{"id":90563,"date":"2025-06-18T08:30:36","date_gmt":"2025-06-18T06:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90563"},"modified":"2025-06-17T23:37:12","modified_gmt":"2025-06-17T21:37:12","slug":"violati-i-segreti-nucleari-di-israele-inventati-quelli-iraniani-il-non-detto-dellattacco-israeliano-alliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90563","title":{"rendered":"Violati i segreti nucleari di Israele, inventati quelli iraniani. Il non detto dell&#8217;attacco israeliano all&#8217;Iran"},"content":{"rendered":"<p><strong>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fulvio Grimaldi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-90564\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-4-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-4-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-4.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><em>di Fulvio Grimaldi\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Attacco all\u2019Iran. Just in time<\/strong><\/p>\n<p>Mentre scriviamo queste righe, ci troviamo in piena bagarre. Azioni, reazioni, risposte e controrisposte tra Israele e Iran, chiaramente sempre con Israele che, come da consuetudine, ha incominciato, hanno ormai assunto una loro cadenza quasi autonoma, sul cui andamento a fare previsioni si pu\u00f2 essere certi solo di sbagliare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/public\/mce\/mappa%20missili%20Israele.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p>Altra certezza \u00e8 che per il futuro prevedibile ci\u00f2 che ci capiter\u00e0 sar\u00e0 una caterva di bugie israeliane, con analoga improntitudine ripetute e rafforzate dallo schieramento dei gazzettieri ontologicamente embedded. I nostri. E una lunga consuetudine di manipolazioni, spesso solo molto pi\u00f9 tardi rivelatesi tali, ci conforta sul fatto che tra versioni ucraino-occidentali e versioni russe, come tra le israelo-atlantiche e quelle dei nemici designati, hanno sistematicamente pi\u00f9 rilevanti addentellati con la realt\u00e0 i secondi.<\/p>\n<p>Nel caso specifico a questo dato d\u00e0 irreversibile consistenza il fatto che chi ha iniziato \u00e8 colui che attribuisce alla controparte una colpa indimostrata per esso, ma assolutamente consolidata per se stesso: la disponibilit\u00e0 di armi atomiche e la facolt\u00e0 di usarle. Facolt\u00e0 agevolata dall\u2019ulteriore dato che l\u2019aggressore iniziale non ha firmato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, la vittima iniziale, s\u00ec. E che l\u2019aggressore iniziale non consente ispezioni dell\u2019agenzia ONU a ci\u00f2 deputata, mentre la vittima iniziale, s\u00ec. Da decenni. Con risultati che fin qui lo hanno confermato innocente di qualsiasi violazione di quanto sottoscritto. Violazione pur accanitamente sostenuta dall\u2019aggressore bomba-dotato.<\/p>\n<p>In particolare risulta smentita da documenti, immagini e da testimonianze spesso dal sen sfuggite, la pervicace minimizzazione che l\u2019ufficialit\u00e0 israeliana compie rispetto a vittime e danni subiti, sia nel corso degli attuali bombardamenti iraniani, sia nei quasi venti mesi di confronto con i combattenti di Hamas. Il ministero della Difesa, cuore e mente dell\u2019apparato militare israeliano a Tel Aviv, centrato in pieno, risulta solo \u201clievemente danneggiato da esplosioni nelle vicinanze\u201d. \u00a0Per i siti degli impatti missilistici in Israele, l\u2019esercito israeliano ha proibito di effettuare riprese e fotografare. Ha per\u00f2 ammesso che tre cacciabombardieri israeliani F-35 sono stati abbattuti e i piloti catturati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/public\/mce\/nuclirannn.