{"id":90519,"date":"2025-06-13T10:30:49","date_gmt":"2025-06-13T08:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90519"},"modified":"2025-06-12T00:34:23","modified_gmt":"2025-06-11T22:34:23","slug":"kiev-irresponsabile-ci-mette-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90519","title":{"rendered":"Kiev irresponsabile ci mette a rischio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di SINISTRA IN RETE (Fabio Mini)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019Ucraina ha dimostrato agli eversori che colpire in alto si pu\u00f2, impunemente e \u201clow cost\u201d. Gli alleati europei e americani si sono ficcati in una situazione scomoda, dalla quale converrebbe si sfilassero<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente Trump ha rotto l\u2019assordante silenzio sull\u2019attacco ucraino alle basi russe dicendo di aver parlato con Putin di una eventuale risposta e divagando sull\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto il potente Yermak, capo dell\u2019ufficio di Zelensky, si \u00e8 recato negli Usa per sollecitare nuove sanzioni e fornire spiegazioni sull\u2019utilizzazione delle immagini satellitari e tecnologie statunitensi. Anche questa visita \u00e8 probabilmente un gioco delle parti. In effetti, gli Usa con Biden hanno ceduto e condiviso immagini, dati e tecnologie anche pi\u00f9 sofisticate, ma con l\u2019impegno di non dirlo alle tv di tutto il mondo. Trump sta continuando sulla stessa linea, ma la bravata ucraina lo ha messo in difficolt\u00e0 portando lo scontro al livello dei rapporti strategici diretti fra Russia-Usa. Nel colloquio fra i due leader \u00e8 stata pronunciata una parola che \u00e8 riverberata sia nel discorso di Putin ai governanti della federazione sia in quello di Trump sulle restrizioni agli ingressi negli Stati Uniti: terrorismo. Cos\u00ec il presidente russo ha definito i sabotaggi ai ponti e alle ferrovie e cos\u00ec ha definito gli attacchi alle basi aeree strategiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019operazione militare speciale che stava per trasformarsi in guerra tra Russia e Ucraina si annuncia invece come guerra al terrorismo da qualsiasi parte provenga. In effetti l\u2019attacco alle basi con i droni \u00e8 stato un attacco di guerra diretto dai servizi segreti (Sbu) e condotto non dalle forze armate ma da operativi sostenuti da una rete di connivenza interna alla Russia, baldanzosamente ringraziata dallo stesso Zelensky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Un attacco non isolato che segue la catena di attacchi terroristici, assassinii mirati, sabotaggi, attacchi a strutture civili subiti dalla Russia sul proprio territorio a opera dello Sbu ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il parametro che lo differenzia dagli altri non \u00e8 la distanza o l\u2019efficacia, ma la natura degli obiettivi, elementi della triade nucleare, e la metodologia relativamente artigianale che permette a chiunque di portare attacchi di prossimit\u00e0 su obiettivi di alto valore strategico e simbolico. Negli Stati Uniti e in Russia di tali obiettivi c\u2019\u00e8 ampia scelta ed \u00e8 certamente stato uno choc per i primi pi\u00f9 che per la seconda vedere che basi strategiche sono vulnerabili alla mancanza di scrupoli e alla disperazione di chiunque produca e venda droni. La deterrenza nucleare poggia sull\u2019equilibrio e sulla convenzione comune che l\u2019impiego nucleare sia razionale e controllabile. Mentre per anni le potenze nucleari si sono guardate e controllate a vicenda contando i rispettivi missili e aerei, a un tratto scoprono di non essere pi\u00f9 loro a decidere di colpire e scatenare il disastro. L\u2019Ucraina ha dimostrato ai terroristi di tutto il mondo che colpire in alto si pu\u00f2, impunemente e low cost. La produzione c\u2019\u00e8 e l\u2019acquisto \u00e8 raccomandato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attacco alle basi russe \u00e8 stato presentato come una dimostrazione di alta capacit\u00e0 tecnologica e dottrinale ucraina. Il generale ucraino Valery Zaluzhny, ora ambasciatore a Londra, in un articolo del 10 aprile ha esaltato la rivoluzione concettuale della guerra moderna adottata dall\u2019Ucraina con il ricorso ai droni. \u201cLa produzione di queste nuove armi \u2013 ha detto \u2013 \u00e8 vasta e disseminata in tutto il territorio ucraino. Il loro impiego \u00e8 all\u2019avanguardia tecnologica e operativa grazie alla rete \u2018Delta\u2019 in grado di gestire le missioni in maniera autonoma e integrata oltre i confini\u201d. In realt\u00e0 il ricorso ai droni \u00e8 stata una necessit\u00e0 per sopperire alle carenze di uomini, armi e munizioni; la produzione \u00e8 in gran parte artigianale e incontrollabile e l\u2019operazione Ragnatela non ha mostrato alcun segno di evoluzione e integrazione con la serie di attentati alle strutture civili in Russia e in Crimea al di fuori della concomitanza con i colloqui di Istanbul: erano questi che dovevano saltare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In merito all\u2019esecuzione si pu\u00f2 osservare che piuttosto che una rete autonoma sono state sfruttate pi\u00f9 reti locali e questo \u00e8 forse l\u2019aspetto pi\u00f9 intelligente, ma comune a tutte le azioni sovversive e terroristiche. La Ragnatela ha