{"id":90551,"date":"2025-06-17T09:00:31","date_gmt":"2025-06-17T07:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90551"},"modified":"2025-06-16T15:53:23","modified_gmt":"2025-06-16T13:53:23","slug":"la-guerra-tra-israele-e-iran-e-i-possibili-sviluppi-strategici-aggiornato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90551","title":{"rendered":"La guerra tra Israele e Iran e i possibili sviluppi strategici \u2013 AGGIORNATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-gallery\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1402112416411591329391114.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"557\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>(Aggiornato alle ore 23,55)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Mentre pubblichiamo questo articolo, alle ore 16 del 15 giugno, una nuova ondata di missili iraniani si sta abbattendo su Israele dopo gli attacchi nel cuore di Teheran, dove sono state avvertite numerose esplosioni.<\/p>\n<p>Nella mattina di oggi, per la seconda giornata consecutiva il 14 giugno l\u2019Iran ha risposto con una pioggia di missili agli attacchi israeliani che hanno preso di mira installazioni militari e legate al programma nucleare. Uno scambio di colpi che nelle scorse ore ha provocato 8 morti, 150 feriti (forse 200) e 35 dispersi tra i civili secondo le fonti israeliane (l\u2019agenzia di soccorso Magen David Adom \u2013 MDA). che ovviamente non fanno cenno a perdite militari umane e materiali.<\/p>\n<p>Numerose le esplosioni a Tel Aviv, Haifa, Gerusalemme e presso installazioni militari a conferma che i missili balistici iraniani continuano a perforare i diversi livelli della difesa aerea israeliana. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha parlato di \u201cmattina triste e difficile\u201d, esprimendo cordoglio alle famiglie colpite.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186878\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Evening-Iran-June-14-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"867\" height=\"1084\" \/><\/p>\n<p>La sera del 14 giugno oltre 40 missili balistici sono stati lanciati dall\u2019Iran verso l\u2019area di Haifa e la Galilea. Secondo Channel 12, diversi missili non sono stati intercettati e hanno colpito. La televisione iraniana ha riferito di oltre 100 missili lanciati la sera del 14 giugno contro Israele.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi l\u2019IDF ha rilasciato un comunicato in cui parlava di 70 missili e decine di droni lanciati dall\u2019Iran.\u00a0La TV siriana ha riferito invece di decine di missili lanciati dall\u2019Iran\u00a0caduti in Siria, conferma indiretta che molte intercettazioni avvengono nello spazio aereo di Damasco: del resto l\u2019IDF ha fatto sapere che l\u2019aviazione israeliana ha intercettato dozzine di missili, anche al di fuori dello spazio aereo israeliano, vale a dire nei cieli di Siria e Giordania.<\/p>\n<p>Secondo fonti militari, i missili usati da Teheran non sono manovrabili n\u00e9 ipersonici, smentendo le rivendicazioni iraniane sull\u2019impiego del missile guidato \u201cHaj Qassem\u201d. Resta per\u00f2 il fatto che fin dagli attacchi iraniani dell\u2019aprile 2024 un numero crescente di ordigni iraniani colpisce i bersagli in Israele, dove le autorit\u00e0 sono sempre molte attente nel non rivelare dettagli su obiettivi colpiti e perdite subite.<\/p>\n<p>Anche le milizie yemenite Houthi hanno rivendicato il lancio di due missili balistici ipersonici Palestine 2 su Tel Aviv, in coordinamento con gli alleati iraniani. Lo riporta la stampa israeliana, secondo la quale alle Israel Defense Forces non risultano tuttavia lanci di missili dallo Yemen nelle ultime 24 ore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186847\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1404032321482076933141334.jpg\" alt=\"\" width=\"876\" height=\"610\" \/><\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di \u201cun\u2019operazione militare contro obiettivi sensibili del nemico israeliano\u201d nel centro di Israele, si legge in un comunicato stampa della milizia yemenita. Secondo le IDF l\u2019Iran\u00a0aveva lanciato circa 200 missili balistici e da crociera contro Israele in diverse salve La maggior parte dei missili \u00e8 stata intercettata dalle difese aeree e solo 22 avrebbero secondo colpito il territorio israeliano secondo l\u2019IDF che in precedenza aveva affermato che circa il 25%, meno di 50, non \u00e8 stato intercettato consentendo agli iraniani di colpire aree disabitate senza causare danni a infrastrutture critiche.<\/p>\n<p>Un \u201cpiccolo numero\u201d di missili \u00e8 riuscito a superare le difese aeree, afferma l\u2019IDF, e ha causato vittime e danni, anche in aree residenziali di Tel Aviv, Ramat Gan e Rishon Lezion, nel centro di Israele. Nell\u2019impatto dei missili tre israeliani sono rimasti uccisi e circa 70 sono rimasti feriti. Diversi droni lanciati contro Israele durante la notte del 13 sono stati abbattuti anche dall\u2019Aeronautica e dalla Marina israeliane. Questo dopo che 100 droni lanciati dall\u2019Iran\u00a0venerd\u00ec sono stati intercettati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186879 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Evening-Kermanshah-and-Lorestan-Provinces-June-14-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Come di consueto si tratta di dati non al momento verificabili Israele non riferisce n\u00e9 i danni n\u00e9 le perdite subite mentre lo stato maggiore iraniano ha minacciato di usare 2.000 missili nei suoi prossimi attacchi contro Israele.