{"id":90325,"date":"2025-05-29T11:25:01","date_gmt":"2025-05-29T09:25:01","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90325"},"modified":"2025-05-29T10:38:48","modified_gmt":"2025-05-29T08:38:48","slug":"chi-vince-e-chi-perde-la-mortale-partita-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90325","title":{"rendered":"Chi vince e chi perde la mortale partita europea"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Di Giuseppe Masala)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-90326 aligncenter\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/720x410c50-1-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/720x410c50-1-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/720x410c50-1.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad oltre 125 giorni dall&#8217;entrata in carica dell&#8217;amministrazione Trump \u00e8 giusto fare il punto sulla immane crisi geopolitica in corso soprattutto in Europa. Ci\u00f2 anche in considerazione del fatto che fu lo stesso Tycoon newyorkese a dare per certa la fine del conflitto armato nel Vecchio Continente entro pochi giorni dal suo insediamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al netto delle sbruffonate di Trump le cose parvero subito partire bene con uno spettacolare vertice diplomatico tra Russia e Stati Uniti tenutosi a Riyad, nel Regno Saudita, che riapriva il dialogo tra Russia e USA sostanzialmente interrottosi\u00a0 dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina. Un vertice che, ricordo, vide la pubblica umiliazione dell&#8217;Unione Europea trattata dalle due superpotenze sostanzialmente alla stregua delle colonie africane dell&#8217;Ottocento: un vertice cruciale per il destino dell&#8217;Europa si teneva infatti fuori dal continente europeo e per giunta dove nessun rappresentante dei paesi del continente \u00e8 stato invitato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A questo vertice \u00e8 seguito poi il vertice di Istanbul del 16 Maggio che doveva \u2013 almeno secondo molti analisti \u2013 avere un carattere quasi risolutivo del conflitto europeo anche perch\u00e9 la delegazione russa e quella ucraina si sarebbero sedute allo stesso tavolo, guardandosi in faccia e dialogando direttamente senza l&#8217;intermediazione di terze parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I risultati sono stati assolutamente modesti: troppo ampia la distanza tra le parti. L&#8217;unico accordo reale e concreto \u00e8 stato lo scambio \u2013 nel formato 1000 per 1000 \u2013 di prigionieri di guerra tra i due belligeranti.\u00a0 Per il resto \u00e8 stato un nulla di fatto: niente cessate il fuoco, niente corridoio marittimo per il commercio del grano ucraino e, soprattutto, nessuna base programmatica condivisa sulla quale istituire una piattaforma per arrivare ad un trattato di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad aver certamente favorito il nulla di fatto sono stati i grandi assenti europei che in tutti i modi hanno spinto Zelensky \u2013 l&#8217;uomo che non ha carte in mano secondo la definizione di Trump \u2013 ad una posizione intransigente. Tanto \u00e8 vero che \u00e8 di questi giorni il balletto delle dichiarazioni provenienti da Berlino sulla consegna dei missili da crociera Taurus e soprattutto sulla autorizzazione a colpire in profondit\u00e0 la Russia. Prima il cancelliere Merz conferma che i missili sono stati consegnati all&#8217;Ucraina e che vi \u00e8 l&#8217;autorizzazione ad usarli per colpire il territorio russo in profondit\u00e0, poi il vice cancelliere Klingbeil smentisce sia la consegna che l&#8217;autorizzazione all&#8217;uso in territorio russo e infine il ministro degli esteri Wadephul rettifica spiegando che forse i missili verranno dati e che per l&#8217;autorizzazione si vedr\u00e0. Un balletto che probabilmente solo in apparenza \u00e8 il frutto di un equivoco,\u00a0 in realt\u00e0 &#8211; molto probabilmente &#8211; si \u00e8 trattato di una commedia costruita a tavolino con la finalit\u00e0 di creare quella \u201cambiguit\u00e0 