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"480\" \/><\/p>\n<p>Tendo perci\u00f2 a credere al generale Ahmad Vahidi, portavoce di Ali Khamenei, quando afferma, dopo le prime due ondate di missili, che 150 obiettivi fissati sono stati colpiti. Tra questi, la base aerea di Nevatim, un\u2019installazione chiave dell\u2019Aeronautica israeliana e la base aerea distaccata di Ovda, dove erano stazionati aerei F-35I, F-16 e F-15, velivoli pesanti da trasporto, depositi di carburante, centri di comando per la guerra elettronica. Una terza base aerea attaccata sarebbe quella di Tel Nof, a due passi da Tel Aviv, mentre missili ipersonici yemeniti si sarebbero abbattuti per l\u2019ennesima volta sull\u2019aeroporto Ben Gurion.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/public\/mce\/Tel%20Aviv%20distruz.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\" \/><\/p>\n<p>Ma \u201c<em>No photos please!\u201d<\/em> Negare, occultare serve a tenere in piedi il mito dell\u2019onnipotenza israeliana, per quanto sia sempre pi\u00f9 manifesto quanto questa dipenda dall\u2019intervento USA e di altri alleati, come in questo caso lo Stato Islamico di Ahmed al Sharaa installato a Damasco, che ha aperto il proprio spazio aereo agli amici sionisti. Invincibilit\u00e0 vantata ma garantita, fin dalla fondazione dello Stato su terra palestinese, dall\u2019incondizionato appoggio statunitense.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/public\/mce\/iron%20dome%20bucato.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\" \/><\/p>\n<p>E non solo di ininterrotto flusso di armi e di dollari si tratta. E\u2019 risaputo che nessun presidente viene eletto in quel paese, e neppure nessun deputato o governatore, senza che vi sia il benestare e il contributo, massiccio in termini finanziari e propagandistici, della pi\u00f9 potente lobby finanziaria del mondo, appunto ebraica<\/p>\n<p>Vale la pena inserire nella lista ottantennale delle bugie sioniste, anche queste, ripetute a pappagallo dagli scrivani neobiblici, secondo cui sia Hamas, che il governo di Tehran, non cessino di ribadire l\u2019urgenza di \u201ccancellare dalla carta geografica lo Stato d\u2019Israele\u201d. Affermazione disintegrata, per quanto riguarda la Resistenza palestinese, da una storica accettazione della convivenza delle due comunit\u00e0, a condizione della rimozione della struttura statale razzista ed esclusivista, come formulata nello Stato dei soli ebrei.<\/p>\n<p>Prospettiva condivisa da Tehran, per la quale per\u00f2 di Palestina si deve parlare, piuttosto che di Stato Sionista, a correzione dell\u2019abuso commesso da un\u2019assemblea generale dell\u2019ONU nel 1947, con una spartizione del territorio a cui non era titolata. Abuso poi aggravato, oltre ogni legittimit\u00e0, da come i nuovi arrivati hanno inteso applicarlo.<\/p>\n<p><strong>Il non detto dietro l\u2019accelerazione israeliana<\/strong><\/p>\n<p>Dietro le incursioni israeliane della notte tra il 12 e il 13 giugno e giorni successivi, si cela un non detto che parrebbe essere proprio il fattore di accelerazione del durissimo intervento di Tel Aviv sull\u2019Iran, con le pesanti conseguenze per l\u2019integrit\u00e0 industriale e militare di Tehran che ci sono state comunicate e che l\u2019Iran non ha smentite.<\/p>\n<p>L\u2019ennesima decimazione della direzione militare e dei vertici scientifici dello Stato islamico, con l\u2019uccisione dei comandanti della sua forza d\u2019Elite, i Guardiani della Rivoluzione, successiva ai precedenti assassinii di Nasrallah, capo degli Hezbollah e del presidente Ibrahimi Raisi, \u201cprecipitato\u201d con il suo elicottero, sembrerebbe rappresentare una perdita pi\u00f9 grave dei danneggiamenti alle installazioni nucleari e petrolifere che, peraltro, Tehran minimizza.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9, unita all\u2019eliminazione di gran parte dei quadri degli Hezbollah libanesi, provocata dall\u2019esplosione dei loro cerca persone e cellulari, e degli assassini di dirigenti e quadri di Hamas a Gaza e in Cisgiordania, rappresenta la decapitazione delle forze che pi\u00f9 danno avevano inflitto allo Stato sionista e alla sua pretesa di invincibilit\u00e0. Tra le vittime assume un significato preciso, l\u2018uccisione di Al\u00ec Shamkhani, consigliere della Guida Suprema Khamenei e, soprattutto, capo negoziatore iraniano in Oman per il rinnovo del trattato nucleare. Unna conferma di quanto Tel Aviv abbia in uggia l\u2019ipotesi di un accordo USA-Iran sul nucleare.