<\/p>\n<p>Numero da prendere con le molle ma forse credibile considerato che lo US Central Command valutava nel 2023 in circa 3mila il numero di missili balistici iraniani, in parte utilizzati negli scontri degli ultimi 20 mesi o ceduti a milizie alleate (come gli Houthi) anche se non si pu\u00f2 escludere che la produzione sia stata potenziata, secondo fonti occidentali \u00a0anche per rifornire la Russia impegnata nella guerra in Ucraina, cos\u00ec come non si pu\u00f2 escludere che Israele sia davvero riuscito a distruggere un gran numero di rampe, missili balistici e un deposito sotterraneo nella regione di Kermanshah, \u00a0nell\u2019Iran Occidentale. Ieri l\u2019IDF aveva reso noto su X di aver continuato a colpire \u201cdecine di postazioni di lancio di missili superficie-superficie\u201d in\u00a0Iran.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186871\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5cdd37f4e9f08a4c0908ece0.webp\" alt=\"\" width=\"872\" height=\"436\" \/><\/p>\n<p>L\u2019agenzia di stampa Sabreen ha riferito ieri che un grande incendio \u00e8 scoppiato dopo \u201cscontri aerei\u201d sopra la citt\u00e0 di Kermanshah.<\/p>\n<p>Poco prima di lanciare gli attacchi missilistici, nella serata del 14 giugno, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane aveva avvertito che gli attacchi contro Israele diventeranno \u201cpi\u00f9 pesanti ed estesi\u201d se Israele continuer\u00e0 a colpire l\u2019Iran.<\/p>\n<p>Sul fronte opposto le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato di aver attaccato gli uffici del Ministero della Difesa a Teheran e la sede centrale dell\u2019Organizzazione per l\u2019Innovazione e la Ricerca sulla Difesa (SPND), oltre ad altri obiettivi \u201clegati al progetto di armi nucleari del regime iraniano\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186880\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Evening-Northwestern-Iran-June-14-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"866\" height=\"1083\" \/><\/p>\n<p>Nella notte, oltre 70 caccia israeliani hanno lanciato un attacco significativo contro obiettivi a Teheran e il cuore del regime.\u00a0<em>\u201cLa strada per Teheran \u00e8 stata spianata<\/em>\u201c, ha dichiarato un portavoce dell\u2019IDF.<\/p>\n<p>I media iraniani come Press TV e l\u2019agenzia di stampa Tasnim hanno anche riportato un incendio nella raffineria di Shahran, vicino a Teheran, anch\u2019essa colpita ma fonti citate dall\u2019agenzia Mehr hanno negato pi\u00f9 tardi che la raffineria sia stata danneggiata dagli ultimi attacchi israeliani precisando che l\u2019incendio scoppiato nell\u2019area ha interessato un deposito di carburante nelle vicinanze che ha una capacit\u00e0 di stoccaggio di 260 milioni di litri, suddivisa in 11 tanker e che fornisce fino a 7 milioni di litri di carburante al giorno alla regione della capitale.<\/p>\n<p>Ieri l\u2019agenzia iraniana Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, ha reso noto che un drone israeliano ha colpito una raffineria strategica nella citt\u00e0 portuale di Kangan, nel sud dell\u2019Iran, provocando una potente esplosione e un vasto incendio. E\u2019 stata colpita la sezione 14 del giacimento di gas South Pars, uno dei pi\u00f9 importanti impianti energetici del Paese. Anche l\u2019agenzia Tasnim ha confermato l\u2019attacco, parlando di un\u2019esplosione violenta e di un incendio in corso. Il sito si trova nella provincia costiera di Bushehr.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186850\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Khaibar-Shekan-Feb-2022-IMA.jpg\" alt=\"\" width=\"880\" height=\"506\" \/><\/p>\n<p>Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che l\u2019IDF \u201c<em>colpir\u00e0 i siti e continuer\u00e0 a spellare il serpente iraniano a Teheran e ovunque, privandolo delle capacit\u00e0 nucleari e dei sistemi d\u2019arma\u201d.\u00a0<\/em>Inoltre l\u2019IDF ha invitato i civili iraniani ad allontanarsi dalle aree \u201c<em>vicine alle installazioni militari<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>\u201cTeheran brucia\u201d aveva detto ieri Katz annunciando di aver colpito il ministero della Difesa, il quartier generale del programma nucleare iraniano, laboratori e impianti petroliferi situati nei pressi della capitale.<\/p>\n<p>Avichay Adraee, portavoce di lingua araba delle Israel Defence Forces, in un comunicato su X ha \u201c<em>chiesto l\u2019evacuazione immediata di tutti coloro che si trovano attualmente nelle vicinanze o all\u2019interno di installazioni militari in\u00a0Iran<\/em>\u201c, aggiungendo che \u201c<em>le loro vite sono in pericolo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Da quando Israele ha lanciato la sua vasta offensiva contro l\u2019Iran, la notte tra il 12 e il 13 giugno, pi\u00f9 di 100 persone sono morte in\u00a0Iran\u00a0a causa degli attacchi, tra cui una decina di alti ufficiali e 9 scienziati nucleari che lavorano ai progetti di arricchimento dell\u2019uranio del Paese.<\/p>\n<p>Le immagini satellitari scattate la mattina del 14 giugno da Maxar Technologies rivelano danni a diversi edifici nel sito nucleare iraniano di Natanz\u00a0 (nella foto sotto) a seguito degli attacchi israeliani., come riporta la BBC. L\u2019immagine mostra gravi danni a tre edifici e segni di bruciature intorno ad altre due strutture, una delle quali sembra essere una sottostazione elettrica.<\/p>\n<p>Ieri il capo dell\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica, Rafael Grossi, ha detto al Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu che \u201c<em>la parte in superficie dell\u2019impianto pilota di arricchimento del combustibile, dove l\u2019Iran produceva uranio arricchito fino al 60% di U-235, \u00e8 stata distrutta\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186881 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5nnt5uug_natanz_625x300_14_June_25.