{"id":90644,"date":"2025-06-24T09:00:52","date_gmt":"2025-06-24T07:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90644"},"modified":"2025-06-23T16:47:16","modified_gmt":"2025-06-23T14:47:16","slug":"il-re-del-mondo-nichilista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90644","title":{"rendered":"Il Re del Mondo nichilista"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di LA FIONDA (Geminello Preterossi)<\/strong><\/p>\n<div class=\"intestazione-post\" style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/176e6485-dad6-4dae-acd1-2f5822246608_alta-libre-aspect-ratio_default_0.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/176e6485-dad6-4dae-acd1-2f5822246608_alta-libre-aspect-ratio_default_0.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"cover-post\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-post\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"contenuto-post\" style=\"text-align: justify\">\n<p>L\u2019America sembra irredimibile, soprattutto quando c\u2019\u00e8 di mezzo Israele. Ma il vero tema \u00e8: Netanyahu pensa di essere il Re del Mondo sionista, e agisce di conseguenza. In realt\u00e0 \u00e8 l\u2019Anticristo. Qual \u00e8 il\u00a0<em>katechon<\/em>\u00a0oggi? L\u2019unico che si intravede \u00e8 forse Putin, ma non \u00e8 in grado di impegnarsi su pi\u00f9 fronti. Alla Cina \u00e8 estranea questa logica, e poi \u2013 almeno per ora \u2013 sembrano interessati a gonfiarsi sfruttando la globalizzazione e a presidiare Taiwan. Per questo, ferocemente, il capo mondiale dei liberal-nichilisti neocon fa quello che vuole, e impone l\u2019agenda all\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Israele ha bisogno del nemico: essendosi costituito come Stato-guerra, non pu\u00f2 farne a meno, verrebbe meno la sua r<em>atio<\/em>. Nel frattempo, questa norma fondamentale dell\u2019inimicizia, che fonda la costituzione materiale dello Stato ebraico, si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 assoluta, generando una totalizzazione culturale e politica che spiega almeno in parte i mutamenti intervenuti all\u2019interno della societ\u00e0 israeliana (nel senso dell\u2019estremismo, del fanatismo e dell\u2019assuefazione alla disumanit\u00e0), la politica di colonizzazione aggressiva dei territori palestinesi, gli slittamenti teocratici e anticostituzionali del suo ordinamento, che un pezzo di societ\u00e0 israeliana contrastava, prima dell\u2019escalation bellicista (molto funzionale a puntellare il potere di Netanyahu e a scongiurare il bench\u00e9 minimo\u00a0 cambiamento).<\/p>\n<p>Robert Kaplan ha sostenuto di recente che \u201cil diritto internazionale \u00e8 un inganno\u201d e che Israele vive sotto una minaccia esistenziale, ci\u00f2 che non possono dire gli europei, grazie agli Usa (e non all\u2019ONU). Kaplan \u00e8 il politologo\u00a0<em>neocon<\/em>\u00a0il cui cavallo di battaglia \u00e8 rappresentato dallo schema \u201cMarte contro Venere\u201d: gli americani, figli di Ares, sono diversi dagli europei ormai divenuti venusiani (dopo la seconda guerra mondiale), e perci\u00f2 incapaci di combattere, adagiatisi come sono sulla sicurezza garantita dallo zio Sam.\u00a0 Uno schema un po\u2019 semplicista e brutale, ma in parte vero, che viene riproposto oggi. Peccato che Kaplan lo abbia elaborato per giustificare la seconda guerra in Iraq, basata sulle bugie relative alle armi di distruzione di massa di Saddam (le uniche trovate furono quelle portate dagli americani invasori). Un regime, quello iracheno, che era stato abbondantemente finanziato a suo tempo, in funzione anti-iraniana, dagli americani: forse per questo c\u2019era la necessit\u00e0 di eliminare Saddam velocemente, in un processo farsa, in modo che non avesse il tempo di parlare.