utilizzato la rete di collusione di cui l\u2019Ucraina gode in Russia e in alcuni paesi limitrofi come quelli dell\u2019Asia Centrale e del Caucaso. Ma l\u2019ha anche bruciata e molti altri oppositori saranno repressi e puniti. I droni ucraini sono arrivati nelle aree degli obiettivi in casse di legno con normali spedizionieri. Forse ignari e forse no visto che la cassa diretta ad Amur, la pi\u00f9 lontana, \u00e8 esplosa prima dell\u2019arrivo e l\u2019autista del camion \u00e8 stato trovato strangolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla tecnologia a distanza utilizzata si \u00e8 parlato di Intelligenza artificiale, ma l\u2019ipotesi pi\u00f9 realistica \u00e8 che gli operatori dei droni fossero nelle vicinanze appoggiati o coincidenti con le cellule locali di dissidenti, terroristi e criminali collegati agli oligarchi ucraini e russi. La dichiarazione di successo diceva: \u201cGli operativi sono rientrati\u201d, quindi c\u2019erano, con i loro bravi zainetti inglesi. Di fatto, le immagini dell\u2019attacco mostrate riguardano solo il sito di Irkutsk nella Siberia centrale. La rete delle comunicazioni usata per seguire e\/o dirigere le operazioni pu\u00f2 essere stata quella satellitare offerta dagli Usa o da Elon Musk oppure quella commerciale russa. I reali effetti degli attacchi, dopo le prime cifre che riportavano la distruzione del 40% della Triade nucleare russa, sono stati drasticamente ridimensionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attacco ha colpito solo uno dei tre pilastri, quello del bombardamento aereo, e i velivoli pi\u00f9 vetusti. Gli altri due pilastri, missili e sommergibili, sono saldi ed efficienti. Dai 40 bombardieri strategici distrutti secondo le fonti ucraine si \u00e8 passati prima a una stima di 17 e poi di 7. La base di Ryazan non sembra abbia subito danni mentre quella di Olenya, nei pressi di Murmansk, nel Circolo Polare Artico, solo danni marginali. L\u2019operazione avrebbe anche dimostrato l\u2019emancipazione ucraina dalla dipendenza Usa e Ue. Un motivo di orgoglio che per\u00f2 pu\u00f2 essere facilmente verificato: basta interrompere gli aiuti per vedere quanta emancipazione sia stata ottenuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La ragnatela dello Sbu si estende anche in Europa, all\u2019interno dei comandi Nato e delle strutture dell\u2019Unione europea, della sicurezza, dell\u2019informazione, della politica, della finanza e degli apparati industriali di quasi tutto l\u2019Occidente. Svolge attivit\u00e0 con presunti scopi di sostegno umanitario, public diplomacy, lobbismo e propaganda e le conduce in maniera occulta o aperta attraverso la disinformazione, i dossieraggi, le liste di proscrizione e le minacce. Nato e Ue hanno accolto e amplificato tali attivit\u00e0 e persino partecipato alla loro diffusione con emittenti nazionali che riversano la propaganda ucraina nelle lingue dei vari paesi e persino in lingua ucraina a uso e consumo dei milioni di ucraini che vivono all\u2019estero e le cui comunicazioni telefoniche o via Internet con i parenti e conoscenti in patria sono controllate da Kiev. La ragnatela mediatica si avvale anche delle \u201cospitate\u201d sulle reti televisive di presunti esperti\/e penetrati nelle redazioni e nei centri di ricerca privati e in quelli pagati dai governi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Ragnatela ha dimostrato che l\u2019Ucraina non \u00e8 affidabile n\u00e9 come alleata n\u00e9 come nemica. Non \u00e8 capace di mantenere gli impegni e non ha scrupoli nella provocazione. Non si sa cosa produca e a chi lo venda. Non si cura degli equilibri globali e anzi approfitta della loro fragilit\u00e0 per destabilizzarli. Non si cura della propria popolazione e, sostenuta dall\u2019Europa, continua a coltivare il progetto di scatenare una guerra nucleare tra Russia e Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Se Trump, come Eisenhower, aveva intenzione di non arrivare mai a quella situazione, Zelensky ce l\u2019ha ficcato. Se Trump voleva i negoziati, Zelensky li ha fatti saltare. Se Trump voleva presentarsi come il pacificatore, Zelensky gli ha spalancato la botola sul baratro. Oggi tutti gli Stati europei e americani sono responsabili della cobelligeranza con l\u2019Ucraina. Trump si pu\u00f2 liberare di tale responsabilit\u00e0 solo se riescono a sganciare gli Usa dal conflitto e siglare un accordo di non belligeranza con la Russia. Pu\u00f2 farlo tra pochi giorni imponendo al vertice della Nato una correzione al concetto strategico adottato a Madrid nel 2022 e che vede la Russia come nemico imminente e immanente. Una posizione ideologica che la Nato, l\u2019Ue e i cosiddetti volenterosi hanno tramutato in piani militari di riarmo e di battaglia convenzionale e nucleare. A scapito della sicurezza e della vita di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/articoli-brevi\/30658-fabio-mini-kiev-irresponsabile-ci-mette-a-rischio.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/articoli-brevi\/30658-fabio-mini-kiev-irresponsabile-ci-mette-a-rischio.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA IN RETE (Fabio Mini) L\u2019Ucraina ha dimostrato agli eversori che colpire in alto si pu\u00f2, impunemente e \u201clow cost\u201d. 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