{"id":90321,"date":"2025-05-29T10:29:50","date_gmt":"2025-05-29T08:29:50","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90321"},"modified":"2025-05-29T10:29:50","modified_gmt":"2025-05-29T08:29:50","slug":"sono-fattibili-gli-aiuti-militari-della-germania-allucraina-annunciati-da-merz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90321","title":{"rendered":"Sono fattibili gli aiuti militari della Germania all\u2019Ucraina annunciati da Merz?"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA START MAGAZINE (Di Pierluigi Mennitti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Imagoeconomica_2448137-1170x550.jpg\" alt=\"merz\" width=\"372\" height=\"175\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cosa cambia con la cooperazione tra Germania e Ucraina sulle armi a lungo raggio dopo l&#8217;accordo a Berlino tra Merz e Zelensky. L&#8217;articolo di Pierluigi Mennitti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Una Berlino uggiosa e blindata ha accolto ieri, mercoled\u00ec 28 maggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel corso dell\u2019incontro ufficiale, organizzato in tempi rapidissimi, Zelensky e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno annunciato un nuovo accordo di cooperazione militare-industriale tra Germania e Ucraina. L\u2019intesa prevede il sostegno tedesco alla produzione di armi a lungo raggio sul territorio ucraino, con l\u2019obiettivo di rafforzare la capacit\u00e0 difensiva di Kiev contro l\u2019aggressione russa. Secondo quanto dichiarato da Merz, queste armi non avrebbero limiti di portata, consentendo potenzialmente all\u2019Ucraina di colpire obiettivi anche oltre i suoi confini nazionali.<\/p>\n<div class=\"vcex-post-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>Sebbene i dettagli tecnici e finanziari dell\u2019accordo restino in gran parte riservati, i due leader hanno ribadito l\u2019urgenza di rafforzare la cooperazione bilaterale nel campo della difesa, a fronte della persistente indisponibilit\u00e0 della Russia a intraprendere negoziati di pace seri.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"font-size: 14pt\">ALLEANZA STRATEGICA TRA KIEV E BERLINO<\/span><\/strong><\/h2>\n<p>Durante la conferenza stampa congiunta, Merz ha sottolineato come l\u2019accordo rappresenti \u201cuna nuova forma di cooperazione militare-industriale\u201d, senza tuttavia entrare nei dettagli sui sistemi d\u2019arma coinvolti. Dal canto suo, Zelensky ha precisato che il progetto mira principalmente a finanziare iniziative di produzione gi\u00e0 avviate in Ucraina. Il paese, infatti, ha gi\u00e0 sviluppato capacit\u00e0 autonome nella fabbricazione di armi a lungo raggio, come il missile da crociera Neptun e una variet\u00e0 di droni, utilizzati per colpire sia la flotta russa nel Mar Nero che obiettivi all\u2019interno del territorio della Federazione Russa.<\/p>\n<p>Sebbene il ministero della Difesa tedesco non abbia specificato quali progetti verranno supportati, fonti ufficiali affermano che i primi sistemi potrebbero essere operativi gi\u00e0 nelle prossime settimane. L\u2019iniziativa si inserisce in un pi\u00f9 ampio pacchetto di aiuti militari tedeschi dal valore complessivo di cinque miliardi di euro. Oltre al sostegno alla produzione locale, il pacchetto prevede l\u2019invio di nuove armi portatili, sistemi terrestri e munizioni. \u00c8 stato anche annunciato un contratto tra l\u2019Ucraina e il gruppo industriale tedesco Diehl per la fornitura del sistema di difesa aerea Iris-T, gi\u00e0 fornito in sei unit\u00e0 a Kiev.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"font-size: 14pt\">NESSUN RIFERIMENTO DI MERZ AI MISSILI TAURUS<\/span><\/strong><\/h2>\n<p>Tuttavia, il cancelliere Merz ha evitato ogni riferimento esplicito alla controversa questione della fornitura dei missili da crociera Taurus, noti per la loro gittata fino a 500 chilometri. Nonostante in campagna elettorale avesse promesso di mettere questi armamenti a disposizione dell\u2019Ucraina, Merz ha ora scelto di non affrontare pubblicamente il tema, motivando la sua riservatezza con ragioni strategiche. La firma della dichiarazione d\u2019intenti, avvenuta a porte chiuse tra i ministri della Difesa Boris Pistorius e Rustem Umerov, ha suggellato la nuova fase di collaborazione tra i due paesi.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"font-size: 14pt\">TENSIONI BERLINO-MOSCA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p>Non si \u00e8 fatta attendere la reazione del Cremlino, che ha definito l\u2019annuncio congiunto di Berlino e Kiev una \u201culteriore provocazione\u201d. L\u2019irritazione di Mosca non riguarda soltanto il sostegno militare tedesco all\u2019Ucraina, ma si inserisce in un quadro pi\u00f9 ampio di frizioni bilaterali.<\/p>\n<p>Nelle stesse ore in cui Zelensky era in visita a Berlino, la Procura federale tedesca ha comunicato l\u2019incriminazione di tre sospette spie al servizio dell\u2019intelligence russa. I tre, un ucraino, un armeno e un russo, sono accusati di aver pianificato un attentato contro un ex combattente ucraino rifugiato in Germania.