{"id":90685,"date":"2025-06-26T09:00:33","date_gmt":"2025-06-26T07:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90685"},"modified":"2025-06-25T15:17:38","modified_gmt":"2025-06-25T13:17:38","slug":"l-inchino-a-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=90685","title":{"rendered":"L&#8217; inchino a Trump"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-90686\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-49-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-49-300x171.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/350x200c50-49.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h4 class=\"post-subtitle\" style=\"text-align: justify\"><em>Il Vertice dell&#8217;Aja segna un momento spartiacque per la storia della NATO: il 5% \u00e8 realt\u00e0&#8230;. e avvicina la guerra alla Russia<\/em><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno scorno clamoroso, per chi ha sempre creduto che, a nord dell&#8217;arco alpino, l&#8217;umanit\u00e0 non fosse in grado di mostrare altro che freddezza, impassibilit\u00e0, controllo delle emozioni. Se non dovesse darci altro, l&#8217;apertura del vertice NATO a L&#8217;Aja, il 24 giugno, ha regalato al mondo la smentita di tale infondata credenza sul distacco spirituale, sul semi-robotico autocontrollo degli esseri viventi che popolano, per dire, i Paesi Bassi. Come \u00e8 il caso, per l&#8217;appunto, dell&#8217;olandese signor Mark Rutte, a oggi segretario generale dell&#8217;Alleanza atlantica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Guardate invece con che impeto, che afflato, con quanta passione il novello Sigismondo goldoniano ha accolto a L&#8217;Aja il suo Signore; con quali versetti il moderno Alessio Interminelli dantesco ha onorato, prostrandoglisi, il grazioso Supremo ospite d&#8217;oltreoceano, come nemmeno madame de Pompadour avrebbe saputo fare col suo Luigi \u201cIl Beneamato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non gli toccher\u00e0 forse la seconda bolgia dell&#8217;ottavo cerchio, al signor Rutte, pur se rimane comunque difficile dire se \u00abparea laico o cherco\u00bb, non tanto per il \u00abcapo s\u00ec di merda lordo\u00bb, quanto per lo spregevole suo ruolo di segretario di un blocco bellicista che, nella corsa alle armi, affama le masse e toglie loro gli ultimi residui di cosiddetto \u201cstato sociale\u201d, per quanto difficile decifrare questa stessa definizione che ovviamente evita, come d&#8217;uopo, ogni riferimento classista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, ascoltiamolo, l&#8217;olandese delle malebolge, nella versione che, per comodit\u00e0, riprendiamo da Il Fatto del 24 giugno: \u00abDonald, ci hai portati a un momento davvero, davvero importante per l\u2019America, per l\u2019Europa e per il mondo. Riuscirai in qualcosa che nessun presidente americano \u00e8 riuscito a ottenere in decenni. L\u2019Europa pagher\u00e0 in grande misura, come \u00e8 giusto che sia, e sar\u00e0 una tua vittoria&#8230; Signor Presidente, caro Donald, congratulazioni e grazie per la tua azione decisiva in Iran, davvero straordinaria, che nessun altro avrebbe osato compiere. Ci rende tutti pi\u00f9 sicuri. Stasera volerai verso un altro grande successo all\u2019Aja. Non \u00e8 stato facile, ma siamo riusciti a far firmare a tutti il 5%!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Avete capito?! \u00abfar firmare\u00bb; del tipo: li abbiamo tirati per le orecchie uno a uno in una stanza insonorizzata e li abbiamo fatti firmare. Anche se, per la verit\u00e0, in pochi dubitavano che qualcuno di costoro non fosse gi\u00e0 di per s\u00e9 oltremodo ansioso di mostrarsi primo della classe, sfoggiando un maccheronico \u201csi vis pace para bellum\u201d d&#8217;oltretevere!