{"id":90313,"date":"2025-05-29T09:00:25","date_gmt":"2025-05-29T07:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90313"},"modified":"2025-05-28T21:55:13","modified_gmt":"2025-05-28T19:55:13","slug":"gaza-usa-e-israele-trasformano-anche-la-distribuzione-di-aiuti-in-violenze-sui-civili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90313","title":{"rendered":"Gaza: USA e Israele trasformano anche la distribuzione di aiuti in violenze sui civili"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Valeria Casolaro)<\/strong><\/p>\n<p>Come ampiamente previsto dall\u2019ONU, la prima giornata di distribuzione di aiuti alla popolazione di Gaza, organizzata da Israele e Stati Uniti, \u00e8 stata un disastro. La distribuzione \u00e8 avvenuta tramite soli tre punti di consegna, affidati alla ONG americana Gaza Humanitarian Foundation (GHF): qui, gli addetti alla sicurezza hanno prima sparato per disperdere la folla, poi ammesso di aver perso il controllo della situazione. Da quasi tre mesi, infatti, Israele sfiancava i civili vietando l\u2019ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia, per poi autorizzare l\u2019entrata di una \u00abquantit\u00e0 base\u00bb. Con l\u2019operazione sono stati distribuiti appena 8 mila pacchi di cibo, il tutto mentre 400 camion di aiuti dell\u2019ONU rimangono bloccati al valico di Rafah, su ordine di Tel Aviv \u2013 a dimostrazione del fatto che la situazione umanitaria \u00e8 l\u2019ultima delle preoccupazioni israeliane. Nel mentre,\u00a0<strong>29 bambini e anziani sono morti di fame<\/strong>\u00a0nel giro di 48 ore.<\/p>\n<p>I tre punti di distribuzione si trovano tutti nel sud della Striscia di Gaza, nella zona di Rafah, fatto che rende l\u2019operazione \u2013 dal punto di vista umanitario del tutto inutile \u2013 pi\u00f9 verosimilmente un tentativo di\u00a0<strong>spingere i palestinesi residenti nel nord a spostarsi<\/strong>\u00a0sperando di trovare il cibo, con il risultato di liberare il terreno alle mire di occupazione di Israele. Sarebbero\u00a0<strong>almeno tre i palestinesi uccisi<\/strong>\u00a0dopo che l\u2019esercito ha aperto il fuoco sui civili affamati durante le operazioni di distribuzione, oltre a 46 feriti e 7 dispersi, secondo quanto riferito dalle autorit\u00e0 di Gaza, citate da\u00a0<em>Al Jazeera<\/em>. Stati Uniti, Israele e GHF hanno negato quanto accaduto, continuando invece a lodare la buona riuscita dell\u2019iniziativa e accusando l\u2019ONU di non star collaborando con la distribuzione degli aiuti. Il Dipartimento di Stato americano ha difeso le operazioni, minimizzando quanto accaduto: \u00ab<strong>non discuter\u00f2 del gossip<\/strong>\u00a0o di chi ha sparato contro chi, se sia stato Hamas o no\u00bb ha\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/StateDept\/status\/1927428722468045179\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarato<\/a>\u00a0la portavoce Tammy Bruce, \u00abci\u00f2 che \u00e8 vero \u00e8 che gli aiuti e il cibo stanno entrando a Gaza su larga scala, con 8 mila pacchi consegnati\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019esercito israeliano (IDF), che si sta occupando della distribuzione insieme alla COGAT (Coordinamento delle Attivit\u00e0 Governative nei Territori di Giudea e Samaria e nella Striscia di Gaza, unit\u00e0 del ministero della Difesa israeliano),\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/IDF\/status\/1927429396912029903\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riferisce<\/a>\u00a0dal canto suo che le operazioni di ieri sono andate a buon fine e che le Nazioni Unite si stanno\u00a0<strong>rifiutando di collaborare<\/strong>\u00a0con le operazioni, oltre che di\u00a0<a href=\"https:\/\/x.com\/cogatonline\/status\/1927431930632429604\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diffondere<\/a>\u00a0\u00abinformazioni false e inesatte sulle difficolt\u00e0 della popolazione civile\u00bb. Secondo il primo ministro israeliano Netanyahu, infatti, pur riconoscendo che la situazione \u00e8 sfuggita al controllo per qualche secondo, ha negato l\u2019esistenza di una qualche forma di carestia a Gaza: \u00abdall\u2019inizio della guerra ad ora\u00a0<strong>non si \u00e8 vista una sola persona emaciata<\/strong>\u00bb, ha dichiarato.