strategica\u201d necessaria a non dare informazioni vitali ai russi. Una strategia che in questi tristi anni di guerra europea tante volte abbiamo visto fare ai politici europei quando si era di fronte ad un salt\u00f2 di qualit\u00e0 nell&#8217;invio di armi a Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E quindi ora che cosa aspettarsi? Quali sono le prospettive del conflitto? Come tante volte abbiamo scritto sulle colonne de l&#8217;AntiDiplomatico il principio fondamentale \u00e8 il seguente:<strong>\u00a0pi\u00f9 alta \u00e8 la posta, pi\u00f9 difficile \u00e8 che uno dei giocatori si alzi dal tavolo di gioco.<\/strong>\u00a0Come \u00e8 facilmente dimostrabile la posta per la Russia, l&#8217;Ucraina e l&#8217;Europa \u00e8 altissima (pur con gradazioni diverse). Invece il caso degli Stati Uniti di Trump \u00e8 da verificare separatamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda l&#8217;Ucraina (o per meglio dire per l&#8217;\u00e9lites che prese il potere con il golpe di Majdan) la continuazione della guerra \u00e8 vitale: l&#8217;interruzione anche congelando il conflitto sulle attuali posizioni lascerebbe un paese ridotto in macerie e peraltro prostrato da un tributo di sangue enorme. Una situazione che non potrebbe non portare a conseguenze importanti, quali il possibile rovesciamento dell&#8217;attuale Junta neofascista filo occidentale o anche alla disgregazione del paese con altri oblast che si ribellerebbero ai dictat di Kiev per abbracciare posizioni filo russe; del resto le regioni a maggioranza russofona sotto l&#8217;attuale controllo di Kiev non mancano, basti pensare ad Odessa, a Kharkov e a Dnipropetrovsk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda l&#8217;Europa la situazione \u00e8 pi\u00f9 variegata, alcuni paesi potrebbero avere il sostanziale interesse ad una rapida soluzione del conflitto e riprendere cos\u00ec &#8211; nel pi\u00f9 breve tempo possibile &#8211; i rapporti economici con la stessa Mosca. In prima fila su questa posizione vi \u00e8 certamente l&#8217;Italia che per\u00f2 non ha la forza diplomatica per imporsi. Infatti la Meloni e il suo governo provano a barcamenarsi tentando di limitare i danni. Al contrario Francia e Gran Bretagna hanno l&#8217;interesse vitale a che la guerra continui: le condizioni finanziarie dei due paesi sono pessime come si evince dalla posizione finanziaria netta dei due paesi che evidenzia come Londra e Parigi sono esposte al ricatto degli investitori esteri. Dunque \u00e8 vitale per questi due paesi che la guerra continui, al fine di conseguire una vittoria strategica su Mosca, riprendersi il mercato russo \u201cda padroni\u201d, utilizzando i capitali russi congelati per ripagare \u201ci danni di guerra\u201d (sono sempre i vincitori a stabilire chi paga che cosa, ovviamente) e avere infine accesso alle risorse naturali russe sempre \u201cda padroni\u201d come ai tempi di Eltcin. Diversa \u00e8 in apparenza la condizione della Germania, paese ricchissimo e grande finanziatore soprattutto della Francia, ma paese ormai con tutte le strade sbarrate: Berlino non ha pi\u00f9 accesso alle materie prime russe a buon mercato che hanno fatto le sue fortune accrescendone la competitivit\u00e0 negli ultimi venti anni, non ha pi\u00f9 accesso manco al florido mercato di sbocco russo e inoltre sta perdendo l&#8217;accesso anche al fondamentale mercato di sbocco americano visto che Trump \u00e8 risoluto a riequilibrare la bilancia commerciale con l&#8217;Europa anche a costo di imporre pesantissimi dazi. Insomma, l&#8217;unica prospettiva anche per Berlino sembra quella di muovere guerra alla Russia, per interposta Ucraina, nella speranza che la Russia capitoli stremata dalla guerra d&#8217;attrito e cos\u00ec da mettere le mani sul bottino delle ricchezze sconfinate russe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda la Russia, al momento la guerra \u00e8 vinta sia diplomaticamente visto che Mosca ha trovato nuovi e fedeli alleati (la Cina, l&#8217;Iran, il Venezuela, la Bielorussia, la Corea del Nord) e