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"738\" \/><\/p>\n<p>Le difese aeree sono entrate in azione nella citt\u00e0 di Bandar Abbas, sulla costa meridionale dell\u2019Iran, a causa di \u201cuna nuova ondata di attacchi israeliani\u201d. Lo riporta l\u2019emittente iraniana Press Tv.\u00a0Il 14 giugno la rappresentanza iraniana l\u2019ONU ha reso noto un bilancio delle vittime degli attacchi israeliani di 78 morti e oltre 320 feriti, salito il giorno dopo secondo il ministero della Sanit\u00e0 ad almeno 128 i morti tra cui 40 donne e circa 900 feriti.<\/p>\n<p>Funzionari israeliani e statunitensi hanno dichiarato alla CNN che le operazioni contro l\u2019Iran dureranno \u201csettimane, non giorni\u201d e procedono con l\u2019approvazione implicita degli Stati Uniti. Approvazione ma non coinvolgimento, secondo quanto riportato da Axios \u201cIs<em>raele ha chiesto agli Usa di unirsi alla guerra e ha esortato l\u2019amministrazione Trump a partecipare alla guerra con l\u2019Iran per eliminare il suo programma nucleare\u201d,<\/em><\/p>\n<p>Lo ha scritto su X il giornalista Barak Ravid di Axios, aggiungendo che \u201c<em>un funzionario statunitense mi ha detto che al momento l\u2019amministrazione non sta prendendo in considerazione una simile iniziativa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ieri l\u2019IDF ha annunciato di aver eliminato oltre 20 alti comandanti appartenenti alle forze militari e di sicurezza iraniane dall\u2019inizio dell\u2019operazione Rising Lion.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186883\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Evening-Bushehr-and-Fars-Provinces-June-14-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"859\" height=\"1074\" \/><\/p>\n<p>Oggi le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato che 7 comandanti di alto rango della loro forza aerospaziale sono stati uccisi, insieme al comandante in capo delle forze Amirali Hajizadehm, morto venerd\u00ec. Nel comunicato si legge che tra i comandanti figurano Mahmoud Bagheri, Davoud Sheikhan, Mohammad-Bagher Taherpour, Mansour Safarpour, Masoud Tayyeb, Khosro Hassani e Javad Jarsara. La morte di Hajizadeh \u00e8 stata annunciata venerd\u00ec.<\/p>\n<p>Le IDF hanno condotto nella notte tra sabato e domenica una serie di raid mirati in Yemen, nel tentativo di colpire Muhammad Abd al Karim al Ghamari, capo di Stato Maggiore delle milizie Houthi. Lo ha confermato oggi una fonte militare israeliana al quotidiano \u201cJerusalem Post\u201d. \u201cPresto sapremo se l\u2019operazione ha avuto successo\u201d, ha dichiarato una fonte israeliana citata dal giornale. I bombardamenti sull\u2019obiettivo in Yemen sono avvenuti in parallelo ad altre operazioni condotte dall\u2019aeronautica israeliana contro postazioni iraniane a Teheran.<\/p>\n<p>L\u2019Iran ha attivato le difese aeree nella citt\u00e0 portuale di Bandar Abbas\u00a0e in sei altre regioni: Hormozgan, Kermanshah, Lorestan, Qom, Azerbaigian orientale e Khuzestan, secondo quanto riferito dai media iraniani.<\/p>\n<p>Nel primo pomeriggio del 15 giugno l\u2019Aeronautica Israeliana ha detto di aver intercettato circa 20 droni che sono stati lanciati dall\u2019Iran\u00a0in appena un\u2019ora mentre in un nuovo bilancio aggiornato l\u2019IDF ha riferito di aver attaccato in meno di tre giorni pi\u00f9 di 170 obiettivi e oltre 720 infrastrutture militari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186908\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ac5b1617-f75a-4ad9-89ef-7ea49d70025d.webp\" alt=\"\" width=\"847\" height=\"564\" \/><\/p>\n<p>In serata l\u2019aeronautica israeliana ha affermato di aver attaccato e distrutto siti di produzione di missili terra-terra, siti radar e lanciamissili terra-aria intorno a Teheran. Il portavoce dell\u2019IDF ha affermato che l\u2019attacco \u00e8 stato effettuato sotto la direzione della Direzione dell\u2019Intelligence.<\/p>\n<p>Secondo un bilancio redatto dall\u2019organizzazione Human Rights, gli attacchi israeliani in Iran hanno causato almeno 406 morti e 654 feriti.\u00a0 In seguito agli attacchi missilistici iraniani, particolarmente intensi intorno ad Haifa e nel nord di Israele\u00a0 l\u2019Autorit\u00e0\u2019 israeliana per l\u2019aviazione civile ha annunciato la chiusura totale dello spazio aereo nazionale e di tutti gli aeroporti, in risposta all\u2019attacco in corso.<\/p>\n<p>L\u2019IDF ha ribadito che \u201cla difesa non \u00e8 ermetica\u201d, ammettendo di fatto che Israele si conferma ancora ina volta vulnerabile nonostante i diversi avanzati sistemi dio difesa aerea adottati.\u00a0 Alle 20 l\u2019annuncio dell\u2019imminente arrivo di una nuova ondata di missili balistici iraniani.<\/p>\n<p>Gli attacchi israeliani in Iran hanno causato almeno 406 morti e 654 feriti, e riportato dall\u2019Associated Press. L\u2019organizzazione, che ha sede a Washington, ha verificato le notizie locali con una rete di fonti che ha sviluppato nel paese. Il governo iraniano non ha fornito dati complessivi sulle vittime causate da tre giorni di attacchi in tutto il territorio. Spesso sono le autorit\u00e0 locali a fornire dati parziali.<\/p>\n<p>In tarda serata l\u2019agenzia di stampa iraniana Tasnim ha confermato che il capo del dipartimento di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Kazemi, e altri due ufficiali sono stati uccisi a Teheran dalle incursioni israeliane.