{"id":90383,"date":"2025-06-04T10:30:30","date_gmt":"2025-06-04T08:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90383"},"modified":"2025-06-03T21:59:53","modified_gmt":"2025-06-03T19:59:53","slug":"litalia-e-retrocessa-nellindice-globale-sui-diritti-dei-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90383","title":{"rendered":"L\u2019Italia \u00e8 retrocessa nell\u2019indice globale sui diritti dei lavoratori"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Stefano Baudino)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stata retrocessa dal livello 1 al 2 nell\u2019Indice dei diritti globali della Confederazione sindacale internazionale a causa di \u00abviolazioni ricorrenti\u00bb dei diritti sindacali. Il nuovo report della CSI segnala dunque\u00a0<strong>un deterioramento dei diritti nel nostro Paese<\/strong>, che allo stesso livello vede altri 22 Stati. Tra questi, una serie di economie avanzate come Spagna, Francia, Portogallo, Giappone e Olanda, ma anche Barbados, Malawi e Ghana. Tra le misure pi\u00f9 controverse il rapporto indica, come segnalato dalla CGIL, quelle contenute all\u2019interno del Decreto Sicurezza, nonch\u00e9\u00a0<strong>\u00abl\u2019attacco ai sindacati\u00bb, con una \u00abcriminalizzazione crescente delle mobilitazioni\u00bb<\/strong>\u00a0e una \u00abretorica delegittimante verso le organizzazioni sindacali comparativamente pi\u00f9 rappresentative\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019edizione 2025 del Global Rights Index della Confederazione Sindacale Internazionale, che sar\u00e0 presentata il 10 giugno a Ginevra nel corso della Conferenza internazionale del lavoro dell\u2019OIL, vede dunque\u00a0<a href=\"https:\/\/cdn.lindipendente.online\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/en__global_right_index_2025__final_web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scivolare<\/a>\u00a0l\u2019Italia nel gruppo dei Paesi con\u00a0<strong>violazioni ricorrenti dei diritti fondamentali dei lavoratori<\/strong>. Tra gli indicatori che hanno portato alla retrocessione dell\u2019Italia vi sono la criminalizzazione delle mobilitazioni sindacali, l\u2019uso sempre pi\u00f9 frequente della precettazione contro il diritto di sciopero \u2013 in particolare nei settori chiave come trasporti, sanit\u00e0 e scuola \u2013 e appunto il Decreto Sicurezza, approvato senza confronto parlamentare, che limita gravemente il diritto a manifestare pacificamente. Tutti elementi che, secondo la Cgil,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cgil.it\/ufficio-stampa\/indice-dei-diritti-globali-csi-2025-cgil-crollano-diritti-lavoratori-nel-mondo-italia-retrocede-per-repressione-autoritaria-governo-meloni-slrc3k1l\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">denotano<\/a>\u00a0\u00ab<strong>un caso emblematico di deriva autoritaria<\/strong>\u00bb, esito delle \u00abpolitiche neoliberiste e autoritarie\u00bb intraprese dal governo Giorgia Meloni. Il giudizio della Confederazione Sindacale Internazionale arriva in un momento particolarmente delicato. Il governo, accusato da pi\u00f9 parti di svuotare la democrazia parlamentare tramite un uso sistematico della decretazione, viene indicato come responsabile di un\u00a0<strong>approccio che riduce la politica alla sola funzione di controllo e ordine pubblico<\/strong>\u00a0e di una retorica delegittimante nei confronti delle organizzazioni sindacali.<\/p>\n<p>In questo scenario, l\u2019Italia \u2013 un tempo modello di democrazia industriale \u2013 finisce per essere accomunata a Paesi attraversati da gravi crisi democratiche. Illustrando i risultati del rapporto, la Cgil, impegnata nella campagna referendaria in vista del voto dell\u20198 e 9 giugno,\u00a0<strong>ha lanciato un appello alla mobilitazione democratica<\/strong>: \u00abDi fronte a uno scenario cos\u00ec preoccupante, proprio oggi, giorno in cui festeggiamo la Repubblica, \u00e8 fondamentale difendere i valori della nostra Costituzione, a partire dallo stato di diritto. Il miglior modo per farlo \u2013 ha messo nero su bianco la Cgil \u2013 \u00e8\u00a0<strong>partecipare al massimo strumento democratico, ovvero il voto<\/strong>. Per questo invitiamo a votare per il referendum l\u20198 e il 9 giugno. La difesa della democrazia, in Italia e nel mondo, dipende da noi\u00bb.<\/p>\n<p>Guardando oltre ai confini del nostro Paese, il rapporto descrive un contesto globale nel suo complesso<strong>\u00a0drammaticamente peggiorato per le libert\u00e0 sindacali e i diritti dei lavoratori<\/strong>. Il deterioramento coinvolge tre regioni su cinque. L\u2019unico miglioramento parziale si registra nella regione Asia-Pacifico, mentre il Medio Oriente e Nord Africa rimane l\u2019area peggiore con una valutazione media di 4,68 su 5. In oltre l\u201987% dei Paesi il diritto di sciopero \u00e8 stato violato; nel 72% dei casi, i lavoratori non hanno accesso o lo hanno fortemente limitato alla giustizia; in 80% dei Paesi, \u00e8 stato ostacolato il diritto alla contrattazione collettiva. Nei Paesi considerati pi\u00f9 autoritati \u2013 come Birmania, Bangladesh, Egitto, Tunisia, Nigeria e Turchia \u2013 si riscontrano\u00a0<strong>sistematiche repressioni, arresti, violenze fisiche, persino omicidi di sindacalisti<\/strong>. La Confederazione sindacale internazionale denuncia un vero e proprio \u00abcolpo di Stato contro la democrazia\u00bb, orchestrato da governi autoritari e interessi economici concentrati, e invita a una mobilitazione globale in difesa dei diritti dei lavoratori.<\/p>\n<p>Secondo quanto dichiarato da Luc Triangle, segretario generale della CSI, la crisi dei diritti del lavoro in Europa \u2013 dove si registra\u00a0<strong>il peggior punteggio dal 2014<\/strong>\u00a0\u2013 \u00e8 il prodotto di una scelta politica deliberata, in cui \u00abgoverni autoritari e interessi economici ultra-concentrati stanno\u00a0<strong>smantellando le conquiste del dopoguerra<\/strong>\u00a0in materia di giustizia sociale e sindacale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/06\/03\/litalia-e-retrocessa-nellindice-globale-sui-diritti-dei-lavoratori\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/06\/03\/litalia-e-retrocessa-nellindice-globale-sui-diritti-dei-lavoratori\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Stefano Baudino) L\u2019Italia \u00e8 stata retrocessa dal livello 1 al 2 nell\u2019Indice dei diritti globali della Confederazione sindacale internazionale a causa di \u00abviolazioni ricorrenti\u00bb dei diritti sindacali. 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