{"id":9036,"date":"2013-06-10T08:17:48","date_gmt":"2013-06-10T08:17:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9036"},"modified":"2013-06-10T08:17:48","modified_gmt":"2013-06-10T08:17:48","slug":"oneto-e-pagliarini-litalia-e-unimposizione-artificiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=9036","title":{"rendered":"Oneto e Pagliarini: L&#8217;Italia \u00e8 un&#8217;imposizione artificiosa"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><i>Nel marzo del 1998 il quotidiano &ldquo;La Padania&rdquo; usc&igrave; con un supplemento intitolato <\/i> Le cinquanta ragioni della Padania<i>, autori Gilberto Oneto e Giancarlo Pagliarini.<\/i> <i>La pubblicazione, priva di valore scientifico e culturale, &egrave; invece un notevole documento politico, che esemplifica il tentativo leghista di manipolare, &#039;germanizzandole&#039;, la storia e l&#039;antropologia dell&#039;Italia settentrionale. Riporto qui di seguito alcuni estratti.<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font color=\"#000000\"><font size=\"2\">L&#039;Italia non &egrave; mai esistita nella storia. Essa &egrave; stata unita prima del 1860 solo sotto l&#039;oppressione di Roma antica che aveva per&ograve; anche conquistato e tenuto sotto il proprio dominio tutti i paesi mediterranei e gran parte dell&#039;Europa occidentale: quella lontana esperienza non pu&ograve; costituire in ogni caso un precedente storico n&eacute; una giustificazione per l&#039;unit&agrave; politica. <\/font><\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font color=\"#000000\"><font size=\"2\">In nessun caso il Cattolicesimo pu&ograve; essere chiamato a costituire una giustificazione per l&#039;unit&agrave; italiana, mentre i diversi comportamenti nei confronti degli atteggiamenti religiosi possono essere un ulteriore elemento di divisione fra i popoli diversi che abitano la penisola. Sotto una apparentemente comune religione si nascondono infatti due atteggiamenti molto diversi. A sud l&#039;influenza musulmana e quella ortodossa sono ancora forti e hanno lasciato molti segni sia nei comportamenti esteriori che nell&#039;atteggiamento religioso pi&ugrave; profondo. La Padania &egrave; da sempre terra di eresie (nate dall&#039;insofferenza verso ogni strumentalizzazione della fede) e di cattolicesimo partecipato, realmente solidale e sentito, e mai legato a manifestazioni solo esteriori o eccessive.<\/font><\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font color=\"#000000\"><font size=\"2\">Tutti i popoli della Padania discendono dagli stessi progenitori e dagli stessi popoli originari. Questi possono essere identificati in tre gruppi principali. Il primo e pi&ugrave; antico &egrave; formato dai Garalditani, dai Liguri, dai ProtoCelti Golasecchiani e da tutte le altre popolazioni a essi assimilabili. Il secondo gruppo &egrave; formato dai Celti e dai Veneti che, pur provenendo da diverse aree geografiche, avevano caratteri somatici, costumi e culture cos&igrave; simili da non poter essere distinti se non per la lingua. L&#039;ultimo gruppo &egrave; costituito dai Goti, dai Longobardi e da tutte le altre popolazioni germaniche che con loro si sono stanziate su queste terre. <\/font><\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font size=\"2\">Fin dai primi giorni del mondo, i popoli padano-alpini hanno sempre avuto stretti legami con i loro vicini e fratelli che vivono sulle Alpi e al di l&agrave; delle Alpi. Le Alpi non sono mai state una barriera se non nella retorica patriottarda italianista che ha cercato di creare connessioni privilegiate con le popolazioni meridionali a scapito dei pi&ugrave; antichi legami organici. Le Alpi non sono mai state nella storia europea un elemento di confine politico costante: solo l&#039;Italia unita si &egrave; inventata l&#039;idea di confine geografico (coincidente con lo spartiacque alpino) e di &quot;sacralit&agrave;&quot; di confini disegnati a tavolino. La storia padana &egrave; invece caratterizzata dalla presenza sull&#039;arco alpino di moltissimi <i>Pa&szlig;staat<\/i> (&quot;Stato di valico&quot;) come il regno di Sisualdo, la Savoia-Piemonte, la Svizzera e il Tirolo. Se esiste un confine fisico sensibile, questo &egrave; semmai costituito dall&#039;Appennino tosco-emiliano che &egrave; sempre stato una barriera fisica di difficile attraversamento, un confine politico molto persistente e un forte limite fra aree culturali profondamente diverse fra di loro. <\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font color=\"#000000\"><font size=\"2\">Tutte le variegate e variopinte espressioni della cultura dei popoli padano-alpini sono oggi soggette a un processo di omologazione e di italianizzazione forzata. L&#039;operazione viene rafforzata con l&#039;utilizzo di personale meridionale nell&#039;amministrazione e nelle scuole e con l&#039;uso mirato degli strumenti di comunicazione di massa. Soprattutto, alle radio e nelle televisioni si parlano lingue meridionali, si storpiano le parlate con accenti mediterranei e si raccontano vicende e situazioni sempre e solo molto &quot;italiane&quot; con tutto un corollario di perversioni, violenze, abitudini a delinquere e comportamenti mafiosi che sono estranei alla cultura dei popoli padano-alpini.