\u00a0 Per sottrarsi alle uccisioni mirate compiute dagli israeliani secondo Iran International, che cita due fonti informate, la Guida Suprema, Ali Khamenei, \u201c\u00e8 stato trasferito in un bunker sotterraneo a Levizan, a nord-est di Teheran, poche ore dopo l\u2019inizio degli attacchi israeliani su Teheran venerd\u00ec mattina\u201d. Secondo il rapporto tutti i familiari di Khamenei, incluso il figlio Mojtaba, sarebbero con lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il rischio di coinvolgimento dell\u2019Occidente<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Alla CNN un funzionario statunitense ha detto che \u201cl\u2019amministrazione Trump \u00e8 fermamente convinta che la situazione possa essere risolta continuando i negoziati con gli Stati Uniti\u201d aggiungendo che gli Stati Uniti non hanno intenzione di ordinare a Israele di fare altro che difendersi.<\/p>\n<p>Interessante il linguaggio utilizzato con un\u2019espressione che sottintende il concetto di \u201cdifesa preventiva\u201d cos\u00ec caro a tanti a Washington e che riprende concetti datati ma periodicamente rilanciati. Sono almeno 30 anni che statunitensi e israeliani lanciano l\u2019allarme per la bomba atomica che l\u2019Iran potrebbe possedere \u201cin pochi mesi\u201d ed evocano e compiono attacchi al programma nucleare, non necessariamente cinetici come il cyber-attack StuxNet che nel 2010 sembra abbia paralizzato le centrifughe per l\u2019arricchimento dell\u2019uranio.<\/p>\n<p>L\u2019ambiguit\u00e0, se non l\u2019imbarazzo, di Trump e della sua amministrazione sono evidenti. Prima si \u00e8 dissociato dagli attacchi alla vigilia di un nuovo round di negozia tra USA e Iran sul programma nucleare di Teheran.<\/p>\n<p>Poi ha difeso la decisione di Benjamin Netanyahu negando un ruolo militare americano nell\u2019operazione. Successivamente Trump ha plaudito ai raid israeliani e alla eliminazione dei vertici militari iraniani auspicando che inducano l\u2019Iran ad accettare la rinuncia al nucleare. Infine \u00e8 emerso che lo US Central Command statunitense, responsabile per l\u2019area mediorientale, avrebbe fornito supporto di intelligence, aerei radar e da rifornimento in volo ai velivoli da combattimento israeliani. Elementi che lasciano aperto il dubbio se Trump nell\u2019attacco all\u2019Iran sia alleato di Israele valutando che un Iran indebolito accetter\u00e0 un negoziato, oppure se sia \u201costaggio\u201d delle decisioni israeliane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186808 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/thumbs_b_c_a3b0e3113921418ba04e6dab3ace6375-1.jpg\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"486\" \/><\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 che il risultato possa essere opposto a quanto auspicato da Washington. Cio\u00e8 che l\u2019Iran non si fidi pi\u00f9 degli Stati Uniti e dell\u2019Occidente (come la Russia dopo gli accordi di Minsk per la guerra in Donbass), rifiuti di negoziare sotto attacco israeliano e persegua direttamente l\u2019acquisizione di armi nucleari per garantirsi una deterrenza che la metta al riparo da ogni minaccia.<\/p>\n<p>Esattamente lo stesso percorso intrapreso a suo tempo dalla Corea del Nord oggi \u201cinattaccabile\u201d grazie alle sue 30 o pi\u00f9 testate nucleari. Con la differenza che l\u2019Iran non \u00e8 isolato come lo era la Corea del Nord e tra i suoi amici e alleati vi sono almeno due potenze nucleari, Russia e Cina.<\/p>\n<p>Araghchi ha espresso gratitudine alla Russia per la posizione assunta nei confronti delle azioni militari israeliane contro l\u2019Iran. Lo ha riferito il ministero degli Esteri iraniano in una nota diffusa oggi, dopo un colloquio telefonico tra Araghchi e il suo omologo russo, Sergej Lavrov.<\/p>\n<p>\u201cAraghchi ha ringraziato la Russia e gli altri Paesi che hanno condannato le azioni ostili di Israele e ha messo in guardia sui rischi che tali aggressioni possano destabilizzare l\u2019intera regione e farla precipitare in una profonda crisi\u201d, si legge nella dichiarazione. Nel corso della conversazione, il capo della diplomazia iraniana ha sottolineato che i raid israeliani contro il territorio della Repubblica islamica rappresentano un serio pericolo per l\u2019intero Medio Oriente e ha ribadito che Teheran risponder\u00e0 in modo deciso a qualsiasi ulteriore attacco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186797\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/10a.webp\" alt=\"\" width=\"854\" height=\"569\" \/><\/p>\n<p>La Cina \u201ccondanna con fermezza la violazione da parte di Israele della sovranit\u00e0, della sicurezza e dell\u2019integrit\u00e0 territoriale dell\u2019Iran, si oppone con fermezza ai brutali attacchi contro funzionari iraniani e vittime civili e sostiene l\u2019Iran\u00a0nella salvaguardia della propria sovranit\u00e0 nazionale, nella difesa dei propri diritti e interessi legittimi e nella sicurezza della vita delle persone\u201d, ha reso noto il ministro degli Esteri Wang Yi, in una telefonata con Araghchi. \u201cL\u2019attacco agli impianti nucleari\u201d di Teheran ha creato \u201cun precedente pericoloso e potrebbe avere conseguenze catastrofiche\u201d ha aggiunto il ministro cinese.<\/p>\n<p>L\u2019Iran fa inoltre parte della Shangai Cooperation Organization (con India, Cina, Russia e altre nazioni) e difficilmente Mosca e Pechino potrebbero accettare un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti negli attacchi all\u2019Iran.