\u00a0 Analogo schema adottato con i mujahidin afghani e Bin Laden, prima sostenuti, finanziati e usati dalla CIA e dal Pentagono, poi demonizzati e attaccati perch\u00e9 pericolosi nemici della superiore civilt\u00e0 occidentale. Un uso sistematico della menzogna per precostituirsi un alibi morale al fine di giustificare un disegno che non \u00e8 solo imperialista, ma di dominio dell\u2019umanit\u00e0. Questa \u00e8 l\u2019ideologia americana e israeliana imperante da tempo. Peccato che gli altri, il mondo, recalcitrino. Mentre l\u2019Europa \u00e8 o asservita o afona. Il fatto che non si tratti pi\u00f9 di egemonia, cio\u00e8 di forza pi\u00f9 consenso, ma di dominio, di mera forza, \u00e8 uno degli indicatori della crisi di civilt\u00e0 dell\u2019Occidente, sulle cui cause, tanto materiali quanto culturali (tutte strutturali) ha fornito indicazioni significative Emmanuel Todd in\u00a0<em>La sconfitta dell\u2019Occidente<\/em>\u00a0(Fazi, 2024).<\/p>\n<p>Quella di Kaplan, e di tutto il\u00a0<em>mainstream<\/em>\u00a0occidentalista, \u00e8 una narrazione di comodo. Israele ha fomentato i suoi \u201cnemici\u201d per poterli utilizzare contro coloro che, dall\u2019altra parte, essendo disponibili a un compromesso, rappresentavano interlocutori pi\u00f9 credibili e quindi pi\u00f9 difficilmente delegittimabili (l\u2019OLP di Arafat). Israele \u00e8 la fonte dell\u2019estremismo perch\u00e9 le \u00e8 funzionale. Ha creato la disperazione di Gaza per cavalcare la pericolosit\u00e0 di Hamas (che ovviamente ha prevalso, perch\u00e9 era rimasta l\u2019unica a occuparsi della povera gente della Striscia e appariva pi\u00f9 ferma e intransigente dell\u2019OLP, corrotta e indebolita, del dopo Arafat).\u00a0 Questa opzione arrischiata e a sua volta estremista, da apprendisti stregoni, \u00e8 stata percorsa sia per interessi, perch\u00e9 Israele non vuole alcuna reale soluzione negoziata n\u00e9 tantomeno uno Stato palestinese, sia per ragioni ideologiche. Netanyahu l\u2019ha detto chiaramente: con me avete la garanzia che non ci sar\u00e0 mai uno Stato palestinese. Non c\u2019\u00e8 alcun problema in Palestina, alcuna ingiustizia da risolvere, nessuna oppressione di un popolo a cui \u00e8 stato tolto tutto. Se non fosse che i palestinesi esistono: per questo vanno annichiliti come popolo, ne devono essere estirpate le radici, la coscienza politica, storica e culturale. Quella promessa di Netanyahu \u00e8 un\u2019assicurazione sulla sua vita politica. Quasi a dire: sono quello che sono, lo so che molti di voi mi detestano, ma con me state tranquilli su questo punto fondamentale. Io sono la sicurezza di Israele. Allora bisogna chiedersi come sia possibile che sulle questioni di sicurezza sia cos\u00ec impossibile anche solo immaginare una via diversa, e la maggioranza della societ\u00e0 israeliana stia con Netanyahu, cio\u00e8 con l\u2019orrore a Gaza e con le sistematiche violazioni da doppio standard del diritto internazionale perpetrate dal suo governo, anche a costo di mettere a rischio il mondo trascinandoci in una guerra totale.<\/p>\n<p>Le ragioni di tale deriva dell\u2019Occidente a trazione neoliberalconservatrice sono profonde. Non solo si \u00e8 imposta la logica dell\u2019inimicizia assoluta, ma c\u2019\u00e8 l\u2019idea che gli altri o si assoggettano, oppure diventano automaticamente nemici esistenziali, da spazzare via. Una forma di eccezionalismo omologatore, che non tollera differenze, refrattariet\u00e0, autonomia: tutto lo spazio dell\u2019immanenza globale deve essere saturato, non devono rimanere aperti pertugi per eccedenze \u201caltre\u201d. A partire dal luogo dell\u2019Origine: il Medioriente. Un corto-circuito tra globale e arcaico, progressismo e tradizione, che rende attoniti perch\u00e9 pretende di non lasciare resti, residui di senso, monopolizzandolo l\u2019unico \u201csacro\u201d legittimo (inverato nella potenza del tecno-capitalismo bellico). L\u2019unica trascendenza ammessa \u00e8 la propria, con la quale si presume di unire il nulla della finanza e il Dio degli eserciti. La ricchezza e la forza sono segno della predilizione divina. Una visione discriminatoria e totalizzante che disconosce l\u2019altro in quanto tale e lo inferiorizza.