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un precedente immediato e non detto, rispetto all\u2019attacco israeliano, che i nostri oculatissimi informatori, portatori di una comunicazione monopolizzata dagli interessi occidentali, continuano a occultarci. Un precedente non detto che parrebbe essere l\u2019elemento strategicamente decisivo per un\u2019operazione israeliana che, anche per i ripetuti inviti (del tutto disonesti) di Trump a soprassedere, risulterebbe drammaticamente anticipata rispetto a quanto si aveva ragione di prevedere. Quanto alle genuinit\u00e0 della presa di distanza del presidente USA, ci sarebbe da ridere solo a ricordare il pressante invito, suo e di Rubio, al personale nelle basi USA della regione di rientrare in patria assieme alle famiglie.<\/p>\n<p>Quali i motivi per l\u2019improvviso precipitare degli eventi, di un affrettarsi che, oltre tutto, non sembra essersi molto curato delle ripercussioni sulle opinioni pubbliche internazionali e, soprattutto, su quelle degli alleati di Israele. Alleati certamente sempre complici e fornitori risolutivi di armi e connivenze politico-diplomatiche, come ribadiscono in queste ore Italia e UE, ma che devono anche vedersela in misura crescente coll\u2019avverso sentire comune della loro base elettorale.<\/p>\n<p>Cosa, dunque, avrebbe determinato l\u2019anticipazione improvvisa dell\u2019intervento piratesco dell\u2019autoghetto ebraico, alla faccia delle formali riserve statunitensi e di gran parte della cosiddetta comunit\u00e0 internazionale? Con ogni evidenza si trattava di prevenire le misure di protezione delle proprie strutture militari e nucleari e di un eventuale attacco a Israele che Tehran avrebbe potuto condurre approfittando del pi\u00f9 grande colpo che la sua intelligence aveva mai inferto allo Stato ebraico. Di cosa si tratti lo ignora l\u2019opinione pubblica grazie alla complicit\u00e0 politico-mediatica entrata in funzione dopo le prime indiscrezioni trapelate su alcuni organi, tra i quali perfino quelli israeliani.<\/p>\n<p><strong>Non solo Mossad<\/strong><\/p>\n<p>E qui arriviamo al colpo grosso realizzato dal meno celebrato dei servizi segreti, visto che si tratta di apparato di uno Stato. quello degli ayatollah, bollato di oscurantista, debole e arretrato. Per la verit\u00e0, la sorpresa suscitata dalle notizie sepolte negli archivi degli imbarazzi dei nostri media, non dovrebbe essere tale, a conoscere l\u2019antefatto dei droni e missili iraniani su Israele nelle precedenti occasioni.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che l\u2019anno scorso jet israeliani riforniti in volo riuscirono ad arrivare nei cieli iraniani e a colpire alcune infrastrutture. Ma \u00e8 altrettanto vero, per\u00f2 fortemente ombreggiato, che nella rappresaglia (aprile 2024) al bombardamento della propria ambasciata a Damasco, centinaia di droni e missili forarono l\u2019Iron Dome israeliano (come, del resto, fecero quelli yemeniti). Poi, nel suo secondo attacco, ottobre 2024, Tehran distrusse buona parte di due basi dell\u2019aeronautica di Tel Aviv: Nevatim e Hatzerim, nel deserto del Negev. Satelliti mostrarono rottami di aerei.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 digeribile per entrambe le parti e non comporta necessariamente, al netto della furia bellicista del premier che deve fare guerre per scampare a processi, disgrazia e carcere, l\u2019innesco della Terza Guerra Mondiale, non pi\u00f9 a pezzi. Ci\u00f2 che invece lo Stato sionista difficilmente sapr\u00e0 metabolizzare e che spiega le attuali intemperanze verbali di Trump, \u00e8 quanto, almeno per i primi due giorni, la stampa non ha avuto l\u2019accortezza di occultare.