<\/p>\n<p>Critiche alla gestione della distribuzione di aiuti, dopo quasi tre mesi in cui la popolazione \u00e8 stata affamata in maniera intenzionale da Israele, sono giunte da pressoch\u00e8 tutte le organizzazioni umanitarie internazionali. L\u2019Ufficio di coordinamento degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite (OCHA) ha definito l\u2019operazione come\u00a0<strong>\u00ablargamente insufficiente\u00bb<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/news.un.org\/en\/story\/2025\/05\/1163711\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oltre<\/a>\u00a0che \u00abuna distrazione da ci\u00f2 che \u00e8 effettivamente necessario, ovvero la riapertura di tutti i valichi a Gaza, un ambiente sicuro all\u2019intero di Gaza e una facilitazione delle autorizzazioni e delle approvazioni finali di tutte le forniture di emergenza che abbiamo appena fuori il confine\u00bb. Il portavoce delle Nazioni Unite ha inoltre sottolineato come l\u2019agenzia disponga di un\u00a0<strong>piano dettagliato per effettuare queste operazioni<\/strong>, appoggiato dagli Stati membri e perfettamente funzionante sul piano operativo, in grado di distribuire gli aiuti su larga scala \u2013 al contrario di quanto accaduto con SRS, azienda privata. Il Programma Alimentare Mondiale (PAM) dell\u2019ONU ha riferito di avere una rete perfettamente funzionante di distribuzione e\u00a0<strong>circa trecento camion di aiuti fermi<\/strong>\u00a0al valico di Kerem Shalom, mentre anche l\u2019UNRWA (l\u2019Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi) ha dichiarato che nessuno dei rifornimenti contenuti negli oltre tremila camion pronti a entrare nella Striscia, contenenti medicinali e alimenti, \u00e8 stato consegnato \u2013 nonostante sia l\u2019unica a disporre di infrastrutture, mezzi, veicoli e personale per effettuare una distribuzione efficace e capillare.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo di fame come arma di guerra da parte di Israele non \u00e8 solo evidente nel blocco degli aiuti portato avanti per tre mesi, ma anche nella fatto che<strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/openknowledge.fao.org\/server\/api\/core\/bitstreams\/c4be554e-170f-413e-ae57-f77030be8d09\/content\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oltre<\/a>\u00a0il 95% del terreno coltivabile di Gaza \u00e8 ormai inutilizzabile<\/strong>\u00a0a causa dei bombardamenti. A ci\u00f2 si aggiunge la\u00a0<a href=\"https:\/\/news.un.org\/en\/story\/2025\/03\/1160961\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mancanza<\/a>\u00a0di acqua potabile, principalmente dovuta ai tagli all\u2019energia elettrica operati da Israele, fondamentale per l\u2019idratazione ma anche per l\u2019igiene. Le Nazioni Unite hanno stimato (dati di marzo 2025) che circa 1,8 milioni di persone hanno urgente bisogno di acqua pulita e potabile.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/05\/28\/gaza-usa-e-israele-trasformano-anche-la-distribuzione-di-aiuti-in-violenze-sui-civili\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/05\/28\/gaza-usa-e-israele-trasformano-anche-la-distribuzione-di-aiuti-in-violenze-sui-civili\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Valeria Casolaro) Come ampiamente previsto dall\u2019ONU, la prima giornata di distribuzione di aiuti alla popolazione di Gaza, organizzata da Israele e Stati Uniti, \u00e8 stata un disastro. 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