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In definitiva, comunque, si andr\u00e0 al 5% entro il 2035; ma, dicono a La Stampa, la data da tenere presente non \u00e8 il 2035, anno entro il quale, secondo il compromesso finale dell\u2019Aja, si dovr\u00e0 raggiungere quella percentuale, ma il 2029. Tra quattro anni, infatti, \u00e8 stata stabilita una \u201creview\u201d, un tagliando sulle capacit\u00e0 dei singoli Stati. Quattro anni: il precedente intervallo per la revisione dell&#8217;automobile, rapportato ora a quanto sia possibile far tirare ulteriormente la cinghia ai lavoratori. Non \u00e8 una data a caso, dicono quelli de La Stampa: per quell\u2019anno potrebbe non esserci pi\u00f9 Trump alla Casa Bianca, e quindi potrebbe venir meno la pretesa imposta dal socio di maggioranza dell\u2019Alleanza. Sono furbi, questi europei, diranno a Washington!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto, per\u00f2, \u00e8 il 5%. Non si scappa. E si arriva a quella abominevole cifra, dice Nathalie Tocci ancora su La Stampa del 25 giugno, \u00abcol ricorso a un espediente, includendo l\u20191,5% del Pil dedicato a spese per la \u201csicurezza\u201d, categoria all\u2019interno della quale potr\u00e0 essere incluso un po\u2019 di tutto: dalla cybersicurezza al contrasto alla disinformazione, fino alla protezione delle infrastrutture critiche. Non che queste spese non servano. Anzi, in alcuni Paesi come il nostro, pi\u00f9 lontani dal fronte e dove la minaccia russa \u00e8 pi\u00f9 ibrida che strettamente militare, per certi versi sono spese ancora pi\u00f9 utili\u00bb. Primarie, vorremmo suggerire! Eravamo tutti ansiosi di sentirci \u201ccyberassicurati\u201d dalle mosse degli agenti del Mossad che indirizzano le linee governative; non si vedeva l&#8217;ora che si contrastasse la disinformazione di giornalacci e TV al servizio dei tagliagole sionisti e dei guerrafondai di Bruxelles; ci sembrava proprio il caso che le \u201cinfrastrutture critiche\u201d, per dire, dell&#8217;alta velocit\u00e0, ricevessero qualche miliardo in pi\u00f9, lasciando alle nostre linee periferiche, stracolme di pendolari, il romanticismo di qualche sosta di due o tre ore, in mezzo a una campagna toscana, per un passaggio a livello alzato. E non ci eravamo nemmeno accorti \u2013 diosialodato che lo ricorda la signora Tocci \u2013 che \u00abil vero \u201cmerito\u201d per una maggiore spesa per la difesa, se cos\u00ec lo si pu\u00f2 definire, va a Vladimir Putin. Senza la minaccia russa, tutto questo non sarebbe accaduto\u00bb. Gloria te nell&#8217;alto dei cieli, Nathalie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma \u201cSigismondo\u201d-Mark si \u00e8 frantumato in ringraziamenti di fronte a Donald: \u00abVoglio ringraziare il presidente Trump per averci tirato fuori dallo stallo. Quando si \u00e8 insediato, ha avviato un dialogo con il Presidente Putin. E ho sempre pensato che questo fosse molto importante. C&#8217;era solo un leader che potesse portarci fuori dal vicolo cieco. E doveva essere il Presidente americano, perch\u00e9 \u00e8 il leader pi\u00f9 potente del mondo. Detiene il 25% del PIL mondiale e l&#8217;esercito pi\u00f9 potente del mondo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il \u201clordo lucchese\u201d delle terre basse ha comunque tenuto a precisare che, Trump o non Trump, la NATO intende far di tutto perch\u00e9 l&#8217;Ucraina continui nella guerra: accordo o meno Trump-Putin, ci\u00f2 \u00abnon significa che arriveremo subito a un accordo. Ci vorr\u00e0 tempo. Ma aiuteremo l&#8217;Ucraina affinch\u00e9 riceva tutto ci\u00f2 di cui ha bisogno per continuare a combattere. In modo che l&#8217;Ucraina sia nella posizione pi\u00f9 forte possibile quando inizieranno i veri negoziati. Non sto parlando di negoziati in cui uno storico russo torna indietro di mille anni e dice due volte di chi \u00e8 la colpa di ci\u00f2 che \u00e8 successo a Istanbul\u00bb, ha detto Rutte, insultando cos\u00ec il capo-delegazione russo ai colloqui, Vladimir Medinskij.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In fin dei conti, osserva il politologo Sergej Markov, \u00abtutti questi Rutte sono prostitute politiche e delle nullit\u00e0. Sono sicuro che Trump disprezza questo Rutte e Trump \u00e8 sicuro che Rutte sparerebbe volentieri a Trump se ne avesse la possibilit\u00e0. Quasi tutti i partecipanti al vertice NATO odiano Trump, ma gli si prostrano davanti\u00bb, come tante Taide, vorremmo dire, che di fronte al \u00abdrudo suo\u00bb, gli chiedono se \u00abHo io grazie grandi apo te?