278"},"modified":"2025-05-26T13:16:54","modified_gmt":"2025-05-26T11:16:54","slug":"la-ue-e-divisa-sulla-risposta-da-dare-ai-dazi-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90278","title":{"rendered":"La UE \u00e8 divisa sulla risposta da dare ai dazi USA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Paolo Pellegrini)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"tdi_95\" class=\"tdc-row stretch_row_1200 td-stretch-content\">\n<div class=\"vc_row tdi_96  wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column tdi_98  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span8\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_100 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_100\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p><strong>Caff\u00e8 Lungo\u00a0<\/strong>\u2013<em>\u00a0L\u2019Unione avrebbe a disposizione almeno due armi dirompenti da opporre a Trump, ma i Paesi membri sono ancora divisi.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019AGGRESSIVA POLITICA DEI DAZI DI TRUMP STA DANDO I SUOI FRUTTI?<\/strong><\/h2>\n<p>Il 12 maggio scorso, al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/dazi-e-tregua-usa-cina-per-90-giorni-le-borse-esultano-i-particolari-dell-accordo-di-ginevra-202505120923323105\">termine di negoziati tenuti a Ginevra<\/a>, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha comunicato che\u00a0<strong>gli Stati Uniti abbasseranno i dazi sulle importazioni cinesi<\/strong>\u00a0dal minacciato 145% al 30%, mentre la Cina dal canto suo ridurr\u00e0 le tariffe reciproche sui beni USA dal 125% al 10%. Quanto duratura sar\u00e0 questa decisione \u00e8 tutto da vedere, trattandosi in effetti di una\u00a0<strong>sospensione di 90 giorni<\/strong>. L\u2019annuncio comunque segna una tregua nella\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/996231\/usa-dazi-come-arma-geopolitica-come-risponde-lue\">guerra dei dazi<\/a>\u00a0scatenata da Donald Trump, a poca distanza dall\u2019accordo USA-Gran Bretagna sulla stessa materia. L\u20198 maggio era stato il Presidente degli Stati Uniti ad\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/nyt-oggi-trump-annuncera-accordo-commercio-il-regno-unito--restano-dazi-145percento-cina-AHeiAEe\">annunciare<\/a>\u00a0trionfalmente il\u00a0<strong><em>deal<\/em>\u00a0raggiunto con il Regno Unito<\/strong>, in base al quale resterebbe comunque in vigore il dazio universale del 10% imposto sulle merci britanniche. Anche il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha definito l\u2019accordo \u201cstorico\u201d.<br \/>\nSembrerebbe dunque che l\u2019aggressiva politica dei dazi messa in campo da Trump stia dando i suoi frutti, permettendo per il tramite di minacce iperboliche la conclusione di accordi favorevoli alla bilancia commerciale e, soprattutto, alle casse degli Stati Uniti.<br \/>\nIn realt\u00e0, \u00e8\u00a0<strong>ancora da dimostrare\u00a0<\/strong>che il metodo \u201cestorsivo\u201d di Trump, consistente nell\u2019impaurire le vittime per costringerle ad accordi a loro sfavorevoli, stia veramente funzionando. Per ora abbiamo degli annunci, relativi ad accordi su cornici molto generali.\u00a0<strong>Ma i dettagli sono ancora tutti da negoziare<\/strong>.<br \/>\nPiuttosto, sembra plausibile che gli accomodamenti negoziali annunciati con tanta enfasi mascherino, almeno in certa misura, una\u00a0<strong>resa dell\u2019Amministrazione statunitense alla realt\u00e0<\/strong>, imposta dalle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.deutsche-bank.it\/news\/detail\/cio-la-reazione-dei-mercati-ai-dazi?language_id=1\">reazioni negative dei mercati<\/a>\u00a0(soprattutto dei bond, necessari per sostenere l\u2019alto debito pubblico) e, probabilmente, anche da\u00a0<a href=\"https:\/\/forbes.it\/2025\/04\/09\/da-bill-ackman-a-larry-fink-i-miliardari-contro-i-dazi-di-trump-un-enorme-errore-politico\/\">pressioni<\/a>\u00a0del mondo imprenditoriale, bancario e finanziario statunitense.