<\/p>\n<p>Si tratta dell\u2019operazione dell\u2019intelligence iraniana che ha portato in mano ai dirigenti di Tehran nientemeno che il programma nucleare israeliano, corredato di dettagli sul centro di ricerca di Soreq e l\u2019elenco di tutta la rete degli obiettivi che Israele si ripromette di colpire nel caso di un attacco all\u2019Iran. Che questi documenti rivelino i segreti del centro Soreq lo avrebbe confermato lo stesso capo dell\u2019AIEA, Grossi.<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/public\/mce\/Soreq%20reattore%20nucleare%20isr%20(1).jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"375\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Il centro Soreq<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il quale Grossi, va rilevato, ha pieno accesso ai laboratori e alle centrali nucleari dell\u2019Iran e assolutamente no a quelli di Israele. Il quale Grossi, va aggiunto con indignazione alla vista del suo ruolo ONU, avrebbe trasmesso a Israele le proprie corrispondenze con Tehran contenenti informazioni confidenziali. L\u2019agenzia iraniana FARS accusa Grossi anche di aver comunicato al Mossad nomi di scienziati nucleari iraniani, successivamente assassinati.<\/p>\n<p>L\u2019impressionante successo, vantato dai media di Tehran, \u00e8 per\u00f2 anche corroborato dalla maggiore stampa internazionale, a partire dagli israeliani Jerusalem Post e Israel Times. Si capisce una reazione rabbiosa e, forse, incontrollata di chi \u00e8 stato colpito fin, si potrebbe dire, nel talamo dell\u2019impura congiunzione Israele-atomica.<\/p>\n<p>Ora che, a confermare che i pi\u00f9 gelosi segreti nucleari israeliani siano stati violati, che volumi importanti di documenti, video e mappe siano stati portati in Iran, non lo dicono solo il Ministro iraniano della Sicurezza, Ismail Khatib, ma gli stessi quotidiani di Israele, il britannico The Economist, che titola \u201cPerch\u00e9 tanti ebrei israeliani spiano per l\u2019Iran?\u201d, l\u2019autorevole agenzia libanese Al Mayadeen, la maggiore piattaforma latinomericana Resumen, che parla di un \u201ccolpo alla Assange\u201d, fino a vari giornali occidentali.<\/p>\n<p>E, soprattutto, ora che il servizio di sicurezza interno di Israele, Shin Bet ne d\u00e0 implicita conferma annunciando l\u2019arresto di una trentina di soggetti in collegamento con \u201ccrimini di sicurezza\u201d. Si tratterebbe di elementi degli insediamenti israeliani e delle popolazioni arabe beduine del Negev. Arresti avvenuti tre settimane fa, ma rivelati solo ora. Di due, accusati di aver svolto missioni di spionaggio per l\u2019Iran, si conoscono anche i nomi: Roy Mizrah e Almog Atias.<\/p>\n<p>Che Israele avesse costruito a partire dagli anni \u201960, un nutrito numero di ordigni nucleari, cosa dal governo mai n\u00e9 negata n\u00e9 confermata, era diventato un segreto di Pulcinella non solo grazie alle rivelazioni del \u201crinnegato\u201d tecnico nucleare Mordechai Vanunu, ma anche alle conferme che gli aveva dato nel 2013 l\u2019ex-membro del Knesset, Avraham Burg. Del resto, fu grazie a un accordo tra Nixon e la premier Golda Meir che Israele venne esonerato dalla firma del Trattato di Non Proliferazione.<\/p>\n<p>Dal canto suo, il generale Hossein Salami, comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRCG), Pasdaran, rilevato che il \u201cmito del Mossad \u00e8 collassato\u201d, ha dichiarato che, essendo le sue forze ora in possesso della \u201cbanca obiettivi\u201d di Israele, si proceder\u00e0 al rafforzamento delle relative difese. Cosa apparentemente non realizzata in tempo. Le sue parole sono state pronunciate nello stesso giorno in cui Trump si \u00e8 intrattenuto al telefono con Benjamin Netaniahu. Chiamata che a sua volta \u00e8 stata seguita da un vertice del premier israeliano con i supremi dirigenti militari e dell\u2019intelligence, dei quali nulla \u00e8 stato riferito dai media. Forza dell\u2019imbarazzo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, dunque, qualcosa di interamente nuovo oggi nel sole. E la risposta dell\u2019Iran all\u2019attacco di Netaniahu lo sta dimostrando. Anche se, siatene certi, voi che avete una buona esperienza della disinformazione sionista e occidentale, che Tel Aviv non ce la racconter\u00e0 mai giusta. Ho gi\u00e0 ricordato sopra gli sforzi fatti per occultare gli effetti disastrosi delle incursioni iraniane sulle sue basi aeree all\u2019indomani delle precedenti rappresaglie iraniane nel 2024.