molti paesi disposti al dialogo (dagli arabi all&#8217;India fino ad arrivare a quelli del sud est asiatico). Dal punto di vista economico poi, per paradosso, la sua economia ha beneficiato delle sanzioni avviando nuove produzione manifatturiere e dunque accrescendo Pil e occupazione. Infine sul piano militare oltre ad aver vinto dal punto di vista territoriale la Russia ha notevolmente migliorato le capacit\u00e0 delle proprie forze armate riguadagnando lo status di potenza globale che aveva perso con la disintegrazione dell&#8217;Unione Sovietica. Molti a questo punto si chiederanno perch\u00e9 la Russia non \u00e8 disposta alla pace se ha ottenuto una vittoria totale come quella che abbiamo appena delineato? Semplice, perch\u00e9 con l&#8217;avvio della operazione speciale sono stati posti\u00a0 &#8211; e resi pubblici &#8211; degli obbiettivi ambiziosi che qualora non fossero pienamente raggiunti esporrebbero la leadership del paese a critiche e all&#8217;accusa di aver conseguito una\u00a0<em>\u201cvittoria mutilata\u201d<\/em> per usare una espressione ben nota a noi italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora pi\u00f9 complessa la situazione americana. Se gli USA hanno chiaramente perso la proxy war (via Ucraina) contro la Russia (quella che Trump chiama \u201cguerra di Biden\u201d) \u00e8 altrettanto vero che hanno vinto la guerra occulta contro l&#8217;Europa. La Casa Bianca, come nelle sue intenzioni ha semplicemente degradato l&#8217;Europa a area del mondo di secondo ordine; questo perch\u00e9 la competitivit\u00e0 economica europea \u00e8 stata semplicemente disintegrata, oltre al fatto che l&#8217;Europa sar\u00e0 costretta a gravarsi sia di un costosissimo riarmo e anche\u00a0 della costosa ricostruzione dell&#8217;Ucraina o di ci\u00f2 che ne rimarr\u00e0. Inoltre l&#8217;amministrazione Trump potr\u00e0 vantare apertamente sia l&#8217;accordo sulle materie prime con Kiev come forma di risarcimento per le spese belliche sostenute, sia il riallaccio delle relazioni economiche e diplomatiche con la Russia.\u00a0 Dunque in definitiva gli USA non ne escono male e appunto per questo si stanno sganciando dal teatro europeo per concentrarsi su quello dell&#8217;Indo-Pacifico ben pi\u00f9 importante per l&#8217;egemonia mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Credo che questa analisi che compara i costi e i ricavi diplomatici ed economici (sia attuali che in prospettiva) chiariscano bene, il perch\u00e9 i tre maggiori paesi europei sostengano l&#8217;Ucraina nella intenzione di voler continuare la guerra. Allo stesso modo appare chiaro il perch\u00e9 gli USA siano intenzionati a sganciarsi dalla crisi europea e la Russia non intenda invece cedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E proprio la Russia \u00e8 sempre di pi\u00f9 l&#8217;attore fondamentale di questo conflitto. Solo la saggezza di Putin e Lavrov potrebbero evitare drammatiche escalation: non ci rimane altro che sperare che al Cremlino capiscano che &#8220;More is less&#8221; ovvero che in questa situazione l&#8217;essenzialit\u00e0 e la semplicit\u00e0 possono essere pi\u00f9 efficaci e soddisfacenti rispetto alla complessit\u00e0 e all&#8217;eccesso. E dunque che \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente una (apparente) mezza vittoria e mettersi in attesa sulla riva del fiume che passino i cadaveri dei nemici, piuttosto che continuare un conflitto rischiando di trascinare dentro sia gli ingordi e avidi tedeschi che gli stolti francesi e inglesi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-chi_vince_e_chi_perde_la_mortale_partita_europea\/29296_61084\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-chi_vince_e_chi_perde_la_mortale_partita_europea\/29296_61084\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Di Giuseppe Masala) Ad oltre 125 giorni dall&#8217;entrata in carica dell&#8217;amministrazione Trump \u00e8 giusto fare il punto sulla immane crisi geopolitica in corso soprattutto in Europa. 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