<\/p>\n<p>Tema di cui hanno parlato anche Trump e Vladimir Putin la sera del 14 giugno. \u201cIl Presidente Putin mi ha chiamato stamattina per farmi gli auguri di buon compleanno con grande gentilezza, ma soprattutto per parlare dell\u2019Iran, un Paese che conosce molto bene. Abbiamo parlato a lungo. Molto meno tempo \u00e8 stato dedicato a parlare di Russia\/Ucraina, ma questo sar\u00e0 per la prossima settimana. Sta portando avanti gli scambi di prigionieri programmati: un gran numero di prigionieri viene scambiato immediatamente da entrambe le parti. La chiamata \u00e8 durata circa un\u2019ora. Lui, come me, ritiene che questa guerra tra Israele e\u00a0Iran debba finire, e a cui ho spiegato che anche la sua guerra dovrebbe finire\u201d ha scritto Trump su Truth Social.<\/p>\n<p>Del resto se gli iraniani valutassero che alcune nazioni occidentali sostengono militarmente Israele negli attacchi i rischi di rappresagli contro le basi americane, francesi e britanniche nel Golfo aumenterebbero anche se Teheran non ha alcun interesse ad avere tensioni con i paesi arabi che ospitano tali basi, che peraltro hanno tutti condannato l\u2019attacco israeliano.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti possono contare su oltre 50mila militari nella regione dislocati in 19 siti in Kuwait, Bahrain, Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar. La Gran Bretagna ha una base navale a Manama, in Bahrein, e una aerea a Muscat, in Oman: il primo ministro britannico Keir Sturmer ha annunciato ieri l\u2019invio di mezzi militari, compresi aerei da combattimento, in Medio Oriente, al fine di \u201c<em>fornire sostegno in tutta la regione\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186799\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/170524-1.jpg\" alt=\"\" width=\"869\" height=\"508\" \/><\/p>\n<p>La Francia schiera aerei e navi in due basi negli Emirati Arabi Uniti, dove in base a un accordo intergovernativo firmato nel 2008 i francesi possono schierarvi fino a 700 militari e civili.<\/p>\n<p>Di fronte alla cautela di molte nazioni europee, che chiedono una rapida de-escalation (preoccupati forse anche dall\u2019aumento del prezzo di petrolio e gas che potrebbe diventare shock energetico \u00a0con l\u2019apertura delle Borse la mattina del 16 giugno), il presidente francese Emmanuel Macron \u00e8 riuscito a inanellare l\u2019ennesima \u201cdefaite\u201d difendendo \u201cil diritto di Israele a proteggersi\u201d affermando \u00a0che l\u2019Iran\u00a0ha continuato il programma nucleare, arricchendo quasi fino a una fase critica sufficiente per la produzione di armi nucleari.<\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 vergognoso, Israele prende di mira impianti nucleari pacifici, bombarda case e uccide iraniani a sangue freddo in chiara violazione del diritto internazionale. Eppure (il presidente francese Emmanuel Macron ora decide di attaccare il programma nucleare iraniano in queste circostanze\u201d<\/em>\u00a0ha detto la sera del 14 giugno il portavoce del ministero degli Esteri iraniano.\u00a0<em>\u201cQuesta quantit\u00e0 di ipocrisia \u00e8 sconcertante\u201d,<\/em>\u00a0ha aggiunto in un messaggio su X.<\/p>\n<p>Teheran si \u00e8 detta disposta a negoziare un nuovo accordo sul nucleare, purch\u00e9 non implichi la rinuncia ai propri diritti sovrani, come ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervenendo davanti a un gruppo di diplomatici stranieri. \u201cSiamo pronti a qualsiasi intesa che miri a garantire che l\u2019Iran non possegga armi nucleari\u201d ma ha escluso che Teheran possa accettare condizioni considerate lesive della propria sovranit\u00e0 tecnologica: \u201cNon accetteremo nessun accordo che privi l\u2019Iran\u00a0dei suoi diritti nucleari\u201d, ha ribadito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186802\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1404032312131067833133534.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"599\" \/><\/p>\n<p><em>\u201cIl regime israeliano non conosce limiti nella violazione del diritto internazionale. Non solo sono stati uccisi bambini e donne innocenti in Palestina, ma a Gaza sono stati violati i diritti umani e tutte le norme internazionali. Questa volta il regime ha superato una nuova linea rossa nel diritto internazionale, con l\u2019attacco a impianti nucleari, vietato in qualsiasi circostanza\u201d, ha detto\u00a0<\/em>Araghchi, riferendosi alle raccomandazioni dell\u2019AIEA di evitare attacchi a siti atomici onde evitare il rischio di fuga radioattiva.<\/p>\n<p><em>\u201cPurtroppo, ci\u00f2 \u00e8 stato accolto con indifferenza dal Consiglio di sicurezza\u201d dell\u2019Onu, \u201cringrazio i Paesi che hanno condannato questa aggressione, ma ci sono stati Paesi che si definiscono civili in Europa che hanno condannato l\u2019Iran invece di condannare Israele<\/em>\u201c, ha aggiunto Araghchi, che ha denunciato apertamente il coinvolgimento degli Stati Uniti negli attacchi israeliani, definendoli come un\u2019aggressione condotta con il sostegno americano.<\/p>\n<p>\u201c<em>Abbiamo prove concrete che le forze americane nella regione hanno supportato gli attacchi israeliani. Abbiamo monitorato attentamente e raccolto numerose evidenze di come gli Stati Uniti abbiano aiutato il regime israeliano.<\/em>\u00a0<em>L\u2019America \u00e8 partner di questi attacchi e deve assumersi la propria responsabilit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186891\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1402111609115962029323794.jpg\" alt=\"\" width=\"868\" height=\"604\" \/><\/p>\n<p>Araghchi ha quindi esortato gli Stati Uniti a prendere una posizione chiara e pubblica, sottolineando che le comunicazioni private non sono sufficienti per giustificare o negare tali accuse.