<\/p>\n<p>Gli impareggiabili colpi inferti dall\u2019intelligence sionista a chi definisce nemici, quali i gi\u00e0 citati cercapersone fatti esplodere nelle orecchie di gran parte dei quadri di Hezbollah, non sembrano pi\u00f9 impareggiabili. Anche se la decapitazione, riuscita anche stavolta, dei dirigenti massimi delle forze armate e della ricerca scientifica iraniane denota una perdurante debolezza del controspionaggio di quel paese, come gi\u00e0 dimostrato nelle uccisioni di esponenti difficilmente sostituibili, come il vincitore dell\u2019ISIS in Iraq, generale Kassem Soleimani, o lo stesso segretario generale di Hezbollah, Nasrallah.<\/p>\n<p>L\u2019indiscutibile superiorit\u00e0 del Mossad nell\u2019individuare e reclutare su terreno nemico elementi insospettati e in grado di fornire indicazioni per operazioni di tale efficacia, nulla toglie, tuttavia, alla rottura senza precedenti dell\u2019inviolabilit\u00e0 dei segreti nucleari israeliani riuscita all\u2019Iran nelle settimane precedenti alla furibonda reazione israeliana e che sarebbe stata in grado, di rafforzare enormemente le capacit\u00e0 offensive dell\u2019Iran.<\/p>\n<p>Trattasi di uno dei colpi pi\u00f9 grossi che geni dei servizi segreti, dal generale Reinhard Gehlen, capo spione di Hitler, passato alla CIA (migliore offerta rispetto alle altre cento), ad Allen Dulles, di quel servizio l\u2019onnipotente supremo, ai conclamati primatisti cosmici del Mossad, abbia potuto sognare. Un colpo che, per\u00f2, grazie all\u2019incredibile capacit\u00e0 di Israele, con i soliti \u201caiutini\u201d, di reagire in tempi brevissimi, l\u2019Iran ha dovuto pagare con il pesante prezzo dell\u2019attacco israeliano sul suo personale militare e sul proprio potenziale industriale.<\/p>\n<p>La sfortunata fuga di notizie sulla sottrazione dei suoi pi\u00f9 preziosi documenti nucleari, relativi ai propri centri di ricerca, le proprie capacit\u00e0 di offesa e gli obiettivi da colpire, ha consentito al governo israeliano di colpire prima che Tehran avesse provveduto, probabilmente anche a seguito di una certa farraginosit\u00e0 del processo decisionale, a prevenire gli effetti letali di un attacco israeliano.<\/p>\n<p>Resta la novit\u00e0 dell\u2019underdog che fa fesso il Rottweiler. Il Rottweiler che per\u00f2 scatta prima che l\u2019underdog si sia reso attrezzato ad approfittare del proprio successo. Un aspetto, questo, del confronto nei cieli due paesi di cui nei media non fa fino parlare. Dell\u2019Iran nel nostro emisfero \u00e8 lecito e doveroso dire tutto il male possibile, premettendo comunque sempre, come vuole la vulgata di Netaniahu, che si tratta di dittatura retrograda, debole, dalla presa sulla propria societ\u00e0 in forte crisi di tenuta.<\/p>\n<p>Ad ammettere che questi turbanti barbuti abbiano potuto fare fesso il migliore servizio di spionaggio e di killeraggio del mondo, si rischierebbe la celebre scoperta del ragazzino: \u201cIl r\u00e8 \u00e8 nudo!