{"id":90427,"date":"2025-06-06T08:00:20","date_gmt":"2025-06-06T06:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90427"},"modified":"2025-06-05T19:31:28","modified_gmt":"2025-06-05T17:31:28","slug":"operazione-spiderweb-unescalation-che-non-restera-senza-risposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90427","title":{"rendered":"Operazione SpiderWeb: un\u2019escalation che non rester\u00e0 senza risposta"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Francesco Ferrante)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/russia-war-vladimir-putin-bomber-nuclear-world-3-tu-22m3m-nato-backfire-cold-us-1312901.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"335\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 difficile sopravvalutare la natura teatrale dell\u2019ultima operazione di droni ucraina all\u2019interno del territorio russo, denominata Operazione \u201cSpiderWeb\u201d. Decine di piccoli droni, secondo quanto \u00e8 emerso, sono stati introdotti clandestinamente in Russia durante un arco temporale di 18 mesi, immagazzinati nei container di camion commerciali e lanciati verso basi aeree strategiche russe. I titoli dei giornali la celebrano ora come un colpo di grande portata, un\u2019ingegnosa dimostrazione di guerra asimmetrica.<\/p>\n<p>Ma se si toglie il clamore mediatico, il quadro che emerge \u00e8 molto pi\u00f9 preoccupante. L\u2019Ucraina afferma che gli attacchi hanno causato danni per 7 miliardi di dollari. I media occidentali, senza filtro alcuno, ripetono questa cifra acriticamente, mentre i filmati finora suggeriscono che solo da sei a dieci velivoli sono stati distrutti invece dei 41 annunciati da Kiev.<\/p>\n<p>Anche prendendo per buone le stime pi\u00f9 alte di Kiev, smentite dalle stesse immagini e dichiarazioni del Pentagono, che affermano che ben il 34% delle piattaforme aeree russe per il lancio di missili da crociera sia stata colpita, questo lascia alla Russia una schiacciante superiorit\u00e0 in termini di missili da crociera, missili balistici, droni, artiglieria e bombe plananti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186503 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5908875075531165128_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>In altre parole, il vantaggio strategico della Russia rimane intatto. Quindi quale era il vero obiettivo operativo di questa operazione? Non si \u00e8 mai trattato di ribaltare le sorti della guerra.<\/p>\n<p>\u00c8 stata un\u2019operazione psicologica, una trovata, meticolosamente sincronizzata con i colloqui di pace di Istanbul, progettata per iniettare drammaticit\u00e0 nella posizione militare al collasso dell\u2019Ucraina e distogliere l\u2019attenzione dalla mancanza di opzioni della NATO stessa.<\/p>\n<p>I funzionari ucraini si apprestavano ad avvicinarsi al tavolo dei negoziati non con un potere decisionale, ma con l\u2019illusione di una vittoria costruita a uso e consumo dell\u2019Occidente. Brian Berletik, ex Marine e analista militare statunitense, l\u2019ha sintetizzata in breve:\u00a0<em>\u201cQuesta non \u00e8 una capacit\u00e0 militare e non \u00e8 un qualcosa di ripetibile\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019operazione \u201cuna tantum\u201d che richiede molte risorse. L\u2019unica ragione per cui l\u2019SBU ucraina ha rivelato come sia stata condotta \u00e8 perch\u00e9 non pu\u00f2 essere ripetuta su larga scala. E ora che la Russia conosce il metodo, si adatter\u00e0, rafforzando la propria sicurezza interna e riscrivendo le proprie procedure di force-protection relative alla \u00a0difesa contro atti di sabotaggio come questo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186523 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2_Tu-95MSM-2-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"724\" \/><\/p>\n<p>Ma andiamo pi\u00f9 a fondo. Ci\u00f2 a cui stiamo assistendo non \u00e8 l\u2019Ucraina che \u201csi ribella\u201d, come alcuni americani (ad esempio, il generale Mike Flynn), suggeriscono. \u00c8 la continuazione di una guerra per procura condotta dagli Stati Uniti, iniziata ben prima del 2022, come ammesso persino dal New York Times.<\/p>\n<p>La CIA si era infiltrata nell\u2019apparato intelligence ucraino da oltre un decennio, addestrando e dirigendo operazioni di sabotaggio all\u2019interno della Russia. Questo attacco con i droni non \u00e8 stato diverso. Portava la firma della pianificazione operativa, della logistica e della tempistica strategica anglosassone.