<br \/>\nIl ministro ha aggiunto che Israele \u201cha sempre cercato di impedire i negoziati\u201d tra\u00a0Iran\u00a0e Stati Uniti sul programma nucleare iraniano ed \u00e8 \u201cabbastanza chiaro che non vuole alcun accordo. Oggi avremmo dovuto presentare il nostro piano per un accordo con gli Stati Uniti\u201d, ha ricordato Araghchi, facendo riferimento al sesto round di colloqui programmato in Oman e cancellato da Teheran dopo l\u2019attacco israeliano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il vero obiettivo \u00e8 il cambio di regime a Teheran?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il Times of Israel riporta oggi le dichiarazioni di un funzionario secondo cui\u00a0<em>\u201celiminare la guida suprema iraniana, Al\u00ec Khamenei, \u00e8 per Israele una possibilit\u00e0<\/em>\u201d. L\u2019assassinio dell\u2019Ayatollah Ali Khamenei, non \u00e8 \u201coff limits\u201d, scrive il giornale israeliano che cita il WSJ ma \u00e8 evidente che un conto \u00e8 eliminare i leader di milizie quali Hamas, Houthi o Hezbollah e un conto \u00e8 uccidere un capo di stato riconosciuto, azione che in ogni contesto verrebbe considerata puro terrorismo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186796\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/171929344.jpg\" alt=\"\" width=\"875\" height=\"584\" \/><\/p>\n<p>Dopo le anticipazioni dei media americani, ieri anche da Teheran \u00e8 arrivata la conferma della morte in ospedale dell\u201dalto consigliere dell\u2019Ayatollah Ali Khamenei, Ali Shamkhani, per le ferite riportate nei primi attacchi aerei israeliani.<\/p>\n<p>Shamkhani \u00e8 stato per un decennio il pi\u00f9 alto funzionario iraniano per la sicurezza nazionale e aveva rappresentato l\u2019Iran\u00a0nei colloqui di riavvicinamento con l\u2019Arabia Saudita, facilitati dalla Cina.<\/p>\n<p>Il portavoce delle IDF, il generale di Brigata Effie Defrin, ha detto ieri che Israele ha colpito oltre 150 obiettivi e oltre 400 componenti diversi nell\u2019Operazione Rising Lion ma non ha rivelato se Khamenei sia uno degli obiettivi degli attacchi israeliani, quando gli \u00e8 stato chiesto da un giornalista.<\/p>\n<p>Secondo la testata iraniana \u201cNour news\u201d, nel corso degli attacchi sarebbe stato ucciso anche Khosro Hasani, vicecomandante dell\u2019intelligence dell\u2019aeronautica delle Guardie rivoluzionarie islamiche.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019obiettivo di Israele \u00e8 il cambiamento di regime<\/em>\u201d ha detto Shahram Akbarzadeh, analista di origine iraniana, direttore del Forum per gli studi sul Medio Oriente all\u2019Alfred Deakin Institute, in Australia, intervistato dall\u2019agenzia di stampa italiana Dire.<\/p>\n<p>Lo dimostra anche l\u2019appello rivolto dal primo ministro Benjamin Netanyahu al \u201ccoraggioso popolo dell\u2019Iran\u201d in cui il premier (ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0 commessi nella Striscia di Gaza), si \u00e8 proposto come alleato dei cittadini desiderosi di libert\u00e0 contro il governo degli ayatollah emerso dalla rivoluzione del 1979. \u201c<em>\u00c8 giunto il momento per il popolo iraniano di unirsi attorno alla sua bandiera e alla sua eredit\u00e0 storica, battendosi per la propria libert\u00e0 dal regime malvagio e oppressivo\u201d<\/em>, ha detto Netanyahu. \u201c<em>Il regime islamico, che vi ha oppresso per quasi 50 anni, minaccia di distruggere il nostro Paese\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Akbarzadeh valuta che \u201c<em>ci sono molte possibilit\u00e0 di un allargamento all\u2019intera regione e di un coinvolgimento americano. Israele punta sul fatto che, una volta cominciato un conflitto, gli Stati Uniti sono tenuti a rispettare il loro impegno verso la sicurezza del loro alleato\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Abbattuti gli F-35?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Che l\u2019operazione contro l\u2019Iran risulti prioritaria nello sforzo bellico israeliano \u00e8 confermato anche ufficialmente dall\u2019IDF che ieri ha reso noto che Gaza \u00e8 diventata un fronte secondario nella guerra. La decisione \u00e8 legata anche ai rischi di escalation. La Israeli Air Force (IAF) \u00a0ha reso noto che la sua operazione contro l\u2019Iran sta \u201cprocedendo secondo i piani\u201d e finora tutto sta \u201cfunzionando bene\u201d spiegando di poter ora sorvolare Teheran con i suoi jet da combattimento, risultato definito \u201csignificativo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186793 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/F-35I-israeliani.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p>Tuttavia l\u2019IAF invita gli israeliani a prepararsi a un\u2019ulteriore escalation improvvisa dicendosi impegnata a contrastare i tentativi dell\u2019Iran\u00a0di lanciare massicci attacchi con missili balistici. Con il passare del tempo, la capacit\u00e0 dell\u2019Iran\u00a0di lanciare missili contro Israele diminuir\u00e0 gradualmente, ha assicurato \u2018Aeronautica Israeliana.<\/p>\n<p>L\u2019Iran ieri ha annunciato di aver abbattuto un terzo aereo da combattimento israeliano F-35 nell\u2019Ovest dell\u2019Iran\u00a0e di averne catturato il pilota. Lo si legge sul Teheran Times. Ieri sera le forze iraniane avevano riferito dell\u2019abbattimento di altri due F-35 e della cattura della pilota di uno dei due velivoli oltre \u00a0ad aver abbattuto \u201cun gran numero di micro veicoli aerei\u201d.<\/p>\n<p>La notizia era stata smentita da Israele ma con una nota ufficiale, lo stato maggiore Difesa iraniano ha affermato che si tratta della \u201cprima volta al mondo che due aerei da combattimento di quinta generazione F-35 vengono abbattuti\u201d.<\/p>\n<p>I due velivoli, secondo Teheran, avrebbero preso parte ai raid israeliani di ieri contro obiettivi strategici in\u00a0Iran, tra cui centri di comando militari, impianti nucleari e abitazioni civili. Il comunicato aggiunge che il destino dei piloti sarebbe \u201cal momento ignoto\u201d e che sono in corso indagini. Molti i dubbi.