\u201d, o quella di Mao che aveva bollato di cartacea la natura della tigre. Constatazione scoraggiante per chi, in Israele, come dalle nostre parti, si figura, anche in virt\u00f9 dei celebrati e vociferanti espatriati dissidenti, un regime sull\u2019orlo del tracollo in occasione di ogni elezione pur vinta dalle forze di sostegno alla repubblica islamica e regolarmente e invano contestata dall\u2019immancabile rivoluzione colorata. \u00a0Scoperta che non solo incoraggerebbe i palestinesi e le persone civili tutte, ma scaverebbe la fossa a un\u2019impunit\u00e0 di Israele di diretta derivazione dalla sua invincibilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quell\u2019agenzia Onu, quella Gladio e quel memorandum d\u2019intesa<\/strong><\/p>\n<p>Per la prima volta in decenni, l\u2019AIEA, nella persona del suo discutibile direttore generale, Rafael Grossi, evidentemente sotto inconfessate pressioni, aveva adottato una risoluzione che condannava l\u2019Iran per \u201cil mancato rispetto dei suoi obblighi nucleari\u201d. Era il pretesto che, alla fregola di guerra dei millenaristi sionisti e di Trump, era necessario per fare il passo che, secondo l\u2019apprezzato analista geopolitico Jeffrey Sachs ci ha avvicinato come mai prima alla terza guerra mondiale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/public\/mce\/grosai.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"373\" \/><\/p>\n<p><strong>Rafael Grossi Direttore AIEA<\/strong><\/p>\n<p>Era puro esercizio retorico poi, quello di Grossi, quando si sbilanci\u00f2 a menzionare i pericoli alla pace che l\u2019attacco israeliano faceva correre al mondo. Si ricordi, di questo funzionario ONU, anche i ripetuti sforzi di esonerare gli ucraini dai pericoli fatti correre con i propri missili all\u2019integrit\u00e0 della centrale di Zaporizhzhia sotto controllo russo.<\/p>\n<p>Tornando ai bollettini emanati dall\u2019AIEA dopo ogni controllo nelle centrali iraniane, dobbiamo ricordare che per un ordigno nucleare ci vuole l\u2019arricchimento dell\u2019uranio al 90%. Tehran si era limitata al 3,5 % in osservanza del trattato concluso con Obama e, quando questo era stato revocato, era salita al 20% e poi al 60%, utile e necessario per produrre energia a fini civili. Tutto regolarmente confermato dall\u2019AIEA. Va vieppi\u00f9 precisato che l\u2019Iran ha firmato a suo tempo il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, cosa che gli consente di arricchire l\u2019uranio a fini civili e di respingere il relativo divieto di produrre energia nucleare a fini pacifici dei due zombie con i denti a sciabola.<\/p>\n<p>Va ricordato che i protocolli segreti firmati dall\u2019Italia con NATO e Israele e che furono alla base dell\u2019operazione terrorista Gladio, protrattasi per i primi decenni del dopoguerra e, forse, mai cessata (vista la successione di stragi e visto chi abbiamo al governo), sembrano tuttora vigenti e operativi. Ne risulta spiegata la patente complicit\u00e0 del regime Meloni con quanto questo nostro alleato va compiendo a Gaza, in Cisgiordania e in giro per il mondo e che, pure, da altri alleati europei viene perlomeno stigmatizzato a parole. A queste clausole segrete del Memorandum tuttora in atto tra i due Stati, si fece ricorso anche quando Mordechai Vanunu, fuggito da Israele, fu rapito in Italia nel 1986 grazie alla plateale collaborazione dei nostri Servizi.<\/p>\n<p>Dato che analisi e previsioni possono divertirsi, in questo contesto, a rimbalzare tra il probabile, il possibile e il loro contrario, resta da precisare che quanto rimane in piedi, nel tragico bailamme mediorientale, \u00e8 ci\u00f2 che dice il diritto internazionale. A dispetto della sua accanita messa in discussione da parte di Stati Uniti e Israele.<\/p>\n<p>Il presidente USA minaccia bombardamenti sull\u2019Iran per attivit\u00e0 che l\u2019Iran \u00e8 autorizzato a svolgere a termini del Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Trattato che garantisce a tutte le parti il diritto inalienabile di effettuare ricerche finalizzate a sviluppare, produrre e utilizzare energia nucleare a scopi pacifici. Il \u201cdiritto inalienabile\u201d comprende quello di arricchire l\u2019uranio. E\u2019 dal 2003 che Tehran mantiene una stretta osservanza di tali regole.<\/p>\n<p><strong>Cosa concludere?