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo che ci ha provato, a seguire una linea diversa, \u00e8 stato ucciso da un estremista\u00a0 israeliano appartenente ai circoli, al\u00a0<em>milieu\u00a0<\/em>culturale da cui provengono anche Netanyahu e certi ministri del suo governo appartenenti ai partiti religiosi fondamentalisti. Tra parentesi, \u00e8 singolare come uno dei pi\u00f9 forti e organizzati servizi segreti del mondo abbia mostrato delle strane falle, molto funzionali, in determinati momenti topici (dall\u2019assassinio di Rabin al 7 ottobre). Ma, si sa, la stessa cosa \u00e8 accaduta anche con altri servizi potenti ed efficienti, come quelli statunitensi. Per inciso, anche in Italia ne sappiamo qualcosa, se si pensa alla strategia della tensione, allo stragismo, al terrorismo e al caso Moro: certo, i nostri servizi e apparati di sicurezza erano meno forti e attrezzati, ma le spiegazioni legate a problemi di disorganizzazione si sono rivelate largamente insufficienti e perci\u00f2 poco credibili, perch\u00e9 c\u2019era ben altro, come ormai \u00e8 emerso in molti processi e inchieste. Questi riferimenti non sono affatto fuori tema o divagazioni, perch\u00e9 si tratta di episodi riferiti a quella \u201cguerra mediterranea\u201d che ha molto a che fare con quanto \u00e8 accaduto negli ultimi decenni e accade ancor oggi tra Mare Nostrum e Medioriente, all\u2019insegna della guerra per l\u2019energia: l\u2019annunciata chiusura da parte dell\u2019Iran dello stretto di Hormuz la dice lunga sullo sfondo geoeconomico dei conflitti e delle questioni geopolitiche nella regione.\u00a0 Quando l\u2019Italia aveva una politica estera (felicemente \u201cdoppia\u201d, nel senso che curava gli interessi nazionali ed era consapevole della peculiare posizione geopolitica del Paese nel Mediterraneo), si dimostrava capace di un impegno oggi neppure pensabile a favore di soluzioni politico-diplomatiche pacifiche, per disinnescare le escalations, per non rimuovere la sofferenza del popolo palestinese. Impegno che attualmente non solo non si d\u00e0, ma appare del tutto fuori dall\u2019orizzonte del dibattito pubblico del Paese: una regressione culturale prima ancora che politica imbarazzante. Il fatto che siamo in buona compagnia in Europa non pu\u00f2 essere un alibi, anche perch\u00e9 la nostra storia, la nostra collocazione geopolitica, la nostra tradizione culturale di crocevia del Mediterraneo dovrebbero consigliare tutt\u2019altro. La politica estera di Moro, di Craxi, persino di Andreotti era ben altra rispetto a quella attuale: tutta la politica italiana, non solo di sinistra ma anche cattolico-democratica, aveva questa profonda consapevolezza. Tanto che, allora, c\u2019era qualcuno che non gradiva questa relativa autonomia italiana (seppur praticata nel rispetto del quadro generale delle alleanze) e la contrastava, anche con mezzi non ortodossi,\u00a0 sia tra gli alleati, sia negli apparati interni\u00a0\u00a0 (nei settori pi\u00f9 collegati agli ambienti oltranzisti occidentali). Bisogna riconoscere che la visione estremista e reazionaria, in ambito tanto geopolitico quanto interno, maturata in quegli ambienti al tempo della guerra fredda si \u00e8 travasata nella temperie globalista, con gli opportuni aggiustamenti ma senza mutare di segno, e ha oggi preso del tutto il sopravvento, come se