<\/font><\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font color=\"#000000\"><font size=\"2\">Uno dei pi&ugrave; beceri luoghi comuni del razzismo italiano consiste nel descrivere la Padania come una terra triste, uggiosa, nebbiosa e fredda, abitata da gente ingrigita, mutrignosa, chiusa e triste. Per contro, ci sarebbe un Meridione allegro, solare, aperto, pieno di gioia e canzoni. Si tratta di una colossale falsit&agrave; che confonde l&#039;allegria con la rumorosit&agrave; e si dimentica della profonda truculenza di certi atteggiamenti, della continua presenza della sofferenza e della morte in una cultura meridionale piena di tragedie, sangue, prefiche, occhiaie, costumi neri, funerali e cantilene lamentose. E&#039; una cultura cupa e piena di sensi di colpa che deriva dai loro antenati Greci e Fenici, dall&#039;influenza musulmana e da una lettura molto mediterranea e mediorientale del Cattolicesimo. Il nostro patrimonio genetico &egrave; ancora colino d&igrave; caratteri celti e veneti, di popoli che avevano colmato la loro vita di colori, di fantasia, di canti polifonici, di ganasseria spavalda, di grandi bevute, di una visione serena e &quot;normale&quot; della morte e di una notevole allegria di fondo. <\/font><\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font size=\"2\">Il diritto romano che aveva gi&agrave; il vizio di origine di favorire non gi&agrave; la ricerca della verit&agrave; ma l&#039;abilit&agrave; dialettica e procedurale si &egrave; ulteriormente degradato in una visione bizantina e borbonica della giustizia che ha perso di vista da tempo il suo vero scopo primario che &egrave; quello di scandire sulla base della &quot;amministrazione della giustizia&quot; i ritmi della vita comunitaria. La nostra gente si sente avviluppata da un sistema truffaldino di parole e inganni che &egrave; forse adatto all&#039;italica assuefazione all&#039;imbroglio o alla mediterranea tolleranza per le pulsioni a delinquere ma che si scontra con la mentalit&agrave; europea dei Padani cui meglio si adatterebbero le consuetudini giuridiche longobarde o sassoni fatte di pragmatismo, chiarezza e certezza delle sentenze. <\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font size=\"2\">Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale il tasso di natalit&agrave; della popolazione tirolese della Provincia di Bolzano era pericolosamente precipitato a fronte di una crescita demografica di quella &quot;italiana&quot; e di un continuo flusso immigratorio. In quella occasione si era parlato di &quot;marcia verso la morte&quot; della antica comunit&agrave; sud-tirolese. Il fenomeno si &egrave; interrotto e ribaltato con l&#039;ottenimento di ampie forme di autonomia: oggi quella comunit&agrave; &egrave; vitale e mostra la propria forza richiedendo fette sempre pi&ugrave; grandi di libert&agrave;. L&#039;intera Padania sta oggi vivendo una esperienza simile: &egrave; il paese con il pi&ugrave; basso tasso di natalit&agrave; del mondo intero e vede la propria terra riempirsi di immigrati prolifici. <\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font color=\"#000000\"><font size=\"2\">La Padania &egrave; da sempre il cuore dell&#039;Europa. Qui sono sorte le prime comunit&agrave; organizzate dell&#039;Europa continentale, qui hanno abitato popoli che provenivano dal centro e dal nord dell&#039;Europa. La Padania ha sempre avuto contatti strettissimi con i paesi d&#039;oltre Alpi, ha fatto parte delle stesse entit&agrave; politiche e degli stessi processi culturali. <\/font><\/font> <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family:georgia,serif\"><font size=\"2\">Oggi i mercati si sono dilatati a dimensione globale e non hanno pi&ugrave; senso (n&eacute; sarebbero possibili) politiche protezionistiche o la conservazione di sistemi di mercato chiusi. Nella competizione economica mondiale (dove tutti devono giocare a tutto campo) sono avvantaggiati i sistemi pi&ugrave; agili, moderni ed efficienti in grado di competere sulla base della qualit&agrave; dei prodotti, dei prezzi e della rapidit&agrave; di adeguamento ai cambiamenti di esigenze. Oggi la cosiddetta Impresa Italia si trova in enormi difficolt&agrave; a causa dell&#039;oppressione statalista, dell&#039;eccessiva (e corrotta) burocrazia che la governa, della situazione da socialismo reale in cui l&#039;ha cacciata la sua classe politica e dell&#039;inefficienza parassitaria di una larga fetta del paese. La Padania indipendente costituirebbe invece una unit&agrave; produttiva ideale per dimensioni, per caratteri e per propensione all&#039;efficienza: liberata dalla struttura parassitaria dello stato italiano, essa diventer&agrave; un soggetto agile e capace di assumere una posizione vincente sul mercato mondiale.<\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Nel marzo del 1998 il quotidiano &ldquo;La Padania&rdquo; usc&igrave; con un supplemento intitolato Le cinquanta ragioni della Padania, autori Gilberto Oneto e Giancarlo Pagliarini. La pubblicazione, priva di valore scientifico e culturale, &egrave; invece un notevole documento politico, che esemplifica il tentativo leghista di manipolare, &#039;germanizzandole&#039;, la storia e l&#039;antropologia dell&#039;Italia settentrionale. Riporto qui di seguito alcuni estratti. L&#039;Italia non &egrave; mai esistita nella storia. 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