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 evidente, fin dalle guerre ai grandi Stati arabi, Iraq, Libia, Siria, prossimamente Egitto, il disegno sionista di riplasmare l\u2019intera regione nel segno di una incontestabile egemonia militare, politica, economica e tecnocratica israeliana. Un progetto, formulato da Oded Yinon in termini di documento ufficiale alla fine degli anni \u201980, che gode del decisivo sostegno statunitense, garantito fin qui dall\u2019assoluto predominio industriale e finanziario della lobby ebraica. Un progetto in rapida fase di attuazione, a rischio calcolato di una guerra mondiale con tanto di apocalisse finale. Come del resto codificato dal millenarismo biblico di cui gli attuali invasori caucasici-indoeuropei della Palestina si proclamano continuatori ed eredi.<\/p>\n<p>Forse, una societ\u00e0 israeliana gi\u00e0 profondamente lacerata, non tanto sulla questione del genocidio, quanto su quella degli ostaggi e dell\u2019integrit\u00e0 del suo premier, produrr\u00e0 sussulti al punto da mutare la fisionomia dello stato di cose presente. Non pare del tutto imprevedibile un\u2019implosione dello Stato sionista, alla luce di sviluppi che, tra contestazioni interne e minacce ineliminabili esterne, ne mettessero in forse la stabilit\u00e0, gli investimenti e, soprattutto, sostituissero l\u2019emigrazione a quell\u2019immigrazione, che finora, a fatica, ha contenuto la prolificit\u00e0 palestinese e araba e ha quindi, in prospettiva, prospettato una micidiale sconfitta demografica.<\/p>\n<p>Resta significativa la fuga di cittadini di recente immigrazione a seguito della seconda Intifada, nei primi anni 2000. Un fenomeno ripetutosi in Alta Galilea dove, per evitare di tornare per mesi nei bunker in fuga dai missili di Hezbollah, decine di migliaia di coloni avevano lasciato i propri insediamenti e finor non vi sono tornati.<\/p>\n<p>Forse, visto che la sconfitta di Israele nella guerra contro Hezbollah del 2009, la sua quasi crisi mortale nella guerra del Kippur, la sua incapacit\u00e0 a Gaza, contro Hamas, di mettersi sotto i piedi, non solo una caterva di cadaveri di bambini, ma l\u2019intera striscia, non erano bastati a convincere il colto e l\u2019inclita che lo Stato sionista non \u00e8 dopotutto invincibile, e dunque impunito, qualche luce in fondo al tunnel si potrebbe accendere.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-fulvio_grimaldiviolati_i_segreti_nucleari_di_israele_inventati_quelli_iraniani_il_non_dettodellattacco_israeliano_alliran\/58662_61463\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-fulvio_grimaldiviolati_i_segreti_nucleari_di_israele_inventati_quelli_iraniani_il_non_dettodellattacco_israeliano_alliran\/58662_61463\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-8\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CNys3ciy-Y0DFc0lBgAdQKMKtA\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fulvio Grimaldi) di Fulvio Grimaldi\u00a0 Attacco all\u2019Iran. Just in time Mentre scriviamo queste righe, ci troviamo in piena bagarre. Azioni, reazioni, risposte e controrisposte tra Israele e Iran, chiaramente sempre con Israele che, come da consuetudine, ha incominciato, hanno ormai assunto una loro cadenza quasi autonoma, sul cui andamento a fare previsioni si pu\u00f2 essere certi solo di sbagliare. Altra certezza \u00e8 che per il futuro prevedibile ci\u00f2 che ci capiter\u00e0 sar\u00e0 una&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-nyH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90563"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=90563"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90563\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90565,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/90563\/revisions\/90565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=90563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=90563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=90563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}