tutti si fossero messi sulle orme della deriva reazionaria di Israele. In America tale tendenza non nasce certo con Trump, ma ha radici risalenti, e trova con i neocon dopo l\u201911 settembre la propria consacrazione, finendo per permeare di s\u00e9, o comunque condizionare pesantemente, anche il Partito democratico, unendo establishment dem e repubblicano (non dimentichiamo che il clan Bush, Dick Cheney e altri neocon si sono schierati con Kamala Harris). Lo scontro di civilt\u00e0 come fase estrema della globalizzazione, tentativo di reagire alla sua crisi rilanciandola militarmente.<\/p>\n<p>Israele \u00e8 il vero punto dove Trump \u00e8 vulnerabile: non pu\u00f2 mettersi contro Israele, ma il suo movimento \u00e8 contrario a nuove guerre. Non a caso Vance e Bannon hanno dato espressione a questo disagio. Quindi il Deep State neocon-dem potrebbe aver battezzato il conflitto Israele-Iran come il punto d\u2019attacco per imporgli una politica estera che non vuole fare. Cio\u00e8 il ritorno allo schema che domina da decenni l\u2019operato dell\u2019apparato militare-industriale e di sicurezza USA. \u00c8 sempre pi\u00f9 evidente che c\u2019\u00e8 una spaccatura tra Deep State e MAGA, e anche all\u2019interno dell\u2019amministrazione Trump, che nonostante alcuni accorgimenti presi pare essere stata infiltrata dai neocon. \u00c8 vero che, come dice Lucio Caracciolo, se ci fossero stati i dem alla Casa Bianca non ci sarebbe stata neppure discussione. Con Trump c\u2019\u00e8 il problema di convincere la base MAGA, Vance e altri fedeli al \u201cmandato\u201d popolare. Il Presidente tycoon subisce pressioni, rilutta, ondeggia, ma alla fine un po\u2019 di bombe\u00a0<em>Bunker-Buster<\/em>\u00a0sui siti nucleari iraniani le sgancia, adottando \u2013 come un qualsiasi dem o repubblicano asservito al Deep State guerrafondaio \u2013 una propaganda imbonitoria ripugnante (dal MAGA al MIGA), come quella del video sulla Riviera di Gaza. Al solito, si aggiusta pragmaticamente. Ma il punto \u00e8 che stavolta era impossibile dire di no. Quando c\u2019\u00e8 di mezzo Netanyahu e quello che rappresenta neppure il trumpismo pu\u00f2 nulla (un dato politicamente inquietante, al netto di eventuali argomenti di \u201cpersuasione\u201d che non possiamo conoscere: siamo sicuri che certe \u201coscillazioni\u201d siano solo frutto di confusione o addirittura instabilit\u00e0 psicologica? Mi pare una spiegazione semplicista, rivelativa di un\u2019impressionante caduta della capacit\u00e0 di analisi delle questioni politiche). In ogni caso, stavolta potrebbe essere difficile convincere la base elettorale MAGA. Intanto, il mondo sta a guardare, con il fiato sospeso. \u00c8 chiaro che ormai pu\u00f2 accadere di tutto, dall\u2019allargamento del conflitto a un pesante rischio di ritorsioni e attentati, fino a una situazione totalmente fuori controllo.\u00a0 Se i neocon e il Deep State vinceranno questa partita imponendo un coinvolgimento integrale, fino a conseguenze estreme, dell\u2019amministrazione Trump nella guerra totale di Netanyahu in Medioriente (come purtroppo in queste ore angosciose sembra possibile se non probabile), il riassorbimento dell\u2019anomalia Trump in politica estera sarebbe quasi compiuto (con tutte le conseguenze del caso anche su altri scacchieri).\u00a0 A quel punto i pezzi della guerra mondiale potrebbero tornare a saldarsi.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/06\/23\/il-re-del-mondo-nichilista\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2025\/06\/23\/il-re-del-mondo-nichilista\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA FIONDA (Geminello Preterossi) L\u2019America sembra irredimibile, soprattutto quando c\u2019\u00e8 di mezzo Israele. 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