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>COSA FA L\u2019UE?<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019UE Potrebbe cedere al ricatto del 10%, magari cercando di limare qualcosa accettando di acquistare GNL (gas naturale liquefatto) e armamenti americani. Oppure rispondere rilanciando.\u00a0<strong>Il fatto che i vertici UE temporeggino non \u00e8 casuale<\/strong>, infatti\u00a0<a href=\"https:\/\/it.euronews.com\/business\/2025\/04\/11\/falchi-contro-colombe-la-posizione-degli-stati-membri-dellue-nella-guerra-commerciale-con-\">le posizioni<\/a>\u00a0all\u2019interno dell\u2019Unione sono ancora divise e fluide. A chi sostiene la linea dura, come la Francia, si oppone chi teme di avere la peggio nel gioco al massacro delle rappresaglie, come alcuni Paesi dell\u2019Europa centrale, e chi sembra terrorizzato all\u2019idea di schierarsi, vedi l\u2019Italia. Probabilmente,\u00a0<strong>sar\u00e0 decisivo l\u2019atteggiamento del nuovo Cancelliere tedesco Friedrich Merz<\/strong>, alla cui posizione \u00e8 ragionevole ritenere che la Commissione di Ursula von der Leyen, competente a trattare per l\u2019UE, si allineer\u00e0. Merz ha una storia politica \u201cfilo-atlantica\u201d, ma anche di grande attenzione al mondo imprenditoriale e bancario, al limite del conflitto d\u2019interesse, visto il suo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/news\/2022-01-23\/germania-chi-merz-milionario-anti-merkel-a-guida-cdu-15326578\/\">passato<\/a>\u00a0di uomo d\u2019affari e lobbista. Da alcune sue dichiarazioni sembra aver metabolizzato la transizione degli USA da alleato imprescindibile a minaccia possibile, sicuramente\u00a0<a href=\"https:\/\/eurofocus.adnkronos.com\/politics\/merz-visita-parigi-varsavia-cosa-cambia-sicurezza-europea\/\">in materia di sicurezza<\/a>, ma anche nei rapporti economici. Soprattutto, sembra intenzionato a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/dazi-telefonata-trump-merz-cancelliere-tedesco-no-ad-accordi-singoli-stati-ue-stile-regno-unito-AHnF3ef\">non accettare l\u2019imposizione di divisioni<\/a>\u00a0tra gli europei (accordi statali bilaterali). Non potrebbe essere altrimenti, vista la competenza UE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>DUE ARMI \u2018FINE DI MONDO\u2019<\/strong><\/h2>\n<p>Se i Paesi dell\u2019UE decidessero di rispondere con le maniere forti al ricatto trumpiano,\u00a0<strong>avrebbero a disposizione almeno due strumenti potenzialmente dirompenti<\/strong>: il ricorso al\u00a0<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/it\/LSU\/?uri=oj:L_202302675\">regolamento anti-coercizione<\/a>\u00a0e la tassazione delle imprese\u00a0<em>high-tech<\/em>.<br \/>\nIl primo strumento prevede la\u00a0<strong>constatazione della coercizione economica<\/strong>. Secondo il regolamento, \u201cc\u2019\u00e8 coercizione economica quando un Paese terzo applica o minaccia di applicare una misura che influisce sul commercio o sugli investimenti con l\u2019obiettivo di impedire la cessazione, la modifica o l\u2019adozione di un atto particolare da parte dell\u2019Unione o di uno Stato membro, o di ottenere dall\u2019Unione o da uno Stato membro la cessazione, la modifica o l\u2019adozione di un atto particolare, interferendo cos\u00ec nelle scelte sovrane legittime dell\u2019Unione o di uno Stato membro\u201d, precisando che i criteri da considerare sono \u201cl\u2019intensit\u00e0, la gravit\u00e0, la frequenza, la durata, l\u2019ampiezza e l\u2019importanza della misura del paese terzo\u201d. Constatata la coercizione,\u00a0<strong>alla UE spetta poi la decisione sulle misure di rappresaglia<\/strong>, che \u201cDeve essere reciproca e proporzionata\u201d. Non \u00e8 difficile stabilire che i dazi generalizzati al 10% imposti\u00a0<em>urbi et orbi<\/em>, nonch\u00e9 le minacce di tariffe ulteriori, sono utilizzati dall\u2019Amministrazione americana come leva ricattatoria per ottenere forzatamente concessioni di vario tipo (commerciali e regolatorie).