<\/p>\n<p>L\u2019autorit\u00e0 giudiziaria ha chiarito che i tre imputati agivano per conto di un servizio segreto straniero in un caso considerato \u201cparticolarmente grave\u201d. Sar\u00e0 ora l\u2019organo per la sicurezza dello Stato del Tribunale regionale superiore di Francoforte a decidere sull\u2019apertura del processo. L\u2019episodio ha acuito ulteriormente il clima di sospetto e ostilit\u00e0 tra Berlino e Mosca, gi\u00e0 teso per via del coinvolgimento tedesco nella difesa ucraina e del sostegno a nuove sanzioni contro la Russia.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"font-size: 14pt\">LE DIFFICOLT\u00c0 OPERATIVE DELLA GERMANIA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p>Nonostante le dichiarazioni di impegno, restano significative le difficolt\u00e0 per la Germania nel garantire un appoggio militare continuativo all\u2019Ucraina. Il governo Merz ha manifestato chiaramente l\u2019intenzione di assumere un ruolo guida in Europa, ma la realt\u00e0 operativa pone numerosi ostacoli. Pur avendo formalmente sospeso il freno al debito per le spese militari, Berlino sconta anni di sottovalutazione delle proprie forze armate e una capacit\u00e0 industriale limitata nella produzione di armamenti moderni. Gli aiuti finora inviati a Kiev hanno esaurito gran parte delle risorse disponibili nelle scorte tedesche.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 reso ancora pi\u00f9 complesso dall\u2019incertezza sul futuro del sostegno statunitense. Un eventuale disimpegno di Donald Trump potrebbe lasciare l\u2019Europa priva di un\u2019architrave strategica. Secondo alcuni analisti Washington potrebbe anche subordinare la sicurezza europea a concessioni in altri ambiti, come i dazi commerciali o i diritti civili, impegnando le parti in trattative lunghe ed estenuanti 8come in parte sta gi\u00e0 accadendo). In questo contesto, la dipendenza della Germania dagli Usa rimane un punto debole strutturale che limita la portata del cambio di passo che Merz vuole imporre alla politica estera del suo paese.<\/p>\n<p>Lo stesso fronte europeo si presenta d\u2019altronde diviso e poco coeso. Le sanzioni pi\u00f9 dure contro la Russia \u2013 come il blocco totale delle importazioni di energia \u2013 si scontrano con i veti incrociati di paesi come l\u2019Ungheria e la Slovacchia, verso cui Berlino ora inasprisce i toni, si vedr\u00e0 con quali effetti. Ma anche nazioni favorevoli alle misure punitive, come quelle dell\u2019Europa meridionale, mostrano riluttanza nel contribuire in modo sostanziale alla fornitura di armi. Questo scenario rende arduo per Merz trasformare la sua ambizione di leadership europea in una strategia concreta.<\/p>\n<h2><strong><span style=\"font-size: 14pt\">RAFFORZARE KIEV, SCORAGGIARE MOSCA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p>In assenza di un consenso europeo su una linea d\u2019azione pi\u00f9 aggressiva, la strategia delineata da Berlino si concentra su un duplice obiettivo: impedire una nuova escalation del conflitto e rendere l\u2019Ucraina abbastanza forte da dissuadere la Russia da futuri attacchi. L\u2019idea \u00e8 che Mosca debba comprendere che ogni nuova offensiva comporterebbe un costo insostenibile. Ma per arrivare a questo risultato la strada appare ancora lunga, sempre ammesso che i partner europei e della Nato intendano percorrerla. La Germania e l\u2019Europa tutta dovranno superare le proprie divisioni interne e colmare le lacune industriali e logistiche esistenti.<\/p>\n<p>Per ora, l\u2019accordo tra Zelensky e Merz rappresenta un passo deciso in questa direzione. Si vedr\u00e0 se sar\u00e0 sufficiente a cambiare gli equilibri sul campo. Ma resta il segnale politico chiaro: Berlino non intende restare a guardare. Spd permettendo, \u00e8 comunque una svolta nei rapporti con la Russia, non solo rispetto ai governi immediatamente precedenti (Schr\u00f6der, Merkel, Scholz), ma anche nei confronti della tradizione politica della Repubblica Federale, che fece dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/scandalo-gunter-guillaume-2\/\">Ostpolitik<\/a>\u00a0\u2013 la distensione e dialogo verso l\u2019ex Urss \u2013 uno dei suoi momenti pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/incontro-merz-zelensky-armi-lungo-raggio\/\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/incontro-merz-zelensky-armi-lungo-raggio\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<div class=\"related-posts wpex-overflow-hidden wpex-mb-40 wpex-clr\">\n<h3 class=\"theme-heading border-bottom related-posts-title\" style=\"text-align: justify\"><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA START MAGAZINE (Di Pierluigi Mennitti) Cosa cambia con la cooperazione tra Germania e Ucraina sulle armi a lungo raggio dopo l&#8217;accordo a Berlino tra Merz e Zelensky. 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