\u00bb, ma invece della risposta \u00abAnzi maravigliose\u00bb, si sentono rispondere che \u00abdovr\u00f2 darci un&#8217;occhiata\u00bb, prima di decidere se inserire o meno, nella dichiarazione finale del vertice NATO, l&#8217;espressione di \u201caggressione russa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, \u201cRutte kak Rutte\u201d, direbbe un russo qualsiasi con un&#8217;alzata di spalle. Sentiamo invece cosa abbia da dire un erede di chi, ottant&#8217;anni fa, ha fatto davvero l&#8217;esperienza della \u201caggressione\u201d russa: a parti inverse, ovviamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I paesi europei della NATO hanno deciso di aumentare le spese per la difesa non perch\u00e9 siano stati messi sotto pressione da Donald Trump, ha detto al Bundestag il cancelliere Friedrich Merz. \u00abE non lo facciamo per fare un favore agli Stati Uniti e al loro presidente, come alcuni sostengono. Siamo fermamente convinti di doverlo fare perch\u00e9 la Russia sta attivamente e aggressivamente minacciando la sicurezza e la libert\u00e0 dell&#8217;intera regione euro-atlantica. Dobbiamo temere che la Russia continui la guerra al di fuori dell&#8217;Ucraina. Ecco perch\u00e9 lo stiamo facendo!\u00bb, ha dichiarato Merz, accennando anche al dislocamento di un contingente tedesco in Lituania e all&#8217;impegno a rendere l&#8217;esercito tedesco \u00abil pi\u00f9 forte d&#8217;Europa\u00bb. La Dieta federale, raccontano le cronache, ha reagito con un applauso; lo facciamo \u00abperch\u00e9 siamo convinti che dobbiamo essere cos\u00ec forti che nessuno osi attaccarci&#8230; Anche la Germania deve assumersi le proprie responsabilit\u00e0. E lo faremo\u00bb. Si dice anche che Merz si sia incollerito per alcune dichiarazioni di Putin: con \u00abla nuova ondata di attacchi alla popolazione civile dell&#8217;Ucraina, la Russia ha barbaramente dimostrato di non volere una risoluzione pacifica del conflitto. Al contrario, il Presidente russo ha detto solo pochi giorni fa che russi e ucraini sono un unico popolo e che l&#8217;intera Ucraina \u201cci appartiene\u201d. In una situazione del genere, non \u00e8 questa la strada che porter\u00e0 alla pace. Rinunciare a un intero Paese non \u00e8 il tipo di pace che vogliamo\u00bb, ha detto Merz, affermando di esser pronto a parlare con Putin \u00abnel linguaggio della forza, che lui capisce, spalla a spalla con l&#8217;Ucraina\u00bb. E infatti, si \u00e8 detto fiero che la Germania si faccia carico della sicurezza della Lituania: \u00abSosterremo direttamente i nostri partner sul fianco orientale della NATO. Quando in aprile abbiamo visitato la nuova brigata di stanza in Lituania, a Vilnius ho detto: in Germania abbiamo ignorato per troppo tempo gli avvertimenti dei paesi baltici a proposito della politica imperiale della Russia. Ci siamo resi conto di aver commesso un errore! E ora che abbiamo capito i suoi obiettivi, la sicurezza della Lituania \u00e8 anche la nostra sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bundeswehr ha in effetti iniziato a schierare a Rudninkai, una trentina di km da Vilnius, la 45\u00aa Brigata carri; entro fine anno il numero di effettivi sar\u00e0 portato a 500 e poi a 5.000 da qui al 2027. Per la realizzazione della base dove verr\u00e0 dislocata la Brigata, la Lituania ha ricevuto un prestito di 540 milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), a fronte di un costo totale del progetto stimato in 1,2 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ogni caso, \u00e8 netto e sferzante il giudizio espresso dal Ministro degli esteri russo Sergej Lavrov, rispetto alla politica occidentale nei confronti della Russia e del conflitto in Ucraina. Il cambiamento nella retorica dei leader occidentali dimostra che le loro tattiche in Ucraina sono completamente fallite rispetto ai loro piani iniziali, ha detto Lavrov. \u00abAll&#8217;inizio urlavano fino all&#8217;isteria che \u201cBisogna assestare una sconfitta strategica alla Russia sul campo di battaglia\u201d. Dopo poco erano passati a \u201cRussia non deve vincere in Ucraina&#8221;; oggi, sono arrivati a implorare un \u201ccessate il fuoco immediato senza precondizioni\u201d. Questo\u00bb