{"id":90494,"date":"2025-06-11T08:30:09","date_gmt":"2025-06-11T06:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90494"},"modified":"2025-06-11T10:06:22","modified_gmt":"2025-06-11T08:06:22","slug":"progetto-trimarium-limportanza-di-trieste-nello-scontro-tra-nato-e-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90494","title":{"rendered":"&#8220;Progetto Trimarium&#8221;. L\u2019importanza di Trieste nello scontro tra NATO e Russia"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Veronica Duranti)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-90495\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-3-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-3-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-3.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Sin dall\u2019esistenza dell\u2019impero asburgico la posizione di Trieste \u00e8 sempre stata considerata strategica. Con il trattato di Parigi del 1947 venne stabilito lo status di zona franca internazionale per Trieste ma il governo italiano, che in base al Memorandum di Londra del 1954 ne \u00e8 l\u2019amministratore, non ha mai applicato pienamente l\u2019extraterritorialit\u00e0 e non l\u2019ha mai, di fatto, reso accessibile all\u2019intera comunit\u00e0 internazionale, come sarebbe previsto dal trattato del 1947. Dopo una serie di accordi riguardanti l\u2019istituzione del Territorio Libero di Trieste e il suo porto, si arriva al 2017 al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per la disciplina dell\u2019organizzazione amministrativa del porto franco di Trieste attribuendo una larga gamma di poteri all\u2019Autorit\u00e0 di sistema portuale.<\/p>\n<p>Sotto il profilo geografico Trieste costituisce, e ha sempre costituito, uno snodo fondamentale per il collegamento della Mitteleuropa con i paesi balcanici e con il Mediterraneo e per il controllo dell\u2019alto Adriatico. Tale posizione fa del porto franco (e della citt\u00e0 di Trieste) un\u2019infrastruttura strategica sia per la logistica commerciale che per quella militare. I paesi che hanno interesse all\u2019accesso e allo sfruttamento del porto di Trieste sono diversi. Dal punto di vista commerciale Trieste avrebbe dovuto essere un hub chiave della Via della Seta cinese, prima che l\u2019Italia si ritirasse dalla partecipazione al progetto. La stessa centralit\u00e0 la assume nel progetto, ancora in una fase embrionale, alternativo alla via della Seta della Via del Cotone, un corridoio commerciale che collega l\u2019Europa all\u2019India. Gli interessi in gioco nel controllo del porto di Trieste sono dunque molteplici, sia di natura commerciale che militare e coinvolgono non soltanto i paesi Europei e gli Stati Uniti ma, potenzialmente, anche nuovi attori globali come Russia e Cina e i paesi BRICS+.<\/p>\n<p><strong>Trieste e il progetto Trimarium<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa dei tre mari vide la luce nel 2014, su iniziativa del presidente polacco Andrzej Duda e la sua omologa croata Kolinda-Grabar Kitarovi? e coinvolge tredici paesi (Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Grecia) dell\u2019Europa centrale, che si trovano tra (e dunque collegano) i Mari Adriatico, Baltico e Nero.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-4\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CJDMoPXv540DFRYmBgAdSvkTMQ\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Il centro studi statunitense Atlantic Council in collaborazione con il centro studi polacco Central Europe Energy Partners presentarono il rapporto Completing Europe, uno studio riguardo lo sviluppo di infrastrutture nei settori dei trasporti, delle comunicazioni ed energetico in tutta l\u2019Europa centrale, evidenziando come il corridoio Nord-Sud, nell\u2019ambito della cooperazione transatlantica, possa svolgere un ruolo vitale nella garanzia della crescita economica, della sicurezza energetica, della connettivit\u00e0 digitale e della logistica.<\/p>\n<p>Per quello che riguarda la sicurezza energetica, il progetto dei Tre Mari assume una particolare importanza nel contesto di guerra con la Russia e della conseguente necessit\u00e0 di trovare fonti energetiche alternative al suo gas. Tra le infrastrutture pi\u00f9 importanti dell\u2019area balcanica e mitteleuropea ci sono il terminale GNL di Swinoujscie, in Polonia, vicino al confine polacco-tedesco e quello croato situato sull\u2019isola Krk. Sotto il profilo dell\u2019interconnessione energetica ricordiamo il BRUA e il Baltic Pipe. Il BRUA collega Bulgaria, Romania (che si prevede diventer\u00e0 il pi\u00f9 grande produttore europeo di gas naturale entro il 2027), Ungheria e Austria e in base al recente Memorandum of Understanding tra Serbia e Romania, dal prossimo anno anche Belgrado. Il Baltic Pipe che trasporta il gas dalla Norvegia in Polonia, passando dalla Danimarca ed \u00e8 stato riconosciuto di interesse strategico dall\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Altro settore di cooperazione e di sviluppo che interessa i dodici paesi \u00e8 quello dell\u2019interconnessione digitale e della cybersecurity, settore nel quale la regione compresa tra i tre mari rivestir\u00e0, secondo gli analisti, un\u2019importanza strategica negli anni a venire. In quest\u2019ottica l\u2019Autostrada digitale del Trimarium punta a migliorare il trasferimento di dati, compresi 5G e fibra ottica, e a potenziare le comunicazioni.