{"id":90414,"date":"2025-06-05T11:30:56","date_gmt":"2025-06-05T09:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90414"},"modified":"2025-06-05T10:57:06","modified_gmt":"2025-06-05T08:57:06","slug":"patto-di-stabilita-ue-italia-e-francia-promosse-austria-e-paesi-bassi-rimandati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90414","title":{"rendered":"Patto di stabilit\u00e0 Ue: Italia e Francia promosse, Austria e Paesi Bassi rimandati"},"content":{"rendered":"<p><strong>DA START MAGAZINE (Di David Carretta e Christian Spillmann)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Imagoeconomica_2014038-scaled-1170x550.jpg\" width=\"442\" height=\"208\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ecco i giudizi della Commissione europea sulla situazione dei conti pubblici dei Paesi Ue. Estratto dal Mattinale Europeo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">COSA DICE LA COMMISSIONE UE SUI CONTI PUBBLICI DI ITALIA, FRANCIA E NON SOLO<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">A un anno dalla sua entrata in vigore, il nuovo Patto di stabilit\u00e0 e crescita ha prodotto una serie di sorprese ieri, quando la Commissione ha espresso i suoi giudici sulla situazione dei conti pubblici degli Stati membri dell\u2019Unione europea. In sintesi: Italia e Francia, nonostante il loro debito pubblico elevatissimo, stanno rispettando gli impegni; i Paesi Bassi, da sempre sostenitori dell\u2019ortodossia fiscale, sono a rischio \u201cdeviazione\u201d; l\u2019Austria, un altro falco del rigore di bilancio, sar\u00e0 posta sotto procedura per deficit eccessivo. E\u2019 il mondo fiscale al contrario per l\u2019Ue. E\u2019 anche la conseguenza degli stravolgimenti geopolitici in corso e della progressione dell\u2019estrema destra nelle urne o della sua presenza al governo. Ma alla fine, molto pi\u00f9 delle nuovo regole del Patto di stabilit\u00e0, sono i mercati a dettare la politica di bilancio dei governi nazionali: di fronte a rendimenti pi\u00f9 elevati dei partner sul loro debito, Italia e Francia sono costrette a mostrarsi pi\u00f9 seri degli altri evitando di aprire ulteriormente i rubinetti della spesa pubblica.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">PATTO DI STABILITA\u2019 TRA PASSATO E PRESENTE<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">In passato, quando il vecchio Patto di stabilit\u00e0 era ancora in vigore, prima della sospensione per la pandemia di Covid e per la guerra della Russia contro l\u2019Ucraina, il pacchetto economico di primavera del semestre europeo era uno dei due appuntamenti di alta tensione politica tra Bruxelles e e le capitali dei paesi pi\u00f9 spendaccioni (l\u2019altro era a novembre, con il pacchetto di autunno). Questo \u00e8 il momento in cui la Commissione non solo esprime giudizi sui conti pubblici, ma apre procedure per deficit eccessivo e chiede manovre correttive per i paesi che sgarrano. Spesso Italia e Francia si sono trovate sull\u2019orlo del baratro, salvate da concessioni politiche da parte della Commissione attraverso acrobazie fiscali e giuridiche o flessibilit\u00e0. Quest\u2019anno le cose sono andate diversamente per entrambi.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">LA PAGELLA DELL\u2019ITALIA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Il governo di Giorgia Meloni \u00e8 riuscito a superare positivamente il primo esame sui conti pubblici con le nuove regole del Patto di stabilit\u00e0. Anche se sotto procedura per deficit eccessivo, la Commissione ha certificato che nel biennio 2024-25 l\u2019Italia \u00e8 rimasta in linea con la traiettoria di bilancio concordata per sette anni e lo sforzo annuale richiesto ai paesi che superano il 3 per cento di disavanzo. \u201cNon sono necessari ulteriori passi\u201d, ha detto la Commissione. Ancora meglio. Il governo italiano \u00e8 riuscito a tenere l\u2019aumento della spesa netta \u2013 il nuovo parametro per valutare il rispetto delle regole nel nuovo Patto di stabilit\u00e0 \u2013 ben al di sotto di quanto concordato con Bruxelles. Il margine non \u00e8 enorme, ma per Meloni vale comunque tra lo 0,15 e lo 0,2 per cento del pil (circa 4 miliardi di euro) che potrebbe spendere in futuro (la Commissione consiglia di non farlo).