ha detto il Ministro, \u00e8 esattamente ci\u00f2 che \u00abZelenskij ha categoricamente rifiutato un paio di anni fa, al tempo dello slogan della sconfitta strategica sul campo di battaglia. Il fiasco della strategia e della tattica occidentale \u00e8 evidente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto allo stesso Zelenskij, dichiara al NATO Public Forum Rachel Rizzo, Senior Fellow dell&#8217;Atlantic Council&#8217;s European Centre, \u00e8 fortunato perch\u00e9 non sar\u00e0 seduto allo stesso tavolo con il presidente statunitense Donald Trump al vertice NATO de L&#8217;Aja, Comprendo che \u00abZelenskij e gli europei possano essere delusi dal fatto che egli non sia pi\u00f9 formalmente parte delle discussioni. Ma credo che sia addirittura un bene per lui. Perch\u00e9 non vedo uno scenario in cui potrebbe esser seduto al tavolo accanto a Trump\u00bb. Rizzo ritiene che il futuro dell&#8217;Ucraina dipenda da come l&#8217;Europa decider\u00e0 di agire: \u00abNon credo che gli Stati Uniti si tireranno completamente indietro, ma la questione non \u00e8 pi\u00f9 in mano nostra. Non \u00e8 come con Biden. Ecco perch\u00e9 ero rimasta cos\u00ec delusa dall&#8217;esito del vertice dell&#8217;anno scorso. Il comunicato diceva che l&#8217;Ucraina \u00e8 un ponte verso la NATO. Ma non credo che sia vero. \u00c8 una strada lunga e oscura. Il futuro dell&#8217;Ucraina dipende da ci\u00f2 che l&#8217;Europa decider\u00e0 ora. E penso che i negoziati senza gli Stati Uniti siano l&#8217;opzione migliore per il futuro dell&#8217;Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E se \u201cCrudelia\u201d-der Leyen si allarga in uno azzardo dicendo che la sua banda sta \u00abintegrando la nostra industria della difesa come se l&#8217;Ucraina fosse nella UE. Questo \u00e8 un bene per l&#8217;Ucraina. E anche per l&#8217;Europa, perch\u00e9 l&#8217;Ucraina \u00e8 ora la patria di straordinarie innovazioni\u00bb, avendo forse in mente la messa al bando di una decina di partiti, o il mandato presidenziale continuativo a oltranza, ecco che il solito arrogante MAGA, in procinto ieri di partire per L&#8217;Aja, aveva ammesso una lontana possibilit\u00e0 di incontrare Vladimir Zelenskij: \u00abS\u00ec, forse lo vedr\u00f2\u00bb, o forse no, aveva bisbigliato Trump, del tipo \u201cdovr\u00f2 darci un&#8217;occhiata prima di decidere\u201d, e se lo vedr\u00f2 gli \u00abchieder\u00f2 come sta. \u00c8 in una situazione molto difficile in cui non avrebbe dovuto trovarsi\u00bb. Gi\u00e0. Ma forse non avrebbe dovuto trovarsi a quel posto fin dal 2019&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>FONTE:<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/politnavigator.news\/sudba-zelenskogo-v-rukakh-umirayushhejj-evropy.html<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/politnavigator.news\/prostitutka-kakikh-poiskat-ryutte-v-gaage-brosilsya-presmykatsya-pered-trampom.html<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/politnavigator.news\/merc-grozit-moskve-dat-pervoe-srazhenie-s-bundesverom-v-litve.html<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/politnavigator.news\/pinki-trampa-nam-ne-nuzhny-my-sami-s-udovolstviem-vooruzhaemsya-protiv-rf-merc.html<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/politnavigator.news\/my-ne-otkazhemsya-ot-ukrainy-ona-ne-vasha-merc-grozit-putinu-vstupleniem-germanii-v-vojjnu.html<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>https:\/\/politnavigator.news\/zapadnaya-strategiya-na-ukraine-polnostyu-provalilas-lavrov.html<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-linchino_a_trump\/45289_61602\/\">https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-linchino_a_trump\/45289_61602\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Poggi) Il Vertice dell&#8217;Aja segna un momento spartiacque per la storia della NATO: il 5% \u00e8 realt\u00e0&#8230;. e avvicina la guerra alla Russia Uno scorno clamoroso, per chi ha sempre creduto che, a nord dell&#8217;arco alpino, l&#8217;umanit\u00e0 non fosse in grado di mostrare altro che freddezza, impassibilit\u00e0, controllo delle emozioni. 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