<\/p>\n<p>Una delle foto pubblicate mostra un velivolo distrutto con l\u2019ugello del motore ancora incandescente, ma gli analisti hanno notato incongruenze. Secondo l\u2019esperto di sicurezza Lion Udler, ex comandante di un\u2019unit\u00e0 speciale antiterrorismo dell\u2019IDF, si tratterebbe con tutta probabilit\u00e0 di una fake-news. \u201cIl regime iraniano \u00e8 disperato nel portare risultati al proprio pubblico esaltato e ha diffuso la notizia dell\u2019abbattimento di un F-35I israeliano con una foto generata o manipolata con intelligenza artificiale\u201d, scrive su Telegram.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186887 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7b8e5881-4e7e-4391-8201-86cc5b484952.webp\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1066\" \/><\/p>\n<p>\u201cI veri F-35I portano la stella di David ben visibile nella parte anteriore della fusoliera, non nella zona posteriore come si vede nella foto. Nessun jet \u00e8 stato abbattuto\u201d, ha concluso Udler.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Valutazioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>In assenza di improbabili sviluppi terrestri, le operazioni in atto potrebbero risolversi in una guerra d\u2019attrito in cui il primo che finisce i missili balistici o quelli da difesa aerea allenta la presa sull\u2019avversario.<\/p>\n<p>Proprio il timore che Israele necessiti presto (e pretenda) ampie forniture di Patriot e altri sistemi di difesa contro i missili balistici e i droni iraniani preoccupa il presidente ucraino Volodymyr\u00a0 Zelensky che gi\u00e0 da tempo vede le sue truppe soffrire\u00a0 forti carenze di armi e munizioni, incluso il settore della difesa aerea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186884 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/149b27a9-c308-4967-a19b-2db218ff1cdc.webp\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1066\" \/><\/p>\n<p>Sul piano politico la pretesa di Israele e degli Stati Uniti di colpire l\u2019Iran per indurlo a rinunciare all\u2019atomica appare ben poco credibile lasciando intuire che il vero obiettivo sia far cadere il regime degli ayatollah.<\/p>\n<p>Non si spiega in modo diverso il fatto che Israele abbia attaccato Natanz e gli altri centri di rice4ca nucleari col via libera o il\u00a0 nulla osta degli Stati Uniti mentre i negoziati tra USA e Iran erano in corso.\u00a0La narrazione di Tel Aviv e Washington (con le solite ricadute sui media \u201callineati\u201d in Italia ed in Europa) ricorda da vicino quella degli Stati Uniti di George W. Bush junior circa le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein alla vigilia dell\u2019invasione dell\u2019Iraq.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 il caso di ricordare che le pretese di\u00a0<em>\u201cregime -change<\/em>\u201d nell\u2019Afghanistan dei Talebani, nell\u2019Iraq di Saddam GHussein e nella Libia di Muammar Gheddafi non si sono rivelate dei grandi successi.<\/p>\n<p>Anche l\u2019evocazione israeliana dell\u2019attacco all\u2019Iran per prevenire la distruzione di Israele ricorda la \u201cguerra preventiva\u201d statunitense con qualche limite in pi\u00f9.\u00a0 Non \u00e8 certo che l\u2019Iran possa disporre presto di 9 armi atomiche (Israele lo annuncia con toni drammatici da decenni) ma \u00e8 certo che Israele ne schieri almeno 200 con missili balistici Jericho in grado di raggiungere i 10 mila chilometri di distanza nella versione a raggio pi\u00f9 esteso. (Jericho IV, intercontinentale tri-stadio). Altre armi nucleari con potenziale pi\u00f9 limitato sarebbero imbarcate sui sottomarini israeliani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186890\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Iranian_Ballistic_Missile_Ranges_2019.png\" alt=\"\" width=\"865\" height=\"711\" \/><\/p>\n<p>L\u2019Iran invece non possiede missili balistici intercontinentali e la sua nutrita forza balistica ha un raggio d\u2019azione che raggiunge al massimo i 2.000 chilometri di distanza, sufficienti a raggiungere Israele e il Mediterraneo sud orientale (vedi la mappa del CSIS qui sopra) ma non il cuore dell\u2019Europa., anche se sono allo studio vettori con raggio d\u2019azione pi\u00f9 esteso.<\/p>\n<p>Con buona pace dell\u2019ambasciatore israeliano a Roma Jonathan Peled, che ha sottolineato come Israele stia rimuovendo la minaccia iraniana non solo per la sua sicurezza ma anche per quella dell\u2019Europa poich\u00e9 oltre al programma nucleare, \u201c<em>l\u2019Iran ha accelerato anche il suo programma di missili balistici: ne ha centinaia che possono raggiungere anche Roma, Parigi, Londra\u201d<\/em>, ha spiegato l\u2019ambasciatore sottolineando che \u201c<em>un\u2019altra cosa che dovrebbe preoccupare gli europei \u00e8 l\u2019alleanza tra l\u2019Iran e la Russia\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Insomma Israele combatte per noi, come l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Vale la pena ricordare che un accordo sul nucleare iraniano ritenuto da tutti (tranne Israele) soddisfacente, era gi\u00e0 stato raggiunto e firmato nel luglio 2015 (Joint Comprehensive Plan of Action \u2013 JCPOA) ma venne denunciato nel 2018 proprio dalla prima amministrazione Trump, su pressione del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu, con l\u2019imposizione di nuove sanzioni e l\u2019esclusione dell\u2019Iran dai circuiti finanziari internazionali. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi se dal 2019 l\u2019Iran ha ripreso progressivamente ad arricchire l\u2019uranio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186886 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/9a59ce0e-09a3-4d4a-a3de-9ad1d9ca9513.webp\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1067\" \/><\/p>\n<p>Pi\u00f9 fonti israeliane, incluso Netanyahu, hanno dichiarato che il rapporto dell\u2019Agenzia Internazionale sull\u2019energia atomica che evidenziava le resistenze iraniane a consentire le ispezioni dell\u2019AIEA hanno indotto Israele ad attaccare gli impianti atomici perch\u00e9 l\u2019Iran potrebbe produrre 9 bombe nucleari utilizzando il materiale fissile arricchito di cui dispone.<\/p>\n<p>Ma Israele, che non ha mai reso noto di essere una potenza nucleare, non ha mai aderito al Trattato per la non proliferazione atomica e non ha mai accolto un solo ispettore dell\u2019AIEA nei suoi centri nucleari militari con quale faccia pu\u00f2 muovere guerra all\u2019Iran?<\/p>\n<p>La sua ampia deterrenza nucleare non aiuta lo Stato ebraico a vincere contro Hamas ma gli offre la garanzia di non poter perdere una guerra e il proprio territorio.<\/p>\n<p>Stupefacente poi rilevare che raid aerei contro siti che contengono uranio arricchito, quindi in grado di sviluppare un grave incidente radioattivo, non abbiamo portato a dure critiche a Israele, redarguito solo da una blanda lamentela di Grossi all\u2019ONU.<\/p>\n<p>Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, si tratta gi\u00e0 di un passo avanti rispetto a quando politica e media in Italia ed Europa condannavano i russi per i supposti bombardamenti sulla centrale atomica Energodar nella regione di Zaporizhia, quando in realt\u00e0 la centrale era in mano ai russi e a bombardarla erano gli ucraini.<\/p>\n<p>Tornando al conflitto Iran-Israele appare difficile credere che il mondo di oggi possa tollerale ancora l\u2019arroganza con cui la pi\u00f9 grande potenza nucleare del mondo (Stati Uniti) e la pi\u00f9 grande potenza nucleare \u201cclandestina\u201d (Israele) muovono guerra all\u2019Iran che dell\u2019arma nucleare potrebbe avere bisogno a scopo deterrente, considerato che tra i suoi vicini anche Russia e Pakistan sono potenze nucleari.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 che i raid contro i suoi impianti atomici rafforzino la convinzione degli stati maggiori iraniani che la \u201cbomba\u201d \u00e8 necessaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186791\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1404032313173014233134474.jpg\" alt=\"\" width=\"868\" height=\"604\" \/><\/p>\n<p>Se l\u2019Iran raggiungesse lo status di potenza nucleare con Israele si potrebbe creare un equilibrio simile a quello instauratosi tra India e Pakistan, che a volte si confrontano in scaramucce o battaglie ma tengono sempre sotto controllo l\u2019escalation. Anche la Corea del Nord, da quando ha la bomba, non viene pi\u00f9 minacciata di attacco dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Inoltre, in un\u2019epoca di multipolarismo, non \u00e8 pi\u00f9 accettabile che da decenni USA e Israele violino confini, sovranit\u00e0, leggi nazionali diritto internazionale uccidendo ovunque chiunque considerino un loro nemico, anche potenziale.<\/p>\n<p>Continuare ad esercitare questo ruolo carico di arroganza rischia di portare USA e Israele (e tutto l\u2019Occidente se si accoder\u00e0 in modo acritico) a trovarsi isolati da un mondo che cambia e in cui stiamo rimanendo indietro fino a diventare\u00a0 il fanalino di coda.<\/p>\n<p>Una riflessione che dovrebbe riguardare soprattutto noi europei. Siamo gi\u00e0 l\u2019area industrializzata che paga i costi pi\u00f9 alti per l\u2019energia (anche a causa delle scelte suicide assunte circa la guerra in Ucraina), e l\u2019attacco israeliano all\u2019Iran sta gi\u00e0 portando a una brusca impennata dei prezzi di gas e petrolio.<\/p>\n<p>Se Teheran per rappresaglia chiudesse lo Stretto di Hormuz, sarebbe l\u2019Europa la prima a pagare un prezzo elevatissimo in termini economici. Che rappresenterebbe probabilmente il colpo di grazie alla nostra agonizzante industria.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gianandreagaian\/\">@GianandreaGaiani<\/a><\/p>\n<p>Foto: IDF, FARS, IRNA, Tasnim, CSIS, Institute for the Study of the War e Casa Bianca<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/06\/la-guerra-tra-israele-e-iran-e-i-possibili-sviluppi-strategici\/?_gl=1*np32oe*_up*MQ..*map__ga*MzcwNzI2MDQ1LjE3NTAwNzU0NTI.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NTAwNzU0NTEkbzEkZzAkdDE3NTAwNzU0NTEkajYwJGwwJGgw\">https:\/\/www.analisidifesa.it\/2025\/06\/la-guerra-tra-israele-e-iran-e-i-possibili-sviluppi-strategici\/?_gl=1*np32oe*_up*MQ..*map__ga*MzcwNzI2MDQ1LjE3NTAwNzU0NTI.*map__ga_QBRKXG4M97*czE3NTAwNzU0NTEkbzEkZzAkdDE3NTAwNzU0NTEkajYwJGwwJGgw<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; (Aggiornato alle ore 23,55)\u00a0 Mentre pubblichiamo questo articolo, alle ore 16 del 15 giugno, una nuova ondata di missili iraniani si sta abbattendo su Israele dopo gli attacchi nel cuore di Teheran, dove sono state avvertite numerose esplosioni. Nella mattina di oggi, per la seconda giornata consecutiva il 14 giugno l\u2019Iran ha risposto con una pioggia di missili agli attacchi israeliani che hanno preso di mira installazioni militari e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nyv","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90551"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90551"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90551\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90552,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90551\/revisions\/90552"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}