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-5\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CIn-6M_w540DFfR9pAQdE6wpmQ\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_1__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Sotto il profilo logistico le due infrastrutture principali sono la Via Carpathia e la Rail-2-Sea. La prima \u00e8 una rete autostradale transnazionale, di cui \u00e8 prevista l\u2019apertura nel 2025, che collega Klaipsda in Lituania a Salonicco in Grecia, attraversando Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria. La Rail-2-Sea \u00e8 un\u2019infrastruttura ferroviaria che collega il porto polacco di Danzica a quello rumeno di Costanza e avr\u00e0 sia un uso civile che militare.<\/p>\n<p>Il progetto Trimarium, soprattutto la sua componente logistica, \u00e8 stato fortemente voluto e incoraggiato dagli Stati Uniti. La guerra in Ucraina e i successivi sabotaggi dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 ha comportato un progressivo deteriorarsi dei rapporti tra l\u2019Europa occidentale e la Federazione Russa e lo scivolamento della nuova \u201ccortina di ferro\u201d a est. In questo quadro si pu\u00f2 inserire la rilevanza strategica che hanno assunto i paesi mitteleuropei per gli Stati Uniti nel mantenimento della loro posizione egemonica in Europa: costituiscono un mercato non saturo per quello che riguarda il digitale, e quindi un mercato al quale destinare investimenti attraverso cui rafforzare il reciproco legame economico; sono situati in una posizione geografica che funge da cuscinetto tra la Russia e l\u2019Europa occidentale e il loro controllo \u00e8 altres\u00ec fondamentale per l\u2019estromissione della Cina da quell\u2019area.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottica di una eventuale guerra tra paesi Nato e Federazione Russa, i paesi del Trimarium andrebbero a ricoprire una posizione di importanza cruciale per la logistica delle operazioni militari.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della geopolitica dell\u2019area europea compresa tra i tre mari Trieste assume un ruolo chiave, con il progetto del Corridoio N3 che consiste in un triangolo che collega Danzica, Trieste e Costanza, concepito da Washington nell\u2019ottica di un rafforzamento dell\u2019asse infrastrutturale nord-sud, in modo da poter mobilitare forze lungo il confine longitudinale della NATO che va da Danzica a Costanza ed \u00e8 parallelo alla linea dell\u2019istmo europeo che da Kaliningrad arriva fino al porto di Odessa.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-6\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CKmy5fHw540DFcNeHQkdq6cu7A\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/5966054,22788468173\/Lantidiplomatico_it\/Lantidiplomatico_it_Intext_2__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Se da un punto di vista economico e commerciale Trieste rappresenta il principale punto di transito da e verso il cuore industriale dell\u2019Europa, collegando Italia settentrionale, Germania, Austria, Svizzera ed Europa dell\u2019est, nonch\u00e9 il porto europeo pi\u00f9 idoneo a collegare il Vecchio Continente all\u2019Indo-Pacifico, da quello militare Trieste, nell\u2019ambito del corridoio N3 avrebbe la funzione di retrovia logistica e di transito di materiale bellico; soprattutto \u00e8 in grado di accogliere navi di grandi dimensioni grazie ai suoi fondali profondi e ha una posizione di grande utilit\u00e0 per la sua vicinanza alla base USAF di Aviano.<\/p>\n<p><strong>Trieste nello scontro per il multipolarismo: ipotesi future<\/strong><\/p>\n<p>Trieste, nell\u2019ottica di uno scontro causato dalla crisi dell\u2019unipolarismo statunitense, potrebbe rappresentare, in potenza, un campo di tensione tra gli Stati Uniti e le potenze che ne contendono l\u2019egemonia globale; la dualit\u00e0 etno-linguistica e i diversi sensi di appartenenza nazionale, nonch\u00e9 l\u2019insofferenza con cui una parte della popolazione triestina vive la mancata realizzazione del Territorio Libero di Trieste e l\u2019amministrazione italiana del luogo, sommati ai fattori geopolitici e internazionali, potrebbero fare di Trieste un focolaio di crisi negli anni a venire.<\/p>\n<p>Un\u2019altra ipotesi, che ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di vedersi realizzata, \u00e8 il consolidamento di Trieste all\u2019interno dell\u2019Alleanza Atlantica, un aumento del controllo statunitense sul porto (processo gi\u00e0 in corso) e la sua militarizzazione in vista di un\u2019eventuale scontro bellico con la Federazione Russa e di controllo del territorio balcanico (altro possibile terreno di una proxy war tra l\u2019Occidente e la Federazione Russa), facendone un nuovo fronte di battaglia e coinvolgendo direttamente anche la penisola italiana. Anche nell\u2019ipotesi in cui non avvenisse uno scontro diretto tra paesi europei e Nato e Federazione Russa, la rilevanza economica e geopolitica assunta dai paesi che hanno preso parte al progetto Trimarium, anche soltanto nell\u2019ottica di una \u201cnuova guerra fredda\u201d, Trieste e il controllo e l\u2019accesso al suo porto assumono una rilevanza strategica fondamentale per i prossimi anni, imparagonabile a quella che aveva nei decenni passati dove il centro degli interessi statunitensi militari ed economici in Europa erano spostati nella parte occidentale.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-progetto_trimarium_limportanza_di_trieste_nello_scontro_tra_nato_e_russia\/56812_61333\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-progetto_trimarium_limportanza_di_trieste_nello_scontro_tra_nato_e_russia\/56812_61333\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Veronica Duranti) Sin dall\u2019esistenza dell\u2019impero asburgico la posizione di Trieste \u00e8 sempre stata considerata strategica. 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