\u00a0<strong>Non \u00e8 necessaria l\u2019unanimit\u00e0<\/strong>\u00a0per attivare il regolamento anti-coercizione: \u00e8 sufficiente una maggioranza qualificata di 15 Paesi su 27, purch\u00e9 rappresentino almeno il 65% della popolazione totale dell\u2019UE.<br \/>\n<strong>L\u2019altra \u201carma fine di mondo\u201d sarebbe un\u2019effettiva tassazione delle grandi aziende\u00a0<em>high-tech<\/em><\/strong>\u00a0statunitensi, in particolare sotto forma di una tassa unica a livello europeo sui ricavi pubblicitari dei servizi digitali, come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/fba18bd9-46f9-4736-89f3-976afe3abf7a\">prospettato da von der Leyen<\/a>. In questo modo si colpirebbero al cuore (nel portafoglio) i grandi finanziatori di Trump:\u00a0<strong>Meta e Google da soli gestiscono quasi il 90% del mercato pubblicitario globale<\/strong>\u00a0e non possono rinunciare ai dati di 450 milioni di cittadini europei. In generale, l\u2019imposizione di una tassa del genere sarebbe una misura di fiscalit\u00e0, per cui sarebbe necessaria una decisione unanime dei 27 per imporla. A fronte delle misure unilaterali imposte dagli Stati Uniti, per\u00f2, secondo gli esperti l\u2019imposizione sui ricavi pubblicitari\u00a0<strong>sarebbe classificabile come un dazio doganale applicato all\u2019intero mercato unico<\/strong>, come misura di reciprocit\u00e0, dunque rientrerebbe nella competenza della Commissione Europea, a prescindere da eventuali posizioni dissenzienti di alcuni Paesi membri. Ma la Commissione, per ovvi motivi, conduce i negoziati commerciali e definisce le misure da prendere nei limiti di un mandato i cui parametri sono comunque definiti dagli Stati membri. Soprattutto, non agisce se non coperta politicamente da una maggioranza pi\u00f9 che solida. Finch\u00e9 i Paesi europei rimarranno su linee diverse, anche la Commissione sar\u00e0 bloccata.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/998482\/la-ue-e-divisa-sulla-risposta-da-dare-ai-dazi-usa\">https:\/\/ilcaffegeopolitico.net\/998482\/la-ue-e-divisa-sulla-risposta-da-dare-ai-dazi-usa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ILCAFF\u00c8GEOPOLITICO (Paolo Pellegrini) &nbsp; Caff\u00e8 Lungo\u00a0\u2013\u00a0L\u2019Unione avrebbe a disposizione almeno due armi dirompenti da opporre a Trump, ma i Paesi membri sono ancora divisi. L\u2019AGGRESSIVA POLITICA DEI DAZI DI TRUMP STA DANDO I SUOI FRUTTI? Il 12 maggio scorso, al\u00a0termine di negoziati tenuti a Ginevra, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha comunicato che\u00a0gli Stati Uniti abbasseranno i dazi sulle importazioni cinesi\u00a0dal minacciato 145% al 30%, mentre la Cina dal canto suo ridurr\u00e0 le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":85570,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/logo_verticale_positivo_RGB-150x150-1.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nu6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90278"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90279,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90278\/revisions\/90279"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/85570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}