<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">LO STATO DELLA FRANCIA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">La Francia, in preda alle convulsioni seguite alla dissoluzione dell\u2019Assemblea nazionale e delle elezioni anticipate dello scorso luglio, \u00e8 riuscita a tenere i conti pubblici sufficientemente sotto controllo. Non bene come l\u2019Italia, ma comunque sufficientemente da essere classificata in linea con i paesi che rispettano gli impegni di riduzione del deficit. Il commissario all\u2019Economia, Valdis Dombrovskis, ha avvertito che il governo di Fran\u00e7ois Bayrou deve tenersi pronto a fare delle correzioni perch\u00e9 sono previsti \u201cpiccoli scostamenti\u201d rispetto agli obiettivi. Ma, almeno per il momento, come per l\u2019Italia, \u201cnon sono necessari ulteriori passi\u201d per la Francia.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">LE BACCHETTATE A IRLANDA, AUSTRIA E PAESI BASSI<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 tra i sostenitori dell\u2019austerit\u00e0 fiscale che il pacchetto di primavera del semestre europeo ha riservato pi\u00f9 sorprese. Per Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi la Commissione vede un \u201crischio di deviazione\u201d rispetto agli obiettivi di bilancio concordati. L\u2019Austria sar\u00e0 posta sotto procedura per deficit eccessivo per aver superato il 3 per cento. Per la Germania, la Commissione non ha potuto effettuare alcuna valutazione per la mancanza di un piano di bilancio di medio termine. Bruxelles si aspetta che il governo di Friedrich Merz lo presenter\u00e0 entro met\u00e0 luglio. Visti i suoi piani di spesa nella difesa e nelle infrastrutture \u00e8 probabile che i nuovi parametri del Patto di stabilit\u00e0 non saranno rispettati da Berlino.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 14pt\">LA DEROGA AL PATTO DI STABILITA\u2019<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">In realt\u00e0 la Commissione ha gi\u00e0 introdotto una deroga al nuovo Patto di stabilit\u00e0 e crescita. E\u2019 la possibilit\u00e0 di usare la clausola di salvaguardia nazionale per ottenere pi\u00f9 flessibilit\u00e0 di bilancio nell\u2019ambito del piano di riarmo da 800 miliardi di euro proposto da Ursula von der Leyen. Sedici Stati membri hanno fatto richiesta e quindici hanno ottenuto il via libera per spendere fino all\u20191,5 per cento in pi\u00f9 del Pil nella difesa. Italia e Francia non sono nel gruppo. I due governi hanno preferito non sollevare dubbi tra gli investitori sulla sostenibilit\u00e0 del loro debito pubblico gi\u00e0 elevatissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>(Estratto dal\u00a0<a href=\"https:\/\/davidcarretta.substack.com\/\">Mattinale Europeo<\/a>)<\/em><\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/patto-di-stabilita-ue-italia-e-francia-promosse-austria-e-paesi-bassi-rimandati\/\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/patto-di-stabilita-ue-italia-e-francia-promosse-austria-e-paesi-bassi-rimandati\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"vcex-post-content\">\n<div class=\"related-posts wpex-overflow-hidden wpex-mb-40 wpex-clr\">\n<h3 class=\"theme-heading border-bottom related-posts-title\"><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA START MAGAZINE (Di David Carretta e Christian Spillmann) Ecco i giudizi della Commissione europea sulla situazione dei conti pubblici dei Paesi Ue. 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