<\/p>\n<p>Le implicazioni sono, ovviamente, enormi. Prendere di mira bombardieri con capacit\u00e0 nucleare esposti apertamente in base agli obblighi del trattato crea un precedente pericolosissimo, non perch\u00e9 abbia ribaltato l\u2019equilibrio militare ma perch\u00e9 oltrepassa un limite che fino ad ora era rimasto in gran parte invalicabile.<\/p>\n<p>Zelensky, con la benedizione e il sostegno di qualcuno, ha colpito risorse strategiche sul suolo russo alla vigilia dei colloqui per il cessate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186509 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5908875075531165131_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Non si \u00e8 trattato di un passo falso. Si \u00e8 trattato di un\u2019escalation intenzionale mascherata da brillantezza tattica. Il generale Flynn ha ragione su una cosa. Se un attacco del genere fosse avvenuto contro una base di bombardieri statunitensi, lo avrebbero definito un atto di guerra.<\/p>\n<p>Ma quando accade alla Russia, i commentatori occidentali lo applaudono come un atto di ingegno unico. Questa ipocrisia \u00e8 pericolosa e suicida.<\/p>\n<p>Cosa succederebbe se la Russia reagisse? Quando non limitasse pi\u00f9 i suoi attacchi alle infrastrutture militari ucraine, ma iniziasse a colpire i nodi dell\u2019intelligence della NATO, gli hub di rifornimento o le installazioni della CIA e dell\u2019MI6 che operano in Ucraina?<\/p>\n<p>Le capitali occidentali sono preparate a questa reazione a catena? Siamo anche brutalmente onesti sul ruolo dell\u2019Ucraina in questa equazione. Non \u00e8 un attore sovrano, \u00e8, a sua volta, una piattaforma o un \u00a0sistema di lancio di una guerra per procura, volta ad indebolire la Russia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-186524 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/images-2-1-855x524-1.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"185\" \/><\/p>\n<p>Washington e Londra non vogliono la pace in Ucraina. Vogliono che la Russia si dissangui a spese dell\u2019Ucraina. Il vero sforzo bellico sacrifica forse una nazione per indebolire un rivale geopolitico. E a coloro che (indebitamente forse) paragonano questa operazione con i droni a \u201cPearl Harbor\u201d, suggerisco di ricordarsi che fine ha fatto il Paese che ha compiuto l\u2019operazione originale.<\/p>\n<p>Questo sconsiderato attacco alle risorse nucleari, reso possibile dall\u2019intelligence di paesi NATO e celebrato dai media occidentali pi\u00f9 entusiasti, non \u00e8 un trionfo tattico. \u00c8 una provocazione geopolitica di altissimo livello. Una provocazione che potrebbe provocare ritorsioni con conseguenze catastrofiche, non solo per l\u2019Ucraina, ma per l\u2019Europa e il mondo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186525 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5908875075531165130_121-002.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>E se tante volte qualcuno ancora avesse dubbi In merito ad una robusta ritorsione russa, non \u00e8 questione di \u201cSE\u201d, ma di \u201cQUANDO\u201d e \u201cQUANTO DURERA\u2019\u201d.<\/p>\n<p>Per i russi, l\u2019Ucraina \u00e8 ora passata dall\u2019essere un \u201cmezzo\u201d per procura a una minaccia esistenziale. Un regime armato e diretto dalla NATO che attacca le potenze nucleari senza riguardo per le conseguenze o per la moderazione. La storia potrebbe ricordare questo momento non come una mossa astuta, ma come la scintilla che ha acceso l\u2019incendio globale.<\/p>\n<p>Foto: Ministero Difesa Russo, Telegram e Presidenza Russa<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/06\/operazione-spiderweb-unescalation-che-non-restera-senza-risposta\/\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/06\/operazione-spiderweb-unescalation-che-non-restera-senza-risposta\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Francesco Ferrante) &nbsp; \u00c8 difficile sopravvalutare la natura teatrale dell\u2019ultima operazione di droni ucraina all\u2019interno del territorio russo, denominata Operazione \u201cSpiderWeb\u201d. Decine di piccoli droni, secondo quanto \u00e8 emerso, sono stati introdotti clandestinamente in Russia durante un arco temporale di 18 mesi, immagazzinati nei container di camion commerciali e lanciati verso basi aeree strategiche russe. 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