{"id":90613,"date":"2025-06-20T08:30:59","date_gmt":"2025-06-20T06:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90613"},"modified":"2025-06-20T00:31:03","modified_gmt":"2025-06-19T22:31:03","slug":"rapporto-onu-la-distruzione-sistematica-della-cultura-a-gaza-e-crimine-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90613","title":{"rendered":"Rapporto ONU: la distruzione sistematica della cultura a Gaza \u00e8 crimine di guerra"},"content":{"rendered":"<p><strong>di L&#8217;INDIPENDENTE (Filippo Zingone)<\/strong><\/p>\n<p>La Commissione Internazionale Indipendente d\u2019Inchiesta (COI), istituita dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha pubblicato un\u00a0<a href=\"https:\/\/docs.un.org\/en\/A\/HRC\/59\/26\">nuovo rapporto<\/a>\u00a0sui crimini israeliani in Palestina. Il documento analizza gli\u00a0<strong>attacchi contro strutture educative, religiose e culturali\u00a0<\/strong>a Gaza, nei Territori palestinesi occupati e in Israele, evidenziando il legame diretto tra queste aggressioni e la negazione del diritto all\u2019autodeterminazione del popolo palestinese. Esso, di preciso, si sofferma sui numeri della\u00a0<strong>distruzione causata dallo Stato ebraico<\/strong>, confermando che a Gaza \u00e8 in corso un genocidio mirato alla distruzione totale della popolazione araba e alla sua sopravvivenza nella Striscia. Nel frattempo, la Cisgiordania risulta\u00a0<strong>blindata dall\u2019esercito israeliano<\/strong>, mentre Gaza \u00e8 stata completamente isolata.<\/p>\n<p>Il rapporto della COI \u00e8 stato pubblicato la scorsa settimana. Da quanto si legge nel documento, Israele ha bombardato 403 dei 546 edifici scolastici presenti a Gaza, lasciando\u00a0<strong>435.290 studenti senza accesso all\u2019istruzione e 16.275 insegnanti senza lavoro<\/strong>. Come se non bastasse, il 62% delle scuole \u2013 spesso usate come rifugi dalla popolazione civile \u2013 \u00e8 stato bombardato, causando centinaia di vittime. Anche l\u2019istruzione universitaria \u00e8 stata colpita duramente:\u00a0<strong>oltre 57 sedi universitarie sono state completamente distrutte<\/strong>, tra bombardamenti e demolizioni mirate. Una devastazione che ha tolto il futuro a pi\u00f9 di 87.000 giovani universitari. Secondo quanto riportato nel documento, circa\u00a0<strong>un milione di persone ha cercato rifugio nelle strutture gestite dall\u2019UNRWA<\/strong>\u00a0all\u2019interno della Striscia, molte delle quali erano scuole. Al 25 marzo 2025, si contavano 742 morti e 2.406 feriti all\u2019interno di queste strutture considerate sicure. Il rapporto sottolinea che le Nazioni Unite avevano regolarmente segnalato e fornito le identificazioni di tali edifici alle parti in conflitto.<\/p>\n<p>Il rapporto non si limita alla sola situazione di Gaza, ma\u00a0<strong>analizza anche la realt\u00e0 nei Territori occupati e in Israele<\/strong>, dove rileva azioni sistematiche volte a impedire l\u2019esercizio del diritto all\u2019autodeterminazione del popolo palestinese. In Cisgiordania, le restrizioni imposte dalle autorit\u00e0 israeliane hanno colpito 806.000 studenti delle scuole primarie e secondarie, ostacolando gravemente l\u2019accesso all\u2019istruzione.\u00a0<strong>Oltre 850 check-point militari\u00a0<\/strong>rendono i movimenti interni quasi impossibili per i cittadini palestinesi. Queste limitazioni sono aumentate progressivamente fino alla scorsa settimana, quando \u2013 con l\u2019inizio degli attacchi tra Iran e Israele \u2013 la Cisgiordania \u00e8 stata posta sotto un lockdown totale applicato esclusivamente alla popolazione palestinese, mentre<strong>\u00a0coloni e forze di occupazione continuano a muoversi liberamente<\/strong>.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 si aggiungono attacchi diretti alle strutture scolastiche, sia nell\u2019ambito di operazioni militari \u2013 come quella lanciata dopo la breve tregua a Gaza a gennaio \u2013 sia da parte di coloni israeliani, il cui obiettivo \u00e8 rendere la vita impossibile ai palestinesi per costringerli ad abbandonare le proprie terre. Secondo il rapporto,<strong>\u00a0tra il 7 ottobre 2023 e il 25 marzo 2025, 141 scuole sono state attaccate<\/strong>\u00a0e vandalizzate; 96 studenti e quattro membri del personale educativo sono stati uccisi; 611 studenti e 21 membri del personale educativo sono rimasti feriti; e 327 studenti e oltre 172 membri del personale educativo sono stati arrestati. A ci\u00f2 si sommano le demolizioni autorizzate dallo Stato: il rapporto documenta<strong>\u00a059 strutture scolastiche palestinesi soggette a ordini di chiusura o demolizion<\/strong>e, con il risultato di privare dell\u2019istruzione almeno 6.600 studenti e di lasciare senza lavoro 715 insegnanti.<\/p>\n<p>Nemmeno all\u2019interno dei confini di Israele, definito \u00abl\u2019unica democrazia del Medio Oriente\u00bb, i palestinesi hanno diritto all\u2019esistenza. Il rapporto riporta numerosi episodi di sospensioni e licenziamenti nei confronti di studenti e professori che hanno espresso solidariet\u00e0 verso il popolo palestinese.\u00a0<strong>Docenti arrestati con l\u2019accusa di \u00abincitamento al terrorismo\u00bb<\/strong>, colpevoli solo di aver posto domande o espresso critiche alle operazioni dell\u2019esercito israeliano. Il documento si sofferma infine sulla distruzione sistematica di siti archeologici e religiosi a Gaza e nei Territori occupati. Secondo l\u2019UNESCO, almeno 75 siti storici e culturali sono stati gravemente danneggiati o completamente distrutti. Secondo la Banca Mondiale, a febbraio 2025 i danni al patrimonio culturale di Gaza ammontavano a oltre 120 milioni di dollari.\u00a0<strong>Nel rapporto si denuncia anche il saccheggio e la profanazione di luoghi sacri<\/strong>\u00a0da parte di coloni e forze israeliane. In alcuni casi, nella Striscia di Gaza, i soldati hanno persino utilizzato questi siti come sfondo per video macabri pubblicati sui social, trasformando luoghi di memoria in strumenti di propaganda.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/06\/19\/rapporto-onu-la-distruzione-sistematica-della-cultura-a-gaza-e-crimine-di-guerra\/\">https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/06\/19\/rapporto-onu-la-distruzione-sistematica-della-cultura-a-gaza-e-crimine-di-guerra\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INDIPENDENTE (Filippo Zingone) La Commissione Internazionale Indipendente d\u2019Inchiesta (COI), istituita dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha pubblicato un\u00a0nuovo rapporto\u00a0sui crimini israeliani in Palestina. 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